Bonus nido 2025 fino a 3.600 euro: da oggi si può fare domanda

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E’ possibile presentare la richiesta sul sito dell’Inps per ricevere il bonus asilo nido per l’anno 2025. L’Inps ha pubblicato la Circolare fornendo chiarimenti circa i requisiti e le modalità per ottenere il contributo, fino a 3.600 euro. Possono beneficiarne i genitori di bambini di età inferiore ai tre anni, iscritti in strutture pubbliche o private.

Il contributo per le spese dell’asilo arriva quest’anno a 3.600 euro, la somma varia sulla base dei requisiti e dell’età del minore. La domanda va presentata sul sito dell’Inps entro il 31 dicembre 2025.

La principale novità per questo anno riguarda l’importo massimo di 3.600 euro, applicabile ai bambini nati dal 1 gennaio 2024. Non è più necessario avere un secondo figlio di età inferiore ai 10 anni per accedere all’importo massimo.

Cos’è il bonus nido?

Il Bonus asilo nido è un contributo in favore delle famiglie con figli di età inferiore ai 36 mesi per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati, o per sostenere le spese di assistenza domiciliare in caso di bambini affetti da gravi patologie croniche. L’agevolazione viene erogata in dieci rate mensili, sotto forma di rimborso spese, e l’importo varia a seconda dell’ISEE dei richiedenti.

L’Inps ha pubblicato le istruzioni con le tabelle degli importi aggiornate.

Novità 2025

Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, gli importi restano quelli previsti lo scorso anno:

  • Fino a 3.000 euro all’anno se ISEE sotto i 25.000 euro;
  • Fino a 2.500 euro all’anno per ISEE tra i 25.000 e i 40.000 euro;
  • Fino a 1.500 euro all’anno per ISEE superiore ai 40.000 euro.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 in poi invece, il contributo sale:

  • 3.600 euro se ISEE è inferiore a 40.000 euro;
  • 1.500 euro se ISEE supera i 40.000 euro.

Il contributo maggiorato verrà riconosciuto a tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2024, a prescindere dalla presenza o meno di un secondo figlio.

Inoltre, ricordiamo, che nel conteggio ISEE non si terrà più conto delle somme ricevute come assegno unico e universale, pertanto si potrebbe allargare la platea dei potenziali beneficiari.

Dove e come presentare la domanda?

Per presentare domanda occorre accedere sul sito Inps, utilizzando credenziali digitali come SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi a un patronato per assistenza. È possibile ottenere il rimborso delle rette di gennaio, febbraio e marzo allegando le ricevute.

Per presentare domanda occorre allegare una serie di documenti, a partire dalla prova di pagamento della retta, in modalità telematica attraverso il portale web dell’Inps, tramite Spid, Cie o Cns.

In caso di omissioni o incongruenze infatti, l’importo verrà erogato nella misura minima prevista in assenza di ISEE, ovvero 1.500 euro all’anno.

Importi

Il sostegno viene erogato in rate mensili fino ad un massimo di 300 euro, per un totale di 11 mensilità. Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024 è possibile beneficiare:

  • 3.000 euro (ISEE fino a 25.000,99 euro);
  • 2.500 euro (ISEE da 25.001 a 40.000 euro);
  • 1.500 euro (ISEE superiore a 40.000 euro o non calcolabile).

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024:

  • 3.600 euro (ISEE fino a 40.000 euro);
  • 1.500 euro (ISEE superiore a 40.000 euro o non calcolabile).
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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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