Per i titolari di partita IVA si riaprono le porte della pace fiscale. Un nuovo emendamento depositato in Commissione Finanze al Senato, inserito nel decreto Accise (noto anche come decreto carburanti ter n. 63/2026), punta a reintrodurre il ravvedimento speciale. Questa misura permetterebbe a imprese e professionisti di sanare le pendenze fiscali relative agli anni compresi tra il 2020 e il 2024 a condizioni agevolate.
La sanatoria, tuttavia, non è per tutti: per poterne beneficiare, il contribuente dovrà necessariamente aderire al Concordato Preventivo Biennale per il periodo 2026-2027 (anche in caso di rinnovo dell’accordo precedente).
L’emendamento è attualmente in fase di discussione presso la Commissione Finanze del Senato e sarà necessario attenderne l’approvazione definitiva e la successiva conversione in legge per l’ufficialità delle misure.

Come funziona il calcolo: Base imponibile e voto ISA
Il meccanismo alla base di questo “scudo” fiscale prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali. La particolarità risiede nel fatto che le tasse non si pagano sul reddito reale evaso, ma su una base imponibile fittizia.
Questo valore si ottiene applicando una maggiorazione percentuale al reddito d’impresa o di lavoro autonomo già dichiarato, calcolata in modo inversamente proporzionale all’affidabilità fiscale (voto ISA) del contribuente.
Ecco come varia l’incremento della base imponibile a seconda della “pagella” ISA:
| Punteggio ISA dell’anno da sanare | Incremento della Base Imponibile |
| Pari a 10 | +5% |
| Da 8 a 9,9 | +10% |
| Da 6 a 7,9 | +20% |
| Da 4 a 5,9 | +30% |
| Da 3 a 3,9 | +40% |
| Inferiore a 3 | +50% |
Le aliquote dell’imposta sostitutiva
Sulla base imponibile rideterminata, vengono poi applicate aliquote agevolate differenziate, sempre legate al punteggio ISA conseguito nelle singole annualità :
- 10% per contribuenti con punteggio ISA pari o superiore a 8;
- 12% per punteggi ISA compresi tra 6 e 8;
- 15% per contribuenti con voto ISA inferiore a 6.
Per quanto riguarda l’IRAP, il sistema prevede la stessa base imponibile (applicata al Valore della Produzione Netta) ma un’aliquota fissa e unica al 3,9%.
Sconto Covid-19: Per i soli periodi d’imposta 2020 e 2021, fortemente segnati dalle restrizioni della pandemia, le aliquote dell’imposta sostitutiva (inclusa l’IRAP) beneficiano di una riduzione ulteriore del 30%.
Scadenze, rate e importi minimi
L’accesso alla sanatoria prevede un limite economico minimo: l’imposta dovuta non potrà mai essere inferiore a 1.000 euro per ciascuna annualità regolarizzata.
Le tempistiche per mettersi in regola sono stringenti:
- Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 15 marzo 2027;
- In alternativa, è possibile optare per una rateizzazione fino a un massimo di 10 rate mensili di pari importo;
- Sulle rate successive alla prima, con scadenza oltre il 15 marzo 2027, verranno applicati gli interessi legali.
Il ravvedimento si considera perfezionato solo con il pagamento integrale. Saltare una rata non comporta l’immediata decadenza se il debito viene saldato entro la scadenza della rata successiva, ma il mancato pagamento totale porta alla perdita di tutti i benefici e al non rimborso delle somme già versate.
Accertamenti fiscali
Il vero vantaggio per le Partite IVA che aderiscono alla misura è lo scudo dagli accertamenti. Una volta avviato regolarmente il piano di pagamento, l’Agenzia delle Entrate non potrà effettuare rettifiche sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo per gli anni sanati (dal 2020 al 2024).
Tuttavia, lo scudo decade automaticamente in caso di:
- Decadenza dal Concordato Preventivo Biennale;
- Mancato pagamento delle rate previste;
- Comunicazione falsa relativa alle cause di esclusione ISA;
- Condanna o rinvio a giudizio per gravi reati tributari (sono invece tollerate violazioni minori come dichiarazioni infedeli sotto soglia o omessi versamenti).
A fronte di questa protezione, l’Agenzia delle Entrate ottiene tempi più lunghi per i controlli: per i soggetti che scelgono il ravvedimento per il periodo 2020-2023, i termini di decadenza per l’accertamento vengono prorogati d’ufficio al 31 dicembre 2029.
Franchigia POS e stop telemarketing
Oltre alla sanatoria fiscale, l’emendamento porta con sé altre importanti novità . Viene valutata l’introduzione di una tolleranza del 5% per gli errori formali legati all’allineamento quotidiano tra i dati dei terminali POS e i corrispettivi degli scontrini elettronici.
Slitta dal 30 giugno al 31 luglio il termine per l’adesione alla rottamazione-quinquies dei tributi locali, multe e ingiunzioni, per dare margine d’azione ai circa 980 Comuni attualmente al voto.
Si estende al settore delle telecomunicazioni il divieto di chiamate commerciali non richieste, limitando i contatti solo ai casi in cui vi sia esplicita richiesta del consumatore o nei confronti di chi è già cliente (e solo con consenso tracciabile e specifico).