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Indici Sintetici Affidabilità fiscale (ISA) 2025

13 min di lettura

Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) sono uno strumento di compliance finalizzato a favorire l’emersione spontanea di basi imponibili, a stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e a rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pubblica Amministrazione.

Gli ISA sono infatti degli indici che riportano l’affidabilità fiscale di uno specifico contribuente, che può essere un lavoratore autonomo, che può svolgere una attività di impresa, arte o professione. Sono dei veri e propri indicatori con cui l’Agenzia delle Entrate indica l’affidabilità di un certo contribuente, con l’obiettivo di garantire una maggiore collaborazione tra cittadini e fisco. Questi indicatori prendono in considerazione diversi periodi di imposta per riportare tramite un valore qual è l’affidabilità in relazione al versamento delle tasse da parte dei cittadini che lavorano in autonomia o tramite impresa.

Coloro che sono esclusi dall’applicazione di tali Indici non hanno l’obbligo di presentare il modello ISA. Nei casi sopra citati, occorre, indicare a rigo RF1 / RG1 / RE1 del modello Redditi la specifica causa di esclusione, alla compilazione del modello ai fini della (sola) comunicazione dei dati senza “importare” le variabili precalcolate e senza effettuare il calcolo.

Indici sintetici di affidabilità fiscale: cosa sono?

Gli ISA sono stati introdotti con l’obiettivo di migliorare la trasparenza fiscale tra cittadini e pubblica amministrazione. In particolare incentivano i cittadini a migliorare il proprio rapporto con il fisco, dichiarando spontaneamente tutti i redditi percepiti e provvedendo così al pagamento delle imposte.

Esiste quindi una scala da 1 a 10, una sorta di votazione finale, con cui il contribuente è individuato e può vedere qual è il proprio grado di affidabilità fiscale, in base a diversi parametri di riferimento. Come riporta l’Agenzia delle Entrate, gli ISA sono un’iniziativa specifica per migliorare la collaborazione tra cittadini e fisco.

L’istituzione degli indici per gli esercenti di attività di impresa, arti o professioni, rappresenta un’ulteriore iniziativa che mira , utilizzando anche efficaci forme di assistenza (avvisi e comunicazioni in prossimità di scadenze fiscali) ad aumentare la collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria

Questi indicatori utilizzano un metodo matematico e economico per stabilire l’affidabilità dei singoli contribuenti, individuando quelli che sono affidabili e quelli che si trovano maggiormente in una situazione di rischio.

Soggetti interessati

Gli ISA si applicano agli esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente”, attività per le quali risulta approvato un ISA e che non presentano una causa di esclusione.

Con il termine “attività prevalente” si fa riferimento all’attività dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi. Ai fini dell’individuazione del modello da applicare in relazione all’”attività prevalente”, si deve tenere conto del complesso di attività considerate dal medesimo indice.

I contribuenti che esercitano più attività devono preliminarmente valutare se due o più delle attività esercitate sono comprese nello stesso indice, in questo caso, ai fini della determinazione dell’attività prevalente, si devono sommare i ricavi o compensi provenienti dalle attività che rientrano nel campo di applicazione.

Se il contribuente svolge diverse attività, alcune delle quali in forma d’impresa e altre in forma di lavoro autonomo, lo stesso contribuente determina sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma d’impresa sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di lavoro autonomo, a cui successivamente applica i diversi ISA eventualmente approvati per ciascuna di tali attività.

Il regime premiale

Nell’ottica di premiare situazioni di affidabilità costanti nel tempo, è stato previsto un meccanismo di accesso ai benefici basato:

  • Sul punteggio ISA dell’annualità di applicazione (2024);
  • Oppure, in alternativa, sul punteggio ISA medio dell’anno di applicazione (2024) congiuntamente a quello dell’anno precedente (2023).

Affidabilità almeno pari a 9

Più in particolare, ove il risultato di affidabilità sia pari almeno a 9 (tanto per il periodo d’imposta 2024, quanto come media semplice dei livelli di affidabilità 2023 e 2024), è possibile accedere ai seguenti benefici:

  • Esonero dal visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione dei crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui relativi all’IVA maturati nell’annualità 2025, a 50.000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’IRAP, maturati nel periodo 2024;
  • Esonero dal visto di conformità sulla richiesta di compensazione del credito IVA infrannuale, maturato nei primi tre trimestri del 2026, per crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui;
  • Esonero dal visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, sulla richiesta di rimborso del credito IVA maturato per l’anno d’imposta 2025, per crediti d’importo non superiore a 70.000 euro annui;
  • Esonero dal visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, sulla richiesta di rimborso del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri dell’anno d’imposta 2026, per crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui.

Affidabilità almeno pari a 8

Se i punteggi ISA risultano inferiori a 9 ma almeno pari a 8 per il periodo d’imposta 2024, oppure almeno pari a 8,5 come media semplice dei livelli di affidabilità 2023 e 2024, i medesimi benefici sopra indicati possono essere usufruiti fino all’importo massimo di 50.000 euro, per i crediti IVA, e fino a 20.000 euro, per crediti relativi alle imposte dirette e IRAP.

Ove il risultato di affidabilità sia pari almeno a 9, tanto per il solo 2024, quanto come media semplice dei livelli di affidabilità 2023 e 2024, il contribuente può accedere anche ai seguenti benefici del regime premiale:

  • Esclusione dalla disciplina delle società non operative;
  • Esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo con riferimento al 2024, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

Se il risultato di affidabilità è pari almeno a 8,5 per il 2024, oppure a 9 come media semplice dei livelli di affidabilità 2023 e 2024, il contribuente può beneficiare per il 2024 dell’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici. Il raggiungimento di un livello di affidabilità fiscale pari a 8 per il periodo d’imposta 2024, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi in dichiarazione, consente di ridurre di un anno i termini di accertamento con riferimento ai redditi d’impresa e di lavoro autonomo.

Tabella di riepilogo sui benefici premiali

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