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    Holding Societaria per la Pianificazione Fiscale

    Tutto quello che devi sapere se stai pensando di aprire una holding e creare un gruppo societario.

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    Holding Societaria

    Che cos’è una holding? Quali sono i vantaggi di costituire un gruppo societario? Qual è la struttura ottimale per l’avvio di un nuovo business? In questo report le risposte a queste domande legate alla costituzione di un gruppo societario con la nascita di una holding.

    Uno degli aspetti che creano maggiori problemi agli imprenditori è scegliere la migliore struttura societaria per il proprio business. Mi occupo da anni di consulenza verso le imprese e quello che posso dirti è che spesso un imprenditore sa benissimo come far fruttare la propria attività. Tuttavia, ma non conosce in che modo strutturarla in modo ottimale.

    Niente paura, per questi aspetti serve un consulente preparato!

    Tieni presente che ancora oggi non tutti i professionisti del settore conoscono le potenzialità che può offrire una holding per creare un gruppo societario. Ci tengo a precisare, da subito, che il classico schema operativo holding e società operativa, non è una struttura che permette un costante risparmio fiscale (solo in un unica fattispecie lo consente). Per questo motivo, in questo articolo non mi occuperò di strategie di pianificazione ma piuttosto di struttura di un business nel modo corretto.

    Buona parte degli imprenditori che mi contattano in relazione alla struttura del proprio business si trovano in una situazione ove la holding può essere applicabile. Tuttavia, ancora oggi la possibilità di creare una holding viene sottovalutata. Non sono rari i casi in cui mi sono trovato a consigliare la costituzione di una holding ad imprenditori. Sia per gestire al meglio la propria attività, che per pianificare un futuro passaggio generazionale.

    Spesso tanti consulenti sconsigliano una gestione di questo tipo perché costosa e complessa. Tuttavia, molto spesso a fronte di questi costi ci sono dei vantaggi che è opportuno sfruttare. In questo articolo intendo affrontare il problema legato alla scelta della struttura societaria da adottare per gestire un business in modo ottimale. In questo ambito la scelta legata alla formazione di una holding societaria può essere un valido strumento in grado di offrire vantaggi legati sia alla gestione dei flussi finanziari che al risparmio fiscale.

    Sei pronto a scoprire come e perché può essere conveniente utilizzare una holding societaria? Si comincia!


    Cos’è una holding company?

    La parola “holding” deriva dall’inglese “to hold“, che significa – in questo caso – “detenere“. Le holding company nascono, infatti, con l’obiettivo di detenere quote e/o azioni di altre società. Le società che detengono partecipazioni si possono distinguere, per macro classi, tra:

    1. Holding pure o finanziarie. Si tratta di società di partecipazione pura che svolgono quale unica attività il controllo e il finanziamento delle società partecipate, operative;
    2. Holding miste o industriali. Si tratta di società che oltre a detenere e gestire partecipazioni svolgono anche direttamente attività commerciale o industriale;
    3. Investment holding. Si tratta di società aventi ad oggetto l’acquisizione di partecipazioni al fine di ottenere redditi sotto forma di dividendi e di capital gains. Chi costituisce questo tipo di holding lo fa con esclusiva ottica di investimento finanziario, non è rilevante l’esercizio o meno del controllo economico delle società partecipate.

    La caratteristica giuridicamente rilevante nell’ambito della rappresentazione economico-aziendale del gruppo di imprese è l’esistenza di un rapporto societario. Il controllo societario, giuridicamente, può essere di diritto o di fatto. Si ha controllo di diritto quando si detiene la maggioranza dei diritti di voti esercitabili nell’assemblea ordinaria di una società. Questo presume, pertanto, in maniera assoluta l’esercizio di un’influenza dominante. Il controllo di fatto si fonda, invece, sulla disponibilità di diritti di voto sufficienti a esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria di una società (c.d. controllo di fatto interno). Ovvero sulla possibilità di esercitare un’influenza dominante in virtù di particolari vincoli contrattuali (c.d. controllo di fatto esterno).


    Quando si costituisce un gruppo societario? Quali i vantaggi?

    In questo articolo voglio indicarti qual è la struttura giuridica ottimale per una azienda di medie dimensioni. Si tratta della struttura che tutte le volte in cui ne ho la possibilità suggerisco ai miei clienti. In pratica, si tratta di creare una società che funge da società immobiliare e/o da holding di partecipazioni del gruppo. In questa società sono conferiti gli immobili, gli eventuali intangibles (marchi, brevetti, invenzioni industriali, etc) detenuti e le partecipazioni nelle società operative.

    L’obiettivo per società di medio grandi dimensioni è quello di ridurre il rischio di impresa. In questo modo da una parte le proprietà immobiliari ed i diritti o i beni immateriali vengono tenuti distinti dall’attività operativa. Attività per sua natura soggetta al rischio di impresa. Per poter fare tutto questo è necessario costituire una società holding del gruppo. In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per capire se anche nel tuo caso è utile costituire una holding.


    Come funziona una holding company?

    Le cosiddette “holding di partecipazioni industriali” sono società di capitali (SPA, SRL, SAPA) oppure di persone (ad esempio, società semplice). Si tratta di società che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente:

    • L’assunzione e la gestione (statica o dinamica) di partecipazioni, di solito di controllo, in altre imprese svolgenti attività industriali e/o commerciali e/o di servizi. Si tratta delle holding industriali;
    • L’assunzione e la gestione (Statica o dinamica) di partecipazioni di controllo in altre imprese, con la relativa gestione finanziaria del gruppo. Si tratta delle holding finanziarie.

    L’attività di una holding nei gruppi di più grandi dimensioni può essere esercitata anche tramite una o più sub-holding. Si tratta di società che rappresentano un’ulteriore schermo tra la proprietà e le società operative in business diversificati. Solitamente, le holding industriali, possono avere la residenza fiscale sia in Italia, sia all’estero. Esse sono possedute da persone fisiche o da famiglie che ne ritraggono un reddito tramite:

    1. Dividendi;
    2. Interessi attivi o
    3. Compensi da amministratore.

    Quali sono i vantaggi di una holding di partecipazioni?

    Le società holding possono essere costituite per molteplici motivi, tra cui possiamo individuare i principali:

    1. Protezione del patrimonio familiare;
    2. Gestione del passaggio generazionale all’interno della famiglia;
    3. Gestione dei legami e dei flussi tra la proprietà e l’impresa.

    A partire da queste motivazioni di base è possibile individuare alcuni vantaggi legati alla costituzione di una società holding a capo del gruppo societario. Vantaggi che possono essere di natura fiscale, finanziaria o gestoria. Ci tengo ancora a precisare che la costituzione di una holding non dipende (solitamente) da vantaggi di natura fiscale, ma attraverso una holding è possibile, come vedrai di seguito, ottenere anche in alcuni casi dei vantaggi di ordine fiscale.

    Quali vantaggi fiscali per una holding di partecipazioni?

    La costituzione di una holding porta con se diversi elementi positivi da un punto di vista fiscale. Mi riferisco  ai seguenti:

    • Possibilità di sfruttare il regime della partecipation exemption (c.d. “PEX“);
    • Possibilità di usufruire del consolidato fiscale o dell’IVA di gruppo;
    • Sfruttamento della gestione finanziaria di gruppo, finanziamenti, interessi, etc;
    • Possibilità di sfruttare trattati la tassazione agevolata sui dividendi.

    Vediamo insieme questi vantaggi con maggiore dettaglio.

    Holding per sfruttare il regime della partecipation exemption

    La gestione di un gruppo societario con una holding può essere vantaggioso in caso di cessione di partecipazioni delle società controllate operative. Il nostro sistema fiscale prevede un particolare regime, conosciuto con l’acronimo di “PEX“. Tale regime è disciplinato dall’articolo 87 del DPR n. 917/86 (TUIR). L’applicazione di questo regime, rispettandone i requisiti, permette la detassazione dell’eventuale plusvalenza generata dalla cessione di partecipazioni.

    Si tratta, sicuramente, di un vantaggio fiscale importante. Qualora la holding, verificando i requisiti che vedremo di seguito, ceda una partecipazione in una società operativa ha la possibilità di detassare al 95% la plusvalenza generata dalla cessione della partecipazione. Quindi, in ottica di possibilità di cessione di “rami aziendali” la holding permette all’imprenditore di poter sfruttare questo tipo di detassazione. Tuttavia, al fine di poter concretamente sfruttare il regime PEX è necessario il rispetto di alcuni requisiti. In particolare:

    • Classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
    • Ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione;
    • Residenza fiscale della società partecipata in uno Stato o territorio non a fiscalità privilegiata. Salvo interpello;
    • Esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale. Questo secondo la definizione di cui all’articolo 55 del DPR n. 917/86. Con esclusione delle società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da immobili non strumentali.

    Per approfondire: “Partecipation exemptiom: plusvalenze da partecipazione esenti“.

    Holding per sfruttare il consolidato fiscale

    L’utilizzo di una holding permette anche la possibilità di usufruire del consolidato fiscale. Si tratta della possibilità per le imposte dirette di effettuare un unico versamento delle imposte per tutte le società appartenenti al gruppo ed incluse nel perimetro di consolidamento. Il vantaggio legato all’adozione del consolidato fiscale riguarda la determinazione di un unico imponibile fiscale che viene versato (aspetto finanziario) da una società del gruppo (solitamente la holding). Tale imponibile rappresenta la somma algebrica di imponibili e perdite fiscali delle varie società del gruppo (in questo modo società in utile ed in perdita possono compensare le proprie posizioni con il Fisco). In buona sostanza, con il consolidato fiscale è possibile raggiungere una migliore gestione finanziaria del gruppo.

    Allo stesso modo, oltre che per i redditi è possibile utilizzare anche la disciplina dell’IVA di gruppo.

    Honding e finanziamenti infragruppo

    Una holding pura, di tipo finanziario, viene sfruttata per operare da società finanziaria del gruppo. Questa società ha la possibilità di sfruttare i finanziamenti infragruppo, anche tra società appartenenti alla UE. Infatti, in questi casi è possibile sfruttare l’esenzione dall’applicazione della ritenuta sugli interessi attivi, se si tratta di società a partecipazione diretta.

    Holding ed esenzione sui dividendi percepiti

    Il principale vantaggio di una Holding è quello di poter accentrare la gestione finanziaria del gruppo. Non a caso le holding spesso vengono definite “società Cassaforte“. Questo perché la società a capo del gruppo ha la possibilità di farsi arrivare i dividendi una quasi totale detassazione. L’imponibilità è solo al 5%. Questo è quanto prevede il comma 2, dell’articolo 89 del TUIR. Nel caso di Holding Estera in Paese UE, si può arrivare alla totale detassazione del dividendo distribuito. La detassazione è possibile sfruttando  e rispettando i requisiti previsti dalla Direttiva Madre-Figlia.

    In altri casi, invece, la ritenuta in uscita è ridotta, secondo quanto previsto dalle Convenzioni Internazionali. Il fatto di poter accentrare i dividendi è sicuramente un vantaggio non da poco. La liquidità del gruppo viene accentrata e da li può essere o distribuita ai soci oppure reinvestita nelle società operative. 

    Quali vantaggi gestori di una holding company?

    Da un punto di vista gestorio la holding consente di raggruppare e consolidare la proprietà del gruppo. Attraverso una ottimale costituzione di una holding è possibile evitare o limitare gli effetti sulle società di eventuali litigi o dissidi tra i soci. Specialmente nelle imprese partecipate da più gruppi familiari la gestione del business attraverso una holding permette di risolvere più facilmente eventuali dissidi. Inoltre, devi considerare che cessioni di quote o altri passaggi possono essere gestiti senza interferire direttamente sul business. Inoltre, attraverso la holding, è possibile gestire al meglio l’eventuale passaggio generazionale dell’impresa. Molto spesso, infatti, si parla di holding di famiglia proprio per sottolineare l’aspetto familiare del business.

    Quali vantaggi finanziari di una holding company?

    Finanziariamente attraverso la costituzione di una holding si ha la possibilità di razionalizzazione la struttura finanziaria del gruppo. Questo anche tramite il cash pooling, ovvero la possibilità per la capogruppo di gestire indirettamente la finanza delle società partecipate. Questo tipo di gestione, solitamente, porta ad una migliore solidità finanziaria quando ci si interfaccia con il sistema bancario. A meno che si ritenga strategicamente che ogni società operativa debba avere la massima autonomia finanziaria. Inoltre si possono gestire più efficacemente gli utili relativi alle società del gruppo.

    Gli svantaggi di una holding di partecipazioni

    Tra gli aspetti sfavorevoli si segnala una duplicazione dei costi societari ed amministrativi, l’eventuale presentazione del bilancio consolidato ed un aumento della burocrazia infragruppo. In linea generale l’utilizzo della società di capitali, rispetto alla più snella società di persone, comporta indubbi aggravi amministrativi. Basti pensare che viene meno la possibilità di adottare la contabilità semplificata ed è inoltre obbligatorio depositare il bilancio annuale. Gli oneri, quindi, aumentano associati ad una minore riservatezza nei confronti dei terzi. Soggetti che dispongono di un documento dal quale risulta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società. Tutto questo in quanto vi sarà la stipula di contratti su eventuali finanziamenti erogati e sull’attività svolta con:

    • Servizi amministrativi contabili;
    • Servizi gestionali;
    • Infine, servizi finanziari.

    Da un punto di vista fiscale si deve tenere presente:

    • L’applicazione della disciplina sulle società di comodo;
    • L’effettuazione di operazioni esenti ai fini Iva (interessi passivi e cessione di partecipazioni). Operazioni che possono ridurre la detraibilità dell’Iva sugli acquisti.

    Si tratta di svantaggi che devono essere messi in conto, ma che devono comunque essere ponderati adeguatamente pesando i vantaggi che si possono ottenere. Per questo motivo ti occorre un consulente esperto in materia!


    Quale tassazione per la holding societaria?

    Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, invece la società di capitali sconta di norma l’IRES al 24%. Tuttavia, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, è possibile optare per il regime della trasparenza fiscale. Si tratta di un regime fiscale opzionale con cui è possibile determinare la tassazione in capo ai soci come nelle società di persone. In questo secondo caso la distribuzione di dividendi non comporterà tassazione alcuna. In relazione alla tassazione dei proventi tipici della holding, si segnala che l’articolo 89 del DPR n. 917/86 esenta al 95% i dividendi provenienti da altre società di capitali residenti o di società estere.

    Proviamo a fare un esempio concreto. Immagina la tua holding Alfa SRL, che incassa un dividendo dalla sua controllata Beta SRL. Il dividendo incassato è pari a 100 euro. Alfa SRL tassa soltanto il 5% del dividendo, ottenendo una tassazione del 24% su 5 euro.

    In pratica la holding pura tassa i dividendi incassati all’1,2%

    Non male vero!? Questo tipo di tassazione riguarda tutti i dividendi incassati le cui partecipazioni rispettano i requisiti PEX. Non vi sono differenze tra dividendi provenienti da società italiane od estere. L’unica eccezione è data dai dividendi incassati da controllate residenti in Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. Paesi black list). In questo caso la tassazione del dividendo è piena (al 100%).

    Holding e applicazione dell’IRAP

    A seguito del recepimento della Direttiva ATAD UE ad opera del D.Lgs. n. 142/18 è stato introdotto il concetto di “società di partecipazione finanziaria“. In questa definizione sono riconducibili le società che esercitano in via prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari. Sostanzialmente si una società di partecipazione finanziaria quando, in base ai dati dell’ultimo bilancio approvato, l’ammontare complessivo delle partecipazioni nei soggetti diversi dagli intermediari finanziari, nonché gli altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, superino (unitariamente) il 50% del totale dell’attivo patrimoniale. In questo caso la holding (società di partecipazione finanziaria) è soggetta all’applicazione dell’IRAP.

    L’articolo 6, comma 9, del DLgs n 446/97 stabilisce che i contribuenti riconducibili alle società a partecipazione non finanziaria determinano la base imponibile come le società ordinarie, oltre a tener conto della “differenza tra gli interessi attivi e proventi assimilati e gli interessi passivi e oneri assimilati” (con interessi passivi che concorrono alla formazione del valore della produzione per il 96%). Inoltre, per tali soggetti trova applicazione l’aliquota IRAP maggiorata del 4,65% (articolo 16, comma 1-bis lettera b) DLgs n 446/97).

    Ma come si determina la base imponibile IRAP per le Holding Industriali?

    Verificata la sussistenza dei requisiti la società qualificabile come Holding Industriale determina la base imponibile IRAP partendo dai criteri dettati per le società di capitali (art. 5 del D.Lgs. n. 446/1997). Si deve poi rettificare l’importo così ottenuto con una componente finanziaria, rappresentata dal risultato della differenza tra due aggregati (art. 6, co. 9, del Decreto Irap), irrilevanti ai fini IRAP nel caso della generalità delle imprese esclusivamente commerciali:

    • Gli interessi attivi e i proventi ad essi assimilati;
    • Gli interessi passivi ed oneri della medesima natura ad essi assimilati, nel limite del 96,00% del proprio importo.

    PEX e consolidato fiscale

    L’articolo 87 del DPR n.917/86, inoltre, prevede l’esenzione al 95% in relazione alle plusvalenze derivanti dall’alienazione di società commerciali residenti o da società estere. Questo regime fiscale di favore è applicabile a condizione che le società oggetto di cessione non siano residenti in Paesi a fiscalità privilegiata, (per approfondire: “La disciplina della Pex“). A differenza delle società di persone, inoltre, le società di capitali possono optare per l’applicazione del regime del consolidato fiscale.

    Un regime che consente la tassazione del reddito imponibile complessivo del gruppo derivante dalla somma degli imponibili dei singoli soggetti aderenti. In questo modo è possibile compensare gli utili e le perdite realizzate nello stesso esercizio. Il regime del consolidato fiscale offre inoltre ulteriori opportunità come ad esempio la possibilità di trasferire beni plusvalenti tra le società del gruppo in sospensione di imposta. Questi, in particolare sono i principali vantaggi fiscali legati alla holding di un gruppo di imprese. Naturalmente quanto più si rendono necessarie queste operazioni societarie nel tempo, più la holding diventa strumento profittevole.


    Holding nei gruppi a vocazione internazionale

    L’utilizzo della società di capitali, inoltre, è fortemente raccomandato nel caso di gruppi a vocazione internazionale. Solamente le società di capitali, infatti, possono applicare le normative comunitarie che agevolano le ristrutturazioni o la tassazione dei flussi di reddito. Si pensi al caso di soci di una società di capitali italiana che possono conferire le partecipazioni in una Holding residente in un altro Paese dell’Unione Europea. L’operazione è fiscalmente neutra se viene conferita la maggioranza della società italiana e se si tratta di società di capitali. Inoltre, la direttiva n. 1990/435 impone, nel rispetto di alcune condizioni, la non applicazione delle ritenute alla fonte sui dividendi. Si tratta di dividendi distribuiti da una società di capitali ad un’altra società residente in un altro stato UE. Si tratta della c.d. Direttiva Madre-Figlia, di cui ti ho accennato prima.

    Da sottolineare in questo senso come una valida alternativa all’utilizzo delle società italiane come Holding di partecipazioni possa essere costituita indubbiamente dall’impiego di società estere. Ad esempio una holding Francese, può ricevere dividendi in esenzione d’imposta da una controllata italiana. Stessa cosa vale al contrario. Se ti interessano gli aspetti legati alla costituzione di una holding Estera ti lascio a questi due contributi. Si tratta di analisi effettuate da me sull’argomento. Spero possano esserti utili, eccoli:

    IKEA: un case study di International Tax Planning“.

    Holding Estera e Pianificazione Fisale: il caso Fiat Chrysler“.

    Sulla base di quanto esposto si possono effettuare delle considerazioni conclusive in merito ai vantaggi e svantaggi derivanti dal conferimento di partecipazioni in una holding. Senza dubbio, comunque in caso di imprese di medio grandi dimensioni l’operazione presenta molte più “opportunità che costi”.


    Holding di partecipazioni: esempi concreti

    Arrivati a questo punto della lettura sono sicuro che vuoi sapere se e quando una holding può aiutarti nella tua pianificazione fiscale. Come avrai capito la holding è un eccellente strumento per convogliare i dividendi delle società operative. Il primo consiglio che voglio darti è che:

    Se non hai un gruppo societario, non hai bisogno di una Holding

    Che cosa voglio dire? Immagina di essere il socio al 100% della società Beta SRL che distribuisce un dividendo di 100 euro. Il dividendo è tassato su di te persona fisica con ritenuta a titolo di imposta del 26%. Ti rimane in tasca, quindi, il netto di 74 euro. Se inserisci in questo schema una holding (Alfa SRL) che incassa il dividendo di 100 euro di Beta SRL, la situazione per te è la seguente:

    • Alfa SRL tassa il 5% del dividendo, arrivando a sua volta a distribuire un dividendo di 98,8 euro (100 arrivate da Alfa al netto della tassazione di 1,2);
    • Il socio di Alfa SRL, persona fisica, incassa il dividendo di 98,8 euro ed applica sempre la ritenuta del 26%. Il suo netto è di 73,11 euro.

    La holding è utile se vi sono più società che devono distribuire un dividendo ad una stessa compagine sociale. In questo caso la holding segrega il patrimonio e permette una migliore gestione dei dividendi. Guarda come il più grande gruppo italiano utilizza la holding pura nella sua struttura societaria internazionale.

    Holding societaria Exor della famiglia Agnelli

    Holding Exor, fonte Sole 24 Ore

    Come puoi vedere la società Holding è la Exor Holding NV, società di diritto Olandese. Qualche anno fa la società Exor SPA ha effettuato una fusione per incorporazione nella società Exor Holding NV.

    Perché è stata effettuata questa operazione?

    Semplice, perché in Olanda è vigente un regime fiscale che prevede la totale esenzione da tassazione di dividendi e plusvalenze incassati dalle società partecipate. La società holding italiana, invece, avrebbe pagato le imposte sul il 5% di dividendi e plusvalenze.

    Quindi, dove è consigliabile posizionare la tua Holding?

    Voglio darti qualche consiglio. Tieni in considerazione che Paesi come Italia, Spagna e Austria offrono l’esenzione parziale su dividendi e plusvalenze dopo un anno di possesso delle partecipazioni. Altri Paesi, come Olanda, Inghilterra, Bulgaria, Irlanda, offrono l’esenzione su dividendi e plusvalenze da subito. Come avrai potuto capire, la scelta del Paese in cui localizzare la Holding è di fondamentale importanza. Per questo motivo ti invito a richiedermi una consulenza specifica.

    A questo punto ecco i miei consigli.

    Il Paese in cui posizionare la Holding non deve dipendere da mere ragioni fiscali


    La scelta del Paese in cui localizzare una Controllante dipende anche dalla giurisdizione in cui sono localizzate le società figlie

    La scelta del Paese ove posizionare la Holding dipende anche dalla Residenza Fiscale dei soci di maggioranza.


    Gli apporti dei soci nella holding

    Una volta analizzata la disciplina fiscale della holding societaria, con vantaggi e svantaggi, è opportuno andare ad analizzare anche gli aspetti connessi agli apporti dei soci. I soci di una holding, infatti, possono apportare denaro o beni all’interno della società. Questo apporto, a seconda dei casi, può essere effettuato a titolo di capitale proprio o a titolo di capitale di debito (es. finanziamento soci). La scelta di una modalità di apporto piuttosto che l’altra ha dei risolti sia fiscali sia legati alla possibilità per il socio di rientrare dell’apporto effettuato a distanza di tempo.

    Allo stesso modo deve essere valuto anche la tipologia di bene che viene apportato. In caso di partecipazioni, il conferimento è sicuramente la scelta migliore, in quanto consente la capitalizzazione della società, ed alla verifica di determinate condizioni, ex art. 177, co 2 o art. 175 del TUIR (a seconda dei casi) è possibile beneficiare della disciplina di favore del conferimento a “realizzo controllato“. Allo stesso modo in caso di beni immobili è opportuno valutare il conferimento ovvero l’acquisto dell’immobile da parte della società, con i relativi riflessi ai fini delle imposte indirette (in particolare l’imposta di registro al 9%).

    Quello che voglio dire, in conclusione, è che la holding presenta riflessi fiscali e di gestione importanti che devono essere attentamente valutati ai fini delle diverse modalità di apporto che hanno a disposizione i soci. Per questo motivo è opportuno farsi assistere, in questa fase valutativa, da un dottore Commercialista esperto.

    Per approfondire: “Conferimento di partecipazioni a realizzo controllato“.

    Holding societaria: consigli e conclusioni

    Stante quanto detto sinora è possibile trasferire nella Holding gli introiti derivanti dalle società operative. Questo senza grossi esborsi di imposte. Con questo metodo è possibile avere a disposizione flussi finanziari detassati per effettuare altri investimenti. Si tratta di un elemento molto importante che ogni imprenditore dovrebbe avere bene a mente.

    E’ vero che le holding pagano relativa poca imposizione sui proventi derivanti dalle attività operative, ma è altrettanto vero che questo può avvenire solo in caso di reinvestimento. Nel momento in cui, invece, questi flussi finanziari dovessero tornare nelle mani dei soci, quindi costituire ulteriori dividendi, la tassazione tornerebbe piena. Ed anzi, quella piccola percentuale di tassazione che grava sulle società holding diverrebbe un eccesso di tassazione rispetto alla tassazione ordinaria.

    Per questo motivo la holding non è sempre la soluzione più conveniente. Dipende tutto dalla capacità di reinvestire i capitali che l’imprenditore vuole effettuare. Tuttavia, se sei spaventato dalla possibilità di far fuoriuscire i guadagni dalla tua società, puoi leggere questo articolo che ho scritto sull’argomento: “Prelevare i guadagni da una società: come farlo al meglio“.

    Questa è sicuramente la migliore struttura giuridica da mettere in piedi e organizzare in maniera efficiente le aziende di medio grandi dimensioni. Tanto più è complessa la struttura delle aziende in gioco, tanto è più vantaggiosa questa struttura.


    Holding societaria: pianificazione fiscale e consulenza

    Se questo articolo ti è stato di interesse sicuramente hai bisogno di capire meglio se anche nel tuo caso operare con una holding di partecipazioni può esserti utile. Tieni presente che ogni attività ed ogni impresa che opera in un settore può avere caratteristiche diverse che ne possono influenzare la gestione. Si tratta di elementi che possono spingere o meno verso un modello gestorio caratterizzato dalla presenza di una holding a capo del gruppo. Se cerchi un professionista in grado di assisterti e valutare la tua situazione per individuare la più corretta soluzione applicabile al tuo caso, contattami!

    Di seguito trovi il link alla pagina dedicata al form di contatto. Scrivi in dettaglio la tua situazione e riceverai in breve tempo un preventivo.

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