La Certificazione Unica, CU 2022, è uno dei documenti fiscali fondamentali ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, sia per i pensionati che per i lavoratori dipendenti. La Certificazione Unica (con la sigla CU) sostituisce il vecchio Certificato Unico Dipendente (CUD). Si tratta di un documento che attesta i redditi derivati dal lavoro dipendente. Il datore di lavoro è obbligato secondo la norma italiana a rilasciare a tutti i suoi lavoratori dipendenti questa certificazione che riporta i dati relativi ai redditi erogati. Per quanto riguarda i pensionati, la Certificazione Unica viene rilasciata dall’ente previdenziale INPS.

La Certificazione Unica serve a procedere con la dichiarazione dei redditi annuale, per questo motivo il dipendente deve riceverla per tempo dal datore di lavoro, in caso contrario quest’ultimo può essere sanzionato e incorrere in diversi rischi.

Con la nuova Certificazione Unica, il cui modello è stato reso disponibile online di recente dall’Agenzia delle Entrate, vengono incluse tutte le ultime novità proposte dal governo con la Legge di Bilancio 2022. Questo documento fiscale tuttavia non è l’unico a cambiare in previsione dell’anno nuovo. Vediamo in questo articolo quali modifiche vengono introdotte per il 2022, in cosa consiste la CU e come funziona, per i lavoratori dipendenti e per i datori di lavoro.

Per scaricare Modello ordinario:


Certificazione Unica 2022

La Certificazione Unica consiste in un documento che riporta con esattezza tutti i dettagli che riguardano i redditi da lavoro dipendente e assimilati. La Certificazione Unica riporta anche quei redditi cumulati da lavoratori autonomi e assimilati che lavorano per il soggetto che ha il ruolo di sostituto di imposta. La Certificazione Unica, che un tempo costituiva il CUD, viene consegnata annualmente dal datore di lavoro a tutti i dipendenti e collaboratori.

Nel caso di soggetti che recepiscono una pensione, questa certificazione viene erogata dall’ente previdenziale INPS, ogni anno. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, la scadenza della presentazione della Certificazione Unica da parte del datore di lavoro è fissata per il mese di marzo, mentre per quanto riguarda redditi non dichiarabili o esenti, la scadenza è a ottobre.

Questo documento è particolarmente importante perché è necessario per procedere con la dichiarazione dei redditi, al fine di dichiarare tutte le somme percepite da un lavoro di tipo dipendente e assimilati, che vengono erogate da un datore di lavoro o da un’azienda, nel corso dell’anno.

Nel caso di mancata presentazione della Certificazione Unica, il dipendente deve interessarsi a richiederla al proprio datore di lavoro, e se questa viene negata, il datore di lavoro può incorrere in sanzioni specifiche.

Sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi devono ricevere la Certificazione Unica, via email o in formato cartaceo, per poter procedere a dichiarare i redditi dell’anno.

La Certificazione Unica 2022 deve essere inviata entro il termine unico del 16 marzo 2022 da:

  • coloro che nel corso del 2021 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenute alla fonte;
  • coloro che hanno versato contributi previdenziali e assistenziali oppure premi assicurativi dovuti all’INAIL;
  • chi ha corrisposto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’INPS;
  • i titolari di posizione assicurativa INAIL;
  • le amministrazioni che operano come sostituto di imposta “iscritte alle gestioni confluite nell’INPS gestione Dipendenti Pubblici”, come riportato dalla bozze del manuale di istruzioni per la compilazione della CU.

Certificazione Unica 2022: chi deve presentarla

Come visto prima, la Certificazione Unica è un documento che attesta quali sono stati i redditi percepiti dal dipendente in un dato anno, ed è di fatto un obbligo da parte del datore di lavoro presentare questa documentazione al dipendente, avvalendosi eventualmente di intermediari abilitati.

Con l’ultima Legge di Bilancio, il governo ha introdotto diverse misure per il lavoro, e in particolare ha riformato alcuni aspetti fiscali, per modificare l’attuale pressione fiscale sul lavoro presente nel paese. Tramite la nuova documentazione della Certificazione Unica sarà possibile compilare alcune nuove parti come quelle relative ai sostegni al reddito, ad esempio la NASPI.

Questo particolare documento dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2022. I sostituti di imposta, ovvero i datori di lavoro, dovranno certificare in questo modo i redditi del lavoro dipendente autonomo o assimilato dei propri collaboratori, e sono coinvolti in questo adempimento i seguenti soggetti:

  • Chi ha effettuato ritenute alla fonte;
  • Chi ha versato somme sotto forma di misure previdenziali e assistenziali;
  • Chi ha versato premi assicurativi INAIL;
  • Chi ha versato somme di denaro relative ai contributi previdenziali;
  • I sostituti di imposta privati o le amministrazioni.

Certificazione Unica 2022: le novità

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello che dovrà essere compilato entro la scadenza del 16 marzo 2022. Per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante il 730 precompilato, la scadenza è fissata al 31 ottobre 2022.

Sono state recepite alcune novità ovvero l’indicazione dell’ammontare della liquidazione anticipata della NASPI ma anche nuove misure di sostegno al lavoro, come la riduzione d’imposta di 609,50 euro a favore del personale dipendente del comparto sicurezza. Sono presenti anche le nuove agevolazioni per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) rivolte alle cooperative di lavoratori provenienti da aziende in crisi e per le prestazioni dei Fondi di solidarietà bilaterale del credito ordinario, cooperativo e di società di Poste italiane Spa.

Il sostituto d’imposta che nell’anno 2022 ha prestato assistenza fiscale deve trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate il Modello 730/2022 e i prospetti di liquidazione (Mod. 730-3).

Le scadenze di riferimento sono:

ScadenzaSoggetti
15 giugno 2022Per chi ha presentato le dichiarazioni entro il 31 maggio 2022
29 giugno 2022Per le dichiarazioni presentate tra il 1° e il 20 giugno
23 luglio 2022Per le dichiarazioni trasmesse dal 21 giugno al 15 luglio
15 settembre 2022Per le dichiarazioni presentate tra il 16 luglio e il 31 agosto
30 settembre 2022Per le dichiarazioni inoltrate dal 1 al 30 settembre

La trasmissione della documentazione può avvenire solo in via telematica.

Certificazione Unica 2022: come funziona

La Certificazione Unica per l’anno che sta per arrivare è importante non solamente perché andrà consegnata ai lavoratori, come previsto normalmente, ma anche perché vengono introdotte delle novità in base alle recenti modifiche apportate con la manovra.

In particolare viene inserito uno spazio come indicazione che riguarda la liquidazione anticipata NASPI, ma anche particolari bonus e sostegni che vengono garantiti dallo Stato ai lavoratori dipendenti.

Nel dettaglio la nuova Certificazione Unica include anche alcuni spazi per i sostegni dei lavoratori presso aziende in crisi, a seguito delle difficoltà economiche sopraggiunte con l’emergenza sanitaria.

I sostituti di imposta quindi devono provvedere a comunicare al proprio lavoratore dipendente o collaboratore autonomo i redditi dell’anno, con l’aggiunta di tutte le novità che sono state apportate con la Legge di Bilancio 2022.

Indubbiamente l’ultima manovra ha apportato interessanti novità in materia fiscale, sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, per cui vengono inserite delle modifiche non solamente alla Certificazione Unica, ma anche ai modelli utili per le dichiarazioni 730 e per le dichiarazioni annuali che riguardano l’IVA.

Certificazione Unica 2022, Iva e modello 730

Per quanto riguarda le novità introdotte con l’ultima Legge di Bilancio, l’Agenzia delle Entrate sta rendendo disponibili i primi documenti come bozze per i modelli da utilizzare nel 2022. Si tratta non solamente della CU, ma anche delle dichiarazioni 730 e della dichiarazione annuale IVA.

Modifiche al documento per la CU

Riassumendo le principali novità su questi moduli, per quanto riguarda la Certificazione Unica viene stabilito per il 16 marzo 2022 il termine ultimo per consegnare la documentazione ai soggetti interessati.

Inoltre vengono introdotti nel documento gli spazi per l’aumento a 609,50 euro per quanto riguarda la riduzione della tassa a favore dei lavoratori del comparto sicurezza.

Un’altra novità riguarda le agevolazioni previste per il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto per le cooperative che vengono formate da lavoratori provenienti da aziende che si trovano in difficoltà economica. Infine per questo documento viene indicata anche la liquidazione della NASPI.

Modifiche al documento del modello 730

Per quanto riguarda invece il modello 730 per il 2022, vengono inserite alcune novità come gli aumenti sul trattamento integrativo verso i lavoratori dipendenti con reddito basso, fino a 28.000 euro. La detrazione decresce per i redditi più alti fino a 40.000 euro. Viene inclusa nel nuovo modello 730 la possibilità di accedere al Superbonus, con agevolazione al 110%, per i lavori di ristrutturazione immobiliare, e del Bonus Prima Casa per tutti i giovani sotto ai 36 anni che rientrano nei requisiti.

Infine anche il Bonus Idrico viene incluso nella dichiarazione con modello 730, per tutti quei cittadini che provvedono ad un miglioramento dei consumi dell’acqua all’interno della propria abitazione.

Modifiche al documento per dichiarazione IVA

Per quanto riguarda invece la dichiarazione che fa riferimento all’IVA, cambiano le percentuali per gli agricoltori e per chi ha un e-commerce, ovvero un negozio on-line. In questo caso la scadenza di presentazione di questo modello va da febbraio a maggio 2022.

Cosa si attesta con la Certificazione unica?

La Certificazione unica ha l’obiettivo di comprovare la percezione di un reddito da parte di un contribuente. La Certificazione unica, deve, infatti, attestare:

  • La corresponsione, nel 2020 di:
    • Valori e somme indicati dagli art. 49 e 50 TUIR, cioè:
    • Redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR, soggetti a ritenuta;
    • Redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1 del TUIR, soggetti a ritenuta;
    • Provvigioni per prestazioni anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari;
    • Provvigioni derivanti da vendita domicilio;
    • Corrispettivi erogati dal condominio, quale sostituto d’imposta, per prestazioni relative a contratti d’appalto. Il condominio ha l’obbligo di operare una ritenuta al 4% a titolo d’acconto, sui compensi per prestazioni derivanti da contratto d’appalto d’opera e servizi, effettuate nell’esercizio d’impresa, anche occasionale;
    • Indennità corrisposte per la cessazione:
      • Di rapporti di agenzia delle persone fisiche;
      • Funzioni notarili;
      • Dall’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma
    • Somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi;
    • Corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni;
    • Ritenute operate;
    • Detrazioni effettuate.

Dati riportati nella Certificazione unica

Certificazione di lavoro dipendente ed assimilato Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi
Fiscali
– Redditi di lavoro dipendente;
– Redditi assimilati ed equiparati;
– Indennità di fine rapporto, acconti e anticipazioni;
– Compensi arretrati;
– Detrazioni fiscali effettuate;
– Ritenute d’acconto a titolo d’imposta effettuate;
– Oneri deducibili
Fiscali
– Redditi di lavoro autonomo;
– Redditi diversi;
– Provvigioni;
– Corrispettivi erogati dal condominio;
– Detrazioni fiscali effettuate;
– Indennità corrisposte per cessazioni di rapporti di agenzia, funzioni notarili ed attività sportiva;
– Somme erogate a seguito di procedura di esproprio;
– Corrispettivi per prestazioni relative a contratti di appalto;
– Compensi a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi;
– Redditi di locazioni brevi;
– Ritenute di acconto a titolo d’imposta effettuate.
Previdenziali ed assistenziali INPSPrevidenziali
Dati assicurativi INAIL /

Criterio di cassa e il criterio di competenza

I dati da indicare nella CU 2022 hanno natura fiscale e previdenziale.

Le modalità di esposizione devono rispettare i principi adottati dall’Amministrazione finanziaria, tramite il principio di cassa e degli Istituti previdenziali ed assistenziali, tramite il principio di competenza.

Con il principio di cassa, vengono considerate soltanto le somme effettivamente erogate nel periodo d’imposta.

Con il principio di competenza, vengono considerate soltanto le somme maturate, anche se non ancora erogate nel periodo d’imposta.

Costituiscono un’eccezione, i rapporti di CO.CO.CO. ed i rapporti di natura autonoma, per i quali, nella generalità dei casi, anche ai fini previdenziali, vige il principio di cassa.

L’esposizione dei dati fiscali comprende, soltanto, i compensi effettivamente erogati nel periodo d’imposta. L’esposizione dei dati previdenziali, richiede che vengano indicati tutti i contributi e le somme ad essi attinenti che erano dovuti anche se non corrisposti al soggetto nel corso dell’anno.

Soggetti obbligati alla presentazione della Certificazione unica 2022

Sulla base del reddito o compenso erogato nel corso del 2021, devono consegnare/inviare telematicamente la CU 2022 i seguenti sostituti d’imposta:

  • Persone fisiche che esercitano arti e professioni;
  • Persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;
  • Aziende coniugali se l’attività è esercitata in società, tra coniugi residenti nel territorio italiano;
  • Condomini;
  • Trust;
  • Società di capitali (Spa, sapa, società cooperative e di mutua assicurazione);
  • Entri commerciali ad essa equiparati residenti nel territorio italiano;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • Associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali ed altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;
  • Società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio italiano;
  • Società di persone (società semplici, snc, sas) residenti nel territorio italiano;
  • Curatori fallimentari e commissari liquidatori;
  • Società di fatto o irregolari residenti nel territorio italiano;
  • Società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio italiano;
  • Eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto;
  • Soggetti residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività di intermediazione immobiliare, quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi, relativi a contratti per locazioni brevi.

Compensi e redditi erogati che implicano l’invio della Certificazione unica

  • Sono tenuti alla compilazione/ consegna della Certificazione Unica ed al relativo invio del flusso telematico, i soggetti sopraelencati che nel 2021 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte per:
    • Redditi di lavoro dipendente;
    • Redditi assimilati a quello di lavoro dipendente;
    • Ritenute sui redditi di lavoro autonomo ed altri redditi;
    • Ritenute sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari;
    • Corrispettivi dovuti dal condominio dell’appaltatore;
    • Ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi;
    • Compensi ed altri redditi corrisposti dallo Stato.
  • Partecipazioni agli utili spettanti ai promotori ed ai soci fondatori di SPA, SAPA, SRL, redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere di ingegno, brevetti industriali e processi;
  • Ritenute su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi;
  • Somme erogate a seguito di procedure di esproprio;
  • Indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, cessazione di funzioni notarili, cessazione di attività sportiva;
  • Ritenuta sui corrispettivi per le locazioni brevi.
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Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Approfondisce i temi legati all'IVA ed alla normativa fiscale domestica oltre ad approfondire aspetti legati al diritto societario.

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