La tassazione dei redditi da pensione per i pensionati espatriati all’estero. Differenze di tassazione per i pensionati INPS rispetto ai pensionati INPDAP. Come effettuare Pianificazione Fiscale da pensionati. Se pensi di trasferirti all’estero incassando il lordo della tua pensione, con questo articolo scoprirai se e come farlo.

Trasferirsi all’estero è il sogno di molti pensionati italiani.

L’idea di cambiare vita ed espatriare sfruttando una tassazione più favorevole rispetto a quella italiana è possibile. Tuttavia, è necessario prestare attenzione alla procedura da seguire.

Negli ultimi anni si è sparsa la voce che trasferirsi all’estero, da pensionati, permetta di ricevere comunque la pensione di anzianità senza imposte italiane.

Questa informazione, corretta solo in parte, ha provocato la messa in pratica di questo progetto da parte di tantissimi pensionati italiani.

Il problema, però è che solo pochi di loro sono stati messi al corrente delle cautele da prendere prima di dedicarsi con serenità a godersi la propria pensione italiana in un Paese estero.

Ci sono pensionati che in Italia stentano ad arrivare a fine mese e che possono vivere con mille euro in maniera agiata alle Canarie e in Thailandia.

Stai pensando anche tu di fare questo passo?

Allora fai attenzione a presta la dovuta cautela alla procedura per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze fiscali.

In questa guida andrò ad analizzare la procedura da seguire quando si vuole trasferire all’estero la propria residenza da pensionati. Ti spiegherò i vantaggi che si possono ottenere in relazione alla fiscalità italiana.

Cominciamo!


TASSAZIONE DEI REDDITI DA PENSIONE DI ESPATRIATI

LA RESIDENZA FISCALE DEI PENSIONATI

Trasferirsi all’estero prima di tutto ha delle conseguenze fiscali importanti.

L’articolo 3 del DPR n 917/86, definisce, infatti, quelle che sono le regole di tassazione dei soggetti residenti e non residenti in Italia.

I soggetti fiscalmente residenti in Italia, sono tenuti a dichiarare in Italia tutti i loro redditi, ovunque prodotti. Si tratta del principio della cd “worldwide taxation“.

Mentre i soggetti non residenti fiscalmente sono tenuti a dichiarare in Italia solo i redditi ivi prodotti (salvo quanto indicato nelle varie Convezioni bilaterali stipulate dall’Italia con i vari Paesi esteri).

Capirai, quindi, che è importante capire come fare ad essere considerati fiscalmente residenti all’estero.

Per essere considerati residenti fiscalmente all’estero, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • Non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno. Cioè per 183 giorni negli anni normali (184 in quelli bisestili), con contestuale iscrizione all’A.I.R.E.;
  • Di non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • Non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati residenti fiscalmente in Italia.

Si è, inoltre, considerati residenti in Italia, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato.

Questi territori sono individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni. Se vuoi verificare la lista attuale di questi Paesi consulta il link seguente.

TASSAZIONE DELLA PENSIONE ITALIANA DI ESPATRIATI

Trasferirsi all’estero, ed effettuare il corretto trasferimento da un punto di vista fiscale è il punto di partenza per poter godere del beneficio più grande. Si tratta dell’agevolazione, perfettamente legale, di vedersi tassare la propria pensione esclusivamente all’estero.

Vediamo, a questo punto, la regola generale che disciplina la tassazione dei redditi da pensione corrisposti da Enti italiani. Successivamente, invece, vedremo come è possibile ottenere l’esenzione dall’applicazione delle ritenute italiane sulla pensione corrisposta ad un espatriato.

TASSAZIONE DELLA PENSIONE ITALIANA DI ESPATRIATI

La normativa italiana prevede quanto segue:

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.

Anche le persone non residenti nel territorio dello Stato italiano sono obbligate al pagamento delle addizionali regionale e comunale all’IRPEF. Questo se, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’IRPEF dopo aver scomputato tutte le detrazioni spettanti e i crediti d’imposta per i redditi prodotti all’estero che hanno subito la ritenuta d’imposta a titolo definitivo.

La regola generale è che un pensionato espatriato che percepisce una pensione di fonte italia tassa tale reddito in Italia (Stato della Fonte).

Successivamente, tale reddito deve essere assoggettato a tassazione anche nello Stato di Residenza Fiscale. Questo è il principio generale di tassazione concorrente dei redditi da pensione.

REDDITI DA PENSIONE NELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI

Come visto la tassazione delle pensioni del settore privato percepite da soggetti espatriati prevede una tassazione concorrente.

In sostanza siamo di fronte ad una fattispecie di doppia imposizione giuridica.

Al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione del reddito, l’Italia ha siglato delle Convenzioni internazionali con tantissimi Paesi.

All’interno della convenzione si trovano le varie regole previste per superare le problematiche di doppia imposizione reddituale.

La regola generale prevista nelle convenzioni OCSE è le pensioni corrisposte a soggetti non residenti sono tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni dei:

  • Lavoratori del settore privato;
  • Lavoratori del settore pubblico.

Vediamo, di seguito, le diverse modalità di tassazione dei redditi da pensione del settore privato e pubblico.

TASSAZIONE DELLA PENSIONE DEL SETTORE PRIVATO

Nelle convenzioni stipulate secondo il modello OCSE all’articolo 18 viene definita la modalità di tassazione della pensione privata.

Si tratta del reddito da pensione percepita da soggetti residenti fiscalmente all’estero.

Sul punto, la Convenzione afferma:

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’art. 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato

In pratica, le pensioni dei lavoratori privati devono essere assoggettate a tassazione solo nello Stato di residenza fiscale del soggetto percettore. Questo, indipendentemente dal Paese ove egli abbia lavorato e maturato i requisiti pensionistici.

Avrai capito, quindi, che è fondamentale trasferirsi all’estero in modo conforme?!

TASSAZIONE DELLA PENSIONE DEL SETTORE PUBBLICO

Le regole per la tassazione della pensione dei lavoratori del settore pubblico è sancito dall’articolo 19 del Modello di Convenzione OCSE.

In particolare, l’articolo 19, paragrafo 2, della Convenzione OCSE prevede quanto segue:

“2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, (per quanto riguarda l’Italia), o da un suo ente territoriale (per quanto riguarda la Francia) sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente, sono imponibili soltanto in questo Stato.

b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell’altro Stato qualora il beneficiario sia un residente di detto Stato e ne abbia la nazionalità senza avere la nazionalità dello Stato dal quale provengono le pensioni”

La possibilità di ottenere una tassazione della pensione esclusivamente nello stato estero di residenza, non vale per i pensionati che sono stati dipendenti della Pubblica Amministrazione (pensionati ex Inpdap) emigrati all’estero.

Questi soggetti, invece, sono obbligati a subire una doppia tassazione (quella del Paese ospitante + le imposte trattenute alla fonte in Italia).

Insomma, uno statale, parastatale, ex militare, finanziere, ex dipendente degli Enti Locali (Comuni, Provincie, Regioni), un vigile del fuoco, poliziotto o forestale non hanno diritto alla defiscalizzazione della loro pensione se risiedono all’estero.

Si tratta di una sperequazione inammissibile.

Si tratta di una importante differenza di trattamento, che dovrebbe essere sanata direttamente dal governo. Altrimenti, qualcuno dei soggetti interessati potrebbe fare ricorso alla Consulta.

TASSAZIONE DEI PENSIONATI EMIGRATI ALL’ESTERO

Vediamo nella seguente tabella il riassunto della tassazione legata a pensioni di fonte italiana percepite da cittadini italiani espatriati all’estero.

PENSIONATICRITERIO DI TASSAZIONEARTICOLO MODELLO OCSE
SETTORE PREIVATOTASSAZIONE ESCLUSIVA NEL PAESE DI RESIDENZA FISCALEARTICOLO 18 MODELLO OCSE
SETTORE PUBBLICOTASSAZIONE CONCORRENTE NEL PAESE DI RESIDENZA FISCALE E DELLA FONTE DEL REDDITOARTICOLO 19 MODELLO OCSE

PROCEDURA DA SEGUIRE PER LA DEFISCALIZZAZIONE DELLA PENSIONE ITALIANA

Se sei un pensionato INPS del settore privato puoi ottenere l’esenzione dall’applicazione delle ritenute alla fonte in Italia sulla pensione.

In pratica, il pensionato che si è trasferito all’estero ha facoltà di chiedere all’INPS l’applicazione delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni fiscali in vigore.

Tramite questa procedura è possibile ottenere la detassazione della pensione italiana. Come previsto dall’articolo 18 tale reddito rimane soggetto a tassazione esclusiva del Paese di residenza fiscale. Oppure è possibile richiedere l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi indicato. Ad esempio l’imposizione fiscale in Italia solo in caso di superamento di determinate soglie di esenzione.

A tal fine il pensionato deve presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito INPS.

Puoi trovare il modulo nel sito INPS, alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali. Il modulo è presente in 4 versioni:

  • Modello CI531-EP-I/1 modulo italiano-inglese;
  • Modello CI532-EP-I/2 modulo italiano-francese;
  • Modelli CI533-EP-I/3 modulo italiano-tedesco;
  • Modello CI534-EP-I/4 modulo italiano-spagnolo.

Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall’Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partners dei trattati.

Esso costituisce istanza per chiedere la non effettuazione totale o parziale della ritenuta alla fonte dell’imposta italiana da operare sulle pensioni e/o altre remunerazioni analoghe, percepite da soggetti residenti in Stati con i quali l’Italia ha stipulato Convenzioni per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, che lo prevedono espressamente.

Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera e dovrà essere consegnato in modalità cartacea.

Esistono altri modelli riconosciuti come validi da parte dell’Agenzia delle Entrate ai fini dell’attestazione della residenza fiscale estera, come ad esempio il modello 6166 rilasciato dall’IRS statunitense.

RIMBORSI DI IMPOSTE DI ANNUALITA’ PRECEDENTI

La procedura per ottenere la defiscalizzazione della pensione italiana non è immediata. L’INPS prima di erogare la pensione lorda deve effettuare i relativi controlli di rito.

Per questo motivo può venirsi a creare uno sfasamento temporale tra richiesta dell’agevolazione ed ottenimento della stessa.

Per questo periodo di tempo il pensionato ha facoltà di chiedere il rimborso delle ritenute italiane applicate sulla pensione.

La richiesta di rimborso delle imposte italiane deve essere presentata al seguente indirizzo:

Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara

L’istanza di rimborso deve essere prestata entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del prelevamento dell’imposta (articoli 37 e 38 del DPR n. 602/73).

L’istanza deve contenere necessariamente:

  • L’attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale nonché
  • La dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione.

TASSAZIONE DEI PENSIONATI: CONDIZIONI PARTICOLARI CON FRANCIA BRASILE E CANADA

Come ho avuto modo di spiegarti la regola generale della tassazione dei redditi da pensione dei lavoratori privati è legata allo stato di Residenza Fiscale del pensionato.

Soltanto questo Stato ha potestà impositiva su quel reddito da pensione.

Questa regola generale di tassazione, tuttavia, presenta alcune deroghe. Questo, in quanto, la Convenzione contro le doppie imposizioni siglata dall’Italia ha previsto condizioni diverse.

Alcuni fra questi accordi dettano regole del tutto peculiari, prevedendo specifiche soglie di esenzione o la tassazione concorrente in entrambi i Paesi contraenti.

PENSIONATI E CONVENZIONE ITALIA / FRANCIA

In particolare la Francia, con cui è in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali (Legge n. 7/1/1992, n. 20), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede, all’articolo 18, che:

“1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.

2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, le pensioni ed altre somme pagate in applicazione della legislazione sulla sicurezza sociale di uno Stato, sono imponibili in detto Stato, con applicazione quindi del principio della tassazione concorrente della prestazione in entrambi i Paesi contraenti

TASSAZIONE CONCORRENTE CON LA FRANCIA

A tal proposito appare opportuno ricordare che tra le Amministrazioni finanziarie italiane e francesi, in data 20 dicembre 2000, è stato stipulato un Accordo Amichevole.

Disponibile sul sito internet del Consolato Generale d’Italia, alla voce “Pensioni – convenzione italo-francese”.

In questa sezione si precisa che tutte le pensioni di vecchiaia, anzianità, reversibilità e invalidità erogate dagli enti, tra i quali in primo luogo l’INPS rientrano nell’ambito applicativo del paragrafo 2 dell’articolo 18.

Pertanto, tali redditi devono essere assoggettate ad imposizione sia in Italia sia nel Paese estero (principio della tassazione concorrente). Inoltre, per le imposte pagate in quest’ultimo Stato in via definitiva, spetta il credito di imposta se previsto.

Pertanto, come precisato dal Ministero dell’Economia e Finanze anche in occasione delle interrogazioni parlamentari n. 2-00184 del 22/11/2007 e n. 5-04938 del 22/06/2011, l’INPS risulta obbligato ad applicare alle pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità e reversibilità, corrisposte a beneficiari residenti in Francia, la ritenuta d’imposta, con le modalità previste dall’articolo 23 del DPR n. 600/73.

Le Autorità fiscali francesi sono, a loro volta, tenute ad eliminare la doppia imposizione, per quanto riguarda le imposte pagate a titolo definitivo in Italia sui redditi in questione.

Questo applicando le disposizioni contenute nell’articolo 24, paragrafo 2, lettera a), della predetta Convenzione tra l’Italia e la Francia, intitolato “Disposizioni per eliminare le doppie imposizioni”.

PENSIONATI E CONVENZIONE ITALIA / BRASILE

Ulteriore Convenzione contro le doppie imposizioni con regime impositivo peculiare è quella in vigore con il Brasile.

Per le pensioni della gestione previdenziale privata è prevista una soglia di esenzione corrispondente al valore equivalente in euro di 5.000 dollari statunitensi.

Per l’eccedenza la tassazione è effettuata secondo le regole della legislazione fiscale italiana (tassazione ordinaria IRPEF).

PENSIONATI E CONVENZIONE ITALIA / CANADA

Altra ipotesi di convenzione particolare è quella in vigore tra Italia e Canada per i redditi da pensione.

La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Canada prevede una soglia di esenzione pari alla somma equivalente in euro di dodicimila dollari canadesi.

Per prestazioni di importo superiore, la tassazione dell’eccedenza con applicazione dell’aliquota più favorevole tra il 15% e quella prevista dalla legislazione fiscale italiana.


EROGAZIONE DELLA PENSIONE ITALIANA ALL’ESTERO

Chi ha intenzione di trasferirsi in uno dei paesi dell’Unione europea (Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna ecc…) può richiedere che gli venga versata la pensione in una delle seguenti modalità:

  1. Su un conto corrente bancario estero, indicando le coordinate bancarie;
  2. Su un conto corrente postale estero, indicando le coordinate del conto corrente postale;
  3. Tramite l’emissione di un assegno bancario in euro.

Per chi invece decide di stabilire la propria residenza in uno stato al di fuori dell’Unione europea, le condizioni e le modalità di pagamento possono essere varie.

La soluzione migliore (come specificato sul sito dell’Inps), consiste nello scrivere un email all’Ufficio Pensioni Estero

[email protected]

per richiedere tutte le informazioni necessarie.

La periodicità dei pagamenti rispetta le scadenze classiche delle pensioni pagate in Italia, cioè:

  • Mensile, se l’importo della pensione è maggiore di €. 65,00;
  • Semestrale, se l’ammontare della pensione è maggiore di 5 e minore di €. 65,00;
  • Annuale, se l’importo totale è minore di €. 5,00.

3 MIGLIORI PAESI OVE TRASFERIRTI DA PENSIONATO

Arrivato a questo punto della lettura di questa guida sono sicuro che ti sarai posto la domanda su quali siano le migliori prospettive per un pensionato che espatria.

Ebbene, ho scritto un articolo dedicato proprio a questo argomento. Ho analizzato per te i regimi fiscali individuando 3 Paesi UE in cui vi è forte convenienza per trasferirti se sei un pensionato.

Segui il link ed accedi all’articolo.

3 Migliori Paesi in cui trasferire la tua residenza da pensionato


PENSIONATI ESPATRIATI ALL’ESTERO: TASSAZIONE DELLA PENSIONE

Come abbiamo visto godersi la propria pensione all’estero, senza dover pagare le imposte allo Stato italiano è possibile, rispettando la normativa prevista e soltanto in specifiche fattispecie.

Se vuoi effettuare una Pianificazione Fiscale mirata e programmare il tuo trasferimento all’estero, fallo consultandoti con un Commercialista esperto in questo ambito.

Il rischio di incorrere in errore è ampio, e può portarti a sanzioni che potresti benissimo evitare.

L’Agenzia delle Entrate negli ultimi anni ha notevolmente aumentato i controlli.

Si tratta di accertamenti volti ad individuare i soggetti che:

  • Non hanno applicato correttamente queste normative;
  • Hanno effettuato il trasferimento all’estero al solo fine di eludere materia imponibile. Magari trasferendo la residenza all’estero, ma mantenendo il proprio domicilio in Italia.

Per questo motivo è importante conoscere la normativa ed affidarsi a consulenti esperti che sappiano indirizzarti verso le giuste soluzioni da prendere in relazione alla vostra situazione personale.

Ricorda, infine, che in caso di audit dell’Agenzia è necessario farsi trovare preparati con un fascicolo personale che contenga tutte le informazioni utili a dimostrare la bontà della tua scelta e degli adempimenti fiscali che hai posto in essere.

Per qualsiasi info ulteriore contattami attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

86 COMMENTI

  1. a) leggiti le convenzioni bilaterali per “evitare le doppie imposizioni fiscali” che trovi sia sul sito Inps che Agenzia delle Entrate; b) per le aliquote Irpef entra nel sito Inps e/o nel sito pensionistico dei Paesi di interesse; c) l’iscrizione Aire ti cancella dalla sanità nazionale obbligatoria ma la residenza estera di da diritto alla tesserina LB-2 rilasciata dall’Asl che ti serve per quande sarai turista in Italia (ricoveri e urgenze comprese).

  2. In risposta a Giuliano, leggo che l’accordo non riguarda le pensioni private. Io ho una pensione integrativa privata (FIDEURAM VITA). Si puo’ avere l’esenzione anche per questa? giusto una curiosita’! l’attestazione della residenza fiscale all’estero immagino si debba presentare ogni anno, giusto ? un’altra banca italiana mi ha chiesto l’attestazione di residenza rilasciata dal paese estero (USA) di cui sono residente, per non tassare gli interessi bancari sul conto residenti all’estero. Attestazione da presentare entro Marzo di ogni anno. Il modello 6166 rilasciato dagli Stati Uniti costa $100. Per risparmiare una talle somma, considerando i bassissimi tassi di interessi bancari non vale la pena. Anche per la pensione integrativa che ho, tassata solo su una parte (il 40%) e considerando l’accordo sulla doppia imposizione fiscale tra Italia e USA, e’ piu’ facile far tassare in Italia e poi detrarre dalla dichiarazione USA. Negli Stati Uniti il fisco rimborsa il cittadino in 30-45gg, non 10 anni, come mi hanno detto giusto pochi giorni fa, in Italia!!! ma e’ vero??? perche’ ho difficolta’ a crederci!

  3. Come detto, per le pensioni private come quelle integrative bisogna vedere cosa è previsto nei contratti, non si può generalizzare. La certificazione di residenza fiscale gli istituti la chiedono ogni anno, per il CRS. Infine, non mi risulta che negli altri Paesi si ottengano rimborsi in 45 giorni. Certo non siamo ai livelli italiani, ma non sono nemmeno così veloci.

  4. In Brasile le pensioni private sia erogate da Inps che da Soc. Finanziarie sono tassate sia alla fonte che in Brasile. La certificazione di residenza in Brasile l’ottieni ogniqualvolta presenti la dichiarazione dei redditi e paghi le imposizioni ma nel l’Inps e ne le Soc. Private la chiedono annualmente ma di quando in quando. Le detrazione … 4 anni di tempo per il rimborso e a volte devi correre con un avvocato altrimenti rescrivono.

  5. Buongiorno, mi serve una informazione.
    Dal 1 GIUGNO 2017 sono residente in Portogallo, credo fiscalmente in quanto sono 214 giorni. nell’anno 2017 ho percepito la pensione in Italia con la dovuta trattenuta fiscale.
    Dal 24 OTTOBRE 2017 sono iscritta all’AIRE. a GENNAIO 2018 ho inviato all’Autorità Tributaria del Portogallo la mia pratica per ottenere la detassazione e fatta poi richiesta all’INPS PER L’ANNO 2018.
    Ora sono Residente Non Abituale
    Credo di dover fare la dichiarazione dei redditi in Portogallo per l’anno 2017 (?) E probabilmente fare richiesta di rimborso delle imposte trattenutemi sulla pensione per l’anno 2017 alla Agenzia delle Entrate di Pescara (?)
    e’ esatto ?. Poichè in Italia ho un appartamento in usufrutto sul quale verso l’imposta (è a mia disposizione) cosa devo fare per la dichiarazione in Italia? ASiccome avrò anche delle spese mediche posso farmi rimborsare sulla dichiarazione italiana se devo farla? E’ un po’ pasticciato spero di essermi spiegata. Grazie per una risposta.

  6. Sono italiana residente in Portogallo. Sono residente dal 1 GIUGNO 2017. Iscritta all’AIRE dal 24.10.2017
    Ho inviato la richiesta per avere la pensione detassata dal 2018. Credo di essere fiscalmente residente
    in Portogallo perchè ho superato i 183 giorni. (?) Devo fare la dichiarazione dei redditi anche in Portogallo? Devo pagare le tasse anche in Portogallo? E poi devo chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate di Pescara?
    Non so bene come comportarmi. Posso avere una risposta? Vi ringrazio

  7. Sono disponibile ad aiutarla a risolvere i suoi dubbi. Se vuole mi contatti in privato per una consulenza.

  8. Salve,
    sono un medico ed ho ottenuto in questi gg la pensione in cumulo ENPAM/INPS. I miei figli risiedono in Svizzera e sto riflettendo se in autunno trasferirmi a vivere con loro. Ev. effettuerei ivi un pò di libera professione.
    Come sarebbe tassata la mia pensione?E gli eventuali redditi in Svizzera?
    Grazie.

  9. Per quesiti di questo tipo se interessato mi contatti per una consulenza personalizzata. Risonderò alle sue domande e le indicherò modalità di tassazione ed eventuali modalità per evitare la doppia imposizione del reddito.

  10. sarò un futuro pensionato enti locali, ho intenzione di risiedere nella fascia costiera della Slovenia visto che già la frequento… cosa dovrei fare per evitare la doppia imposizione? E’ proprio necessario affidarsi ad uno studio legale?

  11. Salve Matt, se vuole offriamo un servizio di consulenza dedicato al trasferimento di residenza all’estero. Le indicheremo come chiudere le sue posizioni con l’Italia ed ottenere la residenza fiscale estera. Per quanto riguarda la pensione le indicheremo come ottenere la detassazione italiana. Se interessato la ricontatto per il preventivo.

  12. Sono un pensionato che gode di pensione ai superstiti ex indap, ho preso da poco la residenza in Andalusia Spagna sto procedendo alliscrizione all’ AIRE, volevo sapere se posso usufruire della de tassazione della pensione di reversibilità e non incorrere in una doppia tassazione a mio carico. Grazie

  13. Per questioni di carattere personale se vuole mi contatti attraverso il servizio di pianificazione fiscale internazionale.

  14. intenderei cessare la mia attività di avvocato e trasferirmi in portogallo. la mia attuale pensione è corrisposta dalla Cassa nazionale e non quindi dall’Inps. Avrò diritto ugualmente alla corresponsione della pensione senza le detrazioni di legge?

  15. L’esenzione riguarda solo le pensioni corrisposte dallo Stato e non quelle erogate da enti privati come la cassa forense.

  16. Buongiorno, se “riesce” ad ottenere anche la residenza fiscale in Portogallo e successivamente dimostrarlo sia all’Ente che le eroga la pensione ed all’Agenzia delle Entrate, piu’ o meno dopo 6 mesi la pensione le verrà erogata al lordo delle imposizioni Irpef e al netto delle addizionali regionali e comunali.

  17. Se la pratica e’ completa del mod F 772 ci vogliono 2-3 mesi per vedersi accreditare la pensione ricalcolata.

  18. Buongiorno, fra un po’ andrò in pensione e mi trasferiro in polonia. Cosa devo fare? E la pensione sarà tassata cone in italia? Insomma le domande son tante…come fare?
    Grz du leggermi attendo una vs

  19. Mi contatti per ricevere una consulenza in privato. Risponderò alle sue domande e risolverò i suoi dubbi.

  20. Luigi buonasera. La prima cosa da fare è quella di leggere gli articoli dedicati ai Pensionati Inps cittadini Italiani residenti o che andranno a risiedere in Polonia sulla “convenzione per evitare la doppia imposizione fiscale sottoscritta tra Italia e Polonia” .
    Può trovare copia della convenzione sia sul sito Inps che su quello dell’Agenzia delle Entrate.
    Poi di preferenza recarsi all’Agenzia Inps che la amministra per comunicare la futura residenza e iniziare a conoscere gli aspetti burocratici che dovrà affrontare con l’Istituto e contemporaneamente recarsi all’Agenzia delle Entrate nella Sede della sua provincia e informarsi anche con loro. In seguito, preso atto, della complessità o meno della burocrazia da affrontare deciderà se rivolgersi ad uno specialista come Fiscomania o fare da solo.
    Infine le consiglio di cercare in web qualche blog aperto da Italiani residenti in Polonia, sicuramente ci saranno anche dei Pensionati ai quali potrà rivolgere delle domande operative del day by day. In bocca al lupo!

  21. buongiorno sono Danilo sono un pensionato inps e enasarco ,vorrei fare la residenza all estero .l enasarco è considerata un ente privato’.

  22. Buongiorno. Gli italiani che risiedono nelle Filippine hanno diritto a ricevere la pensione INPS lorda di tasse?

  23. non basta avere la residenza permanente nelle Filippine ed avere dei comprovanti di residenza (cc bancario e
    utenze varie) ma necessariamente riuscire ad avere anche la residenza fiscale che la si ottiene solo pagando le imposte sui quattrini trasferiti dall’Italia e trasferendo il pagamento della pensione.
    deve utilizzare il modulo predisposto dall’Inps mod EP (mod 722 dell’Agenzia delle Entrate) per la domanda di detassazione…attenzione questo modulo deve essere timbrato e firmato da un delegato del fisco filippino autorizzato a farlo. tempi: ci vanno 2-3 anni dalla residenza…..nelle filippine la dichiarazione annuale di imposte di rendita la si deve fare tra marzo ed aprile di ogni anno.

  24. Salve. Se mi trasferisco a Malta, ma continuo a ricevere reddito derivante da commissioni pagate in italia come incaricato alle vendite con partita iva, come funziona? Devo cmq pagare su quelle somme tasse in Italia o a Malta? E l’iva sulle commissioni?
    Grazie

  25. Nella situazione che mi descrive ci sono vari aspetti problematici. Se vuole ne parliamo in dettaglio in consulenza. Mi faccia sapere se interessato così la ricontatto in privato.

  26. Buona giornata mi chiamo Franco sono trasferito in Tailandia con tutta documentazione corretta richiesta dall’ INPS e registrazione di residenza
    Tailandese la mia pensione viene versata dall’ INPS in una banca Thay Lorda .
    Ora avrei bisogno di sapere come debbo fare per pagare le tasse sulla pensione , è automatico secondo la documentazione dichiarata a enti Tailandesi ?
    Cordialmente
    Franco

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