Visto per nomadi digitali in Croazia
Visto per nomadi digitali in Croazia

Una volta una delle più grandi destinazioni turistiche d’Europa, la Croazia fa affidamento sui nomadi digitali per contribuire all’economia della nazione e rilanciare la sua industria dei viaggi colpita dalla pandemia.

La Croazia ha iniziato a offrire visti speciali ai lavoratori digitali al di fuori dell’Unione europea nel gennaio 2021, consentendo loro di rimanere fino a un anno ed esentandoli dall’imposta sul reddito. L’introduzione di questo permesso aggiunge una nuova opzione per i cittadini non UE di vivere in Croazia a lungo termine. La normativa di riferimento è quella che puoi trovare al link seguente “Narodne Novine“. In questo articolo andiamo ad approfondire gli aspetti legati all’introduzione di un permesso di soggiorno specifico per soggetti non UE che vogliono trasferirsi stabilmente in Croazia come nomadi digitali. Inoltre, andremo ad analizzare anche la detassazione fiscale concessa ai nomadi digitali per un anno.

Visto per nomadi digitali in Croazia
Visto per nomadi digitali in Croazia

Il “visto per nomadi digitali” in Croazia

Il visto per nomadi digitali in Croazia non è altro che un permesso di soggiorno. In Croazia, un visto si riferisce a soggiorni di breve durata per i turisti. A seconda della tua nazionalità, puoi semplicemente presentarti in Croazia e rimanere fino a 90 giorni, ma sei un soggetto residente in paese extra-UE devi essere in possesso di un visto turistico valido, prima di poter entrare in Croazia. Per approfondire questi aspetti puoi fare riferimento al sito del Ministero degli affari esteri e europei della Croazia.

Nel caso in cui il soggetto extra-UE desideri rimanere e vivere stabilmente in Croazia oltre la durata del visto turistico deve chiedere un permesso di soggiorno. Considerando il clamore mondiale intorno all’introduzione di un “visto per nomadi digitali” in Barbados, Grecia, Estonia e altrove, il nuovo permesso di soggiorno croato è stato automaticamente indicato come visto, anche se non lo è. Immagino che “visto per nomadi digitali” esca meglio rispetto alla locuzione “permesso di soggiorno per nomadi digitali“.

La norma di legge che regola il soggiorno degli stranieri in Croazia si chiama “Zakon o strancima”. Questa normativa esisteva già prima dell’introduzione della disciplina del soggiorno dei nomadi digitali. L’aggiornamento della legge non riguarda solo i nomadi digitali. Include anche una serie di modifiche tra cui l’introduzione di un permesso di soggiorno per la diaspora croata e nuove regole per la regolamentazione della residenza permanente e temporanea.

La definizione di nomade digitale secondo la norma croata

L’art. 3 della normativa in commento chiarisce il significato del termine “nomade digitale” per la Croazia. In particolare, il significato è il seguente:

“nomade digitale è un cittadino di un paese terzo che è impiegato o svolge un lavoro attraverso la tecnologia della comunicazione per una società o una propria società che non è registrata nella Repubblica di Croazia e non svolge lavoro o fornisce servizi a datori di lavoro nella Repubblica di Croazia”

La definizione di nomade digitale nel glossario della legge afferma chiaramente che non puoi lavorare per nessuna azienda registrata in Croazia.

Questi soggetti hanno la possibilità di richiedere residenza in Croazia, infatti:

Una domanda di regolamentazione della residenza temporanea per altri scopi o scopi di residenza dei nomadi digitali può essere presentata da un cittadino di un paese terzo dopo la scadenza di sei mesi dalla scadenza della residenza temporanea concessa per altri scopi o scopi di residenza di nomadi digitali”.

La richiesta del visto per nomadi digitali in Croazia

Sostanzialmente, spetta al ministero decidere sull’ottenimento del visto per nomadi digitali in Croazia. Il presupposto è che questa base di residenza deve essere equiparata ai permessi di soggiorno basati sul pagamento anticipato dell’affitto, il volontariato e la proprietà di beni immobili.

Sul sito del Ministero è riportato che il permesso per nomadi digitali non può essere prorogato, ma c’è anche scritto che bisogna aspettare 6 mesi prima di poterlo richiedere nuovamente. Forse per “prorogato” intendono prolungare il permesso di soggiorno esistente per oltre 1 anno ininterrottamente. 

Visto per nomadi digitali e residenza permanente o cittadinanza croata

Per beneficiare della residenza permanente in Croazia, un cittadino di un paese terzo deve vivere ininterrottamente in Croazia per un periodo di 5 anni. Per continuamente, significa che non è possibile assentarsi per più di dieci mesi in totale o una volta per un massimo di sei mesi durante il periodo di 5 anni. Questo è definito nell’articolo 150 della legge per l’impatrio di cittadini stranieri in Croazia. L’eccezione è per i cittadini di paesi terzi che vivono in Croazia in base al ricongiungimento familiare

Per la nuova legge sui nomadi digitali devono intercorrere 6 mesi tra i permessi di soggiorno. Per questo motivo, una persona che ha la residenza in quanto nomade digitale non potrà mai richiedere la residenza permanente. La residenza permanente è requisito per la cittadinanza in caso di naturalizzazione. 

Visto per nomadi digitali valido per un anno

Secondo il sito web del Ministero degli Estero croato, le persone possono richiedere il permesso per nomadi digitali per un periodo fino a 1 anno. Non è possibile estenderlo. Se desideri richiedere il permesso solo per 6 mesi, puoi farlo. Devi solo indicarlo nella tua domanda.

Come richiedere la residenza temporanea come nomade digitale in Croazia?

Arrivati a questo punto potrai capire come richiedere la residenza temporanea in Croazia per diventare un nomade digitale.

Le modalità di presentazione della domanda

Ci sono tre modalità di presentazione della domanda possibili:

  1. Tutti possono ora presentare domanda online sul sito del Ministero: “domanda per visto per nomadi digitali“, indipendentemente dalla tua posizione fisica. La tua domanda verrà inoltrata alla stazione di polizia più vicina in base al tuo indirizzo temporaneo in Croazia.
  2. Se hai bisogno di un visto per entrare in Croazia, puoi richiedere questo permesso all’estero presso un’ambasciata o un consolato croato.
  3. Se non hai bisogno di un visto per entrare in Croazia, puoi richiedere questo permesso a:
    1. Ambasciata o consolato croato all’estero
    2. Stazione di polizia più vicina in base al tuo indirizzo temporaneo in Croazia.

Prima di fare domanda, si consiglia di contattare le ambasciate, i consolati o le stazioni di polizia croati per ulteriori informazioni sulle potenziali restrizioni dovute all’epidemia di COVID-19.

Di seguito sono riportati i requisiti da soddisfare per richiedere il permesso di soggiorno per nomadi digitali in Croazia. Questi sono i nuovi requisiti pubblicati da MUP.

I requisiti per la residenza temporanea basati sull’essere un nomade digitale includono:

  • Una domanda completata – Fornita dalla polizia/ambasciata/consolato;
  • Prova dello scopo, cioè prova che sei un nomade digitale;
  • Copia di un passaporto/documento di viaggio valido;
  • Controllo del casellario giudiziario emesso dal governo dal tuo paese d’origine;
  • Certificato di matrimonio, se hai un coniuge (apostillato/legalizzato, tradotto, autenticato);
  • Prova di una polizza assicurativa sanitaria privata/di viaggio valida che copra l’intera durata del permesso/il territorio della Repubblica di Croazia;
  • Prova di fondi sufficienti per sostenersi;
  • Indirizzo croato.

Le copie dei documenti possono essere presentate in lingua croata o inglese.

Prova di fondi sufficienti

Devi dimostrare di poterti sostenere finanziariamente durante la durata del permesso di soggiorno. Il governo ha deciso che i mezzi finanziari dei nomadi digitali devono essere pari all’importo di almeno di 1/2 stipendio medio mensile “netto” pagato per l’anno precedente (basato sullo stipendio medio del 2020 di 6.763 kune). Per ogni ulteriore familiare o convivente o convivente informale, tale importo è maggiorato del 10% della retribuzione media mensile “netta”.

Gli importi dei mezzi finanziari per i nomadi digitali sono i seguenti:

  • Per una sola persona (es. te stesso) =  16.907,50 kune al mese
  • Per ogni membro in più della famiglia, aggiungi 676,30 kune al mese

Accetteranno un estratto conto di una banca estera o una prova di reddito regolare sul tuo conto (per gli ultimi 3 mesi). Non ci sono restrizioni sulla fonte di reddito. Può provenire da reddito da lavoro, pensione, investimenti, ecc.

Nomadi digitali in Croazia ed imposte sul reddito

Oltre agli aspetti amministrativi connessi al visto per non residenti in Croazia come nomadi digitali ci sono degli importanti effetti che impattano nella disciplina fiscale. Infatti, infatti, il reddito percepito dal nomade digitale (che di fatto è un reddito di fonte estera per la Croazia) è esente da tassazione. Il visto è valido per un anno, quindi per quell’anno il nomade digitale può vivere in Croazia senza avere tassazione sul reddito di fonte estera generato.

L’articolo 9 della normativa, prevede che l’imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta per l’esercizio di un lavoro o di un’attività non indipendente per un datore di lavoro non registrato nella Repubblica di Croazia sulla base dello status acquisito di nomade digitale. In particolare, ci sono due aspetti da approfondire:

  • Si tratta di una esenzione da tassazione sui redditi da lavoro. Non si tratta di esenzione per le rendite passive che rimangono imponibili fiscalmente in Croazia;
  • Il reddito di fonte estera deve comunque essere dichiarato e tassato nel Paese in cui viene prodotto (c.d. “Stato della fonte“).

Puoi vedere un elenco dei paesi che hanno un trattato sulla doppia imposizione con la Croazia qui.

Visto per nomadi digitali in Croazia: non commettere errori!

Arrivato a questo punto della lettura è opportuno effettuare qualche precisazione importante per evitare di commettere errori importanti. Il visto per nomadi digitali non è un modo per ottenere la cittadinanza croata e tanto meno per ottenere la residenza fiscale croata. Il che significa che non è un modo per vivere all’estero e pagare le tasse croate. Quindi non è un modo per favorire l’evasione fiscale altrimenti l’Unione Europea avrebbe concesso il suo benestare.

I residenti digitali continuano a pagare le tasse nel paese in cui vivono ed in cui percepiscono i redditi da lavoro.

Consulenza fiscale online

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