Holding estere e normativa CFC: guida a pianificazione e compliance

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La normativa CFC (Controlled Foreign Companies) si applica se un soggetto residente in Italia controlla un'impresa estera che soddisfa due requisiti congiunti: aliquota fiscale effettiva (ETR) inferiore al 50% (o al 15% di quella italiana) e proventi derivanti per oltre 1/3 da passive income (dividendi, interessi, royalties). In presenza di tali condizioni, i redditi esteri sono tassati per trasparenza in Italia.

La gestione fiscale delle holding estere ha subito una metamorfosi radicale: non è più sufficiente "stare sopra la metà" dell'aliquota italiana. Con l'avvento della Global Minimum Tax e la semplificazione del calcolo dell'Effective Tax Rate (ETR) al 15%, il confine tra pianificazione lecita e tassazione per trasparenza si è spostato su criteri puramente contabili e standard globali. In questa guida analizziamo come proteggere le strutture internazionali nel nuovo scenario 2026.

Cos'è la normativa CFC (Controlled Foreign Companies)? La normativa CFC (art. 167 TUIR) è un regime anti-elusione che imputa i redditi di una controllata estera direttamente al socio residente in Italia, tassandoli per "trasparenza". Si applica quando la società estera è soggetta a tassazione privilegiata (ETR < 15%) e produce prevalentemente passive income (interessi, dividendi, royalties). Una delle novità più rilevanti della riforma (D.Lgs. 209/2023) è la progressiva focalizzazione della disciplina CFC sui soggetti IRES e sulle imprese. Sebbene l'art. 167 TUIR mantenga riferimenti ampi, le procedure semplificate e l'imposta sostitutiva sono disegnate per le società di capitali, segnando un distacco netto dalla vecchia gestione che includeva in modo indifferenziato le persone fisiche per ogni micro-partecipazione estera. Analisi comparativa: regime ordinario vs. semplificato (Pillar Two) Il panorama 2026 impone di distinguere tra le regole per le PMI e quelle per i grandi gruppi multinazionali (Global Minimum Tax).

Caratteristica Regime ordinario CFC (Art. 167) Regime semplificato / Pillar Two

Soglia ETR < 50% della tassazione italiana virtuale. < 15% (Safe Harbour / Minimum Tax).

Metodo calcolo Ricalcolo virtuale secondo norme IRES. Dati da bilancio consolidato certificato.

Soggetti Tutti i soggetti controllanti residenti. Gruppi con ricavi > € 750 mln (o opzione PMI).

Esimente Prova attività economica effettiva. Esclusione basata su sostanza (asset/personale).

Il tema delle holding e subholding estere Le normative CFC hanno un impatto diretto sulle strategie fiscali e operative delle multinazionali. Queste imprese devono ora considerare non solo le aliquote fiscali nei paesi in cui operano, ma anche la possibilità che i profitti generati all'estero vengano tassati nel paese di origine in misura piena. Questo può influenzare la decisione su dove localizzare una nuova filiale o come strutturare le operazioni internazionali. Un aspetto rilevante nella disciplina CFC riguarda il tema delle subholding estere di partecipazioni. Immagi...

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Federico Migliorini
Federico Migliorinihttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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