Reddito di cittadinanza

Assistiamo proprio in questi giorni a ritardi nell’erogazione del Reddito di cittadinanza. Ma sapete cos’è e a chi viene concesso? Analizziamo tale figura.

Proprio in questi giorni si sono verificati alcuni rallentamenti nell’erogazione del Reddito di cittadinanza per il mese di febbraio. Tuttavia, non ci sarebbero problemi per cui preoccuparsi, dato che il reddito verrà sicuramente erogato nei primi giorni di marzo.

L’INPS, infatti, ha chiesto ai beneficiari di rinnovare l’ISEE entro il 31 gennaio 2021 per poter procedere al pagamento di febbraio. Proprio questa sarebbe la motivazione che ha rallentato il processo di pagamento.

Sembrerebbe, però, che la presente figura sia caduta sotto il mirino del nuovo Governo Draghi, che non intenderebbe mantenerlo in vita a lungo, o per lo meno con le caratteristiche odierne.

Ti starai però chiedendo cos’è questo reddito di cittadinanza e chi può ottenerlo?

Passiamo ora ad una brave disamina dell’istituto.

Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza

Cos’è il Reddito di cittadinanza?

La Legge di Bilancio 2021 ha confermato la misura del Reddito di cittadinanza. Questo è un contributo economico che viene erogato ai cittadini attraverso la Carta Reddito di Cittadinanza.

Questa è stata definita dalla precedente Legge di Bilancio come una “misura unica di contrasto alla povertà alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, della libera scelta del lavoro” (articolo 1 del decreto 4/2019).

Viene accreditata su una carta prepagata. Questa è la c.d. carta reddito sulla quale ogni mese viene caricato il denaro che si può spendere per fare acquisti e pagamenti.

Per accedere al sussidio, il cittadino dovrà essere in possesso di alcuni requisiti:

  • Cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’UE;
  • Familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • Proveniente da Paesi che abbiano sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale;
  • Cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Nucleo familiare deve avere un reddito ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • Cittadino richiedente potrà essere intestatario della prima casa e potrà avere anche una seconda casa sempre che la rendita catastale non superi la soglia di 30.000 euro;
  • Patrimonio mobiliare non deve essere superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare, sino ad un massimo di euro 10.000;
  • Nessuno dei componenti della famiglia deve essere intestatario di un’auto acquistata nei sei mesi antecedenti alla richiesta di accesso al reddito di cittadinanza o comunque essere in possesso di un’auto di cilindrata superiore ai 1600 c.c..

Ove siano comunicati informazioni false, o siano occultati redditi o patrimoni ai fini dell’ISEE, oltre a perdere il beneficio, si potrà incorrere in una sanzione penale corrispondente alla reclusione da 6 mesi ad un anno.

Come fare richiesta?

In base a quanto previsto dal decreto 4/2019, l’INPS predispone il modulo per presentare l’istanza di accesso al reddito di cittadinanza.

Sempre l’istituto di previdenza farà tutte le verifiche dei requisiti che il richiedente indica nel documento e mediante allegazione dell’ISEE.

Il beneficio economico, come già indicato in precedenza, sarà erogato attraverso una Carta prepagata di Poste italiane. Oltre all’erogazione del sussidio, ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alla famiglie economicamente svantaggiate.

La carta viene consegnata presso lo sportello di ufficio delle Poste Italiane, entro il di ogni mese.

Reddito di cittadinanza: la durata

E’ opportuno evidenziare che non è possibile usufruire del reddito di cittadinanza a tempo indeterminato. Il cittadino potrà beneficiare del sussidio per un periodo di 18 mesi. Tuttavia è, altresì, possibile ottenere un rinnovo che potrà essere concesso dopo la sospensione di un mese.

Il beneficio può integrare il reddito familiare fino a 5.000 euro mensili per un single con una scala di equivalenza che può raggiungere al massimo il 2,1 ovvero 1.050 al mese, a fronte di almeno quattro persone tutte maggiorenni e almeno cinque persone se nel nucleo vi è anche un minorenne.

Disponibilità al lavoro

Il reddito di cittadinanza è subordinato all’impegno da parte dei beneficiari di trovare un impiego lavorativo stabile. A tal fine il legislatore ha previsto modalità di sostegno ed incentivo ai richiedenti il sussidio, tramite la collaborazione dei centro per l’impiego.

A tal proposito, dopo la presentazione della richiesta per accedere al reddito di cittadinanza, è avviata una procedura per facilitare l’accesso al mondo del lavoro.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito di cittadinanza si è convocati dai centri per l’impiego se si fa parte di un nucleo familiare:

  • con almeno un componente disoccupato da non più di 2 anni;
  • di età inferiore a 26 anni;
  • beneficiario di Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria (o di averne terminato la fruizione da non più di un anno);
  • che ha già siglato un patto di servizio ancora valido.

Il richiedente è, quindi, invitato a rendere dichiarazione di disponibilità lavorativa presso i centri per l’impiego. Questi ultimi si attiveranno al fine di indirizzare il beneficiario verso possibili opportunità lavorative.

i beneficiari del reddito di cittadinanza sono quindi tenuti a firmare un patto per il lavoro, con i quali si assumono l’onere di cercare un’attività lavorativa.

Tramite questo accordo i beneficiari si impegnano a:

  • svolgere corsi di formazione e professionalizzanti;
  • ricercare attiva di lavoro;
  • sostenere colloqui;
  • accettare almeno una di tre offerte di lavoro ritenute congrue presentate dal centro per l’impiego.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here