riscatto laurea agevolato

Il riscatto di laurea permette di trasformare quelli che sono stati gli anni di studio universitario in anni contributivi ai fini pensionistici. Il riscatto di laurea è uno strumento messo a disposizione dall’INPS per tutti quei cittadini che hanno effettivamente conseguito un titolo di studio, entro i termini previsti. Non è possibile quindi richiederlo se questo requisito non viene soddisfatto.

Il riscatto di laurea comunque comporta una spesa da parte del contribuente, che decide di convertire gli anni di studio come se fossero anni effettivamente lavorati. Tuttavia grazie al riscatto di laurea agevolato è possibile risparmiare del 70% rispetto al normale riscatto di laurea. Leggi anche: “Riscatto di laurea gratis per il 2022: di cosa si tratta?”

Il riscatto di laurea agevolato è indirizzato unicamente a chi ha effettivamente concluso un percorso di studi e per i periodi che si collocano nel sistema contributivo per la futura pensione. Il riscatto di laurea è stato introdotto per venire incontro ai molti studenti universitari che cominciano un percorso lavorativo tardi rispetto ai coetanei sprovvisti di laurea, a fini pensionistici.

Il riscatto di laurea agevolato tuttavia conviene a tutti i lavoratori dipendenti nel pubblico e nel privato, ma anche ai lavoratori autonomi, che possono in questo modo accedere in tempi anticipati alla pensione, al pari dei coetanei non laureati. Vediamo nell’articolo come funziona in particolare il riscatto di laurea agevolato, a chi è destinato e quando conviene richiederlo.

Riscatto di laurea: di cosa si tratta

Il riscatto di laurea è di fatto uno strumento messo a disposizione dall’ente previdenziale INPS per tutti i cittadini che hanno terminato un percorso di studi. Si tratta di una misura con cui l’interessato, versando opportuni contributi in modo spontaneo, può cumulare anni contributivi anche in riferimento al periodo trascorso a studiare.

Il riscatto di laurea permette di integrare gli anni di studio agli anni contributivi effettivi cumulati con il lavoro, per stabilire il calcolo effettivo per l’accesso alle pensioni. Tramite questo strumento è possibile per gli interessati accedere in anticipo alla pensione, aggiungendo gli anni di studio. Tuttavia come spiega l’INPS, il riscatto di laurea è strettamente collegato all’ottenimento di un titolo di studio, e non è previsto a copertura di eventuali anni fuori corso:

“Il servizio è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato. La facoltà è esercitabile anche dai soggetti inoccupati che, al momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.”

Risulta quindi possibile riscattare gli anni di corso sia di lauree triennali che magistrali, con durata di tre o cinque anni. Sono anche inclusi i dottorati di ricerca, oltre a particolari titoli accademici. Non è possibile invece richiedere il riscatto di laurea per periodi di iscrizione fuori corso, oppure nel caso di periodi già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa, o da riscatto.

Per quanto riguarda eventuali titoli di studio conseguiti all’estero, questi si possono riscattare a fini pensionistici solamente se vengono riconosciuti anche dal sistema universitario italiano.

Riscatto di laurea agevolato: di cosa si tratta

Secondo una recente legge, è possibile richiedere anche un riscatto di laurea agevolato, per quei periodi che si collocano nel sistema contributivo della pensione futura. La spesa in questo caso che il soggetto deve sostenere viene calcolata in base al minimale di artigiani e commercianti esistente quando si presenta la domanda, e in base all’aliquota delle prestazioni pensionistiche attive.

Per il 2021 si parla di un reddito annuo da considerare di 15.953 euro, come spiega l’INPS:

“Per il 2021 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dai commercianti è pari a 15.953 euro. A questo importo va applicata l’aliquota del 33%. Quindi, per le domande presentate nel corso del 2021, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro.”

Questo vuol dire che oltre al riscatto di laurea ordinario, i laureati possono chiedere l’accesso al riscatto di laurea agevolato, con un notevole risparmio sulla spesa per i contributi. Questo sistema viene esteso a tutti i lavoratori, anche laureati prima del 1995, ma è necessario accettare il calcolo della pensione puramente contributivo.

Per questo motivo per capire se conviene oppure no scegliere per un riscatto di laurea agevolato, è utile informarsi sulle varie misure pensionistiche presenti, per scegliere consapevolmente per un metodo contributivo piuttosto che misto.

Va ricordato che è possibile rateizzare il riscatto di laurea in più rate mensili, anche fino a 10 anni di tempo. Per accedere nella pratica al riscatto, comunque occorre aver versato almeno 15 anni di contributi minimi.

Riscatto di laurea agevolato: a chi conviene?

Un sistema di questo tipo consente di accedere al riscatto di laurea unicamente nel caso in cui il cittadino acconsente ad un trattamento puramente contributivo. Questo significa che chi ha già versato molti contributi all’INPS, risulterebbe piuttosto penalizzato da questa scelta, per cui è più indicato un sistema misto.

Chi invece ha versato pochi contributi, o accede a misure come Opzione Donna o, ancora per poco, a Quota 100, è favorito nell’accesso al riscatto di laurea agevolato. Mentre per il riscatto di laurea ordinario viene effettuato un calcolo in base alla retribuzione lorda dell’ultimo anno, per il riscatto agevolato viene applicato un calcolo universale sulla base del reddito minimale di artigiani e commercianti.

In questo caso comunque con il riscatto di laurea è possibile risparmiare fino al 70% rispetto alla spesa ordinaria per il normale riscatto di laurea. Bisogna ricordare anche che il riscatto di laurea è consentito sia a lavoratori dipendenti che autonomi, e anche a chi risulta inoccupato, non ci sono limitazioni ai beneficiari, se non quelle direttamente connesse al raggiungimento del titolo di studio.

Possono accedere al riscatto di laurea anche le persone che non risultano iscritte a nessuna forma di previdenza pensionistica. I soggetti che possono riscattare gli anni di studio sono: sia chi ha frequentato un corso di laurea triennale che magistrale, chi ha un diploma di specializzazione, un dottorato di ricerca, oppure i diplomi presso Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

Infine, in questi giorni l’INPS sta comunicando la possibilità del riscatto di laurea, anche agevolato, e proponendo uno strumento per effettuare un calcolo, per tutti i cittadini che hanno iniziato a lavorare dal 1995, a questo link.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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