Home IVA nei rapporti con l'estero Calcolo codice fiscale online

Calcolo codice fiscale online

Usa gratuitamente il nostro programma per il calcolo del codice fiscale online, sono sufficienti pochi istanti e avrai il codice fiscale che ti serve.

2

Codice Fiscale

Calcola il tuo codice fiscale online

Come usare il calcolatore?

Non ricordi il tuo codice fiscale? devi fare una ricerca del codice? Se devi dare un riscontro immeditato con l’utilizzo di questo semplice software hai la possibilità di creare il tuo codice fiscale online. Per utilizzare il programma è necessario compilare i campi richiesti, indicando, in ordine:

  • Cognome;
  • Nome;
  • Data di nascita;
  • Sesso (maschio, femmina);
  • Luogo di nascita.

Con solo queste informazioni in pochi istanti è possibile generare il codice alfanumerico cercato. Una volta inseriti i dati richiesti digita “calcola codice fiscale“. Devi prestare attenzione al fatto che il software non sostituisce il calcolo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, ma è utile se hai dimenticato il tuo codice o vuoi verificare il codice di un altro soggetto (conoscendo i suoi dati).

Cos’è il C.F. dei contribuenti?

Il codice fiscale in Italia, introdotto con il DPR n. 605 del 29 settembre 1973, è un codice che serve a identificare in modo univoco le persone fisiche e altri soggetti diversi dalle persone fisiche nei loro rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche dello Stato italiano.

Si tratta dell’elemento identificativo di ogni soggetto nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e in quelli che intercorrono tra la stessa e altri soggetti pubblici o privati. Si compone di codice alfanumerico costituito da 16 caratteri, i quali sono composti da 9 lettere e 7 numeri e viene utilizzato per identificare, ai fini fiscali ed amministrativi, ogni contribuente italiano e tutti i soggetti esteri nati e domiciliati in Italia. Tale documento viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate:

  • Ai cittadini italiani;
  • Ai soggetti esteri residenti in italia;
  • Alle associazioni senza partita iva;
  • Ai contribuenti, anche residenti all’estero.

La generazione del codice, la produzione e l’invio della tessera (c.d. “tesserino“) rimangono a cura dell’Agenzia delle Entrate, l’unico soggetto autorizzato a produrre programmi software per il calcolo del codice, è la Società generale di informativa. Nella presentazione della domanda di richiesta del codice, il cittadino italiano o appartenente a uno Stato dell’Unione Europea deve esporre insieme al modello di richiesta anche un documento di riconoscimento in corso di validità. Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore che esibisce il proprio documento di identità.

La tessera

A tutti gli aventi diritto che richiedono il codice fiscale viene consegnata o inviata una tessera magnetica indicato un codice a barre univoco o per i residenti in Italia che godono anche dell’assistenza sanitaria. Si tratta di una smartcard che ha funzione di:

  1. Tessera di accesso facilitato ai servizi pubblici (es. Agenzia delle entrate) o privati (es. scontrini per l’acquisto dei farmaci).
  2. Tessera sanitaria, che ha assunto valenza di controllo della spesa sanitaria per le regioni ed è destinata a contenere i dati sanitari dei cittadini.
  3. Tessera di assicurazione sulle malattie valida nell’Unione europea (TEAM).
  4. Carta nazionale dei servizi pubblici con funzione di firma per l’accesso.

È possibile richiedere on line il duplicato del codice fiscale o della tessera sanitaria. Per il servizio occorre collegarsi alla seguente pagina:

Come si calcola il codice fiscale?

Il calcolo del codice si effettua partendo da alcuni dati anagrafici della persona. In particolare, possiamo dire che la composizione del codice deriva dai seguenti elementi:

COGNOMEI primi 3 caratteri del codice sono costituiti dalle consonanti del cognome a partire da sinistra. Nel caso in cui vi siano meno di 3 consonanti, si prendono in considerazione anche le vocali, sempre partendo da sinistra. In caso di più cognomi si scandiscono anch’essi da sinistra a destra.
NOMEI successivi 3 caratteri del codice sono costituiti dalle consonanti del nome sempre partendo da sinistra. Si applicano le medesime regole previste per il cognome.
DATA DI NASCITAIl 7° e l’8° carattere è costituito dalle ultime due cifre dell’anno di nascita.
MESE DI NASCITAIl 9° carattere indica il mese di nascita secondo la tabella sottostante
GIORNO DI NASCITAl 10° e l’11° sono costituiti dal giorno di nascita su 2 cifre. In questi due caratteri è codificata anche l’informazione sul genere della persona (maschio o femmina) aggiungendo il valore 40 al giorno di nascita per le donne. Quindi, un valore del giorno di nascita da 1 a 31 indica l’appartenenza ad un uomo, mentre un valore compreso tra 41 a 71 a una donna.
LUOGO DI NASCITAI caratteri dal 12° al 15° costituiscono la codifica del Comune di nascita secondo la c.d. catalogazione “Belfiore” che tra l’altro viene utilizzata in ambito fiscale per i codici catastali dei Comuni.
CARATTERE DI CONTROLLOL’ultimo carattere è un c.d. carattere di controllo che si ottiene dai primi 15 secondo un determinato algoritmo ed è utilizzato per facilitare le operazioni di verifica del codice da parte di programmi informatici.

Tabella mese di nascita codice alfanumerico:

AgennaioEmaggioPsettembre
BfebbraioHgiugnoRottobre
CmarzoLluglioSnovembre
DaprileMagostoTdicembre

Stato di nascita estero

Per i soggetti nati all’estero si deve tenere conto che si differenziano gli ultimi quattro caratteri del codice: questi si compongono di una Z seguita da tre cifre che identificano lo Stato di provenienza. Ogni Paese è dotato di codice riconosciuto a livello internazionale, il cui elenco è disponibile di seguito:

Situazioni di omocodia

L’omocodia si verifica quando due o più persone hanno lo stesso codice fiscale. Questo avviene se due o più persone hanno il medesimo nome, cognome ed anche la medesima data e città di nascita. Il metodo di calcolo del codice è basato, come abbiamo visto, sui dati anagrafici delle persone e può accadere che ci siano più persone che hanno il medesimo codice, soprattutto nelle grandi città. Tale fenomeno è stato probabilmente sottovalutato dal legislatore, e si stima che esistano in Italia circa 24.000 casi di omocodia con un ritmo di crescita di 1.400 circa all’anno. Questa anomalia può essere risolta soltanto nel momento in cui un soggetto se ne accorge e lo comunica all’Agenzia delle Entrate, la quale apporterà una correzione al codice. La correzione avviene modificando uno o più dei sette numeri del codice, a partire da quello più a destra, con delle lettere corrispondenti. Di seguito un esempio di correzione del codice in caso di omocodia:

0=L1=M2=N3=P4=Q
5=R6=S7=T8=U9=V

Purtroppo questa modalità di correzione non può venire effettuata al momento della generazione del codice stesso, in quanto i sistemi utilizzati dall’Agenzia delle Entrate non sono in grado di vedere se quel codice è un duplicato.

Il calcolo del codice fiscale inverso (ricerca cf inverso)

Con il calcolo del codice fiscale inverso è possibile risalire ai dati anagrafici del suo titolare e verificare velocemente la validità e la correttezza di un codice: per data, sesso, Comune e Stato di nascita. Se è piuttosto semplice eseguire un calcolo del codice, il percorso inverso è un po’ più complicato. Soprattutto perché non c’è modo di risalire con certezza al nome della persona. Questo non toglie che possa risultare comunque utile ricavare alcuni elementi che si possono desumere dal codice: come, ad esempio, il luogo e la data di nascita del soggetto interessato.

Come risalire al nome e cognome

Le prime 3 lettere del codice si riferiscono al cognome, mentre le successive 3 lettere si riferiscono al nome; ogni gruppo di 3 lettere può corrispondere a diversi nomi e cognomi: ad esempio le lettere RSS possono corrispondere ai cognomi Rossi, Russo, Rossetti, ecc… La stessa cosa succede con i nomi, senza contare che ad esempio le lettere FRC equivalgono al nome Federico ma anche a tutti i nomi doppi composti.

Il motivo per cui è utile effettuare una decodifica del codice di una persona consiste nella possibilità di risalire ad alcuni suoi dati anagrafici in modo da poterla identificare. Decodificando un codice, pertanto, possiamo cercar di identificare uno sconosciuto, o quantomeno di ricavare almeno alcuni dati anagrafici certi e, contemporaneamente, di controllare la correttezza dei suoi documenti.

Il Codice fiscale per i soggetti residenti all’estero

La richiesta di identificazione tramite codice fiscale, per i soggetti non residenti in Italia, è obbligatoria nel caso di svolgimento di attività occasionale o continuativa, per poter assolvere eventuali adempimenti ma anche per beneficiare di particolari agevolazioni, come ad esempio l’assistenza sociale, previdenziale etc. I soggetti residenti all’estero, per ottenere il codice devono richiedere l’attribuzione della rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana nel paese di residenza.

Il codice viene così attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria. La domanda può essere presentata al proprio Consolato, come abbiamo detto, oppure direttamente all’Agenzia delle Entrate. Il modello da utilizzare è AA4/8 (domanda di attribuzione del codice fiscale per le persone fisiche). Trovi il link qui sotto per scaricare il modello, comprensivo anche delle istruzioni per la compilazione:

Il soggetto proveniente da un Paese extra Ue esibisce insieme alla richiesta, in alternativa:

  • Passaporto valido, con relativo visto (quando prescritto), o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane;
  • Attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato);
  • Permesso di soggiorno valido;
  • Carta d’identità rilasciata dal comune di residenza.

2 COMMENTI

Lascia una Risposta