rimborso 730

Il rimborso 730 previsto nel caso in cui il cittadino si trovi a credito con il fisco arriverà direttamente in busta paga, con la prima mensilità prevista, per tutti i lavoratori dipendenti. Questo vuol dire che sarà l’azienda ad erogare direttamente al dipendente tale cifra, attraverso il pagamento del mese più prossimo. Vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze specifiche, e quando arriverà il rimborso 730 in busta paga.

Tramite dichiarazione dei redditi è possibile accedere ad un rimborso 730 nel caso in cui, dopo aver presentato la situazione reddituale tramite modello 730, si attesta di poter ricevere un rimborso delle tasse pagate in surplus.

Ricordiamo che in questi mesi è possibile procedere alla compilazione del modello 730, e l’Agenzia delle Entrate ha anche messo a disposizione da quest’anno un modello precompilato che il cittadino può verificare, confermare o modificare in base alla correttezza delle informazioni contenute dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.


Dichiarazione dei redditi: modello 730 precompilato

Dal 10 maggio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile un modello 730 precompilato a tutti i cittadini. Si tratta di una modalità con cui viene semplificata la presentazione delle dichiarazioni dei redditi riferite all’anno di imposta 2020.

Tramite accesso al portale ufficiale, è possibile presentare le dichiarazioni dei redditi, entro il 30 settembre 2021. Tuttavia questa data non è l’ultimo giorno utile per procedere alle correzioni. Eventuali dichiarazioni integrative possono essere fornite entro il 25 ottobre 2021.

Grazie ai nuovi sistemi digitali, il cittadino può accedere facilmente al modello 730 precompilato tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi oppure delegando un professionista che possa fare da intermediario. Il modello 730 precompilato presenta già una panoramica della situazione reddituale del cittadino, che dovrà procedere unicamente alla conferma, modifica o integrazione di ciò che viene presentato.

Dalla dichiarazione dei redditi è possibile conoscere anche la propria situazione verso il fisco: sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi possono trovarsi in una situazione di debito o credito nei confronti del fisco, che implicherà un versamento o un accredito di una certa somma. Nel caso dei lavoratori dipendenti, questa somma viene erogata dal datore di lavoro direttamente in busta paga alla prima mensilità prevista.

Rimborso 730 in busta paga

Il rimborso 730 si ottiene nel caso in cui viene confermata una situazione di credito con il fisco. Si tratta di un rimborso che si applica in base all’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito da lavoro. Successivamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi, è possibile che il lavoratore dipendente attenda il rimborso 730 in busta paga, secondo le normative.

Ma quando arriva il rimborso in busta paga? Il modello precompilato 730 è attivo per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, quindi è possibile che anche i cittadini che ricevono pensione possano attendere un accredito sulla prima mensilità disponibile.

In entrambi i casi, i cittadini ricevono direttamente l’accredito IRPEF, senza dover presentare una specifica richiesta o adempiere ad ulteriori cavilli burocratici. Questo perché sarà il datore di lavoro, per il lavoratore subordinato, o l’ente previdenziale INPS, per il pensionato, ad erogare direttamente la cifra spettante.

Per i lavoratori dipendenti il rimborso 730 è previsto a partire da luglio, quindi dal mese in corso. Questo vuol dire che il lavoratore si vedrà accreditato il rimborso 730 direttamente in busta paga a partire da questo mese. Lo stesso vale per i pensionati, che riceveranno l’accredito nella pensione a partire però da agosto, o al più tardi settembre.

Dichiarazione dei redditi e modello 730

Per poter ricevere il rimborso 730 tuttavia è strettamente necessario procedere con la dichiarazione dei redditi, e questo vuol dire che il cittadino può rivolgersi ad un intermediario abilitato oppure procedere in autonomia con il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello 730 precompilato è messo a disposizione di tutti i cittadini, e contiene già alcune importanti informazioni sullo stato reddituale. I cittadini possono procedere anche alla presentazione delle spese effettuate nell’anno di riferimento, per ottenere particolari sgravi fiscali.

Un esempio sono le spese mediche sostenute, che risultano detraibili nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi, rientrando in particolari requisiti. Risulta importante, al fine di presentare le spese in modo corretto, aver provveduto al pagamento delle stesse tramite un metodo tracciabile.

La presentazione della dichiarazione dei redditi è strettamente correlata alla dichiarazione da parte del fisco dello stato di credito o debito del contribuente. In base quindi a quando viene effettuata la presentazione del modello 730, viene stabilito quando il cittadino può ricevere eventuali rimborsi 730.

Rimborso 730: le date

Il rimborso 730 viene erogato in busta paga, o sulla pensione, in base a quando avviene la trasmissione della dichiarazione dei redditi. In base a questa data, vengono ricevuti gli accrediti in base alla comunicazione fornita dagli intermediari:

  • Trasmissione domanda entro il 31 maggio: comunicazione entro il 15 giugno 2021;
  • Trasmissione domanda tra il 1 e il 20 giugno: comunicazione entro il 29 giugno 2021;
  • Trasmissione domanda tra il 21 giugno al 15 luglio: comunicazione entro il 23 luglio 2021;
  • Trasmissione domanda dal 16 luglio al 31 agosto: comunicazione entro il 15 settembre 2021;
  • Trasmissione domanda dal 1 al 30 settembre: comunicazione entro il 30 settembre 2021.

A questo punto per poter ricevere l’accredito, si deve attendere un mese, se il contribuente è un lavoratore dipendente, e due mesi se si tratta di un soggetto pensionato. Nel caso in cui viene presentata una dichiarazione dei redditi senza sostituto di imposta, l’accredito viene erogato sul conto corrente del soggetto beneficiario.

Nel caso in cui invece il contribuente si trovi a debito con il fisco, il conguaglio viene effettuato con le stesse modalità in busta paga. Questo può accadere in particolare quando un lavoratore ha svolto più di un lavoro durante l’anno, quando ha cambiato diversi datori di lavoro.

Ritardi nell’erogazione del rimborso 730

Può accadere in alcuni casi che si registrino dei ritardi nella ricezione del rimborso 730 in busta paga. Le cause possono essere diverse, e prima di tutto è necessario verificare e accertarsi di essere effettivamente a credito con il fisco.

Rimane possibile l’ipotesi di errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi, per cui è necessario rivolgersi all’intermediario che ha seguito la compilazione o verificare in autonomia tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso di ritardi una motivazione può essere che l’erogazione sia stata bloccata per via di alcuni controlli.

In caso di errori è possibile presentare un modello integrativo al modello 730 già presentato. Infine, per presentare un sollecito nel pagamento è necessario attendere almeno 4 mesi, nel caso in cui sono state escluse motivazioni legate ad errori o controlli.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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