cartelle esattoriali
Novità sono arrivate da parte del Ministero dell’Economia e Finanza: una proroga sui pagamenti delle cartelle esattoriali verrà attuata. Vengono posticipati fino al 31 agosto 2021 con una ripartenza per settembre. Stanno anche studiando una possibile soluzione di rateizzazione dei pagamenti per quello che riguarda il saldo e stralcio e la rottamazione delle cartelle.

Lo stop è assicurato dopo la riunione avvenuta il 30 giugno 2021: ci saranno due mesi di relax e respiro fiscale, insomma un’estate all’insegna della pace con blocchi sui pagamenti per riuscire a godersi questa stagione in libertà.

Nelle prossime ore verrà rilasciato anche un provvedimento, in ogni caso il sito agenziaentrateriscossione.gov.it ha pubblicato una serie le FAQ più richieste, andando a rispondere alle domande generali delle persone, la maggior parte riguardante le date sulla scadenza dei pagamenti.

Storia differente per chi vuole usufruire della Rottamazione-ter: il termine per pagare le rate del 2020 si sposta al 31 luglio; per quelle del 2021, invece, c’è tempo fino al 30 novembre.

Altre novità sono in arrivo in ambito fiscale, come il decreto attuativo della sanatoria o condono, il quale prevede la cancellazione dei debiti pendenti: verranno annullate le cartelle esattoriali inferiori a 5,000 euro che risalgono al periodo di tempo tra il 2000 ed il 2010.


Cartelle esattoriali, nuovo rimando MEF: stop ai pagamenti e alle notifiche

Per la nona volta l’avvio del fisco viene rimandato, posticipando di due mesi il pagamento delle cartelle esattoriali.

Attualmente la sospensione è slittata a fine agosto 2021, mettendo settembre come “nuovo inizio” di un regime fiscale che vedrà lo scongelamento dei debiti bloccati durante il periodo della pandemia.  

Ricominceranno i pignoramenti ed i blocchi amministrativi previsti per chi non ha ottemperato al saldo delle cartelle esattoriali.

Una decisione presa per poter sollevare, per quanto possibile, il peso per i titolari di attività che da poco hanno potuto riaprire, offrendogli un’estate tranquilla dalle imposte dello Stato poiché saranno già abbastanza indaffarati in affitti, bollette, stipendi e altre tasse.

Voci di corridoi affermano che a settembre potrebbe esserci comunque un nuovo rimando, il quale dovrebbe fare il salto direttamente al 2022 ma tutto ciò è ancora da decidersi. In ogni caso il Governo Draghi prenderà futuri provvedimenti solo se necessari, quindi per il momento godiamoci questa stagione di libertà.

Cartelle esattoriali, cosa sono

Vengono anche chiamate cartelle di pagamento e sono una specie di sollecitamento per chi non ha pagato i propri debiti con lo Stato ed i vari enti pubblici come Regioni, Province, Comuni.

Insomma, si tratta di un ultimo avvertimento che dovrà essere saldato a 60 giorni dalla ricezione della notifica, in caso contrario verranno presi provvedimenti legali, i quali possono consistere nel pignoramento dei beni attestati, ipoteca sugli immobili o completo fermo amministrativo di autovetture e motocicli.

I debiti risalenti alle cartelle esattoriali riguardano unicamente imposte, tasse e contributi mancati presso lINPS o L’INAIL.

Essa vengono rilasciate dall’Agenzia delle Entrate Riscossione o da Agenti per la Riscossione privati.

Saldo e stralcio e rottamazione-ter: le prossime scadenze

Nello slittamento delle date sulle cartelle esattorali rientrano anche quelle che riguardano saldo e stralcio e rottamazione-ter, seppur esse abbiano un mese in meno rispetto alle altre.

È infatti così che nelle misure introdotte dal Decreto Sostegni i nuovi termini per effettuare il pagamento delle rate 2020 viene posticipato al 31 luglio. L’effettiva estensione va comunque al 2 agosto poiché il 31 cade di sabato.

Diversa storia, invece, per le rate dell’anno corrente, le quali vanno a slittare al 30 novembre.

Da tenere in considerazione ci sono i 5 giorni di tolleranza dove i pagamenti possono essere effettuati senza aggiunta di mora e maggiorazioni, quindi le date vanno ad aggiornarsi al 9 agosto ed al 6 dicembre.

Anche per queste cartelle di pagamento il condono è attivo: i debiti vengono annullati se l’importo risulta inferiore a 5,000 euro per gli anni che vanno dal 1° gennaio del 2000 al 31 dicembre del 2010.

Sarà possibile richiedere un piano agevolato presso l’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2021 che verrà perso in caso di ritardo nei pagamenti.

Come pagare?

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio “Paga Online” disponibile direttamente sul loro sito, oppure vi potrete munire dell’APP EquiClick.

Non solo, se non avete molta dimestichezza con la tecnologia potrete sempre usufruire dei canali telematici delle banche o di Poste Italiane.

Condono cartelle esattoriali, come funziona

Non tutti hanno diritto al condono dei debiti, coloro che rientrano nella categoria sono quelli che nel 2019 hanno avuto un reddito di 30,000 euro lordi annui, indistintamente da persone singole o imprese.

Di per sé non dovete fare niente, sarà l’Agenzia delle Entrate ad occuparsene direttamente cancellando i debiti pregressi.

Ovviamente non verranno annullato tutto con un colpo di spugna, le imposte riguardano principalmente gli anni dal 2000 al 2010 e devono essere sotto i 5,000 euro, inclusi gli interessi maturati.

La fetta più grandi questo condono riguarda IMU, Tasi e bolli auto… Escluse saranno le multe riguardanti i processi penali oppure i vari rimborsi dovuti a contributi di stato non spettanti e la “risorse proprie” legate all’unione europea.

Potrete controllare la vostra posizione direttamente sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it usufruendo del servizio Spid, o della carta d’identità elettronica o della carta dei servizi.

NB: chi ha già effettuato i pagamenti non potrà ottenere nessun rimborso riguardo eventuale condono delle proprie cartelle esattoriali.

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