Rivalsa Inps 4%: applicazione in fattura

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I professionisti che non sono obbligati all’iscrizione in una cassa ad una cassa di previdenza devono iscriversi alla gestione separata INPS. Questi hanno facoltà di addebitare in fattura il 4% a titolo di rivalsa al committente. Tutte le informazioni utili per l’applicazione della rivalsa INPS del 4% in fattura.

Questo contributo è dedicato a tutti quei professionisti che non sono iscritti a casse professionali.

Se stai effettuando attività di lavoro autonomo e non sei iscritto ad una cassa professionale autonoma sei tenuto ad iscriverti alla gestione separata Inps. Questo è quanto prevede l’articolo 2, comma 26 della Legge n 335/95.

Classico caso è quello degli amministratori di condominio, ma anche i copywriter, i consulenti informatici, e comunque tutti i professionisti non iscritti ad un albo o ordine professionale.

Come detto, l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS porta con se il fatto di dover sottostare a quanto previsto da questa gestione previdenziale.

Agli iscritti alla gestione separata è data la possibilità di applicare la rivalsa INPS del 4% in fattura. Si tratta di un contributo richiesto al committente da aggiungere al compenso.

In questo articolo voglio parlarti della rivalsa INPS, e di come deve essere gestita in fattura. Infine, scopriremo se la rivalsa INPS è davvero così conveniente da addebitare al cliente.

Cominciamo!


LA GESTIONE SEPARATA INPS


La gestione separata dell’INPS è un regime contributivo che, appunto, accoglie i versamenti previdenziali di tutti i professionisti che non sono dotati di una cassa professionale di appartenenza.

Il versamento dei contributi alla gestione separata si effettua ogni anno, alle scadenze previste per il versamento delle imposte sui redditi. Si tratta del:

  • 30 giugno (per il versamento del saldo dell’anno precedente e del primo acconto dell’anno in corso);
  • 30 novembre (per il versamento del secondo acconto dell’anno in corso).

L’aliquota per i contributi dovuti alla gestione separata INPS è determinata ogni anno con provvedimento dell’INPS.

Per approfondire questo argomento ti rimando all’articolo di approfondimento dedicato.

Gestione Separata INPS: soggetti obbligati e contributi

In questo contributo, invece, mi occuperò di andare ad analizzare le modalità di applicazione della rivalsa INPS nelle fatture dei professionisti.


LA RIVALSA INPS DEL 4%

I professionisti che esercitano un’attività per la quale non è prevista un’apposita cassa di previdenza sono tenuti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS.

La gestione separata è un regime contributivo che prevede il pagamento di un contributi annuo, calcolato in percentuale sul reddito imponibile del professionista.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 212, della Legge n 622/1996:

ai fini dell’obbligo previsto dall’articolo 2, comma 26, della Legge n. 32/1995, i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo di cui all’articolo 49, comma 1, del DPR n. 917/76, hanno titolo di addebitare ai committenti, con effetto dal 26 settembre 1996, in via definitiva, una percentuale nella misura del 4% dei compensi lordi

In pratica, i soggetti tenuti all’iscrizione alla gestione separata, hanno la facoltà (e non l’obbligo, vedi Circolare Inps n. 112/1996) di addebitare in fattura al proprio committente una maggiorazione del 4% del compenso concordato.

La possibilità di applicare la rivalsa in fattura non modifica il fatto che rimangono a carico del professionista i versamenti dei contributi INPS.

Addebitando la rivalsa il professionista, in pratica, fa concorrere alla propria contribuzione previdenziale il soggetto committente. Con la rivalsa in Fattura il committente è chiamato a versare il 4% del compenso.

Al riguardo, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che tale rivalsa INPS del 4%, qualora venga addebitata in fattura, per il professionista rappresenta un reddito e per questo non può essere considerata allo stesso modo dei contributi previdenziali che non costituiscono compenso (ai sensi dell’articolo 50, comma 1, del DPR n 917/76).

La rivalsa INPS del 4% deve, quindi, essere assoggettata a ritenuta d’acconto (articolo 25 del DPR n 600/73 e Risoluzione n 109/E/1996) e concorre, inoltre, a formare la base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto (articolo 13 del DPR n 633/72).


PROFESSIONISTI CHE APPLICANO LA RIVALSA INPS

Hanno facoltà di applicare la rivalsa INPS del 4% in fattura, i soggetti tenuti all’iscrizione alla gestione separata dell’INPS, ovvero coloro che svolgendo una professione abituale, anche se non esclusiva, attività di lavoro autonomo, diversa da quella che da origine a reddito d’impresa, non hanno cassa professionale autonome e per questo sono tenuti all’iscrizione obbligatoria alla gestione separata dell’INPS.

Questi soggetti sono tenuti a versare autonomamente i contributi INPS dovuti alla gestione separata, con le stesse scadenze previste per i versamenti dovuti in base alla propria dichiarazione dei redditi.

Il contributo da versare per la gestione separata è calcolato in base ad una aliquota fissata dall’INPS (attualmente il 25,72%), da applicare al reddito professionale dell’anno.

In questo modo si ottiene il contributo annuo dovuto, dal quale deve essere scorporato la rivalsa del 4% che il professionista ha facoltativamente applicato in fattura, al proprio committente.


APPLICAZIONE DELLA RIVALSA INPS

Il professionista che intende inserire in fattura la rivalsa INPS è tenuto a concordare tale applicazione con il proprio committente.

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In particolare, è opportuno che l’applicazione della rivalsa sia indicata nel contratto sottoscritto tra le parti, riguardante la prestazione professionale richiesta al professionista.

Molto spesso professionista e committente non concordano se il compenso sia o meno comprensivo di rivalsa. Questo può determinare il sorgere di eventuali problematiche.

Per evitare problemi è consigliabile specificare sempre nel contratto se la rivalsa INPS si applica e nel caso se il compenso è da considerarsi al lordo o al netto della rivalsa.

Nella maggior parte dei contratti il corrispettivo concordato è considerato “comprensivo di tutti gli oneri“. In questo caso se si vuole applicare la rivalsa questa va scorporata dal compenso (e non aggiunta).

Per evitare sorprese meglio concordare tutto nel contratto.

LA CONVENIENZA DELLA RIVALSA INPS

Altro aspetto spesso fonte di equivoci è la convenienza all’applicazione della rivalsa INPS.

La rivalsa, come detto, è considerata reddito a tutti gli effetti. Su tale reddito si pagano imposte e si versano ulteriori contributi. Quindi, non ci sono particolari elementi che portino a ritenere che sia un vantaggio il suo inserimento in fattura.

Può essere un vantaggio qualora si riesca ad strappare al committente il pagamento del compenso, aggiuntivo della rivalsa. In tutti i casi in cui, invece, la rivalsa debba essere calcolata come scorporo per il professionisti non ci sono vantaggi dalla sua applicazione o meno.


Per questo motivo consigliamo, ove possibile, ai professionisti iscritti alla gestione separata Inps di applicare la rivalsa INPS del 4% in fattura.


ESEMPI DI APPLICAZIONE DELLA RIVALSA INPS IN FATTURA

Come abbiamo visto i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo, per i quali non è previsto l’obbligo di iscrizione ad una cassa professionale, sono tenuti all’iscrizione alla gestione separata INPS.

Essi pertanto hanno facoltà di applicare in fattura una maggiorazione del 4% a titolo di rivalsa INPS, che costituisce reddito aggiuntivo per il professionista.

Vediamo adesso come applicare in fattura la rivalsa INPS del 4% in fattura, a seconda del diverso regime fiscale di appartenenza del professionista.

FATTURA CON RIVALSA INPS 4% IN REGIME FORFETTARIO

Regime dei minimi (articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011)

DESCRIZIONEIMPORTO
Compenso prestazione professionale€ 1.000
Rivalsa contributo previdenziale INPS 4%€ 40
Totale Fattura€ 1.040

FATTURA CON RIVALSA INPS 4% IN REGIME FORFETTARIO

Regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014)

DESCRIZIONEIMPORTO
Compenso prestazione professionale€ 1.000
Rivalsa contributo previdenziale INPS 4%€ 40
Totale Fattura€ 1.040

Per quanto riguarda il regime forfettario, il valore della rivalsa INPS concorre alla determinazione del volume di fatturato annuo valido per la permanenza nel regime.

Questo significa, ad esempio, che se un soggetto in Regime Forfettario ha fatturato € 63.000 e € 2.520 di rivalsa INPS, non può rimanere nel Regime Forfettario nell’annualità successiva.

Su questo aspetto occorre prestare particolare attenzione.

FATTURA CON RIVALSA INPS 4% IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA

Regime di contabilità semplificata con Iva e ritenuta d’acconto

DESCRIZIONE IMPORTO
Compenso prestazione professionale € 1.000
Contributo previdenziale INPS 4%€ 40
Totale compenso€ 1.040
IVA 22%€ 228,80
Totale Fattura€ 1.268,80
Ritenuta di acconto 20%€ 208
Netto a pagare€ 1.060,80

In pratica, nelle fatture che prevedono l’applicazione della ritenuta d’acconto e dell’IVA, la rivalsa INPS del 4%:

  • Fa parte della base imponibile per il calcolo della ritenuta d’acconto e
  • Fa parte della base imponibile per l’applicazione dell’IVA.

Il netto a pagare in questa fattura è dato dal totale compenso (compenso più rivalsa), a cui deve essere sommata l’IVA e sottratta la ritenuta d’acconto.

Ricordo che in tutte le fatture, dei contribuenti minimi e forfettari, qualora l’importo della prestazione, comprensivo di rivalsa superi la soglia di € 77,47 si dovrà applicare la marca da bollo.


APPLICAZIONE DELLA RIVALSA INPS IN FATTURA: CONSULENZA

In questo articolo ho cercato di spiegarti quali sono eventuali vantaggi legati all’applicazione della rivalsa INPS in fattura da parte del professionista.

Tuttavia, mi rendo conto che potresti non aver completamente risolto i tuoi dubbi sull’argomento.

Per questo non preoccuparti.

Sei un professionista e cerchi un valido consulente che sia al tuo fianco per tutti gli adempimenti fiscali? 

Lasciami un messaggio nei commenti, ti contatterò in privato per un preventivo personalizzato.

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Evita di commettere errori, affidati a dei validi professionisti in ambito fiscale.


50 COMMENTI

  1. Buongiorno, la rivalsa 4% concorre a determinare la base imponibile del contributo INPS ed IRPEF ?

    Grazie

    Giorgio Centofante

  2. Salve,
    la rivalsa Inps del 4% da applicare in fattura concorre alla determinazione del reddito imponibile ai fini Irpef e di conseguenza alla determinazione dell’imponibile previdenziale. In pratica, la rivalsa per il professionista viene considerata a tutti gli effetti reddito.

  3. Salve, volevo sapere se nell’esempio fatto (Fattura con rivalsa Inps 4% Regime forfettario) il restante 23,72% si calcola sull’importo di 1000€ o di 1040€?

  4. Il contributi alla gestione separata, come il caso che lei prospetta del 23,72% deve essere applicato sul compenso comprensivo di rivalsa Inps del 4%, quindi nell’esempio su €. 1.040.

  5. E’ possibile inserire la rivalsa inps, in una fattura relativa alla VENDITA di beni ammortizzabili relativi all’attività professionale?

  6. Salve,
    non trattandosi si attività propria del professionista, l’applicazione della rivalsa non si applica in caso di vendita di beni strumentali. Il valore della vendita sarà esclusivamente quello contrattato dalle parti.

  7. Buonasera, vorrei chiedere cortesemente alcuni chiarimenti riguardo la fattura con rivalsa INPS 4% nel regime forfettario.

    1) Data una prestazione di € 1000, tenuto conto del regime forfettario, senza applicare la rivalsa il contributo alla gestione separata sarebbe
    a) 1000×0,78×0,2772 = 216,22
    b) 1000×0,2772= 277,2

    2) applicando la rivalsa il contributo alla gestione separata sarebbe
    a) 1040×0,78×0,2772 = 224,86
    b) 1040×0,78×0,2372=192,41
    c) 1040×0,2772= 288,29
    d) 1040×0,2372= 246,69

    3) applicando la rivalsa, considerando un’imposta sostitutiva del 5% (regime dei minimi), tale imposta ammonta a
    a) 1040×0,78×0,05 = 40,56
    b) (1040 – (contributo gest. separata))x0,78×0,05
    c) (1040 – (contributo gest. separata))x0,05

    Scusate tutto il giro di calcoli, ma non riesco a trovare un modo univoco e chiaro per calcolare contributo gestione separata e imposta sostitutiva, tenendo conto della rivalsa 4%.

    Grazie.

  8. Salve,
    le rispondo schematicamente:
    1) a)
    2) a)
    3) non capisco la domanda. Il regime dei minimi ha regole diverse rispetto al regime forfettario. In ogni caso se si riferisce all’imposta al 5% del regime dei minimi applicando la rivalsa il contributo Inps dovuto è pari a €. 1.000 – costi deducibili fiscalmente = reddito imponibile *27,72% = contributo Inps alla gestione separata. La tassazione sarà il 5% del reddito imponibile.

  9. Salve lavoro come perito assicurativocome collaboratore per uno studio fiduciario di varie compagnie.ho partita iva in regime di forfettario del 2016, vorrei sapere se nella fattura che emetto per la società aggiungo la rivalsa del 4% quando andro a pagare i contributi dovranno essere calcolati solo sull’ imponibile o sulla somma del 4% della previdenza?e poi vorrei sapere se posso detrarre dei costi tipo la benzina grazie in anticipo per le spiegazioni

  10. I contribuenti in regime forfettario non possono detrarsi alcun costo. Il reddito è determinato forfettariamente attraverso una percentuale da applicare al reddito prodotto. Rientra nel reddito anche la rivalsa Inps del 4%, quindi i contributi dovuti sono calcolati anche su quel 4%.

  11. Salve, davero articolo ben scritto, MA VORREI SAPERE NELLO SPECIFICO COSA VI FA DIRE CHE “per quanto riguarda, invece, la convenienza o meno di applicare la rivalsa Inps in fattura, possiamo dire che, nonostante essa rappresenti reddito per il professionista (e quindi contribuisca ad aumentare il reddito imponibile del professionista) la possibilità di addebitare al committente una parte della propria contribuzione Inps, è un aspetto da non sottovalutare”..
    è davvero importante per me saperlo perchè al mometo sembra SOLO sconveniente

  12. Lei deve considerare quel 4% di rivalsa come se fosse un riaddebito di parte dei contributi Inps. Ipotizzando un unica fattura di €. 100 senza rivalsa lei dovrebbe versare €. 27,72 di Inps, la stessa fattura con rivalsa Inps sarebbe di €. 104 con €. 28,82 di contributo Inps. Tuttavia, i €. 4 di rivalsa per lei sono solo una parte di questi €. 28,82 che deve versare. Per lei l’uscita finanziaria netta è di €. 24,82, che è minore rispetto a una fattura senza rivalsa.

  13. Lei è davvero gentilissimo e preparatissimo e la domanda che ora mi sorge spontanea é ma cosa mi dice del fatto che quei 4 euro vengono considerati reddito e quindi tassati? Grazie, lei è il primo che riesce a essere chiaro su questa questione

  14. Da un punto di vista reddituale la rivalsa è considerata reddito e quindi è tassata. Molto semplicemente direi che sempre meglio incassarli questi 4 euro e vederli tassati, anche se sono contributi che non le restano in tasca piuttosto che non incassarli proprio. Nel secondo caso niente tassazione ma tutto il contributo previdenziale è a suo carico. La ringrazio, il miglio ringraziamento che può fare è spargere la voce.

  15. Buonasera, ho un dubbio.. devo emettere una fattura per prestazione professionale e non so se il Contributo integrativo 4% (art.4, c.3, D.L.26/3/96) lo devo calcolare anche sul lavoro di Traduzione traccia e progetto
    50% omaggi e 50% traduzione simultanea..o solo sul compenso della prestazione? Grazie. Paola

  16. Sia il contributo integrativo (o nel caso la rivalsa Inps), devono essere applicati sul totale della prestazione professionale indicato in fattura.

  17. Buonasera, mi riallaccio al commento precedente per avere, se possibile, un chiarimento sempre riguardo alla rivalsa 4%.
    Il caso in questione è il seguente: professionista senza cassa aderente al nuovo regime forfettario (coefficiente di redditività = 78%, aliquota gestione separata = 27,72%, aliquota imposta sostitutiva = 5%).
    Da quanto precedentemente scritto in risposta al commento si evince che, su una fattura di € 1000 a cui si applica la rivalsa 4% (totale € 1040), il contributo alla gestione separata (GS) vale
    GS = 1040×0,78×0,2772
    Nell’articolo si dice peró “Il contributo da versare per la gestione separata è calcolato in base ad una aliquota fissata dall’Inps (attualmente il 27,72%), da applicare al reddito professionale dell’anno”. Con “reddito professionale dell’anno” si intende 1000 o 1040?
    Inoltre dice anche “In questo modo si ottiene il contributo annuo dovuto, dal quale deve essere scorporato la rivalsa del 4%”. Questo potrebbe voler dire che il contributo alla gestione separata vale
    GS = (1000×0,78×0,2772) + 40
    oppure
    GS = (1000×0,78×0,2772)
    Cosa si intende cioè per scorporato (se possibile avere un esempio)

    Infine l’imposta sostitutiva (IS) vale (1040×0,78 – GS)x0,05?

    Grazie per l’attenzione e per la disponibilità.
    Antonio

  18. Il contributo del 4% a titolo di rivalsa costituisce reddito, quindi sia imposta sostitutiva che contributi si applicano su 1.040 a cui si applica il coefficiente di redditività e le varie aliquote di imposta e contributi.

  19. La ringrazio per la tempestiva risposta.
    Quindi riassumendo è corretto
    dire che
    GS = 1040×0,78×0,2772
    IS = (1040×0,78 – GS)x0,05?
    Grazie ancora per la chiarezza e, come scritto da altri, per essere stato l’unico a chiarire questo aspetto!

  20. Nel calcolo IS tenga presente che la GS non è quella calcolata sopra, ma quella pagata nell’anno.

  21. Buongiorno,
    Vorrei chiedere un’informazione, ma un contribuente minimo Avvocato iscritto alla cassa avvocati che emette fattura con rivalsa 4% per la cassa avvocati, deve considerare l’onorario + il 4% come reddito ? quindi il limite dei 30.000 comprende il 4% alla cassa ? Grazie

  22. Il contributo integrativo dei soggetti iscritti a casse professionali non è considerata rivalsa quindi non costituisce reddito imponibile. Solo per i soggetti senza cassa professionale, tenuti all’iscrizione alla gestione separata vi è l’applicazione della rivalsa del 4%, che costituisce reddito per il professionista.

  23. Buongiorno, vorrei un chiarimento ricevo fatture con rivalsa del 4%, ma non viene mai assoggettata alla ritenuta d’acconto del 20% cosa comporta?
    Grazie

  24. La rivalsa Inps rappresenta un reddito per il professionista, quindi il professionista deve applicare correttamente in fattura l’importo della ritenuta d’acconto che il committente deve versare. Prima verifichi di aver compilato bene lei la fattura e poi chieda spiegazioni e il versamento della ritenuta omessa al committente.

  25. Buongiorno,
    Ho un grosso dubbio questo mese supero i 5000 con ritenuta d’acconto quindi dovrò iscrivermi all’Inps, ma non riesco a capire in base a cosa applico il 4% di rivalsa oppure faccio pagare al mio cliente i 2/3 dei 25,72% e io pago il restante 1/3???
    Grazie mille

  26. Le cose non stanno così. Quello che ha trovato scritto nell’articolo riguarda i soggetti che hanno partita Iva. I soggetti senza partita Iva hanno un regime previdenziale diverso. Inoltre, se ha superato quella cifra probabilmente sta svolgendo un’attività continuativa, quindi da svolgere con partita Iva. Se ha bisogno di maggiori informazioni mi faccia sapere.

  27. Sono un professore universitario di ruolo a tempo definito, con possibilità di esercitare la libera professione di ingegnere senza alcun vincolo. Come statale sono iscritto ad INPS
    Applico ai miei onorarari professionali la rivalsa INPS 4%, facoltativa ma consentita, su cui pago IVA e ritenuta di acconto e successivamente applico il 4% di INARCASSA, come semplice contributo di solidarietà, peraltro obbligatorio.
    Un Comune mi risponde che questa interpretazione è errata.
    La applico da parecchi anni senza contestazioniCosa posso rispondere.
    Molte grazie.

  28. Anche a mio avviso quello che sta facendo è errato. O applica la rivalsa Inps (facoltativa) o applica il 4% di Inarcassa. Tutto dipende dall’attività che sta svolgendo. Se ha bisogno di maggiori info mi contatti in privato.

  29. Buongiorno,

    nel caso avessi pattuito una certa cifra per la mia prestazione (iscritto alla gestione separata e regime forfettario) intesa come totale fattura vi sarebbe differenza tra le seguenti opzioni (quale sarebbe da prediligere fermo restando che il totale fattura sarebbe sempre lo stesso):

    1) compenso attività + bollo

    2) compenso attività (aggiustato per avere lo stesso totale fattura) + rivalsa INPS 4 % + bollo

    La ringrazio in anticipo e complimenti per il sito

    Cordiali saluti

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