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Trasparenza fiscale dei fondi esteri e benefici convenzionali sui soci

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale
3 min di lettura
In sintesi

Interpello 194/2025: trasparenza fiscale dei fondi esteri: benefici convenzionali legati al reddito tassato, non alla natura del veicolo

L’Agenzia delle Entrate ridefinisce l’approccio ai benefici convenzionali, spostando l’analisi dalla natura del veicolo al tipo di reddito effettivamente tassato.

L’interpello 194 del 24 luglio 2025 dell’Agenzia delle Entrate segna un punto di svolta nell’interpretazione della trasparenza fiscale dei fondi esteri e nell’applicazione dei benefici convenzionali. La risposta non si limita a confermare i principi consolidati, ma introduce una nuova prospettiva: l’analisi si sposta dal piano soggettivo (la natura trasparente dell’entità) a quello oggettivo (il tipo di reddito effettivamente tassato per trasparenza). Questa evoluzione interpretativa ha implicazioni immediate per tutti gli investitori che operano attraverso veicoli esteri, in particolare quelli del Regno Unito.

Authorised Contractual Schemes: natura giuridica e implicazioni fiscali

Gli ACS rappresentano una peculiarità del sistema britannico di investimento collettivo. Si tratta di organismi privi di personalità giuridica, costituiti attraverso un contratto (Co-Ownership Deed) che attribuisce ai sottoscrittori la comproprietà diretta degli asset del fondo.

Il sistema britannico prevede due forme di ACS con regimi fiscali differenziati.

I Partnership ACS garantiscono la trasparenza fiscale completa su tutti i redditi prodotti.

I Co-ownership ACS, oggetto dell’interpello in esame, presentano invece una trasparenza selettiva: mentre i redditi ordinari (interessi, dividendi) sono immediatamente imputati ai partecipanti, le plusvalenze (capital gains) non sono tassate né in capo al fondo né ai sottoscrittori, rinviando l’imposizione al momento della cessione delle quote.

I sottoscrittori sono attualmente fondi pensionistici residenti fiscalmente nel Regno Unito, che beneficiano di un regime di esenzione sui proventi degli investimenti. La struttura prevede due tipologie di quote: le income units, che conferiscono il diritto alla percezione almeno annuale degli utili, e le accumulation units, dove i proventi sono capitalizzati all’interno del comparto, incidendo sul valore delle quote.

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Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale

Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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