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Scadenze fiscali giugno 2026: proroga partite IVA e acconto IMU

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Le scaenze fiscali di giugno 2026: dallo slittamento dell'IRPEF per le Partite IVA al tax day del 16 giugno per IMU e TARI

Giugno si conferma un mese di fuoco per i contribuenti italiani, segnato da un calendario fiscale denso di appuntamenti. Quest’anno, però, il mese si apre con un vantaggio temporale: poiché il 31 maggio cade di domenica, molte scadenze di fine mese slittano automaticamente a lunedì 1° giugno.

Tra il tanto temuto acconto IMU, la Rottamazione-quater e le imposte sui redditi, ecco la guida completa per non farsi cogliere impreparati e orientarsi tra le date cruciali e le importanti proroghe previste per il 2026.

1° Giugno: LIPE e Imposta di Bollo

Il mese si apre con il recupero degli adempimenti previsti per la fine di maggio. I titolari di Partita IVA sono chiamati alla cassa per due importanti scadenze:

  • LIPE: È necessario trasmettere le liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre del 2026.
  • Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: Scade il termine per il versamento relativo alle fatture emesse nel primo trimestre. Tuttavia, se l’importo dovuto non supera la soglia dei 5.000 euro, è possibile posticipare il pagamento al 30 settembre, accorpandolo al secondo trimestre. Se anche la somma del primo e secondo trimestre resta sotto i 5.000 euro, si può slittare ancora al 30 novembre, versando insieme i primi tre trimestri.

8 Giugno: Ultima chiamata per la Rottamazione-quater

Massima attenzione per chi ha aderito alla Pace Fiscale. La dodicesima rata della Rottamazione-quater aveva come scadenza teorica il 31 maggio 2026 (spostata al 1° giugno). Applicando i consueti 5 giorni di tolleranza previsti dalla norma, e considerando la festività del 2 giugno unita al weekend del 6 e 7 giugno, la scadenza ultima per mettersi in regola senza perdere i benefici slitta ufficialmente a lunedì 8 giugno 2026.

15 e 16 Giugno: adempimenti IMU e IVA

La metà del mese rappresenta lo snodo più critico per contribuenti e professionisti.

Le scadenze del 15 giugno

Entro questa data, le Partite IVA devono procedere alla registrazione e trasmissione delle fatture differite per i beni consegnati o spediti nel mese di maggio, a patto che l’operazione sia tracciata da un Documento di Trasporto (DDT) o documento equipollente.

Il “Tax Day” del 16 giugno

Il 16 giugno concentra il maggior numero di versamenti. Ecco i principali obblighi da segnare in rosso:

  • Acconto IMU 2026: Scade la prima rata (pari al 50% dell’imposta dell’anno precedente) per immobili diversi dall’abitazione principale (eccetto le categorie di lusso), terreni agricoli e fabbricati. Chi versa l’imposta per la prima volta dovrà invece presentare l’apposita dichiarazione IMU.
  • Acconto TARI: In molti Comuni italiani, questa data coincide anche con il versamento di una rata della tassa sui rifiuti.
  • IVA mensile: I contribuenti con liquidazione mensile devono versare l’imposta di maggio (Modello F24, codice tributo 6005).
  • Locazioni brevi: Gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici devono versare la ritenuta del 21% sui canoni incassati o pagati a maggio.
  • Sostituti d’imposta e Datori di lavoro: Versamento delle ritenute operate a maggio sui redditi di lavoro (dipendente e autonomo) e imposta sostitutiva sugli incrementi di produttività tramite F24. I datori di lavoro che usano il modello 770 semplificato devono inoltre trasmettere i “dati aggiuntivi” (Mod. F24/770).
  • Altri versamenti: Entro la stessa data vanno liquidati anche Split Payment, Tobin Tax e imposta sugli intrattenimenti.

30 Giugno: Registratori di cassa e la grande proroga IRPEF

Verso la fine del mese, l’attenzione si sposta sulle Partite IVA e sugli strumenti elettronici. Tra il 6 e il 30 giugno è obbligatorio effettuare il collegamento con il registratore di cassa telematico per tutti i dispositivi POS che sono stati attivati nel mese di aprile 2026.

La buona notizia per le Partite IVA: Il tradizionale appuntamento del 30 giugno per il versamento delle imposte sui redditi e dell’IRAP subisce uno slittamento. Il versamento ordinario (in unica soluzione o come prima rata) è ufficialmente prorogato al 20 luglio 2026. È comunque possibile pagare a partire dal 21 luglio, ma in questo caso verrà applicata una maggiorazione dello 0,80%, un tasso raddoppiato rispetto agli anni passati.

Per approfondire leggi anche il nostro articolo sulle scadenze fiscali di luglio 2026 dopo la proroga ISA.

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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