bonus nuovi nati 2026 vale 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato o adottato. Requisiti ISEE, novità su domanda e istruzioni INPS.
Il bonus nuovi nati 2026 è il contributo INPS da 1.000 euro una tantum per ogni nascita o adozione con ISEE fino a 40.000 euro. Dal 2026 l’accesso richiede il nuovo ISEE per prestazioni familiari, che esclude l’Assegno Unico dal calcolo.
Il bonus nuovi nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro erogato dall’INPS per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La misura, introdotta dall’art. 1, cc. 206-208 della L. 207/2024 e prorogata dalla L. 207/2025, spetta ai nuclei familiari residenti in Italia con ISEE non superiore a 40.000 euro. Dal 2026 l’indicatore economico di riferimento è il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, che esclude dal calcolo gli importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale. La domanda deve essere presentata all’INPS entro 120 giorni dall’evento, a pena di decadenza.

Cos’è il bonus nuovi nati 2026
Il bonus nuovi nati 2026 è un contributo economico una tantum di 1.000 euro erogato dall’INPS per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso dell’anno. La misura è stata introdotta dall’art. 1, commi 206-208 della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e prorogata per il 2026 dall’art. 1, commi 353-356 della Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025). Il contributo è erogato in un’unica soluzione direttamente sul conto corrente del richiedente, senza vincoli di destinazione della spesa e senza concorrere alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
Per l’annualità 2026, il beneficio riguarda gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Le istruzioni operative sono contenute nella Circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026, che ha anche chiarito le novità in materia di ISEE introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e ampliato la platea dei beneficiari stranieri in recepimento della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE. Il servizio per la presentazione delle domande è stato attivato con il Messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026.
Chi può richiederlo: requisiti 2026
Il contributo natalità INPS spetta al genitore, madre o padre in via alternativa, non cumulativa, che alla data di presentazione della domanda soddisfa contestualmente tre requisiti: cittadinanza o titolo di soggiorno idoneo, residenza in Italia e ISEE entro la soglia di 40.000 euro. I requisiti devono sussistere dalla data dell’evento (nascita, adozione o ingresso in famiglia) fino alla data di presentazione della domanda. L’assenza anche di uno solo di essi determina l’inammissibilità della domanda.
Requisiti di cittadinanza e residenza
Possono accedere al bonus nuovi nati i seguenti soggetti, purché residenti in Italia:
- Cittadini italiani (inclusi apolidi, rifugiati politici e titolari di protezione internazionale a essi equiparati);
- Cittadini di uno Stato membro UE o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- Cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso unico di lavoro per attività superiore a sei mesi, o permesso per motivi di ricerca con soggiorno superiore a sei mesi;
- Cittadini extracomunitari con permessi atipici di durata non inferiore a un anno, in applicazione dell’art. 41, comma 1, D.Lgs. 286/1998 e degli orientamenti della Corte di Giustizia UE recepiti dalla Circolare INPS n. 45/2026.
Il requisito di residenza deve risultare continuativa dalla data dell’evento fino alla presentazione della domanda. Una residenza interrotta o registrata successivamente alla nascita determina l’inammissibilità.
Requisito economico: la soglia ISEE
L’accesso al bonus nascita 2026 richiede un ISEE non superiore a 40.000 euro. Nel nucleo familiare deve essere presente il figlio per il quale si presenta la domanda. La verifica dell’ISEE va effettuata prima della presentazione della domanda: in caso di ISEE assente o scaduto, occorre presentare o aggiornare la DSU. Il contributo è assegnato in ordine cronologico di domanda accolta, nei limiti delle risorse disponibili: un ISEE non aggiornato può comportare la perdita del turno di priorità.
Il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione
Dal 2026 il bonus nuovi nati rientra tra le cinque prestazioni per le quali si applica il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Questo indicatore si differenzia dall’ISEE ordinario per due elementi: incorpora una franchigia maggiorata sulla prima casa e riconosce maggiorazioni per i figli a carico. Inoltre, dal calcolo sono esclusi gli importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale (AUU). Il risultato pratico è che famiglie con un ISEE ordinario prossimo alla soglia di 40.000 euro potrebbero rientrare nei requisiti utilizzando il nuovo indicatore specifico. Non è sufficiente verificare l’ISEE generico: occorre ottenere l’attestazione riferita specificamente a questa prestazione.
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Beneficiari stranieri: la platea ampliata dalla Circolare n. 45/2026
La Circolare INPS n. 45/2026 ha esteso l’accesso al contributo natalità ai cittadini extracomunitari titolari di permessi di soggiorno non espressamente elencati nella norma istitutiva, purché di durata non inferiore a un anno. Il criterio adottato dall’INPS recepisce l’art. 41, comma 1, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che individua nella durata annuale la soglia minima per l’accesso alle prestazioni sociali, e gli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia UE in materia di parità di trattamento. Nella prassi, questo ampliamento riguarda titolari di permessi per protezione speciale, per cure mediche di lunga durata e per calamità, tra gli altri. L’INPS verifica d’ufficio la tipologia e la durata del permesso in sede di istruttoria.
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Cittadinanza | Cittadini italiani, UE o familiari; extracomunitari con permesso idoneo (durata ≥ 1 anno) |
| Residenza | Residenza continuativa in Italia dalla data dell’evento fino alla presentazione della domanda |
| ISEE | ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione ≤ 40.000 euro (nuovo indicatore dal 2026) |
| Evento | Nascita, adozione o affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 |
Importo e caratteristiche del contributo
Il bonus nuovi nati 2026 ammonta a 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. Il contributo è riconosciuto per ciascun figlio singolarmente: non si tratta di un importo complessivo per il nucleo familiare, ma di un diritto individuale legato al singolo evento. L’erogazione avviene in un’unica soluzione, tramite accredito diretto sull’IBAN indicato in fase di domanda. Non sono previsti vincoli di destinazione: la somma può essere utilizzata liberamente per qualsiasi spesa connessa all’accoglienza del nuovo nato.
Nascite gemellari e adozioni multiple
In caso di parto gemellare o nascita multipla, il contributo si moltiplica per il numero di figli: due gemelli danno diritto a 2.000 euro complessivi, tre a 3.000 euro. La regola si applica anche alle adozioni multiple simultanee. Tuttavia, l’INPS non riconosce automaticamente il beneficio multiplo sulla base di un’unica domanda: occorre presentare una domanda separata per ogni singolo figlio, completa dei dati identificativi del minore. La mancata presentazione di domande distinte non è sanabile in via successiva e comporta la perdita del diritto per i figli non inclusi. È un errore procedurale frequente che nella prassi genera decadenze evitabili.
Trattamento fiscale: esclusione dal reddito IRPEF
Il contributo natalità INPS non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF, per espressa previsione dell’art. 1, comma 206, della L. 207/2024. La somma percepita non va quindi indicata nella dichiarazione dei redditi e non incide sul calcolo delle detrazioni per carichi di famiglia né sull’ISEE dell’anno successivo. Non è soggetta a ritenuta alla fonte. Il bonus è inoltre cumulabile con l’Assegno Unico e Universale e con il bonus asilo nido, che operano su basi normative distinte e con finalità complementari.
Come fare domanda INPS
La domanda per il bonus nuovi nati 2026 va presentata esclusivamente in modalità telematica, a pena di decadenza. Non è ammessa la presentazione cartacea. Il servizio è attivo dal 14 aprile 2026, data di pubblicazione del Messaggio INPS n. 1268/2026, e resta disponibile per tutto il 2026. La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori, in via alternativa: non è possibile una doppia presentazione per lo stesso figlio da parte di entrambi i genitori.
Canali di presentazione della domanda
Il contributo natalità INPS può essere richiesto attraverso tre canali:
- Portale INPS (www.inps.it): accesso con SPID, CIE o CNS, sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” → “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Strumenti” → “Bonus nuovi nati”;
- App INPS Mobile: stesso percorso del portale, ottimizzato per smartphone;
- Patronati e CAF convenzionati: assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio telematico, utile in particolare per i casi con permessi di soggiorno atipici o situazioni ISEE complesse.
In fase di compilazione occorre dichiarare il possesso dei requisiti, fornire i dati relativi all’evento (data di nascita, adozione o ingresso in famiglia) e indicare l’IBAN sul quale ricevere il contributo. L’INPS effettua le verifiche d’ufficio sui requisiti di cittadinanza, residenza e ISEE prima dell’erogazione. Per dubbi o domande è possibile fare riferimento al Contact centre INPS.
Scadenze e termine di decadenza
La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento, a pena di decadenza. Il termine è perentorio: il suo mancato rispetto comporta la perdita definitiva del diritto al contributo, senza possibilità di sanatoria o ravvedimento. Il conteggio dei 120 giorni decorre dalla data di nascita, dalla data del provvedimento di adozione o dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare su ordinanza del Tribunale. Per le adozioni internazionali, la data di riferimento è quella di trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.
Decorrenza speciale per eventi ante-apertura portale
Per i figli nati o adottati prima del 14 aprile 2026, data di attivazione del servizio INPS comunicata con il Messaggio n. 1268/2026, il termine di 120 giorni non decorre dalla data dell’evento bensì dalla data di pubblicazione del messaggio stesso. Questa regola evita che le famiglie con eventi verificatisi nei primi mesi del 2026, prima dell’apertura tecnica della piattaforma, subissero una decurtazione di fatto del termine utile. In pratica, per i nati tra il 1° gennaio e il 13 aprile 2026, il termine di 120 giorni decorre dal 14 aprile 2026, con scadenza orientativa intorno al 12 agosto 2026.
Casistiche pratiche: i casi che generano più dubbi
La norma istitutiva del bonus nascita 2026 è relativamente lineare nei suoi requisiti base, ma genera nella prassi tre aree di incertezza operativa ricorrenti: la qualificazione del titolo di soggiorno per i genitori extracomunitari, la scelta del corretto indicatore ISEE e la gestione delle domande in caso di nascite o adozioni multiple. I tre scenari seguenti illustrano le criticità più frequenti e le soluzioni operative applicabili.
Il genitore straniero con permesso di soggiorno atipico
Un cittadino extracomunitario titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale, categoria non espressamente elencata nell’art. 1, comma 206, della L. 207/2024, può accedere al bonus nuovi nati 2026 se il permesso ha durata non inferiore a un anno. La Circolare INPS n. 45/2026, recependo l’art. 41, comma 1, del D.Lgs. 286/1998 e la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, ha esteso l’accesso a tutte le tipologie di permesso con durata annuale, indipendentemente dalla categoria formale. Il punto critico è documentale: in sede di domanda occorre allegare copia del permesso con indicazione esplicita della durata. L’INPS verifica d’ufficio, ma una documentazione incompleta rallenta l’istruttoria e può far perdere il turno di priorità cronologica nell’assegnazione dei fondi disponibili.
La famiglia con ISEE ordinario già calcolato
Una famiglia che ha ottenuto la propria DSU e attestazione ISEE ordinaria prima dell’apertura del servizio INPS, ad esempio per accedere al bonus asilo nido o all’Assegno Unico, non può utilizzare quella stessa attestazione per richiedere il bonus nuovi nati 2026. Dal 2026 questa prestazione richiede il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, che si calcola con criteri diversi: franchigia maggiorata sulla prima casa, maggiorazioni per i figli e neutralizzazione degli importi AUU percepiti. Una famiglia con ISEE ordinario di 42.000 euro, quindi apparentemente fuori soglia, potrebbe rientrare nei 40.000 euro con il nuovo indicatore specifico, per effetto dell’esclusione dell’AUU dal calcolo. Prima di rinunciare alla domanda per superamento della soglia, è necessario verificare il valore dell’ISEE per prestazioni familiari presentando una nuova DSU con la tipologia corretta.
Gemelli e adozioni multiple: una domanda per ogni figlio
In caso di parto gemellare, l’errore più frequente è la presentazione di un’unica domanda indicando entrambi i figli. L’INPS non riconosce il beneficio multiplo su domanda cumulativa: ogni figlio richiede una pratica telematica separata, con i dati identificativi del singolo minore. Lo stesso principio si applica alle adozioni multiple simultanee. La conseguenza di una domanda unica per più figli non è la rettifica d’ufficio, ma il riconoscimento del contributo per un solo figlio, tipicamente il primo inserito, con perdita definitiva del diritto per gli altri, salvo che il termine di 120 giorni non sia ancora decorso e sia possibile presentare le domande mancanti entro la scadenza. In presenza di gemelli o adozioni multiple, è consigliabile predisporre le domande separatamente in sequenza nella stessa sessione di accesso al portale INPS.
Cumulo con altri benefici e monitoraggio fondi
Il bonus nuovi nati 2026 è compatibile e cumulabile con le principali misure di sostegno alla natalità vigenti, operando su basi normative distinte. La cumulabilità non è tuttavia automatica: ciascuna prestazione richiede una domanda separata, con requisiti e scadenze proprie.
Compatibilità con l’Assegno Unico e il bonus asilo nido
L’Assegno Unico e Universale (AUU) e il bonus nuovi nati operano su piani distinti: il primo è una prestazione mensile parametrata al numero di figli e all’ISEE, il secondo è un contributo una tantum legato all’evento nascita. Le due misure sono pienamente cumulabili: la percezione dell’AUU non preclude l’accesso al bonus nascita 2026 né riduce l’importo erogato. Anzi, come illustrato nella sezione sui requisiti, gli importi AUU percepiti sono esclusi dal calcolo del nuovo ISEE per prestazioni familiari, con un effetto potenzialmente favorevole sull’accesso al bonus per le famiglie numerose. Analogamente, il bonus asilo nido, agevolazione fino a 3.600 euro per l’iscrizione a strutture per la prima infanzia, è cumulabile con il contributo natalità INPS, in quanto fondato su presupposti e finalità distinti.
Monitoraggio fondi e rischio di rideterminazione
Il contributo natalità INPS è finanziato con risorse predeterminate: l’INPS monitora mensilmente l’utilizzo dei fondi e ne comunica i risultati al Ministero del Lavoro e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qualora si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di spesa, l’art. 1, comma 207, della L. 207/2024 prevede la possibilità di rideterminare con decreto interministeriale sia l’importo del bonus sia la soglia ISEE di accesso. In termini pratici, questo significa che l’importo di 1.000 euro e la soglia di 40.000 euro non sono garantiti per l’intero anno: le famiglie che presentano domanda nei primi mesi hanno priorità cronologica e minore esposizione al rischio di riduzione. È un elemento che nella prassi tende a essere sottovalutato, ma che può incidere concretamente sull’effettivo importo percepito.
Domande frequenti
Il bonus nuovi nati 2026 è di 1.000 euro una tantum. L’importo di 1.200 euro circolato in alcune fonti si riferisce a una versione preliminare della Legge di Bilancio 2025, poi non confermata nel testo definitivo. La L. 207/2024, art. 1, comma 206, fissa l’importo a 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025.
La domanda va presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o ingresso in famiglia), a pena di decadenza. Per i figli nati o adottati prima del 14 aprile 2026 — data di apertura del servizio INPS — il termine decorre dal 14 aprile 2026, con scadenza orientativa al 12 agosto 2026.
Dal 2026 è richiesto il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, non l’ISEE ordinario. Questo indicatore esclude dal calcolo gli importi percepiti a titolo di Assegno Unico e Universale e applica una franchigia maggiorata sulla prima casa. Una famiglia con ISEE ordinario superiore a 40.000 euro potrebbe rientrare nella soglia con il nuovo indicatore specifico.
Sì, a determinate condizioni. Oltre ai cittadini italiani e UE, possono accedere i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso unico di lavoro o permesso per ricerca superiori a sei mesi. La Circolare INPS n. 45/2026 ha esteso l’accesso anche ai titolari di permessi atipici di durata non inferiore a un anno, in recepimento della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE.
No. Il contributo natalità INPS non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF, per espressa previsione dell’art. 1, comma 206, della L. 207/2024. Non va indicato in dichiarazione dei redditi, non è soggetto a ritenuta alla fonte e non incide sull’ISEE dell’anno successivo.
Sì, le due misure sono pienamente cumulabili. L’Assegno Unico e Universale è una prestazione mensile distinta, che non preclude l’accesso al bonus nascita 2026. Gli importi AUU percepiti sono inoltre esclusi dal calcolo del nuovo ISEE per prestazioni familiari, con effetto potenzialmente favorevole per le famiglie numerose.
L’art. 1, comma 207, della L. 207/2024 prevede che in caso di scostamento rispetto alle previsioni di spesa, un decreto interministeriale possa rideterminare sia l’importo del bonus sia la soglia ISEE di accesso. Le domande sono accolte in ordine cronologico: presentare la domanda il prima possibile riduce il rischio di subire eventuali riduzioni dell’importo.