Pagamento pensioni in anticipo per il mese di aprile. Dal 26 marzo, l’INPS erogherà le somme in anticipo per coloro che ricevono gli assegni a cui hanno diritto tramite Poste Italiane.

Come da circa un anno a questa parte, anche per il mese di aprile è previsto il pagamento anticipato delle pensione. Tale provvedimento, introdotto per evitare il sovraffollamento presso gli uffici postali, ha trovato fortuna ed è stato reiterato in questi mesi più volte.

In tal modo si consente di garantire maggior ordine nella riscossione delle somme, oltre che per le pensioni di anzianità, anche per gli altri sussidi statali.

Il primo giorno utile per recarsi agli uffici postali è fissato per il 26 marzo, così come previsto dall’Ordinanza della Protezione Civile numero 740 del 12 febbraio 2021, a seguire si procederà alla riscossione in ordine alfabetico.

Vediamo i dettagli.

Pensioni
Pensioni 2021: l’anticipo di aprile

Pensioni: l’anticipo dal 26 marzo

Anche per il mese di aprile, la protezione, civile con provvedimento espresso, ha previsto il pagamento delle pensioni in anticipo. L’erogazione delle somme sarà scaglionato nell’arco di una settimana a partire dal 26 marzo fino al 1 aprile.

Il pagamento anticipato non riguarda tutti gli aventi diritto ma solo coloro che ricevono la pensione mediante assegno e sono titolari di:

  • conto banco poste;
  • libretto risparmio;
  • Postepay evolution.

A partire dal 26 febbraio, tali soggetti potranno recarsi agli uffici postali, seguendo l’ordine alfabetico:

  • A-B il giorno 26 marzo;
  • C- D il giorno 27 marzo;
  • E-K il giorno 29 marzo;
  • L-O-il giorno 30 marzo;
  • P-R il giorno 31 marzo;
  • S-Z il giorno 1 aprile.

Pensioni in anticipo: la ratio

Tramite l’anticipo delle pensioni, come conferma il provvedimento della Protezione civile, si intende garantire una minor affluenza presso gli uffici postali.

Recita il provvedimento:

Allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.A. la gestione dell’accesso ai propri sportelli dei titolari del diritto alla riscossione delle predette prestazioni, in modalità compatibili con le disposizioni in vigore adottate allo scopo di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19, salvaguardando i diritti dei titolari delle prestazioni medesime, il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, di cui all’articolo 1, comma 302, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive integrazioni e modificazioni […] di competenza del mese di aprile 2021, è anticipato dal 26 marzo al 1 aprile 2021”.

L’anticipo delle pensioni 2021 sarà reiterato?

Tale modello di pagamento in anticipo è ormai divenuto una consuetudine durante l’ultimo anno. Essa costituisce, infatti, una preziosa misura di contenimento della diffusione del virus. Proprio per tale ragione che con ogni probabilità verrà prorogato per tutto il prossimo anno.

Invero, già per il mese di maggio il provvedimento è confermato. In questo secondo caso le somme verranno erogate a partire dal 26 aprile fino al 1° maggio, per gli stessi soggetti a cui abbiamo fatto riferimento.

Tuttavia, è altamente probabile che la misura sarà ulteriormente prorogata, per lo meno per tutto l’anno 2021. Bisogna, però, attendere le mosse del governo sul termine dello stato di emergenza e poi una nuova ordinanza ad hoc della Protezione Civile.

Pensioni 2021 per gli over 75

Tra le previsioni eccezionali in tema di pensioni anticipate, la protezione civile ha previsto importanti misure soprattutto per gli over 75. Come è ben noto, infatti, questa fascia della popolazione risulta essere quella più esposta al virus, benchè ad oggi è anche la parte della popolazione maggiormente vaccinata.

Proprio per questa ragione, rispetto ai pensionati over 75, la protezione civile ha previsto l’erogazione in tempi più brevi delle somme, a cui hanno diritto, secondo un piano di sostegno più ampio. In primo luogo è stato stabilito che per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, infatti, chi ha più di 75 anni può chiedere la consegna a domicilio delle prestazioni pensionistiche.

A tal proposito è stata stipulata una convenzione tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri per supportare i cittadini. Questi ultimi possono, invero, decidere di delegare dei proprio congiunti o conoscenti alla riscossione delle somme.

Tuttavia, per coloro che non hanno proceduto in tal senso o non hanno un Libretto o un conto postale e non vivono con o vicino ai familiari, è stato consentito di delegare l’adempimento anche alle forze dell’ordine, in specie ai Carabinieri, che procederanno a recarsi presso l’ufficio per loro conto. La somma riscossa verrà direttamente consegnata presso il domicilio del pensionato over 75.

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