Spesso ci chiediamo se per utilizzare marchi di fornitori occorra chiedere loro qualche tipo di autorizzazione. In realtà, nei negozi fisici (come anche negli store online) non dovrebbe essere necessario alcun tipo di autorizzazione alla vendita. Tuttavia, se dobbiamo commercializzare un brand noto, accade sempre più spesso che il titolare di questo decida di regolarne gli aspetti più importanti con regole talvolta molto stringenti.

Nel presente articolo analizzeremo meglio quindi questo tipo di accordi, meglio conosciuti in termini giuridici come Licensing o (licenza d’uso): capiremo meglio di cosa si tratta, le opportunità alla base di simili contratti e i motivi che spingono i titolari dei marchi a concederli in licenza d’uso, analizzando poi in particolare le clausole che un accordo di questo tipo deve avere.

Licenza d’uso e gli altri tipi di Licensing

La pratica del licensing è un’operazione sorta con lo scopo di aumentare le opportunità di sfruttamento del valore del proprio segno distintivo da parte del titolare dello stesso.

Sempre più imprese titolari di marchi noti utilizzano questo tipo di contratti (di licenza d’uso) non solo per promuovere i propri marchi...

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Laurea in diritto internazionale penale “I gender crimes nel diritto penale internazionale“ Iscritta all'Ordine degli Avvocati di Pistoia. Nel 2021 partecipa al Corso di Alta Formazione in Fashion Law presso l'Università Cattolica di Milano. Mi occupo di aspetti legali su proprietà intellettuale, marchi, brevetti, fashionlaw e diritto informatico.