Strutture di gruppo societario: holding e società semplice

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La creazione di un gruppo societario attraverso l’utilizzo di holding e altre strutture societarie rappresenta una strategia avanzata che permette agli imprenditori di ottimizzare la gestione finanziaria, la pianificazione fiscale e la protezione del patrimonio aziendale. In un contesto economico sempre più complesso e competitivo, comprendere i meccanismi di funzionamento di tali schemi è diventato fondamentale per imprenditori e soci che mirano a una crescita strutturata, a una governance efficiente e a una maggiore solidità patrimoniale.

In questo contributo intendo andare ad analizzare due dei principali schemi di creazione di gruppo societario che possono trasformare radicalmente la struttura e l’efficienza della vostra attività imprenditoriale: il modello “holding e super-holding” e il modello “holding e società semplice controllata“, illustrandone le caratteristiche, i vantaggi strategici e le considerazioni operative che ogni imprenditore dovrebbe valutare prima di intraprendere questo percorso.

Il concetto di gruppo societario: perché è strategico

Prima di addentrarci negli schemi specifici, è importante comprendere perché la creazione di un gruppo societario rappresenti una scelta strategica per molti imprenditori. In modo schematico, possiamo affermare che un gruppo societario consente di:

  • Separare i rischi d’impresa: Ogni società operativa è un’entità giuridica distinta, limitando l’esposizione al rischio complessivo del gruppo. La holding limita il rischio di impresa lasciandolo sulle società controllate operative;
  • Ottimizzare la gestione finanziaria: La concentrazione della liquidità può essere gestita strategicamente a livello di holding. Questa può concretamente finanziarie o apportare capitale verso le singole società controllate che hanno bisogno di liquidità, ottimizzando la gestione finanziaria;
  • Pianificare fiscalmente: Sfruttare regimi fiscali vantaggiosi per i flussi finanziari interni al gruppo. Classico esempio riguarda l’utilizzo del consolidato fiscale;
  • Facilitare il passaggio generazionale: La holding può semplificare il trasferimento della proprietà alle generazioni successive. Il passaggio delle quote è di unica società, per tutto il gruppo;
  • Attrarre investitori: Una struttura di gruppo ben organizzata può risultare più attraente per potenziali investitori esterni, anche in previsione di una possibile “exit“;
  • Creare valore strategico: La possibilità di sviluppare sinergie tra le diverse attività operative.

Schema 1: holding e super-holding

Questo schema prevede una struttura gerarchica piramidale che parte da una o più società operative, le cui quote vengono conferite in una holding costituita sotto forma di SRL, la quale a sua volta è controllata da una “super-holding“, tipicamente costituita come società semplice.

Funzionamento dettagliato

Questo schema di gruppo è utilizzabile partendo da una o più società operative (Alfa, Beta o Gamma Srl) che rappresentano il cuore produttivo del gruppo e hanno la capacità di generare e accumulare liquidità rapidamente. A quel punto, le quote delle singole società operative vengono conferite dai soci nella società (newco) holding SRL. Questo conferimento può avvenire attraverso il regime dell’articolo 177 del TUIR che permette il conferimento a realizzo controllato senza generare plusvalenze tassabili, mantenendo i valori contabili originari. Questo passaggio è cruciale poiché consente di strutturare il gruppo senza incorrere in oneri fiscali significativi.

La creazione del gruppo, partendo dal conferimento delle quote delle società operative, può avvenire in qualsiasi momento della vita societaria. La holding SRL riceve i dividendi dalla società operativa (es. Alfa SRL) beneficiando di un’esenzione da tassazione per il 95% dell’importo ricevuto, con un’imposizione effettiva limitata quindi all’1,2% (5% del 24% di IRES). Questa liquidità “quasi integralmente preservata” rappresenta una risorsa strategica che può essere impiegata per:

  • Finanziare ulteriormente la stessa Alfa SRL;
  • Costituire nuove società operative (es. Beta SRL, Gamma SRL, etc);
  • Acquisire partecipazioni in altre aziende;
  • Diversificare gli investimenti del gruppo.

Al vertice della struttura viene costituita una società semplice (“super-holding“) dai soci persone fisiche (eventualmente insieme ad altre persone o società), con lo scopo di:

  • Detenere le partecipazioni nella holding SRL;
  • Utilizzare la liquidità proveniente dal gruppo per investimenti personali (con tassazione del dividendo distribuito dalla holding SRL, con imputazione ai soci con aliquota 26%);
  • Fornire un ulteriore livello di protezione patrimoniale. L’inserimento di questa società, infatti, è giustificato da esigenze di protezione patrimoniale. Le quote della società semplice non possono essere pignorate dal creditore particolare del socio, il quale può “soltanto” rivalersi sugli utili del socio, oppure chiedere la liquidazione della quota.

Valutazioni da effettuare

Questo tipo di struttura di gruppo presenta il vantaggio di avere una gestione accentrata e verticale. Questo, da una parte rafforza la solidità patrimoniale per i soci ed agevola il passaggio generazionale. Tuttavia, non è possibile non tenere in considerazione che questo tipo di struttura è complessa e non si adatta a tutte le esigenze, specialmente quando i gruppi sono di piccole dimensioni.

È importante notare che il trasferimento di dividendi dalla holding SRL alla società semplice è soggetto a un’imposta sostitutiva del 26%. La società semplice in questa configurazione offre principalmente protezione patrimoniale piuttosto che un significativo risparmio fiscale, elemento che richiede un’attenta valutazione caso per caso in base agli obiettivi dell’imprenditore.

Schema 2: holding e società semplice controllata

In questo innovativo schema, la società semplice non si colloca al vertice della catena societaria come “super-holding“, ma viene strategicamente posizionata come una società controllata dalla holding SRL, invertendo la gerarchia tradizionale. Questa è l’unica differenza rilevante rispetto allo schema precedente, tuttavia, non di poco conto.

Funzionamento dettagliato

La holding SRL, che rappresenta il vertice del gruppo, riceve dividendi dalle società operative sottostanti beneficiando dell’esenzione del 95% (con tassazione effettiva all’1,2%). Come abbiamo visto la holding costituisce e controlla una società semplice, detenendone la quota di maggioranza (tipicamente il 90%), mentre i soci persone fisiche mantengono una partecipazione minoritaria (es. 5% ciascuno). Questa configurazione crea un rapporto di controllo diretto della holding sulla società semplice. La liquidità accumulata dalla holding SRL, derivante dai dividendi delle operative, può essere conferita nella società semplice controllata per effettuare investimenti diversificati, anche di natura non direttamente produttiva di reddito d’impresa, come:

  • Investimenti immobiliari;
  • Investimenti finanziari;
  • Asset personali dei soci;
  • Operazioni di diversificazione patrimoniale.

Il vantaggio principale di questo schema rispetto al precedente risiede nell’evitare la distribuzione di dividendi dalla holding SRL alla società semplice tassata al 26%. La liquidità viene trasferita tramite conferimento o altre operazioni infragruppo, ottimizzando significativamente il carico fiscale complessivo.

Per approfondire: Reinvestimento diretto degli utili nella società semplice.

Valutazioni da effettuare

Questa soluzione è particolarmente indicata quando la holding SRL svolge principalmente attività di gestione interna al gruppo e non è direttamente esposta a significativi rischi d’impresa. Tuttavia, è fondamentale considerare che un eventuale pignoramento delle quote della holding SRL (ad esempio, per debiti personali del socio) potrebbe compromettere la disponibilità dei beni detenuti dalla società semplice, essendo quest’ultima controllata dalla holding stessa. Questo aspetto richiede un’attenta valutazione dei profili di rischio specifici di ciascun socio e del gruppo nel suo complesso.

Confronto tra i due schemi: quale scegliere?

La scelta tra i due modelli di gruppo societario rappresenta un bivio strategico che richiede una valutazione attenta delle priorità imprenditoriali e degli obiettivi di lungo periodo. Gli imprenditori che privilegiano la massima protezione patrimoniale troveranno nel primo schema (holding e super-holding) la risposta alle loro esigenze: questa configurazione garantisce infatti un’elevata segregazione del patrimonio attraverso la stratificazione di più livelli societari, creando una distanza significativa tra le attività operative e il patrimonio personale. Occorre tuttavia mettere in conto che questa robustezza strutturale comporta un costo fiscale non trascurabile, rappresentato dalla tassazione al 26% sui flussi di dividendi che dalla holding SRL vengono trasferiti alla società semplice al vertice.

D’altro canto, imprenditori maggiormente orientati all’ottimizzazione fiscale e alla gestione efficiente della liquidità potrebbero preferire il secondo schema (holding con società semplice controllata). Il vantaggio determinante di questa configurazione è l’eliminazione della pesante tassazione al 26% sui trasferimenti di liquidità, permettendo di preservare in misura significativamente maggiore il valore creato dalle società operative. È fondamentale però essere consapevoli che questo schema offre una minore protezione patrimoniale nell’eventualità di un’aggressione diretta alle quote della holding, situazione in cui anche la società semplice controllata potrebbe risultare vulnerabile per via del rapporto di controllo diretto. In ultima analisi, la scelta richiede una valutazione equilibrata tra esigenze di protezione e obiettivi di efficienza fiscale, sempre considerando il profilo di rischio specifico dell’attività imprenditoriale.

Quando è il momento giusto per creare un gruppo societario?

Il passaggio a una struttura di gruppo societario rappresenta un’evoluzione naturale nel ciclo di vita aziendale, ma richiede tempismo e condizioni appropriate. La dimensione dell’impresa costituisce spesso il primo segnale: quando il fatturato supera la soglia di 1-2 milioni di euro, la complessità gestionale e l’esposizione fiscale rendono particolarmente vantaggiosa l’adozione di una struttura articolata. Parallelamente, la diversificazione del business in linee operative distinte suggerisce l’opportunità di separare giuridicamente attività con profili di rischio differenti, ottimizzando sia la governance che la protezione patrimoniale.

Il momento risulta particolarmente propizio quando l’imprenditore intravede all’orizzonte operazioni straordinarie come acquisizioni, fusioni o cessioni parziali, poiché la holding può fungere da piattaforma strategica per queste manovre, semplificandone l’esecuzione e migliorandone l’efficienza fiscale. Anche l’accresciuta sensibilità verso la protezione del patrimonio aziendale da rischi operativi o contenziosi rappresenta un indicatore significativo, così come la prospettiva di un passaggio generazionale nei successivi 5-10 anni, situazione in cui la struttura di gruppo può facilitare enormemente il trasferimento della governance mantenendo equilibri familiari e aziendali.

Non da ultimo, quando l’impresa inizia ad accumulare consistenti risorse finanziarie che potrebbero essere reinvestite in diversi ambiti, la creazione di una holding consente una gestione centralizzata e strategica della liquidità, massimizzando i rendimenti e minimizzando l’impatto fiscale sui flussi interni. Il momento ideale si presenta quando la complessità raggiunta o prospettica dell’attività imprenditoriale richiede strumenti di governance e pianificazione più sofisticati, capaci di sostenere una nuova fase di crescita strutturata e proteggere il valore creato negli anni.

Consulenza online

La creazione di un gruppo societario rappresenta una decisione strategica fondamentale che può trasformare profondamente la struttura, l’efficienza e la resilienza della vostra attività imprenditoriale. Le complessità giuridiche, fiscali e operative di questi schemi richiedono una profonda comprensione tecnica e una visione strategica d’insieme che solo consulenti specializzati possono offrire.

Una consulenza professionale mirata può:

  • Analizzare la vostra situazione specifica e individuare lo schema più adatto
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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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