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Pensione di reversibilità: come funziona e ipotesi di riforma

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Parliamo di pensione di reversibilità, facendo particolare riferimento a chi spetta e a come si può calcolare la pensione di reversibilità spettante. Tra le diverse forme pensionistiche che l’INPS mette a disposizione dei cittadini italiani, vi è anche quella di reversibilità, che va ad integrare la pensione ai superstiti nel caso di lavoratore pensionato deceduto.

La pensione di reversibilità è un diritto del coniuge o della persona unita civilmente con il cittadino deceduto, e sono inclusi i coniugi divorziati nel momento in cui sono titolari di un assegno di divorzio, con alcuni precisi criteri per l’accesso.

La pensione di reversibilità spetta anche ai figli minorenni alla data del decesso, inclusi i figli inabili al lavoro, o i figli maggiorenni studenti. Nel caso in cui il superstite risultava a carico del soggetto deceduto, la convivenza risulta importante nel determinare il diritto alla pensione di reversibilità.

La pensione di reversibilità ha precise aliquote, e corrisponde a una percentuale rispetto alla pensione ricevuta dal soggetto deceduto.

Pensione di reversibilità: come funziona e ipotesi di riforma

Aliquote pensione di reversibilità

Le aliquote della pensione di reversibilità fanno riferimento a percentuali differenti nel caso in cui i soggetti ad avere diritto alla pensione di reversibilità sono coniugi, figli o parenti stretti del soggetto defunto. In particolare, l’INPS indica le percentuali facendo riferimento al soggetto superstite:

  • Coniuge: ha il diritto al 60% della pensione;
  • Coniuge con un figlio: ha il diritto all’80% della pensione;
  • Coniuge con due o più figli: hanno diritto al 100% della pensione;
  • Un figlio: ha diritto al 70% della pensione;
  • Due figli: hanno diritto all’80% della pensione;
  • Tre o più figli: hanno diritto al 100% della pensione;
  • Un genitore: ha il diritto al 15% della pensione.

Esistono poi delle riduzioni alle percentuali che vengono applicate in base al reddito del beneficiario della pensione di reversibilità. Solitamente le pensioni di reversibilità sono soggette a variazioni di anno in anno, ma questo non è accaduto nel 2021, per cui le soglie sono rimaste invariate dall’anno precedente.

Coniuge separato e pensione di reversibilità

Bisogna analizzare un particolare aspetto della pensione di reversibilità, che è stato contestato e a cui molti italiani ancora non ne conoscono le caratteristiche. Cosa accade alla pensione di reversibilità nel caso di coniuge superstite separato?

Inizialmente la pensione di reversibilità veniva erogata al coniuge separato solamente nel caso in cui fosse già titolare di un assegno di mantenimento. In questo caso la pensione di reversibilità era come una continuazione dell’assegno di mantenimento stesso erogato dal soggetto defunto.

Successivamente però le normative sono cambiate, e la pensione di reversibilità e accessibile anche da parte dei coniugi separati che non ricevevano assegno di mantenimento. In ogni caso la pensione di reversibilità sarà erogata a favore del coniuge separato nel momento in cui:

  • E’ presente l’assegno divorzile;
  • Il coniuge non sia nuovamente sposato a seguito del divorzio;
  • Che il soggetto defunto sia iscritto all’INPS precedentemente al divorzio.

Pensione di reversibilità e figli maggiorenni

Per quanto riguarda i figli, l’INPS fa una distinzione tra figli maggiorenni e minorenni per il ricevimento della pensione di reversibilità. La pensione di reversibilità spetta ai figli che non risultano autonomi economicamente, in particolare:

  • Figli minori di 18 anni;
  • Studenti fino ai 21 anni di età di scuola media e superiore;
  • Studenti maggiorenni universitari fino a 26 anni di età;
  • Figli maggiorenni inabili che si trovavano a carico economico del soggetto deceduto;
  • Figli adottivi;
  • Figli nati da un matrimonio precedente del soggetto defunto;

Nel caso in cui i figli, ma lo stesso vale per il coniuge, ricevano redditi da lavoro, la pensione di reversibilità subisce delle riduzioni di percentuali in base alla situazione specifica. In particolare, si fa riferimento al tipo di reddito percepito, in base al trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

L’INPS mette a disposizione sul portale ufficiale una tabella esplicativa dei casi particolari, e in tutti i casi in cui i figli o il coniuge percepiscono redditi da lavoro, è possibile che la pensione di reversibilità venga sottoposta a tagli, che possono arrivare anche al 50% della pensione stessa.

Tipi di pensione messi a disposizione dall’INPS

Oltre alla pensione di reversibilità, l’ente di previdenza sociale INPS mette a disposizione dei cittadini numerosi tipi di trattamento pensionistico, in base alle necessità e al caso specifico. Le pensioni proposte dall’INPS fanno riferimento sia a lavoratori dipendenti subordinati sia a lavoratori autonomi, che versano regolari contributi all’INPS.

Tra le diverse tipologie di pensione, ritroviamo pensioni specifiche per casi specifici:

  • Pensione di vecchiaia: si tratta della pensione che viene erogata in base all’età anagrafica, e un minimo di 20 anni di requisiti contributivi;
  • Pensione di anzianità: questo tipo di pensione presuppone il raggiungimento di quote specifiche che sommano l’età anagrafica con il requisito contributivo, in base al versamento dei contributi effettuato durante il lavoro;
  • Pensione per lavoratori precoci: esiste un particolare trattamento pensionistico per i cittadini italiani che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni;
  • Pensione di inabilità: viene erogata ai soggetti impossibilitati a svolgere attività di tipo lavorativo;
  • Ape sociale: si tratta di una indennità che prevede un prepensionamento per i lavoratori che si trovano in difficoltà, perché svolgono lavori particolarmente gravosi, o si trovano in stato di cassa integrazione o disoccupazione;
  • Quota 100: è una particolare prestazione dell’INPS avviata in via sperimentale per alcuni anni, che presuppone che la somma tra l’età anagrafica e gli anni lavorati sia pari a 100. Questa misura terminerà presto, e si attende la riforma delle pensioni per conoscere quale misura andrà a sostituzione di Quota 100.
  • Opzione donna: si tratta di un particolare trattamento pensionistico a favore delle donne, sia lavoratrici dipendenti che autonome, che possono accedere secondo specifici requisiti ad una pensione anticipata.

Riforma delle pensioni: le ipotesi

La riforma delle pensioni è attesa per modificare il quadro generale delle pensioni messe a disposizione dall’INPS. La riforma delle pensioni mette al centro dell’attenzione prima di tutto Quota 100, che è stata applicata come misura sperimentale e il cui funzionamento per gli obiettivi prefissati non ha ottenuto riscontri del tutto positivi.

Inoltre, anche altri tipi di trattamenti pensionistici potrebbero subire variazione, tra il 2021 e il 2022. Per quanto riguarda la pensione di reversibilità, molto probabilmente ci si troverà di fronte ad un taglio, oltre che ad un nuovo ricalcolo degli attuali sistemi di prepensionamento.

Al momento la riforma delle pensioni è al centro del dibattito, e si preannunciano cambiamenti del sistema decisivi per quasi la totalità delle tipologie di pensione attualmente esistenti.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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