Come funziona la per coutry limitation nel credito estero

HomeFiscalità InternazionaleTassazione di redditi esteriCome funziona la per coutry limitation nel credito estero

Meccanismo fiscale che limita l'ammontare del credito d'imposta che un contribuente può richiedere per le tasse pagate all'estero, calcolandolo separatamente per ciascun paese straniero.

La detrazione dall'IRPEF o dall'IRES delle imposte assolte all'estero (ex art. 165 del TUIR) può essere effettuata, ordinariamente, dal contribuente tenendo presenti due distinte limitazioni (Circolare 5 marzo 2015 n. 9, § 3.1):

L'importo scomputabile deve essere pari al minore tra l'imposta sui redditi pagata al di fuori dell'Italia e la quota di IRPEF o IRES corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero ed il reddito complessivo, al netto delle perdite pregresse ammesse in diminuzione; L'importo scomputabile deve essere assunto sino a concorrenza dell'imposta netta dovuta in Italia per il periodo d'imposta in cui il reddito estero ha concorso al complessivo reddito imponibile.

L'applicazione di queste disposizioni comporta la determinazione del c.d. "foreign tax credit", da portare a scomputo dall'imposta dovuta in Italia. Questo tipo di calcolo del credito per imposte estere deve essere effettuata anche nel caso in cui il contribuente residente in Italia vada a produrre redditi in più Paesi esteri. In questo caso il calcolo del credito spettante deve essere effettuato in modo separato per ciascuno degli stati coinvolti, secondo il metodo della c.d. "per country limitation". L'applicazione di questo metodo prevede che il calcolo della quota di imposta lorda, corrispondente alla misura in cui il reddito estero ha concorso alla formazione di quello complessivo, deve essere effettuata in via separata per ciascuno Stato coinvolto. Di seguito andiamo ad analizzare il funzionamento di questo metodo in relazione ad alcuni esempi forniti dall'Amministrazione finanziaria. Come funziona il calcolo del credito per imposte estere suddiviso Paese per Paese? Nell'ambito dell'applicazione del credito per imposte all'estero il legislatore ha previsto l'applicazione di una limitazione per singolo Stato. Nel caso di redditi prodotti in più Stati esteri, il legislatore fiscale italiano ha adottato il metodo per country limitation prevedendo, al comma 3 dell'articolo 165 del TUIR, che la detrazione debba essere effettuata separatamente per ciascuno Stato. Di seguito vediamo alcuni esempi di calcolo presenti nella Circolare del 05/03/2015 n. 9 (§ 7.3.5) dell'Agenzia delle Entrate. Ne deriva che la proporzione tra reddito estero (RE) e reddito complessivo (RCN), al netto delle perdite dei pregressi periodi d'imposta ammesse in diminuzione, dovrà essere operata come nell'esempio che segue: Esempio per country limitation: Soggetto IRES che produce redditi in due Stati esteri

Reddito Stato A 100

Reddito Stato B 200

Reddito di fonte italiana 300

Perdite pregresse 0

Reddito complessivo 600

Imposta pagata in A 25

Imposta pagata in B 75

Imposta italiana netta dovuta 165

Quota d'imposta italiana relativa al reddito Stato A = (100/600) x 165 = 27,50 Quota d'imposta italiana relativa al reddito Stato B = (200/600) x 165 = 55 Nell'esempio, l'imposta pagata in A, pari a 25,...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Ravvedimento operoso cripto-attività: come regolarizzare le posizioni pregresse

Come regolarizzare le cripto-attività non dichiarate tramite il ravvedimento operoso, distinguendo tra violazioni del monitoraggio fiscale (Quadro RW) e...

Smart working per datore estero: tassazione, stabile organizzazione e regime impatriati

Il lavoratore residente in Italia che svolge la prestazione in smart working per un datore estero è soggetto a...

Tassazione delle plusvalenze da criptovalute: regime fiscale 2026

Le plusvalenze da criptovalute realizzate da persone fisiche non imprenditori sono assoggettate all'imposta sostitutiva del 26% sui redditi 2025...

Cripto-attività in dichiarazione dei redditi 2026: guida completa

Le persone fisiche residenti in Italia che hanno realizzato plusvalenze da cripto-attività nel 2025 devono dichiararle nella Sezione V-A...

Certificato di residenza fiscale in Italia: guida operativa

La certificazione di residenza fiscale è un documento ufficiale con valore legale che il contribuente può richiedere presso l’Agenzia...

Ravvedimento operoso per redditi esteri non dichiarati: sanzioni, calcolo e procedura

Dichiarazione omessa o infedele, paesi white list e black list, quadri RL/RM/RC/RT/RW: la procedura completa con calcolo delle sanzioni...