Quando disponente e trustee coincidono, la segregazione patrimoniale è legittima, ma resta valida solo se la gestione concreta lo dimostra ogni giorno.
Il trust autodichiarato è la forma di trust in cui disponente e trustee coincidono nella stessa persona: chi istituisce il vincolo è anche il soggetto che gestisce il patrimonio segregato. Questa configurazione è giuridicamente ammessa nel nostro ordinamento, ma esposta a un controllo fiscale particolarmente stringente. La Circolare AE n. 34/E del 2022 e la riforma introdotta dal DLgs. n. 139/2024 hanno ridefinito il perimetro impositivo, spostando la tassazione al momento dell'effettivo arricchimento dei beneficiari. Tuttavia, il rischio di riqualifica come soggetto interposto resta la variabile critica che ogni professionista deve saper valutare.
Checker: Rischio Interposizione del Trust Autodichiarato
1. L'atto istitutivo prevede la possibilità per il disponente di revocare il trust a propria discrezione?
Si No
2. Il disponente si riserva poteri ampi di modifica (beneficiari, regole, destinazione dei beni) senza limiti nell'atto?
Si No
3. Il trust dispone di un conto corrente separato e una contabilità distinta dal patrimonio personale del disponente?
Si No
4. Il disponente utilizza beni del trust per esigenze personali (abitazione, auto, spese di vita) senza un contratto regolare?
Si No
5. E' presente un Guardiano (Protector) terzo e indipendente con effettivi poteri di controllo?
Si No
6. I redditi prodotti dai beni in trust vengono distribuiti ai disponenti o beneficiari durante la vita del trust, in assenza di previsione nell'atto istitutivo?
Si No
Indietro Avanti Domanda 1 di 6
Rischio Basso
Il trust presenta caratteristiche di genuinita' strutturale e gestionale. La segregazione patrimoniale appare effettiva, con separazione contabile, assenza di commistioni e presenza di un Guardiano indipendente. Restano validi i presidi ordinari: mantenere una rendicontazione annuale puntuale e non modificare i parametri chiave dell'atto senza valutazione professionale preventiva.
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Rischio Medio — Intervento Consigliato
Sono presenti uno o piu' elementi che potrebbero indurre l'Agenzia delle Entrate ad avviare una verifica sull'effettivita' della segregazione. Il rischio concreto e' la riqualifica del trust come soggetto interposto ex art. 37, co. 3, DPR 600/73, con imputazione dei redditi al disponente e applicazione delle aliquote IRPEF progressive. Si consiglia una revisione dell'atto istitutivo e della gestione operativa con un professionista specializzato.
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Rischio Alto — Profilo Critico
Il profilo presenta piu' indici di anomalia gravi, sia formali (nell'atto istitutivo) sia sostanziali (nella gestione). In presenza di questi element...
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