La dichiarazione di successione è l’atto con cui vengono trasferiti i rapporti attivi e passivi del defunto agli eredi e deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate per determinare le imposte dovute. Di recenti, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo modello di dichiarazione di successione, in vigore dal 1° gennaio 2025, aggiornato in base alle disposizioni del DLGS 139/2024.
Il nuovo modello e la domanda di volture catastali è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dovrà essere utilizzato per tutte le successioni aperte dal 1° gennaio 2025. La presentazione dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, mediante i servizi online dell’Agenzia.
Novità 2025: autoliquidazione imposta di successione
A decorrere dal 1 gennaio 2025 sono state introdotte alcune novità con l’introduzione del principio di autoliquidazione dell’imposta. In base alle disposizioni del DLGS 139/2024 134 è il contribuente a calcolare e versare le imposte dovute, senza attendere la liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il ruolo dell’Agenzia delle Entrate diventa di mero controllore dei dati forniti dai contribuenti.
Fino al 2024, l’imposta di successione veniva determinata dall’Agenzia delle Entrate, mentre da questo anno l’erede diventa responsabile del calcolo e del pagamento dell’imposta, sulla base dei dati inseriti.
Per semplificare e aiutare nella compilazione della dichiarazione, è stata modificata la struttura del quadro EF, introducendo una sezione dedicata alla liquidazione delle imposte, con la possibilità di gestire le modalità di pagamento.
Il versamento dell’imposta di successione deve essere effettuato entro 90 giorni dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento può avvenire:
- Unica soluzione, al momento della presentazione della dichiarazione.
- In forma rateizzata, se l’importo supera i 1.000 euro, con un acconto minimo del 20% e un piano di pagamento suddiviso in:
- 8 rate trimestrali, per importi fino a 20.000 euro.
- 12 rate trimestrali, per importi superiori a 20.000 euro.
Le somme autoliquidate possono essere pagate mediante:
- Addebito diretto sul proprio conto corrente, se la dichiarazione è presentata direttamente dal dichiarante;
- Addebito on line disposto dal pubblico ufficiale o dall’intermediario sul proprio conto corrente o su quello del dichiarante, se è presentata tramite un pubblico ufficiale abilitato o un intermediario abilitato, il pagamento dei tributi autoliquidati deve essere effettuato mediante;
- Modello F24 o addebito diretto, se la dichiarazione è presentata tramite l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Le novità sono in vigore per tutte le successioni aperte dal 1 gennaio 2025.
Nuovo modello per la Dichiarazione di successione
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 13 febbraio 2025, ha pubblicato il nuovo modello per la presentazione della dichiarazione di successione in base alle disposizioni del DLGS 139/2024. Il provvedimento contiene anche delle disposizioni per facilitare la compilazione, includendo la dichiarazione di successione e la domanda di volture catastali, le istruzioni per la compilazione e i modelli e istruzioni versioni precedenti che includono le versioni precedenti della dichiarazione.
Nel nuovo modello sono stati aggiornati:
- Il quadro EF relativo alla liquidazione dell’imposta autoliquidata;
- Il quadro E che apporta delle semplificazioni alle volture catastali in caso di variazioni soggettive.
Le novità introdotte hanno apportato alcune semplificazioni relative soprattutto all’autoliquidazione dell’imposta di successione e alle modifiche relativamente ai servizi ipotecari e catastali.
In particolare, circa l’autoliquidazione dell’imposta di successione, essa trasferisce la responsabilità del calcolo e del pagamento direttamente ai contribuenti, pertanto l’Agenzia delle Entrate dovrà svolgere soltanto un compito di verifica dei dati inseriti dai contribuenti.
Il nuovo modello ridefinisce le modalità di tassazione dei trust istituiti testamentari (un trust testamentario consente di trasferire il proprio patrimonio a un amministratore fiduciario, affinché possa gestire i beni per conto di uno o più beneficiari, seguendo le istruzioni contenute nel testamento), offrendo la possibilità di optare per il pagamento immediato dell’imposta o di posticiparlo fino al trasferimento effettivo dei beni ai beneficiari.
Inoltre, tra le novità ci sono anche nuove disposizioni relativamente alla tassazione dei servizi ipotecari e catastali, riorganizzando il quadro normativo delle imposte catastali e le procedure per le volture catastali.
Sono state introdotte novità anche nel sistema sanzionatorio rende le sanzioni più proporzionali in caso di pagamento tardivo delle imposte autoliquidate.