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Quando arrivano i rimborsi 730? Tutto sul conguaglio IRPEF

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Tra poco arriverà il primo conguaglio IRPEF per molti lavoratori italiani. Tramite modello 730 il cittadino contribuente dichiara qual è la situazione reddituale, e qual è la situazione nei confronti del fisco. Per poter presentare i dati relativi al reddito, il termine ultimo è settembre. E per chi già ne ha presentato il modello, oppure ha confermato il modello precompilato proposto dall’Agenzia delle Entrate, sta arrivando il momento del saldo del credito o del debito.

Il lavoratore dipendente in particolare attenderà dal proprio datore di lavoro che la situazione relativa al debito o al credito con il fisco venga saldata in busta paga. Prima di andare nel dettaglio a vedere quali sono i rimborsi 730 previsti con il conguaglio IRPEF, vediamo cos’è l’IRPEF e qual è la differenza tra una situazione di debito o di credito con il fisco.

Ricordiamo inoltre che nel caso di lavoratore dipendente, è il datore di lavoro che si occupa di saldare la posizione di credito o debito con il fisco del dipendente, direttamente in busta paga, come sostituto di imposta. Vediamo i dettagli.

Quando arrivano i rimborsi 730? Tutto sul conguaglio IRPEF

IRPEF e busta paga

L’IRPEF è la tassa sui redditi, una delle principali presenti nel nostro paese. Questa tassazione viene applicata su diversi tipi di redditi, che il cittadino può accumulare in diversi modi:

  • Redditi da lavoro dipendente: in questo caso il soggetto lavora per un’impresa o azienda;
  • Redditi da lavoro autonomo: il soggetto lavora in autonomia;
  • Redditi di capitale: derivano da rendite finanziarie;
  • Redditi fondiari: derivati da terreni o fabbricati;
  • Redditi di impresa: derivati da imprese commerciali, e professionali;
  • Redditi diversi: questi redditi non rientrano in una delle categorie viste sopra, ma sono redditi diversi come le plusvalenze economiche o immobiliari.

Per quanto riguarda i redditi da lavoro, nel caso di lavoro dipendente il datore di lavoro costituisce il sostituto di imposta che si occupa di gestire la tassazione relativa a tutti i dipendenti. Nel dettaglio, successivamente ad una dichiarazione dei redditi, il sostituto di imposta si occupa di gestire il pagamento delle tasse per situazioni di debito o credito con lo stato.

Nel lavoro autonomo il sostituto di imposta nella figura del datore di lavoro è assente, e il professionista procederà autonomamente o affidandosi ad un esperto abilitato. Per il lavoratore dipendente, la situazione di debito o credito nei confronti del fisco viene saldata direttamente in busta paga, e luglio è il primo mese da cui il dipendente può vedersi ricevere in busta paga il credito nelle situazioni in cui sussiste.

Conguaglio IRPEF 2021

Il conguaglio sull’IRPEF 2021 determina che il dipendente possa saldare situazioni di debito o credito con il fisco. Nel caso in cui il dipendente abbia versato più tasse del dovuto, queste saranno restituite direttamente in busta paga a partire da luglio 2021. Distinguiamo situazioni di debito o di credito con il fisco:

  • Credito con il fisco: in questo caso, dato che il lavoratore ha pagato più del dovuto in tassazione, riceverà in busta paga un conguaglio IRPEF a vantaggio del lavoratore;
  • Debito con il fisco: nel caso in cui invece, il lavoratore non ha versato, o il datore di lavoro nello specifico non ha provveduto a versare, una parte della tassazione prevista, il lavoratore dovrà saldare il debito, e sulla busta paga risulterà una trattenuta.

Nella situazione in cui il lavoratore si trova a credito nei confronti del fisco, il datore di lavoro, ovvero il sostituto di imposta, dovrà provvedere alla prima mensilità utile della busta paga a erogare al dipendente la somma spettante.

Nel caso in cui sia presente un datore di lavoro, quindi un sostituto di imposta, solitamente il credito viene erogato ai dipendenti il primo mese disponibile direttamente in busta paga, anche se i tempi possono essere rallentati se ci sono problematiche di qualche sorta.

Per i lavoratori autonomi invece, si procede direttamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, e i rimborsi solitamente arrivano a dicembre nel conto corrente indicato. Nel caso in cui questo non sia stato indicato dal lavoratore, si può tardare fino a marzo dell’anno successivo.

Modello 730 precompilato

Va ricordato che il modello 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate dal 10 maggio, e il fisco offre la possibilità ai cittadini di accettare il modello così come è presentato dalle informazioni che l’Agenzia delle Entrate già possiede.

In alternativa, il contribuente può chiedere di modificare o correggere alcuni elementi. Va ricordato che nel caso in cui si accetta il precompilato così come viene presentato, non verranno applicati ulteriori controlli da parte del fisco relativi alla posizione del contribuente.

Il cittadino può utilizzare il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, o in alternativa può chiedere il supporto di un professionista o di un CAF convenzionato per le operazioni relative al modello precompilato. Tramite modello 730 precompilato, i cittadini possono presentare la dichiarazione dei redditi, e l’Agenzia delle Entrate stessa propone una guida completa su come compilare il modello.

Conguaglio IRPEF in base alla presentazione del modello 730

Il rimborso sull’IRPEF avviene in base alle tempistiche relative al risultato che emerge, a credito o a debito con il fisco, dalle dichiarazioni dei redditi. Per questo motivo è possibile ricevere, se sussiste, il credito IRPEF da luglio in poi, in base a quando la documentazione viene elaborata, nel caso di un intermediario CAF o professionista:

  • Dichiarazioni presentate entro il 31 maggio: l’intermediario entro il 15 giugno deve comunicarne il risultato;
  • Dichiarazioni presentate dal 1 al 20 giugno: l’intermediario entro il 29 giugno deve comunicarne il risultato;
  • Dichiarazioni presentate dal 21 giugno al 15 luglio: l’intermediario entro il 23 luglio deve comunicarne il risultato;
  • Dichiarazioni presentate dal 16 luglio al 31 agosto: l’intermediario entro il 15 settembre deve comunicarne il risultato;
  • Dichiarazioni presentate dal 1 al 30 settembre: l’intermediario entro il 30 settembre deve comunicarne il risultato;

A questo punto, in base alle date specifiche, da luglio il sostituto di imposta provvederà ad erogare il credito al dipendente direttamente in busta paga. Le tempistiche sono uguali anche nel caso in cui il lavoratore si trovi a debito nei confronti del fisco.

Lavoratori autonomi e casi particolari

Nel caso in cui il lavoratore operi in modo autonomo, senza un datore di lavoro e quindi sostituto di imposta, le cose cambiano. Allo stesso modo il lavoratore può avvalersi di un professionista che sia un tramite per le questioni fiscali, e darà all’Agenzia delle Entrate il proprio IBAN su cui procedere per eventuali situazioni di credito.

Nelle situazioni di debito nei confronti del fisco, il lavoratore autonomo deve pagare in autonomia la cifra spettante con cui si trova a debito con il fisco, in due modalità:

  • Addebito sul conto corrente del lavoratore autonomo;
  • Tramite F24 all’Agenzia delle Entrate.

Oltre ai lavoratori dipendenti e autonomi, si deve considerare che anche chi recepisce pensione è soggetto a accredito o debito IRPEF in alcuni casi. In alcuni casi, anche chi percepisce pensione deve presentare dichiarazione dei redditi.
Tuttavia, per i casi in cui è dovuto, anche il soggetto che recepisce pensione può trovarsi a debito o a credito con il fisco. In queste circostanze, è l’INPS ad occuparsi di versare eventuali rimborsi al soggetto.

Nel caso in cui invece un soggetto si trovi a lavorare per più di un datore di lavoro, e quindi abbia più di un sostituto di imposta, sarà il datore di lavoro da cui percepisce maggiore reddito ad occuparsi della gestione del debito o del credito verso il fisco.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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