Finanziamenti per l’internazionalizzazione

I finanziamenti agevolati SACE SIMEST per finanziare, anche a fondo perduto, i progetti di internazionalizzazione delle PMI.

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Vuoi espandere la tua impresa all’estero? Stai realizzando un processo di internazionalizzazione in nuovi mercati, l’inserimento di azienda di un temporary export manager o la realizzazione di un portale di e-commerce? Hai la possibilità di sfruttare i finanziamenti (a fondo perduto al 50%) offerti da Sace Simest.

A livello nazionale, Sace Simest prmuove diverse misure per sostenere le imprese sui mercati esteri. Sono previsti sette diversi piani finanziabili e la possibilità, fino al termine dle 2020, di non richiedere alcun tipo di garanzia.

Si tratta dei finanziamenti che fanno capo al Fondo 394-81 e che Simest eroga su risorse pubbliche gestite per conto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI).

Sostanzialmente, per tutte le attività ammissibili è possibile convertire una quota di finanziamento agevolato in fondo perduto (il 50%). Si tratta di una possibilità molto importante che si adatta ad essere usufruita da un numero di imprese sempre maggiore.

Per questo motivo in questo articolo puoi trovare tutte le principali informazioni relative ai finanziamenti agevolati (a fondo perduto al 50%) rilasciati da Simest per i progetti di internazionalizzazione delle PMI italiane.

Finanziamenti internazionalizzazione

Quali sono i piani di incentivo all’internazionalizzazione finanziabili?

Vediamo, a questo punto, quali sono i sette diversi piani di incentivo all’internazionalizzazione finanziabili:

  • Patrimonializzazione;
  • Partecipare a fiere internazionali, mostre e missioni di Sistema;
  • Inserimento mercati esteri;
  • Temporary Export Manager (TEM);
  • E-commerce;
  • Studi di fattibilità;
  • Programmi di assistenza tecnica.

Gli incentivi all’internazionalizzazione previsti da Sace Simest consistono in un finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (0,078%) e prevedono:

  • La possibilità di promuovere con migliore efficacia i propri prodotti,
  • Una valutazione preliminare delle opportunità offerte da un mercato;
  • La formazione del personale locale collegato ad un investimento estero.

Inoltre, fino al 31 dicembre 2020, l’impresa può accedere al finanziamenti Sace Simest senza presentare la garanzia ed ottenere fino al 50% del finanziamento a fondo perduto – il 20% per lo strumento inserimento mercati esteri – per un contributo massimo € 800.000.

Analizziamo più nel dettaglio le vari opzioni finanziabili: 

Patrimonializzazione delle PMI esportatrici 

E’ una misura dedicata alle PMI in forma di società di capitali che nell’ultimo triennio abbiano realizzato almeno il 35% del fatturato all’estero

L’obiettivo è sostenere e/o migliorare la solidità patrimoniale rispetto un certo “livello soglia”. 

L’importo massimo finanziabile è pari a 800.000 euro, fino al 40% del valore del patrimonio netto dell’azienda.

Tabella di riepilogo finanziamenti per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici

BENEFICIARI:Solo PMI, quindi aziende sino a 50 milioni di euro di fatturato e sotto i 250 dipendenti, che siano Srl oppure Spa; inoltre queste PMI devono almeno esportare per una quota pari o superiore al 35% del loro fatturato
REQUISITI:Bisogna avere una quota di fatturato export del 20% ultimo biennio, oppure quota export pari al 35% dell’ultimo bilancio depositato
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:Raggiungimento/miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale (patrimonio netto/attivo immobilizzato)
IMPORTO FINANZIABILE:Fino a € 800.000,00
DURATA DEL FINANZIAMENTO:6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici

Partecipazione a fiere internazionali

Si rivolge a tutte le PMI garantendo un finanziamento a tasso agevolato per coprire le spese legate alla partecipazione a fiere internazionali in paesi extra UE. Le voci di spesa sono le seguenti: 

  • Area espositiva;
  • Spese logistiche;
  • Spese promozionali; 
  • Infine, spese per consulenze. 

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio. L’importo massimo finanziabile è pari a € 150.000. 

Tabella riepilogativa finanziamenti per partecipazione a fiere e mostre internazionali

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:Supporto per la partecipazione delle PMI a eventi internazionali e missioni di sistema per promuovere il business su nuovi mercati
SPESE FINANZIABILI:Spese per spazi espositivi, allestimenti, personale interno ed esterno, attività promozionali e consulenze legate alla partecipazione a una fiera o mostra in Paesi UE oppure extra UE, incluse le missioni di
sistema, spese relative a manifestazioni fieristiche internazionali che si svolgono in Italia e ad eventi di promozione virtuali.
IMPORTO FINANZIABILE:€ 150.000,00
DURATA DEL FINANZIAMENTO:4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per partecipazione a fiere e mostre internazionali

Programmi di inserimento sui mercati extra UE 

Si tratta di una misura strettamente collegata alla realizzazione di strutture commerciali, per le PMI che abbiano depositato almeno due bilanci

In questo caso è previsto un finanziamento agevolato delle spese per: 

  • Realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner o centro di assistenza post vendita in un Paese extra UE;
  • Relative attività promozionali. 

L’importo massimo finanziabile può raggiungere il 100% del totale preventivato e non può superare il 25% del fatturato medio dell’ultimo biennio, da un minimo di 50 mila euro fino a 4 milioni di euro. 

Tabella riepilogativa finanziamenti per inserimento sui mercati extra-UE

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:L’impresa vuole aprire una stabile struttura commerciale (ufficio, show room, negozio, centro di assistenza post vendita) per la diffusione di prodotti e/o servizi in un paese UE oppure extra UE
SPESE FINANZIABILI:Spese per locali, personale, per viaggi, formazione, consulenze e attività promozionali (in aggiunta la quota forfettaria max 20%)
IMPORTO FINANZIABILE:min € 50.000,00, max € 4.000.000,00
DURATA DEL FINANZIAMENTO:6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per inserimento sui mercati extra-UE

TEM (Temporary Export Manager) 

Per questa misura Simest eroga un finanziamo a tasso agevolato, in regime “de minimis“, per lì’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate. Il ruolo del TEM è la realizzazione di progetti di internazionalizzazione in Paesi extra UE. 

Possono fare domanda tutte le società di capitali che abbiano depositato almeno due bilanci. 

Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. L’importo massimo finanziabile è pari a 150.000,00 euro mentre l’importo minimo è di 25.000,00 euro.  

Tabella riepilogativa finanziamenti per l’inserimento di temporary export manager

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:L’impresa vuole realizzare progetti di internazionalizzazione in paesi UE oppure extra UE attraverso l’affiancamento temporaneo di un professionista specializzato
SPESE FINANZIABILI:Spese per le prestazioni professionali del TEM, spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del TEM
IMPORTO FINANZIABILE:min € 25.000,00, max € 150.000,00
DURATA DEL FINANZIAMENTO:4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per l’inserimento di temporary export manager

E-commerce 

Con la misura “e-commerce” Simest finanzia lo sviluppo di soluzioni e-trading nei paesi esteri, attraverso l’utilizzo di un Market Place o la realizzazione di una piattaforma informatica sviluppata in proprio per la diffusione di beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano. 

Il servizio è dedicato a tutte le società di capitali che abbiano depositato almeno due bilanci. 

Sace Simest eroga un finanziamento agevolato a copertura delle spese relative a soluzioni da realizzare secondo due modalità alternative: 

  • Realizzare direttamente la piattaforma informatica finalizzata al commercio elettronico; 
  • Utilizzare un market place finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi. 

L’importo massimo finanziabile è di 450.000,00 euro per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi. L’importo minimo finanziabile è invece pari a 25.000,00 euro in entrambe le casistiche. 

Tabella riepilogativa finanziamenti per e-commerce

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:L’impresa vuole sviluppare il proprio commercio digitale in Paesi extra UE attraverso una piattaforma informatica propria o un market place
SPESE FINANZIABILI:Creazione e sviluppo della piattaforma, gestione/funzionamento della piattaforma /market place, spese promozionali e formazione
IMPORTO FINANZIABILE:min € 25.000,00; sino ad un massimo di € 300.000,00 per l’utilizzo di un market place; sino ad un massimo di € 450.000,00 per una piattaforma propria
DURATA DEL FINANZIAMENTO:4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per e-commerce

Studi di fattibilità 

Il finanziamento in questo caso finanzia gli studi di fattibilità finalizzati a valutare l’opportunità di effettuare un investimento commerciale o produttivo in Paesi extra UE. Sono sempre richiesti due bilanci depositati. 

Il finanziamento, a tasso agevolato, coprirà le spese sostenute per: 

  • Personale (interno e esterno);
  • Viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali in Paesi extra UE. 

L’importo massimo finanziabile è pari a 200.000 euro per studi collegati a investimenti commerciali e 350.000 euro per studi collegati a investimenti produttivi. 

Tabella riepilogativa finanziamenti per studi di fattibilità

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:L’impresa vuole verificare in via preventiva la fattibilità di un investimento commerciale o produttivo in un mercato UE oppure extra UE
SPESE FINANZIABILI:Spese per personale interno, viaggi, soggiorni e consulenze, sostenute per la formazione del personale operativo all’estero
IMPORTO FINANZIABILE:Fino a € 200.000 per investimenti commerciali e fino a € 350.000 per investimenti produttivi
DURATA DEL FINANZIAMENTO:4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per studi di fattibilità

Programmi di assistenza tecnica 

Il finanziamento supporta la formazione del personale in loco nelle iniziative di investimento in Paesi extra UE. Requisito fondamentale è che la formazione venga effettuata dopo la realizzazione dell’investimento. 

Il finanziamento agevolato potrà essere utilizzato per coprire le spese per personale, viaggi, soggiorni e consulenze, sostenute per l’avviamento di un programma di formazione del personale operativo all’estero. 

Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’importo delle spese preventivate, fino al 15% dei ricavi medi dell’ultimo biennio. L’importo massimo finanziabile è di 300.000 euro. 

Tabella riepilogativa per finanziamenti legati ad assistenza tecnica

BENEFICIARI:Tutte le società di capitali, quindi Srl oppure SpA (sino a 1500 dipendenti)
IN COSA CONSISTE LO STRUMENTO:L’impresa vuole formare il personale in loco successivamente alla realizzazione di un suo investimento in paesi UE oppure extra UE
SPESE FINANZIABILI:Spese per personale interno, viaggi, soggiorni e consulenze, sostenute per la formazione del personale operativo all’estero
IMPORTO FINANZIABILE:Fino a € 300.000
DURATA DEL FINANZIAMENTO:4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento; tasso agevolato: 0,085%
ULTERIORE AGEVOLAZIONE:Esenzione delle garanzie fino al 31.12.2020; cofinanziamento a fondo perduto (50%) fino al al 31.12.2020
Tabella riepilogativa finanziamenti SIMEST per finanziamenti legati ad assistenza tecnica

L’erogazione dei finanziamenti

I finanziamenti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis).

Nell’ambito della misura, sono finanziati studi di fattibilità per valutare l’ingresso in un mercato extra-UE, tramite finanziamento delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali, oltre che programmi di inserimento sui mercati extra-UE, tramite finanziamento delle spese sostenute per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner, comprese le spese di personale e quelle relative alle attività promozionali.

Sono finanziabili anche programmi di assistenza tecnica, attraverso il finanziamento delle spese sostenute per la formazione del personale operativo nelle iniziative di investimento in Paesi extra-UE (comprende costi per personale, viaggi, soggiorni e consulenze), ma anche la partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in mercati extra UE, mediante il finanziamento delle spese per spazi espositivi, allestimenti, personale esterno, attività promozionali e consulenze.

Uno specifico strumento finanzia la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, attraverso un finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità delle imprese italiane per accrescerne la competitività internazionale.

I finanziamenti si rivolgono generalmente alle imprese di qualsiasi dimensione, ad eccezione degli strumenti dedicati alla partecipazione a fiere e mostre e alla patrimonializzazione, destinati esclusivamente alle PMI.

Cosa fare per ottenere il finanziamento legato all’internazionalizzazione?

Se dalla lettura di questo articolo hai capito che il tuo progetto rientra nelle casistiche finanziabili devi seguire una precisa procedura per fruire delle opportunità messe a disposizione da Simest.

Tieni presente che la presentazione delle domande può essere effettuata solo tramite procedura online, raggiungibile dal sito Simest. Per poter accedere all’area riservata l’impresa deve registrarsi inserendo i principali dati del rappresentante legale e dell’impresa stessa.

La procedura per la presentazione di un progetto si suddivide in 5 fasi:

  1. La descrizione dell’azienda e delle esigenze di finanziamento;
  2. La richiesta di una valutazione preliminare, non vincolante, delle condizioni di finanziamento;
  3. Definizione del profilo aziendale, che consiste nell’inserimento dei principali dati dell’impresa;
  4. Finalizzazione della richiesta con il rilascio delle dichiarazioni e la firma della domanda.
  5. Conclusione del processo istruttorio e, nel caso, l’erogazione del finanziamento.

Come avviene la presentazione del progetto di internazionalizzazione finanziabile?

All’interno della procedura sopra indicata particolare attenzione deve essere posta sulla presentazione del progetto di internazionalizzazione finanziabile.

In particolare l’impresa deve indicare nel progetto il Paese di destinazione del suo progetto di internazionalizzazione. Non vi sono differenze (dallo scorso 6 agosto 2020) tra la scelta di paesi europei o extra europei.

Ulteriore elemento importante da indicare è il settore di attività del progetto. Si tratta di indicare tra quelli previsti qual’è il settore di attività per cui si avvia il progetto, facendo riferimento a quanto indicato in Camera di commercio. Fatto questo è possibile inserire la descrizione del progetto, che deve essere coerente con il settore di attività.

Ad esempio, se il progetto riguarda l’inserimento di un temporary export manager, dovrà essere indicato qual’è il suo obiettivo e quali sono i mercati di riferimento. Oppure, se il progetto riguarda la partecipazione a fiere o mostre internazionali deve essere indicato il nome dell’evento a cui si vuole partecipare.

Da tenere presente che ogni piano di intervento prevede l’inserimento di informazioni differenti ed in alcuni casi la tipologia di spese nelle quali si compone l’investimento da finanziare.

Altro elemento importante relativo alla presentazione della domanda riguarda l’indicazione dell’importo dell’investimento necessario per il progetto. In questa fase si deve indicare l’importo richiesto e se l’impresa desidera, o meno, usufruire della quota pari al 50% del finanziamento a fondo perduto.

Nell’indicazione dell’importo dell’investimento occorre fare attenzione al fatto che tale importo deve essere destinato esclusivamente, come indicato nel progetto, al totale finanziamento dello stesso.

Che cos’è ed in cosa consiste la valutazione preliminare del progetto?

La valutazione del progetto legato all’internazionalizzazione è una fase importante del processo di erogazione del finanziamento. Infatti, una volta inserite le informazioni che descrivono il progetto si avvia la fase della valutazione preliminare.

La valutazione preliminare di Simest ha l’obiettivo di permettere all’impresa richiedente di conoscere l’importo massimo concedibile e l’ammontare della garanzia richiesta. La valutazione preliminare non interrompe la procedura di inserimento dei dati del progetto sul portale e permette di avere informazioni anche prima della conclusione del processo di invio della domanda di finanziamento.

Attraverso la valutazione preliminare l’impresa ottiene una stima del possibile esito della richiesta di finanziamento senza però tener conto di ulteriori elementi di valutazione che emergono nella valutazione definitiva. Per quanto è possibile sapere, i fattori che possono influenzare l’esito della valutazione definitiva del progetto sono:

  • Presenza di eventuali pregiudizievoli;
  • Altre informazioni rilevanti relative alla azienda non note a Simest al momento della valutazione preliminare.

Chi è il responsabile del progetto?

Nella procedura di presentazione delle domande l’impresa deve indicare i dati del soggetto responsabile di seguire la domanda e se questa persona è interna all’azienda o meno. Inoltre, il sistema richiede l’indicazione:

  • Dei dati del rappresentante legale dell’azienda;
  • I dati legati alla definizione della compagine societaria aziendale;
  • La presenza di eventuali imprese collegate o controllate;
  • L’indicazione delle coordinate bancarie sulle quali ricevere l’erogazione del finanziamento.

Che cosa sono le dichiarazioni che deve rilasciare l’azienda?

Al termine della procedura di compilazione della richiesta è necessario indicare delle “dichiarazioni“. L’impresa, infatti, è chiamata ad indicare la presenza di alcuni requisiti molto importanti, ovvero:

  • Di aver adottato, nell’ambito della propria struttura organizzativa aziendale, le procedure necessarie per la prevenzione dei reati presupposto legati alla responsabilità amministrativa ex D.Lgs. n. 231/01;
  • L’eventuale presenza di procedimenti pendenti a carico (dichiarazione rilasciata non solo dall’impresa ma anche dal rappresentante legale), condanne passate in giudicato, misure cautelari e sanzioni interdittive;
  • Il rappresentante legale deve dichiarare di possedere i poteri di firma necessari per la sottoscrizione del contratto di finanziamento e tutti gli atti connessi;
  • Di essere a conoscenza del Regolamento UE relativo agli aiuti “de minimis” e al concetto di “impresa unica, di non rientrare fra coloro che hanno ricevuto aiuti di Stato dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione Europea e di aver preso visione dell’informativa fornita ai sensi della normativa sulla privacy.

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