Bonus ristrutturazione

Per il 2021 sono stati introdotti, come abbiamo già visto, moltissimi bonus per la casa, in particolare per la ristrutturazione totale o per lavori particolari. I bonus edilizi sono per lo più sotto ad un unico cappello, quello del super bonus 110%, introdotto con il Decreto Rilancio.

I bonus edilizi utilizzati già nel 2020 per le ristrutturazioni di case e condomini, sono applicabili anche quest’anno. E sono moltissimi gli italiani che hanno approfittato delle agevolazioni fiscali per svolgere lavori di ristrutturazione sulla propria abitazione.

Ricordiamo che per quanto riguarda l’accessibilità a questo tipo di bonus, è necessario svolgere almeno uno tra gli interventi trainanti. Per interventi trainanti si intendono tutti quei lavori definiti come indispensabili per l’accesso la detrazione fiscale.

Analizziamo qui una particolare novità, chiarita dalla risposta ad un Interpello dell’Agenzia delle Entrate, il numero 241 del 13 aprile 2021.


Lavori trainanti e bonus ristrutturazione

Abbiamo visto che per accedere ai bonus per le detrazioni fiscali, è previsto che il cittadino svolga sull’abitazione di proprietà alcuni specifici lavori. Questi devono rientrare nelle categorie indicate come lavori trainanti.

Tra questi troviamo i lavori di riqualificazione energetica, con miglioramento delle classi energetiche dell’abitazione. Ma non solo, anche l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di autoveicoli elettrici.

Altri lavori trainanti sono costituiti dai lavori antisismici e dalla eliminazione di barriere architettoniche che impediscono la mobilità da parte di persone portatrici di handicap.
In linea generale, la direzione è quella della sostenibilità ambientale e del risparmio, e i lavori di ristrutturazione vengono agevolati fiscalmente secondo queste particolari condizioni.

Di fatto il bonus ristrutturazioni è confermato fino a fine anno, con un risparmio IRPEF che può essere del 100% o del 50%. Nella legge di bilancio del 2021 sono stati confermati tutti i bonus casa per il 2021, e gli italiani ancora possono avvalersi delle agevolazioni.

Bonus ristrutturazione: quando si può richiedere

Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, la spesa massima per cui è prevista detrazione fiscale è di 48.000 euro. In questo caso si tratta di una detrazione fiscale al 50% per i bonus ristrutturazione previsti per il 2021.

Il bonus ristrutturazione non spetta soltanto ai proprietari di immobili, ma anche a chi ha diritto o sostiene le spese sull’immobile, inclusi i familiari conviventi o il coniuge separato.

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto dal proprietario, dal titolare di uno dei diritti di usufrutto o di uso dell’abitazione o dal locatario. Nel caso di immobili legati ad attività, l’imprenditore o il soggetto che produce dei redditi possono fare domanda.

Bisogna Quindi dichiarare di svolgere determinati tipi di ristrutturazioni sull’immobile a cui si ha diritto. Per ottenere la detrazione del 50% si fa riferimento a diverse tipologie di lavori:

  • Ristrutturazione di un immobile danneggiato a causa di eventi naturali;
  • Manutenzione straordinaria o ordinaria, oppure restauro, su parti comuni di condomini o su singole unità immobiliari;
  • Lavori che hanno come obiettivo la creazione di autorimesse, o luoghi adibiti a posti auto;
  • Operazione di eliminazione di barriere architettoniche, per favorire la mobilità di persone portatrici di handicap;
  • Interventi di ristrutturazione contro infortuni domestici.

A seconda del tipo di lavoro che si andrà a svolgere, bisognerà sostenere delle spese specifiche sia per la progettazione sia per le prestazioni professionali richieste. È possibile detrarre le spese svolte per acquistare materiali e strumentazioni volte a svolgere i lavori. Sono soggette ad agevolazioni fiscali anche tutte quelle spese di IVA o bollo per autorizzazioni o per avviare i lavori. Le spese di ristrutturazione includono anche tutti i pagamenti intorno allo svolgimento dei lavori.

Bonus infissi inclusi nei lavori di ristrutturazione

Sono inclusi nei bonus ristrutturazioni a cui si può avere un accesso alle detrazioni fiscali, anche i bonus infissi. Per poter accedere al bonus infissi è necessario, come per tutti gli altri tipi di agevolazioni, rispettare alcune condizioni. In particolare quando si parla di bonus infissi non rientrano quelli per cui si installa un nuovo infisso, ma si tratta di lavori di sostituzione.

Questo perché bisogna comunque sempre rispettare gli standard per cui un lavoro è considerato ristrutturazione. Per questo motivo devono essere seguiti dei valori specifici, e deve essere applicata la sostituzione di parti degli infissi o del totale. Si procede poi a comunicare all’ENEA l’accesso ai bonus.

Anche il bonus infissi rientra nel bonus 110, e si tratta di un intervento di ristrutturazione trainato. Questo vuol dire che per accedere alle agevolazioni è necessario comunque affiancare questo tipo di lavoro ad uno trainante.

Risposta ad Interpello numero 241 del 13 aprile 2021

Andiamo ad analizzare adesso, per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, un particolare interpello, con relativa risposta dell’Agenzia delle Entrate. In particolare si fa riferimento alla possibilità di accedere alla detrazione del 50% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, con un massimo di 96.000 euro per immobile.

Come abbiamo visto ci sono delle particolari limitazioni per tipologia di immobile che può accedere alle agevolazioni. Nell’interpello, se andiamo ad analizzare, si fa riferimento a un immobile di categoria F/4.

Gli immobili e le strutture rientrano in categorie, specificate dai gruppi. Nel gruppo A per esempio rientrano gli edifici residenziali, nel gruppo B gli uffici, le scuole e gli ospedali. Per quanto riguarda il gruppo F si fa riferimento a tutti quegli immobili o quelle strutture incomplete, che non sono agibili. Si parla in questo caso di categorie fittizie.

L’interpello che andiamo ad analizzare fa riferimento alla categoria F/4: come ci spiega immobilgreen.it si tratta di:

“Unità in corso di definizione: sono in parte assimilabili alla categoria precedente la differenza che rientrano in F/4 gli immobili privi di destinazione d’uso e consistenza.”

Accessibilità al bonus ristrutturazione: la risposta dell’Agenzia delle Entrate

In particolare l’Agenzia delle Entrate intervenuta a chiarire la situazione per un immobile rientrante nella categoria F/4 accatastato come albergo.

L’immobile successivamente è stato diviso in più abitazioni, presupponendo di passare al gruppo A, partendo da un immobile che di fatto apparteneva una categoria non soggetta al bonus ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto dichiarando che è possibile avere accesso alle detrazioni, se a fine lavori l’immobile passerà a categoria A:

“Considerato che l’unità è censita, a seguito del frazionamento dell’unità alberghiera, nella categoria catastale F/4, l’agevolazione potrà essere fruita a condizione che, alla fine dei lavori, sia distintamente accatastata in A/2.”

Questo può avvenire se si rispettano le limitazioni e le norme attuali, con limite di detrazione fissato a 96.000 euro, e con unità immobiliare censita al catasto ad inizio lavori.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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