Detrazione farmaci nel Modello 730/2020: quali sono i medicinali e i parafarmaci che si possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi? Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate ed i relativi importi delle spese detraibili.

La stagione della dichiarazione dei redditi è partita, ed è necessario sapere come funziona la detrazione dei costi sostenuti per i farmaci, anche quelli omeopatici, e quali sono i documenti da conservare.

Tra le detrazioni fiscali che i contribuenti possono scaricare dalla Dichiarazione dei redditi 2020, tramite Mod. 730 o Unico Persone fisiche, ci sono anche le spese sostenute per l’acquisto di farmaci e parafarmaci.

Vediamo dunque quali sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate relative alla detrazione per le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e parafarmaci, quale dicitura essi devono avere per poter essere detraibili e con quali importi.

Inoltre, dal 5 maggio è possibile accedere al Modello 730 precompilato, e dal 14 maggio sarà possibile modificarne i dati, accettarli e procedere con l’invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Detrazione farmaci

Può accadere che alcune delle spese sostenute dal contribuente non vengano indicate dall’Agenzia delle Entrate, ed è per questo necessario sapere quali sono i farmaci (ed i parafarmaci) ammessi in detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi 2020.

Detrazione farmaci nel Mod. 730/2020

L’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla stagione della dichiarazione dei redditi rendendo disponibile online il Modello 730 precompilato dal 5 maggio.

La detrazione dei farmaci è pari al 19% della spesa sostenuta, la possibilità di beneficiare del rimborso è subordinato al rispetto di specifiche regole e requisiti.

Il rimborso fiscale spetta per la parte di spesa che supera i 129,11 euro. Si tratta di una sorta di importo minimo di spesa, sotto il quale non spettano le detrazioni fiscali.

I farmaci per i quali spetta il rimborso Irpef del 19% dovranno essere indicati nel quadro E, sezione I, al rigo “E1 spese sanitarie della dichiarazione dei redditi.

Per effetto della Legge di Bilancio 2020, per ottenere le detrazioni su determinati tipi di spesa medica è necessario effettuare il pagamento con mezzi tracciabili, ma i farmaci rientrano tra le categorie di spese effettuabili anche tramite contanti.

L’acquisto di medicinali può essere detratto solo se certificato nella fattura o nello scontrino fiscale.

Nello scontrino devono essere specificati i seguenti dati:

  • La natura del prodotto acquistato;
  • Quantità del prodotto acquistato;
  • Il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale;
  • Il codice fiscale del destinatario.

Le spese sostenute dal contribuente per l’acquisto di farmaci e parafarmaci possono essere detratte anche se sostenute per i seguenti familiari, anche se non fiscalmente a carico:

  • Coniuge;
  • Generi e nuore;
  • Figli, compresi quelli adottivi;
  • Suoceri e suocere;
  • Discendenti dei figli;
  • Fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • Genitori (compresi quelli adottivi);
  • Nonni e nonne.

Modello 730/2020 detrazione farmaci: elenco dei medicinali detraibili

Lo scontrino parlante deve indicare qualità e natura dei medicinali acquistati, in modo che dalla codifica si riconosca se il farmaco è detraibile o meno.

In farmacia è possibile comprare medicinali, parafarmaci e altri prodotti, ma per avere la detrazione del 19% bisogna che nello scontrino sia indicata una delle seguenti diciture:

  • Farmaco, medicinale, f.co, med e altre abbreviazioni o terminologie riferite inequivocabilmente a farmaci;
  • Aic (codice di autorizzazione all’immissione in commercio): per rispettare la privacy del contribuente è possibile indicare sullo scontrino un solo codice di autorizzazione al posto del nome del farmaco, che sarà comunque individuato tramite la lettura ottica del codice a barre;
  • Farmaci omeopatici: sono considerati medicinali e quindi vi sono equiparati dal punto di vista delle detrazioni;
  • Ticket: questa dicitura c’è per i medicinali erogati unicamente dal servizio sanitario;
  • Farmaco/medicinale preparazione galenica;
  • SOP-OTC: sono sigle utilizzate per i medicinali che non necessitano di prescrizione medica e sono suddivisi tra medicinali da banco o di automedicazione (OTC) e le restanti tipologie;
  • Medicinali fitoterapici: contengono esclusivamente sostanze o preparazioni vegetali e sono ufficialmente approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Detrazione farmaci nel Modello 730/2020: parafarmaci

Per poter beneficiare della detrazione per i farmaci è necessario che nello scontrino sia indicata la natura della spesa secondo le diciture farmaco” o “medicinale”.

Per quanto riguarda i parafarmaci, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non sono detraibili o deducibili, le spese mediche identificate con la dicitura “parafarmaci, quali ad esempio integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate, anche se acquistati in farmacia, e anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica (Risoluzione 22.10.2008 n. 396).

Quali sono i documenti da conservare?

Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730/2020 chiarisce quali sono i documenti da conservare per ottenere la detrazione delle spese sostenute.

Per la detrazione di farmaci, anche omeopatici, acquistati all’estero o online, occorre conservare:

  • La fattura o scontrino fiscale in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale, OTC, ecc.), qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario;
  • Per il farmaco acquistato all’estero, deve essere conservata idonea documentazione come indicato nella circ. n. 34 del 2008;
  • Per le prestazioni di medici generici (anche omeopati) deve essere conservata la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico Certificati medici per usi sportivi, per la patente, per apertura e chiusura malattie o infortuni, per pratiche assicurative e legali;
  • Alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro Nazionale di cui all’articolo 7 del DM 8 giugno 2001, deve essere conservata la fattura o scontrino fiscale parlante oppure, integrazione sui documenti di spesa del codice fiscale e attestazione del rivenditore dalla quale risulti la natura, la qualità e la quantità del prodotto venduto e la riconducibilità degli stessi tra gli alimenti indicati nella sezione A1 del Registro nazionale. Se lo scontrino non riporta tali dati in aggiunta al documento di spesa deve essere prodotta l’attestazione del rivenditore dalla quale risulti che il prodotto è riconducibile tra gli alimenti destinati a fini medici speciali inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro della Sanità 8 giugno 2001 e non è destinato ai lattanti.

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