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Bonus ristrutturazioni 2020

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Bonus ristrutturazioni 2020. Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di effettuare la cessione del credito anche per il bonus ristrutturazioni, per l’Ecobonus 2020, per il Sismabonus e per gli interventi agevolabili al 110%.

Da maggio è stata prevista la possibilità di beneficiare di alcune detrazioni fiscali al 110%, ma solo per gli interventi che rientrano nell’ecobonus 2020 e nel sismabonus.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, invece è stata prevista una detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia è riconosciuta fino al 31 dicembre 2020.

Grazie al bonus ristrutturazioni 2020 è possibile portare in detrazione fiscale del 50% le spese sostenute, entro il limite massimo di 96.000 euro. A spiegare il funzionamento dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia è la guida agli incentivi fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Il bonus ristrutturazioni 2020 spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini.

Dal 25 marzo 2020 è possibile trasmettere la comunicazione ENEA dei lavori di ristrutturazione conclusi dal 1° gennaio. Ci sono 90 giorni di tempo per inviare la scheda delle spese sostenute, adempimento necessario per tutti gli interventi che comportano anche un risparmio energetico.

Vediamo le istruzioni da conoscere per capire come funziona, la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, quali sono i lavori e le spese ammesse e gli adempimenti richiesti.

Quali sono i lavori ammessi ed i limiti per beneficiare del Bonus ristrutturazioni 2020?

Il bonus ristrutturazioni 2020 è la detrazione fiscale del 50% per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli. La detrazione del 50% è suddivisa in quote annuali spalmate su dieci anni.

Il bonus ristrutturazioni, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2020, consente di accedere ad un rimborso IRPEF per le spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.

A partire dallo scorso anno e anche per i lavori del 2020 è stato introdotto un nuovo adempimento per l’accesso alla detrazione. Per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA.

Dopo le prime indicazioni è però necessario scendere nel dettaglio per capire come funziona il bonus ristrutturazioni 2020 e quando spetta. Vediamo qual’è l’elenco dei lavori e delle spese riconosciute in detrazione, sia per gli edifici singoli che per i condomini.

Bonus ristrutturazioni 2020: Spese ammesse in detrazione

Per capire per quali lavori spetta il bonus ristrutturazioni 2020 è necessario far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate, che distingue le spese ammesse per gli interventi in condominio e su edifici singoli.

Nel dettaglio, la detrazione del 50% spetta per:

  • Interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • I lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del
    compimento di atti illeciti da parte di terzi (come cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi effettuati per il risparmio energetici;
  • Interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • La riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas;
  • Apparecchi di rilevazione di gas;
  • Monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • Installazione corrimano.

Altre spese da portare in detrazione

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • Spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • Spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • Le spese per la messa in regola degli edifici;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Le spese per effettuare perizie e sopralluoghi;
  • IVA, imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • Gli oneri di urbanizzazione;
  • Altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

Detrazione per la sostituzione di porte interne

Il bonus ristrutturazione 2020 spetta anche per la sostituzione di porte interne.

Recentemente dal MEF sono arrivati alcuni importanti chiarimenti sui casi in cui è possibile beneficiare della detrazione Irpef del 50%.

La spesa sostenuta per cambiare le porte in casa rientra nella manutenzione ordinaria. Ciò significa che il lavoro è automaticamente detraibile in condominio, mentre sarebbe escluso per gli edifici singoli.

Il Ministero ha chiarito che la detrazione del 50%, per i singoli edifici, è riconosciuta qualora la spesa rientri in un intervento più articolato di manutenzione straordinaria.

Come stabilito dalla Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 57 del 1998, la spesa sostenuta per interventi singolarmente non agevolabili (manutenzione ordinaria) si somma al totale degli oneri detraibili qualora integrata o correlata ad interventi di categorie diverse per i quali compete la detrazione d’imposta.

In parole semplici, la spesa sostenuta per sostituire le porte interne è detraibile qualora risulti un lavoro di finitura utile per completare i restanti interventi.

Ciò sta a significare che nel caso di manutenzione straordinaria o ristrutturazione su un edificio singolo, la detrazione del 50% può essere calcolata anche per le spese di sostituzione di porte interne (normalmente rientranti nella manutenzione ordinaria), se necessarie per completare il lavoro effettuato nel suo insieme.

Chi può beneficiare del Bonus ristrutturazioni 2020?

Il bonus ristrutturazione 2020 può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

La detrazione del 50% può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Locatari o comodatari;
  • Soci di cooperative divise e indivise;
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Qualora sia stato contratto preliminare di vendita, chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus ristrutturazione, qualora:

  • E’ stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • Esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • E’ stato regolarmente registrato il compromesso.

Può beneficiare del bonus ristrutturazioni 2020 anche chi ha eseguito i lavori in proprio sull’immobile, soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Ristrutturazione edilizia condomini

I piccoli condomìni che, non hanno un amministratore e non hanno un codice fiscale, possono comunque sfruttare la detrazione per lavori sulle parti comuni.

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico e se non c’è il codice fiscale del condominio, i contribuenti inseriscono nel modello di dichiarazione il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico.

Come effettuare il bonifico Bonus ristrutturazioni 2020?

Una delle principali novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, riguarda l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti.

Per pagare le fatture relative ai lavori rientranti nel bonus ristrutturazioni 2020, bisognerà utilizzare un bonifico bancario o postale parlante, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • Causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986;
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Il codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento.

In questo caso la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Comunicazione ENEA

La comunicazione all’ENEA, già previsto da alcuni anni per l’ecobonus, è stato esteso da due anni fa anche per il bonus ristrutturazioni.

La trasmissione dei dati all’ENEA è necessaria per i seguenti interventi edilizi e tecnologici:

Tipologie di intervento edilizio e tecnologico
Strutture edilizie– Riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
Riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
– Infine, nella riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
InfissiRiduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
Impianti tecnologici– Installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
– Sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
– Sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
– Pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
– Sistemi ibridi ed eventuale adeguamento dell’impianto;
– Scaldacqua a pompa di calore;
– Generatori di calore a biomassa;
– Installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
– Installazione di impianti fotovoltaici
Elettrodomestici, se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato dal 1° gennaio 2017-Forni, frigoriferi, lavatrice, lavastoviglie, piani cottura elettrici

Per i lavori conclusi dal 1° gennaio 2020 la comunicazione ENEA può essere inviata a partire dal 25 marzo.

Da questa data decorrono i 90 giorni di tempo. La scadenza è quindi fissata al 23 giugno.

Omesso o tardivo invio comunicazione

In caso di omesso o tardivo invio della comunicazione non si perde il bonus ristrutturazione.

La normativa che ha introdotto l‘obbligo di comunicazione ENEA per i lavori ammessi al bonus ristrutturazioni che comportano anche un risparmio energetico non ha previsto sanzioni in caso di mancato invio.

In caso di omesso invio non viene meno la possibilità di accedere alla detrazione fiscale prevista per i lavori di ristrutturazione, così come per il bonus mobili ed elettrodomestici.

L’obbligo di invio della comunicazione all’ENEA, è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 per consentire di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione degli interventi edilizi e tecnologici che comportano un risparmio di energia o l’utilizzo di fonti rinnovabili e che accedono al bonus ristrutturazioni del 50%.

Bonus ristrutturazioni 2020: come si richiede e quali documenti conservare

La richiesta del bonus ristrutturazioni 2020 dovrà avvenire in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Per beneficiare del bonus del 50% è necessario indicare gli oneri sostenuti nel Modello 730 o nel Modello Redditi.

Occorre conservare i seguenti documenti, anche in caso controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • Abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;
  • La domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
  • Le ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta;
  • Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
  • In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;
  • Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’ASL, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
  • Le fatture e ricevute fiscali relative alle spese.

Ecobonus 2020

Il Decreto Rilancio, ha potenziato le agevolazioni esistenti per determinati interventi volti al risparmio del consumo di energia.

L’Ecobonus 2020 sarà fruibile per gli interventi strutturali di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza degli edifici.

La detrazione del 110% per poter beneficiare dell’Ecobonus 2020, sarà fruibile per gli interventi di riqualificazione energeticariduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, per le spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, prevedendo altresì che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Si potrà usufruire del bonus anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Una delle principali novità concerne il ritorno dello sconto in fattura, limitato dalla scorsa Manovra soltanto ai grandi lavori in condominio, e dalla possibilità di cessione del credito anche alle banche, e non solo da parte di soggetti incapienti.

Chi può beneficiare dell’ecobonus 2020 e del sismabonus?

Il Superbonus al 110% potrà essere beneficiato da:

  • Condomini;
  • Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni relativamente ad interventi su singole unità immobiliari (non più di due in caso di Ecobonus al 110%);
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (anche per le spese dal 1.1.2022 al 30.6.22 in caso di Ecobonus);
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • Enti del terzo settore (organizzazioni non lucrative di attività sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale);
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per quanto riguarda le imprese, come sostenuto nella guida operativa all’Superbonus 110%, da parte dell’ANCE, in linea generale non possono beneficiarne, ad esclusione dell’ipotesi di unità immobiliari possedute da imprese all’interno di edifici condominiali e relativamente ai lavori eseguiti sulle parti comuni degli stessi.

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente l’avvio. Si tratta, in particolare, del proprietario, nudo proprietario o del titolare del diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) del detentore dell’immobile in base a un contratto di locazione, o comodato registrato.

Nella Risoluzione n. 34/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate ha ammesso la possibilità di detrarre con Ecobonus e Sismabonus anche le spese per interventi di risparmio energetico o di messa in sicurezza sismica effettuati su:

  • Gli immobili merce delle imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare
  • Gli immobili locati a terzi da parte di società immobiliari.

Decreto rilancio ecobonus e sismabonus al 110%

A partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 partirà il bonus del 110% per i lavori in casa finalizzati al risparmio energetico e all’adeguamento antisismico, a prescindere dalla data di stipula del contratto e dell’inizio dei lavori.

Per gli Istituti autonomi case popolari (IACP), e per gli enti aventi le stesse finalità, sono
agevolabili le spese sostenute anche dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

La detrazione prevista ha l’obiettivo di coprire l’intero importo della spesa sostenuta, con una “percentuale di ritorno” per il contribuente.

Oltre all’aumento della percentuale di detraibilità, la novità più di rilievo è rappresentata dal doppio intervento di ripristino del meccanismo dello sconto in fattura, accanto alla possibilità di cessione del credito d’imposta alla banca.

L’obiettivo è consentire alle famiglie di fare lavori in casa a costo zero, seguendo due diverse vie:

  • Anticipando il costo dei lavori, con una successiva cessione del credito d’imposta alla banca o ad altri intermediari finanziari, in modo da poter ottenere subito il rimborso della spesa sostenuta;
  • Cedendo il credito d’imposta all’impresa che realizza i lavori che, a sua volta, potrà utilizzare la somma in compensazione per il pagamento delle imposte o cederlo a sua volta senza limiti, e anche alle banche.

Rimane, comunque, la possibilità di usufruire dell’ecobonus e del sismabonus in detrazione fiscale, con la dichiarazione dei redditi, per 5 anni.

Posso sfruttare l’agevolazione ecobonus 2020 anche se non ho imposta irpef da versare?

L’agevolazione Ecobonus 2020 è ammessa in detrazione dall’imposta (IRPEF) entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In pratica la quota annuale della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun anno non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, ne essere chiesta a rimborso.

Per avere maggiori informazioni sull’Ecobonus 2020, e sugli interventi per cui è possibile beneficiare dell’Ecobonus:

“Ecobonus e sismabonus al 110% e con sconto in fattura”

27 COMMENTI

  1. Buongiorno dottor Migliorini in relazione alle sue apprezzate competenze sono a proporre un altro quesito attendendo con fiducia la sua competente risposta e quindi chiedo: in caso di lavori di risanamento e Restauro conservativo che comprendono anche lavori di Ecobonus posso suddividere una fattura per Ecobonus nella parte eccedente il limite di euro 45mila detraibili al 65% e caricare tale eccedenza per lavori di ristrutturazione straordinaria risanamento detraibile al 50% con tetto spesa euro 96000? Mi scuso se non mi sono espresso con molta chiarezza ma credo lei essendo così esperto mi abbia compreso. Ringrazio anticipatamente.

  2. Grazie. E se invece la fattura in questione, che nel caso di specie riguardaerebbe Ecobonus per il rifacimento del massetto e della pavimentazione per il passaggio degli impianti termici, la detraessi per Intero nella quota dei 45000 con detraibilità al 65%?
    O viceversa posso portarla eventualmente in detrazione al 50% nei limiti dei lavori di restauro e risanamento conservativo pur avendo indicato nel bonifico tracciato la causale Ecobonus anziché 16 bis TUIR? E viceversa.
    Credo che il problema sia comune a tutti coloro che effettuano lavori in economia e non hanno una visione globale degli interventi dei vari artigiani coinvolti e rispettive esatte competenze, ringrazio nuovamente e spero possa aver compreso nonostante le difficoltà espressive poste in essere. Credo che l’argomento sia di interesse per molti altri.

  3. Sandro ripeto quanto già indicato, ovvero che quanto scrive non è corretto fiscalmente. Sono i vari tecnici che devono certificare le diverse tipologie di lavoro effettuate e ogni tipologia di lavoro, eventualmente, concorre ad una specifica detrazione. Non è possibile “spostare” importi dei lavori da una detrazione all’altra. Per la detrazione fiscale si deve seguire il dettaglio dei lavori certificati dai vari tecnici.

  4. Io e mia moglie abbiamo 4 casa delle quali 2 sono mie al 100%, una è fi mia moglie al 100% l’ altra e in comproprietà al 50% ciascuno. Il disposto del c
    d. Superbonus prevede che vi si possa beneficiare per 2 casequindi io ci rientro e mia moglie anche per la sua casa. Per la 4° casa quella in comproprietà se attesto che non usifruiro” dei benefici del superbonus mia moglie potrà usufruirne per il 100% di quanto emergera” in base ai lavori da farsi oppure potrà beneficiarne solo per il 50% degli stessi?

  5. Salve dott. Migliorini vorrei sottoporle un quesito.
    Circa 6 anni fa ho usufruito del bonus ristrutturazione al 50%e del rimborso al 75% per le ristrutturazione delle parti riguardanti il risparmio energetico fino al raggiungimento del tetto di spesa. Se volessi usufruire dell ecobonus 2020 per installazione di panelli fotovoltaici e dell isolamento perimetrale posso fare richiesta o vista la precedente ristrutturazione non posso?
    Grazie
    Nicola

  6. Buongiorno,
    mi appresto ad acquistare un appartamento in condominio, e desidererei apportare alcune modifiche (abbattimento di un muro, ristrutturazione bagno). Sono lavori che possono rientrare nel bonus ristrutturazione del 50%? Quando in apertura di articolo scrive “Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di effettuare la cessione del credito anche per il bonus ristrutturazioni” significa che la cessione del credito è estesa anche ai lavori di mio interesse?

  7. La possibilità di cessione del credito è legato ad operazioni che rientrano nell’Ecobonus e ne Sismabonus, ne abbiamo parlato in altri articoli, ma possono esserci lavori di ristrutturazione edilizia in grado di “trainare” lavori soggetti a cessione del credito. Ordinariamente i lavori di ristrutturazione beneficiano del bonus al 50%.

  8. Buon pomeriggio Dott. Migliorin due coniugi pensionati, proprietari della casa di abitazione,con il solo reddito della pensione possono accedere al super bonus 2020 per la riqualificazione energetica?

  9. Buonasera
    avendo acquistato com mia moglie una casetta da ristrutturare con benefici 110% in 5 anni
    fino a che importo posso usufruire considerando che l irpef in busta paga è di circa 17ooo lorda annua?
    Ringrazio della gentille risposta che vorrà darmi.

  10. Buona sera, sono comproprietaria di un appartamento con mio marito. Vorremmo chiedere il superbonus 2020, per il fotovoltaico e cappotto del tetto. Mio figlio, del primo matrimonio ha contratto un mutuo diversi anni fa’. Io sono garante e per motivi di ritardo e tecnici, praticamente i soldi rimanevano sul conto e le rate non venivano pagate. Poi è stato risolto ma io intanto sono stata iscritta nei cattivi pagatori. Posso fare la domanda per il superbonus?

  11. Buon giorno dr. Migliorini. – Sto effettuando lavori ristrutturazione per una seconda casa di proprietà. Accederò ai 96.000 Euro con detrazione 50%- Chiedo se posso cumulare un’ulteriore detrazione per risparmio energetico sempre al 50% come cambio serramenti/infissi nonchè istallazione tende solari.- Essendoci una CILA autorizzativa dei lavori anche le tende solari beneficiano dell’iva al 10%? Ed infine quale comunicazione devo fare all’ENEA? – Molte grazie per l’attenzione – Cordiali saluti

  12. Buongiorno ottimo articolo che spiega tutto nel dettaglio.
    Non potendo accedere al superbonus ( casa indipendente divisa in 2 appartamenti con unico proprietario) ci siamo informando per la cessione del credito alle banche.
    Mi chiedevo se, il limite massimo di 96.000 euro fosse comunque presente anche per la cessione oppure in quel caso non c’è.
    Per i lavori di miglioramento energetico le percentuali di detrazione quali sono? Sempre al 65%?
    Grazie

  13. Dottor Migliorini, puó chiarire se proprietari di casa residenti all’estero e iscritti all’AIRE possono comunque usufruire dell’Ecobonus cedendo il credito all’impresa che effettua i lavori o altro soggetto? Grazir

  14. Ai sensi dell’art. 119 comma 4 il sisma bonus è stato automaticamente elevato al 110% per le spese 01.07.20 – 31.12.21 a prescindere dalle classi di rischio? Il relativo bonifico parlante va compilato richiamando l’art. 16 bis del TUIR o l’art. 119 comma 4?
    Molto grata per un riscontro

  15. Buongiorno, un amica Inglese si è appena trasferita qua in Italia, non e sposata ma convive con il suo uomo. Sta comprando una casa, ( I soldi l’ha gia dato) ma ci vuole tempo perché sta aspettando dei certificati dall’ Inghilterra per finalizzare tutto con il notaio, adesso siamo pure in lockdown, zona rossa. Può richiedere il bonus cmq?
    Grazie

  16. Buonasera. Approfitto della vostra competenza per porre il seguente quesito: sto ristrutturando il mio appartamento (manutenzione straordinaria) con CILA, ecc. e porrò in detrazione le spese che si avvicinano molto al limite di 96000 euro; oltre all’appalto dei lavori vorrei sostituire infissi con un contratto a parte con il fornitore; la detrazione deve rientrare nei 96000 euro oppure è considerata risparmio energetico ed è conteggiata con altor limite?
    Grazie
    Sergio Simone

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