Cessione del credito

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una nuova piattaforma sul proprio portale, accessibile ai cittadini, denominata cessione crediti. Insieme ad una guida collegata alla piattaforma, si offre la possibilità di gestire in modo flessibile i crediti che il cittadino tiene nei confronti del fisco.

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La comunicazione recente cita:

“Per alcune spese è stata prevista la possibilità di usufruire, in alternativa alla detrazione, di un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati.”

La nuova piattaforma Cessione Crediti offre la possibilità di monitorare i propri crediti, cederli, o accettarli, e controllare la lista dei movimenti in tal senso. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione degli utenti una guida completa all’uso della piattaforma, disponibile per tutti i cittadini.

La piattaforma di cessione crediti è nata in concomitanza alle esigenze di cedere o recuperare i crediti derivanti, in automatico, da alcune misure che sono state introdotte dal governo dallo scoppio della pandemia, come il bonus vacanze.


Cessione del credito: di cosa si tratta e come funziona

Prima di analizzare la nuova piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, andiamo ad vedere che cosa si intende per cessione crediti. La cessione del credito prevede che il titolare dei crediti ceda il diritto ad un soggetto terzo, che procede successivamente alla riscossione. I soggetti coinvolti sono tre:

  • Chi cede il credito: il soggetto che detiene un credito, in questo caso con il fisco, e decide di cederlo;
  • Il debitore: in questo caso, il fisco;
  • Il soggetto terzo: il soggetto a cui il credito viene trasferito.

Nel momento in cui chi detiene un credito, in questo caso nei confronti del fisco, decide di cederlo ad un soggetto terzo, quest’ultimo procederà a richiederne la riscossione al debitore, o può procedere a cederlo a sua volta.

In linea generale, secondo la legge italiana, non è necessario che il debitore autorizzi il passaggio, ma ne deve essere a conoscenza. Nel caso dellAgenzia delle Entrate, il fisco può monitorare in automatico la lista di movimenti in questo senso, attraverso la nuova piattaforma online.

In particolare i crediti si riferiscono qui alle imposte, e gli interessati sono quei soggetti che detengono un credito nei confronti del fisco, derivante dalla tassazione o da alcuni bonus particolari.

Piattaforma cessione crediti: gli inserimenti automatici

Nella nuova piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, come spiega la guida ufficiale, sono già inseriti alcuni crediti che il cittadino ha in automatico, nei confronti del fisco. Si tratta di crediti accumulati negli ultimi mesi. E in particolare direttamente connessi alle misure messe in pratica dal governo a seguito dello scoppio della pandemia.

Come abbiamo visto prima, tra questi c’è anche il bonus vacanze, che da quando è stato messo a disposizione, prevedeva una cifra utilizzabile dalle strutture come credito di imposta. Come spiega una comunicazione ufficiale sul bonus vacanze, il credito di imposta è cumulabile dalle strutture ricettive che offrono lo sconto ai propri clienti:

“Lo sconto applicato al tuo ospite in possesso del “Bonus Vacanze” ti sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.”

Oltre al bonus vacanze, vengono inserite in modo automatico sulla piattaforma cessione crediti anche tutte le spese che le aziende hanno effettuato a fronte dell’emergenza sanitaria. Sono incluse le spese per la sanificazione degli ambienti e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Ma anche i pagamenti effettuati per adeguare i luoghi di lavoro in base alle misure di sicurezza applicate.

Anche su questi tipi di crediti, il titolare può scegliere di applicare una cessione ad un altro soggetto, e sono automaticamente caricati online sul portale.

Piattaforma cessione del credito: inserimenti manuali

I crediti che abbiamo visto prima, sono automaticamente caricati dall’Agenzia delle Entrate. Mentre per tutti gli altri crediti che si possono cedere a soggetti terzi, non è obbligatoria la comunicazione. Si tratta per esempio dei crediti relativi ai canoni di affitto di negozi o immobili ad uso non abitativo.

Rientrano qui anche i crediti relativi all’applicazione delle misure agevolate per le ristrutturazioni, come il superbonus.

In questi casi, il titolare dei crediti deve occuparsi di caricare sul portale dell’Agenzia delle Entrate sia i dati del credito che la comunicazione per l’eventuale cessione a soggetti terzi. Come spiega la guida ufficiale, la procedura, per gli esempi che abbiamo fatto, è questa:

  • Nel caso di contratti di locazione: il soggetto che paga il canone a fini non abitativi, comunica i dati sul portale, e dichiara di cedere il credito al proprietario dell’immobile;
  • Nel caso di adesione al superbonus: il soggetto che procede con la spesa comunica i dati sul portale online, dichiarando di cedere il credito a chi ha svolto i lavori di ristrutturazione.

In questi casi, il proprietario dell’immobile o chi svolge i lavori, indicati come soggetti terzi, dovranno a loro volta accedere al portale online per confermare la ricezione del credito.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che l’accettazione in questo senso non può essere parziale, ed è una scelta definitiva, non modificabile.

Monitorare i crediti: le istruzioni

Nella guida ufficiale, è spiegato come il cittadino può accedere alle operazioni tramite la propria area riservata, nella piattaforma “Cessione Crediti”. Viene poi specificato che è anche possibile leggere il riepilogo della propria situazione di credito:

  • Crediti ricevuti: in questa parte è possibile vedere quali sono i crediti ricevuti da altri utenti;
  • Crediti ceduti: qui si vedono i crediti che il soggetto ha ceduto a terzi, con eventuale accettazione;
  • Crediti ricevuti e accettati: qui si vedono i crediti che il soggetto ha ricevuto e utilizza, tramite modello F24;
  • Crediti residui: quelli che l’utente può usare tramite modello F24 o può decidere di cedere a terzi.

Per accedere ai dati, è necessario autenticarsi al portale tramite sistema digitale, utilizzando per esempio lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Un sistema come quello introdotto dalla piattaforma “Cessione Crediti” ha in sè un vantaggio principale. Offre una visione di insieme al cittadino, proprietario di attività o lavoratore, che vuole conoscere la propria situazione di credito nei confronti del fisco.

Riforma fiscale: la cessione del credito è uno dei tasselli

La piattaforma cessione crediti è uno dei tasselli della più ampia riforma fiscale voluta per il 2021. La riforma fiscale riguarderà diversi aspetti legati alla tassazione italiana, in linea con le normative europee e internazionali.

Uno dei punti principali su cui continua a muoversi lo stato, già avviato lo scorso anno, riguarda la lotta all’evasione fiscale. Una battaglia su ampia scala il cui principale mezzo al momento è la limitazione del denaro contante in circolazione.

Promuovere metodi di pagamento tracciabili, iniziative come il cashback e la lotteria degli scontrini, ha l’obiettivo di una maggiore correttezza nei confronti del fisco. Dall’altro lato poi, la riforma fiscale in cantiere riguarderà una sostanziale modifica della tassazione IRPEF: l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Le aliquote per il 2021 variano in base al variare del reddito, e può andare dal 23% al 43% per i redditi più alti. Siamo in attesa di conferme anche per quanto riguarda una possibile tassa patrimoniale. La misura straordinaria prevede che potranno essere tassati i conti correnti, in linea con le disposizioni internazionali.

Su questo punto c’è ancora incertezza, e il tema è al centro dei dibattiti, perché il ricorso ad una patrimoniale spaventa moltissimo i cittadini. Ma nell’ipotesi al vaglio si dovrà applicare per recuperare effettivamente le spese che lo stato ha effettuato dallo scoppio della pandemia.

L’organizzazione più strutturata della cessione crediti che abbiamo visto, sicuramente rientra nella più ampia riforma fiscale in atto, di cui aspettiamo i prossimi sviluppi.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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