Trust holding: vantaggi e rischi

HomeTrust holding: vantaggi e rischi

Il trust di gestione di partecipazioni può essere utilizzato in ottica di tax planning: i vantaggi legati all'incasso di dividendi esteri rispetto al livello di tassazione subito dalla persona fisica residente.

Il trust può essere un ottimo strumento non solo per gestire ordinatamente un passaggio generazionale ma anche per detenere in modo efficiente quote di società sia residenti che estere. Di seguito voglio analizzare gli aspetti fiscali di un trust socio di società estere che percepisce dividendi di fonte estera. L'obiettivo è quello di confrontare il livello di tassazione che questo subisce rispetto a quello riservato alle persone fisiche che detengono direttamente partecipazioni. Infatti, con il trust i dividendi esteri devono essere assoggettati a tassazione sull'intero loro ammontare e per questo è possibile recuperare come credito di imposta, l'intera ritenuta alla fonte subita nel Paese estero. Attenzione, però, è doverosa una premessa. L'analisi effettuata deve essere analizzata tenendo sempre presente che il trust non è uno strumento giuridico utilizzabile per la pianificazione fiscale. Infatti, di questa forma giuridica deve sempre trovare giustificazione nel perseguimento di finalità meritevoli di tutela. Per questo, le analisi di seguito svolte, è opportuno che siano lette sotto questo profilo. Inoltre, in questa analisi si presuppone l'utilizzo di un trust fiscalmente opaco (ovvero senza beneficiari individuati), e quindi né trasparente né interposto. Come funziona un trust di gestione di partecipazioni? Il trust è uno strumento giuridico di natura anglosassone utilizzato ormai anche in Italia per perseguire scopi di tutela del patrimonio personale e per favorire il passaggio generazionale. Si tratta di uno strumento giuridico comunque complesso che determina anche risvolti fiscali, variabili a seconda che i soggetti beneficiari del trust siano o meno individuati. Detto questo, possiamo dire che un trust costituito al solo fine di gestire partecipazioni societarie - italiane o estere, di persone o di capitali - può essere definito "trust holding". Da un punto di vista fiscale il trust rientra tra gli enti commerciali e non commerciali nell'ambito dei soggetti che scontano l'IRES, di cui all'art. 73 del TUIR (DPR n. 917/86). Questo è avvenuto ad opera dei commi da 74 a 76 dell'art. 11 della Legge n. 296/06. Sostanzialmente, i redditi del trust devono essere tassati in capo al trust personificato che, a seconda dei casi, è qualificato come ente commerciale o non commerciale, a seconda dell'attività concretamente svolta. L'identificazione del trust come soggetto IRES, riguarda il cd "trust opaco", ipotesi che si verifica quando i beneficiari dei redditi del trust non sono stati identificati. Per questo, tali soggetti non possono essere titolari di alcun diritto alla percezione del redditi del trust (non essendo titolari di alcuna capacità contributiva). Diversamente, nel caso in cui i beneficiari del trust siano identificati ("trust trasparente"), l'art. 73, co. 2 del TUIR stabilisce che i redditi conseguiti dal trust sono imputati in ogni caso a questi ultimi in proporzione alla quota di partecipazione individuata all'atto di costituz...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Separazione del patrimonio immobiliare dal rischio di impresa: la scelta del veicolo

Guida strategica 2026 alla tutela degli immobili: confronto pratico tra Fondo Patrimoniale, Società Semplice, Holding e Trust. Scopri come...

Imposta di successione 2026: guida a esenzioni e franchigie

Imposta di successione 2026: scopri quando non si paga. Guida completa alle franchigie (fino a 1 milione per coniuge...

Trust estero e cessione quote: come evitare ricalcolo dei termini

Con la Risposta n. 17 del 23 gennaio 2026 , l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, qualora un trust...

Passaggio generazionale e holding: come riorganizzare senza perdere l’agevolazione

L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 11/2026, conferma che il conferimento di quote societarie ricevute in donazione a...

Trust interposto: conseguenze fiscali e monitoraggio

Un trust interposto è un istituto giuridico in cui il patrimonio non risulta realmente segregato, rimanendo di fatto nella...

Inabilitazione: cos’è, come funziona e quando si applica

Inabilitazione: la guida completa su requisiti, ruolo del curatore e limitazioni alla capacità di agire secondo l'art. 415 del...