Apple: case study di International Tax Planning

Qual è il sistema di pianificazione fiscale internazionale utilizzato da APPLE per ridurre il più possibile il carico fiscale? In questo articolo scoprirai in che modo l’azienda di Cupertino ha creato un sistema societario in grado di minimizzare il proprio carico fiscale.

In questo articolo voglio parlarti di una delle più grandi società multinazionali al mondo nel settore digitale. Mi riferisco ad Apple, azienda leader nel suo settore per la vendita di prodotti informatici di fascia medio alta.

Il meccanismo individuato da questa società per la minimizzazione del proprio carico fiscale può essere definito al limite dell’elusione fiscale.

L’azienda, infatti, come accade spesso in questi ambiti ha sfruttato al massimo le asimmetrie presenti nei sistemi tributari di alcuni Paesi per sfruttare a suo vantaggio la situazione. In questo modo, per anni, è riuscita a reperire risorse finanziarie da destinare alla sua società finanziaria, la Braeburn Capital (di cui ti parlerò più avanti).

Se vuoi saperne di più sul sistema di Pianificazione Fiscale Internazionale attuato da Apple, ti consiglio di non perderti questo articolo.

Cominciamo!


APPLE. INC

Apple Inc. è un’azienda statunitense che produce sistemi operativi,
computer e dispositivi multimediali con sede a Cupertino, nello Stato
della California.

È attualmente una delle aziende più note, discusse e produttive del mondo. Con il suo prodotto iPhone, l’azienda detiene il record di smartphone più venduto al mondo. Precedentemente era conosciuta come Apple Computer Company, dal 1 aprile 1976 al 3 gennaio 1977, e Apple Computer Inc., dal 3 gennaio 1977 al 2007.

La società è stata fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne nel 1976, a Cupertino, nella Silicon Valley, in California.

LA STRUTTURA SOCIETARIA DEL GRUPPO APPLE

Apple organigramma

La struttura multinazionale di Apple è molto particolare.

Infatti, è possibile notare dallo schema come tutte le società controllate intermedie siano collocate in Irlanda.

Un’altro aspetto interessante che emerge non esistono più, società situate in Paesi come il Lussemburgo. Vedi il caso di Itunes Sarl. Società attualmente non più operativa, fusa con la Apple Software Service Limited con sede in Irlanda.

LE SOCIETA’ IRLANDESI DI APPLE

Nel territorio irlandese troviamo le seguenti società:

  • Apple Operation International. Società che controlla in modo più o meno diretto tutte le sussidiarie minori. Questa società ha forma giuridica di tipo “unlimited“. Può essere, quindi, assimilata alle nostre società di persone. In secondo luogo il suo “place of effective management” non è sito in Irlanda ma negli USA. Su questo aspetto (fondamentale) tornerò più avanti. A prima vista la AOI potrebbe sembrare una mera società di holding ma così non è. Infatti le società di holding svolgono quasi sempre funzioni di accentramento o di consulenza secondarie al core business in questo caso invece AOI detiene parte delle proprietà intellettuali di Apple entrando così a tutti gli effetti nella supply chain.
  • Apple Software Service. Società fusa con Itunes Sarl. La società riceve tutti gli introiti nel mercato europeo derivanti dalla vendita di software. Quindi si tratta dei corrispettivi della App, iCloud feees, Apple Music fees, etc. Sostanzialmente Apple con questa scelta ha voluto mantenere una netta separazione dai ricavi provenienti esclusivamente dalla vendita di servizi, siano essi in cloud o meno, e ciò che è hardware, come per esempio Iphone e Ipad.
  • Apple Operations Europe. E una branch di Apple Operations Internationals rivolta al settore solo Europeo. Mentre la AOI raggruppa a se molti più settori di mercato tra cui Medio Oriente ed Africa, la AOE si occupa della produzione della linea di computer in Europa;
  • Apple Sales International. Società che si occupa della compravendita delle materie inerenti la gestione caratteristica;
  • Apple distribution International. E’ la controllata che si occupa della catena di distribuzione;
  • Apple Ratail Holding Europe. E’ una società holding che controlla tutte le società europee di retailing.

SOCIETA’ ESTERE NELL’ORGANIGRAMMA

L’aspetto di maggiore interesse di questo organigramma societario, tuttavia, è la presenza di una azienda. Mi riferisco alla Baldwin Holdings Unlimited con sede nelle Isole Vergini. Questa società detiene partecipazioni in molte delle società irlandesi (in alcuni casi anche solo per una azione), non risulta essere controllata direttamente da Apple Inc. Tale società è, quindi, da considerarsi come una conduit company. La sua localizzazione risulta alquanto particolare ed è volta a localizzare li una parte degli utili societari.

A tutto questo si deve aggiungere la presenza della società Braeburn Apple. Società, non a caso domiciliata nello Stato del Nevada. La sua utilità la scoprirai più avanti.

FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO APPLE

SUPPLY CHAIN DEI PRODOTTI FISICI

La supply chain di Apple, quella riguardante la commercializzazione di prodotti hardware, quindi Iphone, Ipad etc è costituita principalmente da tre luoghi geografici ben definiti:

  1. Abbiamo la Cina con la società FoxCONN (non appartenente al
    gruppo Apple inc.). Società che assembla la componentistica è che
    successivamente vende il proprio prodotto a Apple Sales
    International, il valore aggiunto di FoxCONN in questo processo è
    molto basso meno del 30%;
  2. Successivamente, il prodotto, entrato nel gruppo per mezzo di Apple Sales international viene venduto con una vendita infragruppo soggetta a transfer pricing alla consociata Apple Distribution International. Società che ha ottenuto i diritti alla vendita e alla commercializzazione da un’altra consociata sempre con sede in territorio irlandese la Apple Operations International. Questa società quindi non è soggetta ad una grossa imposizione fiscale perché non fa nient’altro che associare i due valori derivanti dall’hardware e dal software (costituito da proprietà intellettuale) Apple (che completa l’altro 70% del valore). Il prodotto così composto viene poi distribuito tramite le rispettive società nazionali del settore Europeo e Africano. Questo per quanto riguarda la supply chain che concerne l’Europa, la quale rappresenta una grossa fetta del mercato della Apple.

SUPPLY CHAIN DEI SOFTWARE

Quindi, per quanto riguarda la parte concernente il software esso non
proviene da quanto si potrebbe pensare da Apple inc. con sede in
Cupertino, tutt’altro. Queste proprietà intellettuali sono state cedute ad una sussidiaria Irlandese, la Apple Operation International.

Per quanto riguarda invece i prodotti di tipo software il processo è
leggermente diverso, non essendo necessaria una fase di assemblazione di quest’ultimi, oltretutto, come tutti i beni intangibili la loro localizzazione geografica è più flessibile che non quella imposta dai beni tangibili.

In questo caso abbiamo 2 fasi:

  1. La prima fase quella concernente i diritti e le proprietà intellettuali
    del software in mano alla Apple Operation International
  2. Successivamente le proprietà intellettuali vengono licenziate a
    Apple Software Ireland prima Itunes S.à.r.l che a sua volta
    distribuisce il software a tutte le varie consociate nazionali (Apple
    Italia S.r.l per l’Italia)

Queste due supply chain sono molto semplificate e non tengono conto di alcuni fattori come per esempio il ruolo giocato dalla Baldwin e la
Braeburn che detengono parte degli assets operativi delle consociate di cui abbiamo parlato poco fa, e che quindi corrispondono un canone di affitto a quest’ultime.

Il ruolo giocato dalla Baldwin va oltre alla mera concessione di alcuni asset strategici, ma essendo anche controllante di alcune di queste sussidiarie percepisce anche dei dividendi da queste.


LA PIANIFICAZIONE FISCALE DI APPLE

La Pianificazione Fiscale di Apple ruota attorno a molteplici assi, che vanno dalla concessione di finanziamenti per le proprie consociate fino alle licensing delle proprietà intellettuali da parte di società residenti in paesi con una bassa tassazione.

Proviamo a vedere con maggiore dettaglio tutti questi aspetti.

SFRUTTAMENTO DEI DIVERSI REGIMI FISCALI

Uno degli elementi maggiormente qualificanti per una multinazionale è lo sfruttamento delle asimmetrie tra diversi regimi fiscali. Questo sistema internazionale di arbitraggi fiscali, consente, in alcuni casi di effettuare pratiche tipiche di elusione fiscale.

Nel caso in esame il perno di queste manovre è sicuramente da individuare nella Apple Operations International.

E’ quest’ultima, infatti, che detiene molte delle proprietà intellettuali di Apple tramite un cost sharing agreement in atto con Apple inc. Questo tipo di accordo le permette di accentrare molto del valore prodotto dalla vendita dei prodotti Apple.

Questa società ha sede in Irlanda, quindi, ordinariamente è soggetta ad aliquota fiscale del 12,5%. Tuttavia, una norma irlandese (adesso non più in vigore) permetteva di non tassare i proventi societari in loco se la sede “place of effective management” era all’estero.

Tale reddito veniva, invece, attribuito ad una “sede centrale” negli USA. Sede che, di fatto, non ha nessun ufficio reale ne dipendenti. La sua attività consiste esclusivamente in sporadiche riunioni del consiglio di amministrazione. Ai sensi del regime fiscale federale USA questo non era sufficiente per imporre a tassazione negli USA questo reddito. Questo di fatto, lo rendeva escluso da corporate tax.

In pratica questo schema portava ad una “doppia non tassazione” del reddito. La maggior parte dei profitti di Apple Operations International è rimasta in una zona di limbo che ha permesso ad Apple di beneficiari di una fiscalità più che agevole.

Di fatto, gli utili attribuiti alla sede centrale di AOI non erano soggetti ad un’aliquota effettiva di imposta sulle società che è arrivata ad essere sino allo 0,005% nel 2014.

LA PRESENZA DI UNA SOCIETA’ IN NEVADA

Altra strategia fiscale utilizzata dalla società di Cupertino è quella di sfruttare uno dei tanti regimi fiscali presenti negli USA. Mi riferisco al regime fiscale del Nevada.

Come ricorderai ti ho parlato della società Braeburn Capital con sede in Nevada. A Reno, la seconda città più popolosa del Nevada dopo Las Vegas, c’è un piccolo ufficio di Apple che consente alla società di pagare meno tasse negli Stati Uniti per le proprie attività.

La sede legale di Apple.inc è a Cupertino, in California. Tuttavia, quando si tratta di pagare le tasse diventa più conveniente avere un ufficio nel Nevada. L’imposta sul reddito delle società in California è l’8,84%, mentre dalle parti di Reno è zero.

Questa società, principalmente, raccoglie utili societari delle altre società. Si tratta di utili provenienti da società statunitensi (per un discorso di migliore passaggio di dividendi) e li reinveste. Questo tipo di operazione, non è tassato in Nevada.


PIANIFICAZIONE FISCALE INTERNAZIONALE: CONCLUSIONI

In questo articolo ti ho parlato, molto schematicamente e semplicisticamente della pianificazione fiscale di Apple.

Molte grandi aziende del settore hi-tec, come google, HP e Microsoft ottengono parte dei loro profitti non attraverso la vendita di particolari beni, ma grazie al pagamento delle licenze per l’utilizzo dei loro brevetti.

In altri casi i prodotti venduti sono intangibili, come il software, i film e la musica in formato digitale, che rendono più semplice lo spostamento della gestione della propria fiscalità in paesi dove le tasse sono più basse.

Se ci pensi bene, una canzone venduta online può essere acquistata praticamente in qualsiasi paese. Non ci sono particolari limitazioni e spesso mancano regole chiare sui sistemi per tassare il loro acquisto da parte degli utenti.

Questi metodi utilizzati da Apple e da centinaia di altre multinazionali sono sostanzialmente leciti. Tali metodi sfruttano le tante carenze legislative legate alle transazioni per i prodotti digitali che sussistono in buona parte dei paesi del mondo.

L’aspetto che voglio sottolineare è che tali metodi non sono alla portata di tutte le imprese. Tuttavia, può essere un esempio per capire come riesco le grandi multinazionali a sfruttare vantaggi fiscali non indifferenti.

Per qualsiasi dubbio o approfondimento contattami per una consulenza.

Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

Share
Published by

Recent Posts

Rettifica IVA Regime Forfettario in dichiarazione

L'applicazione del Regime Forfettario per i lavoratori autonomi già in attività comporta, obbligatoriamente, la rettifica della detrazione IVA. Operazione da…

1 giorno ago

Controlled Foreign Companies (CFC): la normativa

I soggetti fiscalmente residenti che detengono partecipazioni in enti esteri devono verificare l'articolo 167 del TUIR. Normativa sulle controlled foreign…

2 giorni ago

Intermediazioni alberghiere e prestazioni alberghiere: aliquote IVA

Le intermediazioni alberghiere prevedono un diverso criterio di territorialità a seconda che si tratti di prestazioni B2B o B2C. Nel…

2 giorni ago

Interessi Familiari prevalenti nel trasferimento di residenza all’estero

Nella valutazione sulla Residenza Fiscale di una persona fisica prevalgono gli interessi familiari su quelli economici e patrimoniali. Questa è…

2 giorni ago

Holding in Spagna: guida e vantaggi sui dividendi

I vantaggi fiscali e il regime delle Holding in Spagna (ETVE). Esenzione da tassazione dei dividendi in entrata di società…

3 giorni ago

Successione delle opere d’arte: guida

Applicazione dell'imposta sulle successioni al caso di successione comprendente opere d'arte. La successione di opere d'arte, infatti, presenta una disciplina…

4 giorni ago