Conferimento con sovrapprezzi differenziati e quote stratificate: Risposta n. 91/E/26

HomeFisco NazionaleConferimento con sovrapprezzi differenziati e quote stratificate: Risposta n. 91/E/26

La Risposta n. 91/E/26 dell'Agenzia delle Entrate conferma che, nei conferimenti a realizzo controllato, è pienamente legittimo deliberare aumenti di patrimonio netto con sovrapprezzi differenziati per indurre la totale neutralità fiscale ed evitare l'emersione di minusvalenze quando i soci apportano partecipazioni con costi storici disallineati o stratificati.

Il conferimento con sovrapprezzi differenziati è una tecnica societaria che consente a più soci di apportare partecipazioni in una holding mantenendo la piena neutralità fiscale, anche quando i loro costi storici di carico sono disomogenei (operazioni a realizzo controllato ex art. 177 c. 2 TUIR). L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 91/E/26, ha confermato la legittimità di questa struttura anche dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. 192/2024.

Il quadro normativo: realizzo controllato e conferimenti minusvalenti L'articolo 177, comma 2, del TUIR disciplina il regime a realizzo controllato per i conferimenti di azioni o quote che permettono alla società conferitaria di acquisire il controllo di un'altra società. Questa norma non stabilisce una neutralità fiscale assoluta, ma definisce un preciso criterio di valutazione delle partecipazioni scambiate per determinare l'eventuale reddito imponibile del conferente. Il valore di realizzo assunto ai fini fiscali corrisponde esattamente alla quota delle voci di patrimonio netto formata dalla società conferitaria per effetto del conferimento. L'operazione può avvenire senza carico fiscale attraverso il meccanismo della neutralità indotta. Questo effetto si concretizza quando l'incremento di patrimonio netto effettuato dalla conferitaria risulta perfettamente pari all'ultimo valore fiscale riconosciuto della partecipazione in capo al soggetto conferente. In tale scenario, il matching perfetto tra valore contabile di iscrizione e costo fiscale storico impedisce l'emersione di plusvalenze tassabili. L'impatto del D.Lgs. n. 192/2024 sull'articolo 177 del TUIR Il Decreto Legislativo n. 192/2024 ha introdotto modifiche mirate alla disciplina del realizzo controllato per gestire esplicitamente le casistiche dei conferimenti contabilmente minusvalenti. Le nuove disposizioni confermano l'applicabilità dell'articolo 177, comma 2, del TUIR anche quando il valore di realizzo risulta inferiore al costo fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite. Nella nostra pratica professionale notiamo che la gestione delle minusvalenze genera spesso incertezze durante i passaggi generazionali. La norma attuale chiarisce che l'eventuale differenza negativa assume rilevanza fiscale per il conferente solo entro i limiti della differenza tra il valore normale della partecipazione conferita e il suo costo fiscalmente riconosciuto. Restano in ogni caso salve le esenzioni previste dalla disciplina della participation exemption di cui all'articolo 87 del TUIR. Un errore frequente che riscontriamo in fase di pianificazione è ritenere che una differenza negativ...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

NASpI anticipata e partita IVA: guida 2026 alle due rate, tassazione e restituzione

Dal 1° gennaio 2026 la liquidazione anticipata dell'indennità di disoccupazione non avviene più in un'unica soluzione: chi vuole aprire...

Frontespizio del Modello Redditi 2026: come si compila

La prima pagina della dichiarazione dei redditi concentra le scelte più delicate: dal tipo di dichiarazione al domicilio fiscale,...

Uscire dall’ISEE familiare 2026: come fare?

Per molti nuclei familiari riuscire ad abbassare l'ISEE può diventare una necessità. L'erogazione di agevolazioni e sostegni economici passa...

Redditometro 2026: normativa, funzionamento e difesa dall’accertamento sintetico

Il DM 7.5.2024 è sospeso e gli indici statistici sono abrogati per i periodi dal 2024: ma la determinazione...

Omesso versamento ritenute fiscali: sanzioni, modello 770 e ravvedimento operoso

Il mancato versamento delle ritenute alla fonte espone il sostituto d'imposta a sanzioni amministrative fino al 25% e, oltre...

Chi deve presentare il Modello Redditi PF 2026: obbligati, casi particolari e novità

Non tutti i contribuenti sono obbligati alla dichiarazione dei redditi con il Modello Redditi PF: la distinzione tra obbligo...