F24 a zero: sanzioni per omessa presentazione

L’omessa presentazione del modello F24 a zero può essere sanata versando sanzioni ridotte di €. 5,56 o di €. 12,50 attraverso l’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso, con codice tributo “8911”. Ecco quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 36/E/2017. Ravvedimento F24 a zero. Sanzioni ridotte.

I crediti che risultano dalle dichiarazioni fiscali possono essere utilizzati dal contribuente per compensare debiti fiscali e contributivi.

L’utilizzo del credito varia a seconda del tipo di imposta. In alcuni casi è possibile utilizzare il credito, anche prima della presentazione della dichiarazione. Questo purché il credito sia esistente (vedi il credito IRPEF). In altri casi, invece, il credito è utilizzabile soltanto successivamente alla alla presentazione della dichiarazione. Vedi il caso del credito IVA superiore alla soglia di € 5.000.

A tal proposito, ed al fine di rendere manifesta la volontà del contribuente, il modello F24 a zero per effetto di compensazione deve essere sempre presentato e trasmesso telematicamente da tutti i contribuenti, titolari o meno di partita Iva.

L’omessa presentazione del modello F24 a zero, qualora siano stati compensati crediti tributari e previdenziali con debiti di imposte e contributi, è una situazione che nella pratica si riscontra assai frequentemente.

L’omessa presentazione del modello F24 a zero non può considerarsi irregolarità meramente formale (e quindi, in quanto tale sarebbe risultato non sanzionabile), in quanto comunque comporta ostacolo all’attività di verifica (Circolare 54/E del 2002, Agenzia delle Entrate).

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

OMESSO MODELLO F24 A SALDO ZERO: LA NORMATIVA

Sul tema il comma 2-bis dell’articolo 15, del DLgs n 471/97, così come modificato dal D.Lgs. n. 158/15, ha rivisto la disciplina sanzionatoria già presenti nell’articolo 19, comma 4, del DLgs n 241/97 (che è stato contestualmente abrogato), per l’omessa presentazione del modello F24, contenente i dati relativi all’eseguita compensazione.

Nello specifico, la sanzione è quella fissa di €. 100, sanzione. La sanzione è poi ridotta a €. 50 se il ritardo non è superiore a cinque giorni lavorativi.

Vediamo, quindi, come operare il ravvedimento operoso per gli F24 a saldo zero.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

ERRORI DI COMPILAZIONE DEI MODELLI F24: LE CASISTICHE

La presentazione del modello di pagamento F24 per il versamento di imposta erariali, contributi e premi, può portare con se la commissione di errori.

In particolare, gli errori che più frequentemente possono essere commessi nella compilazione dei modelli F24 di versamento di imposte e contributi consistono nella sbagliata indicazione del:

  • Codice tributo – questo errore si sana attraverso la presentazione di un istanza di ravvedimento formale presso l’Agenzia delle Entrate. Oppure, presentando richiesta via CIVIS;
  • Periodo di riferimento – questo errore si sana attraverso la presentazione di un istanza di ravvedimento formale presso l’Agenzia delle Entrate. Oppure, presentando richiesta via CIVIS;
  • Codice fiscale – Errore sicuramente più grave che determina l’attribuzione del pagamento ad altro soggetto.

Infine, tra gli errori che si possono commettere nella presentazione di F24, vi è la mancata presentazione del modello a saldo zero.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO F24 A ZERO

L’omessa presentazione della delega F24 a zero, pur prevedendo delle sanzioni specifiche, può essere ravveduta tramite il ricorso al ravvedimento operoso.

Istituto di cui al D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, articolo 13 lettera b) che consente al singolo contribuente di sanare l’irregolarità commessa.

Questo a condizione che non sia già stata contestata o non siano iniziati ispezioni, accessi, verifiche. Oppure altre attività di accertamento, a fronte del versamento di una sanzione ridotta.

Il ravvedimento operoso si perfeziona presentando il modello F24 a zero nel quale sia indicato:

  • L’ammontare del credito,
  • Le somme compensate, e
  • Versando la sanzione in misura ridotta.

Quanto alla sanzione da versare, la Risoluzione n. 36/E/2017 ha precisato che la stessa si determina in maniera diversa a seconda dell’intervallo temporale che intercorre tra la violazione e la relativa regolarizzazione.

Così come riportato nella tabella riepilogativa riportata di seguito.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

OMESSO MODELLO F24 A ZERO: APPLICAZIONE DELLE SANZIONI RIDOTTE

In particolare, le sanzioni per l’omessa presentazione del modello F24 a zero possono essere così ravvedute:

  • Se il modello F24 a zero viene presentato entro i 5 giorni lavorativi successivi la sanzione è pari ad €. 50 e quindi può essere definita mediante il versamento della sanzione di €. 5,56 (ossia 1/8 di €. 50 con ravvedimento operoso);
  • Se il modello F24 a zero viene presentato con un ritardo tra i 5  e i 90 giorni lavorativi successivi la sanzione è pari ad €. 100 e quindi può essere definita mediante il versamento della sanzione di €. 11,11 (ossia 1/9 di €. 50 con ravvedimento operoso);
  • Se il modello F24 a zero viene presentato entro un anno la sanzione applicabile è di €. 100, quindi, definibile con un versamento della sanzione di €. 12,50 (ossia 1/8 di €. 100, con ravvedimento operoso);
  • Se il modello F24 a zero viene presentato entro due anni dall’omissione la sanzione applicabile è di €. 100, quindi, definibile con un versamento della sanzione di €. 14,29 (ossia 1/7 di €. 100, con ravvedimento operoso);
  • Se il modello F24 a zero viene presentato superati i due anni dall’omissione la sanzione applicabile è di €. 100, quindi, definibile con un versamento della sanzione di €. 16,67 (ossia 1/6 di €. 100, con ravvedimento operoso);
  • Infine, se la violazione viene constatata attraverso un processo verbale la sanzione applicabile di €. 100 si riduce a €. 20,00 (ossia 1/5 di €. 100, sempre con ravvedimento operoso).

SANZIONI OMESSO F24 A ZERO: TABELLA RIASSUNTIVA CON LE SANZIONI APPLICABILI

Di seguito la tabella riassuntiva con le sanzioni per omesso F24 con saldo zero.

Sanzioni applicabili attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

[highlight color=”yellow”] RITARDO[/highlight]
[highlight color=”yellow”] RIDUZIONE [/highlight]
[highlight color=”yellow”] SANZIONE[/highlight]
ENTRO 5 GG LAVORATIVI 1/9 DI 50 € 5,56 €
SUPERIORE A 5 GG LAVORATIVI MA ENTRO 90 GG 1/9 DI 100 € 11,11 €
ENTRO UN ANNO DALL’OMISSIONE 1/8 DI 100 € 12,50 €
ENTRO DUE ANNI DALL’OMISSIONE 1/7 DI 100 € 14,29 €
OLTRE DUE ANNI DALL’OMISSIONE 1/6 DI 100 € 16,67 €
DOPO LA CONSEGNA DI UN PVC 1/5 DI 100 € 20,00 €

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24 CON LE SANZIONI

Le sanzioni devono essere inserite nel modello F24, nella sezione Erario.

Deve essere utilizzato il codice tributo8911“.

Per quanto riguarda la sezione anno di versamento deve essere apposta l’indicazione dell’anno nel quale è stata commessa la violazione.

In questa fattispecie, sempreché vi sia credito disponibile, il modello F24 comprensivo della relativa sanzione può essere presentato a saldo zero. Senza uscite finanziarie per il contribuente.

RAVVEDIMENTO F24 A ZERO: LA CONVENIENZA

In caso di modello F24 a zero presentato tardivamente la prima cosa che devi fare è quella di fare un confronto tra le due sanzioni applicabili.

Mi spiego meglio.

Poniamo il caso di un omesso F24 a zero che contenga debiti d’imposta modesti.

In questo caso ti invito ad effettuare le opportune valutazioni di convenienza sulla sanzione migliore da applicare. Anziché versare le suddette sanzioni per F24 a zero probabilmente può rivelarsi conveniente riformulare l’F24 senza la compensazione, applicando le sanzioni per ritardato versamento.

Il confronto tra le due diverse tipologie di sanzione, consente di scegliere quella che può portare il maggiore risparmio al contribuente.

Questo tenuto conto del fatto che operare in un modo o nell’altro porta comunque a sanare la violazione commessa.

Non puoi fare a meno, quindi, di valutare l’opzione migliore da prendere valutando caso per caso.

Infine, se hai un dubbio sul ravvedimento di F24 a zero, lascia un commento! Ti risponderemo nel più breve tempo.

Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

View Comments

  • Salve, se l'f24 a zero non presentato presenta 4 codici tributo la sanzione si riferisce ad ogni singolo tributo (quindi moltiplicato per 4) o all'intero f24 (quindi solo una)' Grazie

    • Salve Mario, la sanzione è relativa ad ogni modello F24 e non ad ogni codice tributo.

  • Buongiorno
    possibile ravvedere f24 a zero per credito iva (2015 indicato in dichiarazione Iva17) e utilizzato per compensare contributi inps e Inail?
    grazie

  • E se invece io presento un f24 a saldo zero oltre i il termine di scadenza e mi dimentico la sanzione??
    Posso fare qualcosa successivamente alla presentazione del f24?
    Grazie

  • Buonasera,
    nell'omessa presentazione di un modello F24 a zero, oltre alla sanzione ridotta con il ravvedimento operoso, si devono versare anche gli interessi?

    • Per l'omessa presentazione di F24 a zero non ci sono interessi, perché non c'è imposta a debito da versare.

  • Ma la sanzione per presentazione del modello F24 a zero non e’ attualmente pari a 50,00 o 100,00 Euro (art.15 D.Lgs 158/2015 che ha introdotto il comma 2 bis all’art. 15 del D.Lgs 471/97) ?

    • Salve, certamente quanto dice è coerente con quanto riportato nell'articolo. Tali sanzioni possono essere ridotte con l'istituto del ravvedimento operoso, e possono essere ulteriormente ridotte con le modalità viste nell'articolo.

Share
Published by

Recent Posts

Servizi di pulizia: fatturazione in reverse charge

Reverse charge per i servizi di pulizia effettuati nei confronti di soggetti passivi IVA. Questo è quanto prevede il comma…

16 ore ago

Rettifica IVA Regime Forfettario in dichiarazione

L'applicazione del Regime Forfettario per i lavoratori autonomi già in attività comporta, obbligatoriamente, la rettifica della detrazione IVA. Operazione da…

2 giorni ago

Controlled Foreign Companies (CFC): la normativa

I soggetti fiscalmente residenti che detengono partecipazioni in enti esteri devono verificare l'articolo 167 del TUIR. Normativa sulle controlled foreign…

3 giorni ago

Intermediazioni alberghiere e prestazioni alberghiere: aliquote IVA

Le intermediazioni alberghiere prevedono un diverso criterio di territorialità a seconda che si tratti di prestazioni B2B o B2C. Nel…

3 giorni ago

Interessi Familiari prevalenti nel trasferimento di residenza all’estero

Nella valutazione sulla Residenza Fiscale di una persona fisica prevalgono gli interessi familiari su quelli economici e patrimoniali. Questa è…

3 giorni ago

Holding in Spagna: guida e vantaggi sui dividendi

I vantaggi fiscali e il regime delle Holding in Spagna (ETVE). Esenzione da tassazione dei dividendi in entrata di società…

4 giorni ago