Abbonati
In evidenza

Riapertura rottamazione quater e quinquies con nuove scadenze: il piano del Governo

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
1 min di lettura
In sintesi

Al vaglio la riapertura della rottamazione quater ai decaduti e dell’allargamento della rottamazione quinquies a tributi locali e casse

La rottamazione delle cartelle esattoriali è argomento di dibattito del Governo. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, sta controllando le effettive adesioni alla rottamazione quinquies, il cui termine per la presentazione delle domande è scaduto il 30 aprile. “Stiamo facendo i conti”, ha dichiarato.

Il governo sta vagliando l’ipotesi della riapertura della rottamazione quater ai decaduti e dell’allargamento della rottamazione quinquies a tributi locali e casse previdenziali. Per prima cosa occorre verificare le adesioni, poi si procederà a cercare le eventuali coperture.

Rottamazione Quater: In arrivo il salvagente per i decaduti

La notizia più attesa da migliaia di contribuenti riguarda la Rottamazione quater. Moltissimi cittadini e imprese hanno perso i benefici della definizione agevolata saltando le rate di novembre 2025 e febbraio 2026, trovandosi improvvisamente esposti alle procedure di riscossione ordinaria.

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha recentemente espresso parere favorevole a un “ripescaggio”. Attualmente, in sede di conversione del Decreto Fiscale (DL 38/2026) al Senato, è in forte spinta un emendamento cruciale:

  • La nuova scadenza: L’ipotesi sul tavolo è di considerare validi e tempestivi i versamenti delle rate scadute (30 novembre 2025 e 28 febbraio 2026) purché vengano saldati integralmente entro il 31 maggio 2026.
  • L’obiettivo del MEF: Garantire stabilità al gettito fiscale e permettere ai contribuenti di completare il percorso di rientro dal debito senza affossare le aziende con sanzioni e interessi originari.

Rottamazione Quinquies: Arriva la “Mini Tolleranza” di 5 giorni

Per chi ha invece aderito alla Rottamazione-quinquies (le cui domande si sono chiuse lo scorso 30 aprile 2026), le novità sono orientate alla flessibilità.

Per evitare che un banale disguido bancario o un ritardo tecnico faccia saltare l’intero piano di rientro (che prevede sconti fino al 60% e dilazioni fino a 54 rate bimestrali), le nuove norme introducono un salvagente fondamentale:

Perché è importante: Senza questo margine, anche un solo giorno di ritardo farebbe perdere tutti gli sconti su sanzioni e interessi, rendendo il debito immediatamente esigibile per l’intero importo originario.

Tolleranza di 5 giorni: I versamenti effettuati con un ritardo massimo di cinque giorni rispetto alle scadenze ufficiali non comporteranno la decadenza dal piano di rateazione.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

Richiedi la tua consulenza fiscale

Risposta entro 24 ore lavorative · Dati protetti

Qual è il tuo profilo fiscale?

Scegli per personalizzare la consulenza.

Descrivi brevemente la tua situazione

Più dettagli ci dai, più la nostra risposta sarà mirata. Bastano 2-3 frasi.

Come ti contattiamo?

Solo nome ed email sono obbligatori. Il telefono velocizza la risposta.

Conferma e invia

Controlla i dati e invia la richiesta. Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.