Modello ISEE minorenni
Modello ISEE minorenni

L’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento adottato da molti enti, pubblici e privati, per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. Dal 2022 attraverso l’ISEE è possibile anche individuare l’importo dell’assegno unico per figli. In pratica, attraverso la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), il contribuente ha la possibilità di ricevere il proprio indicatore ISEE, ovvero il parametro che certifica, annualmente, il patrimonio ed il reddito percepito da un nucleo familiare.

L’indicatore ISEE, quindi, individua un parametro con cui è possibile catalogare il reddito ed il patrimonio di un nucleo familiare nell’anno precedente. La sua importanza sta diventando di anno in anno sempre più rilevante per la richiesta di prestazioni a sostegno del reddito, bonus fiscali, o servizi pubblici a tariffe agevolate. L’obiettivo, infatti, è quello di individuare i nuclei familiari più bisognosi di aiuto e concentrare le risorse nel sostenere queste famiglie.

All’interno del complesso mondo delle attestazioni ISEE, rientra anche il modello ISSE minorenni. Si tratta di una particolare tipologia di attestazione da presentare quando i genitori del figlio minore non sono sposati e non sono conviventi. L’obiettivo è quello di permettere di poter effettuare la richiesta di prestazioni a sostegno del minore.

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L’ISEE minorenni si fa nei casi in cui i genitori del minore non sono sposati né conviventi al fine di poter fare richiesta del bonus bebè, o per fare richiesta degli assegni al nucleo familiare, o per fare richiesta del bonus asilo nido.


Quante tipologie di ISEE esistono?

Esistono varie tipologie di attestazione ISEE, che andiamo di seguito a riepilogare:

  • ISEE standard o ordinario;
  • ISEE università;
  • ISEE socio sanitario;
  • ISEE socio sanitario residenze;
  • ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  • ISEE corrente.

Per calcolare l’ISEE si procede attraverso il calcolo dell’ISE, che è dato dal reddito complessivo del nucleo familiare più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare. A questo punto, per individuare il valore ISEE è necessario dividere l’ISE per il parametro della scala di equivalenza prevista per l’ISEE, che viene riportata di seguito.

  • 1 = 1,00;
  • 2 = 1,57;
  • 3 = 2,04;
  • 4 = 2,46;
  • 5 = 2,58;
  • Dal sesto membro della famiglia in su il parametro aumenta di 0,35 per ogni componente aggiuntivo.

Cos’è l’ISEE minorenni?

L’ISEE è l‘indicatore della situazione economica equivalente. Praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Ad esempio: assegni per la maternità, i bonus famiglia, il bonus bebé, la carta acquisti, le agevolazioni legate allo studio, alle tasse universitarie alle borse di studio. Fino alle mense scolastiche o le agevolazioni per l’iscrizione al nido. Dal 2022 l’ISEE sarà fondamentale per la richiesta dell’assegno unico per i figli.

L’ISEE minorenni è una particolare forma del modello ISEE, e deve essere presentato dai genitori che non sono né coniugati né conviventi. In questi casi, è opportuno chiarire che il figlio fa parte del nucleo familiare del genitori con cui convive. Per il calcolo occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno sull’ ISEE del nucleo familiare del minorenne.

ATTENZIONE! In caso di genitori conviventi, separati legalmente oppure in caso di sentenza di divorzio deve essere presentato l’ISEE ordinario.

Il nucleo familiare ai fini ISEE non sempre coincide con la famiglia anagrafica: si può far parte dello stesso nucleo familiare, in alcuni casi, anche se si ha una residenza differente, se si è separati o divorziati. Ai fini ISEE il nucleo familiare è composto seguendo i seguenti criteri:

  • Le persone che sono indicate nello stato di famiglia anagrafico;
  • Il coniuge non legalmente separato (anche se non risulta nello stato di famiglia perché ha una diversa residenza);
  • I figli minorenni, che rientrano nel nucleo del genitore con cui convivono.

figli maggiorenni anagraficamente conviventi con i genitori fanno parte dello stesso nucleo familiare anche se non sono fiscalmente a carico. I loro redditi, quindi, devono essere considerati ai fini ISEE.

Per maggiori informazioni sull’ISEE ordinario: Isee 2022: calcolo e documenti occorrenti.

Leggi anche: “Isee precompilato: cos’è e come funziona?”.

Leggi anche: “Chi deve fare l’Isee?”.

Quando serve l’ISEE minorenni?

L’ISEE minorenni serve per tutte quelle prestazioni riconosciute per il figlio minore quando i genitori non sono né sposati né conviventi. E’ necessario, ad esempio, per la richiesta del bonus bebè, per il bonus asilo nido, ma anche per l’assegno unico figli. Quindi, l’ISEE minorenni deve essere richiesto quando i genitori del figlio minore non sono coniugati tra di loro ed uno di loro non è presente nel nucleo familiare del minore, ovvero se ricorrono le seguenti ipotesi:

  • Qualora il genitore che ha riconosciuto il minore non è convivente nel nucleo familiare e non è coniugato con l’altro genitore del minore. In queste ipotesi il genitore si considera facente parte del nucleo familiare del minore, a meno che:
    • Il genitore sia coniugato con una persona diversa;
    • Il genitore ha altri figli con una persona diversa;
    • L’autorità giudiziaria ha stabilito il versamento degli assegni periodici per il mantenimento dei figli;
    • Qualora a seguito di un provvedimento di allentamento del genitore dalla residenza familiare ha perso la potestà sul figlio oppure è stato adottato;
  • Il genitore sia sposato o ha avuto figli con una persona diversa. In tale ipotesi, l’ISEE tiene conto della sua situazione economica. L’ISEE del figlio minore è integrato con una componente aggiuntiva calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente;
  • Qualora a seguito di un provvedimento di allentamento del genitore dalla residenza familiare ha perso la potestà sul figlio va presentato l’ISEE ordinario.

Quando non è necessario fare l’ISEE minorenni?

L’ISEE minorenni non deve essere presentato nei seguenti casi:

  • Quando il genitore si sposa con una persona diversa dall’altro genitore;
  • Quando il genitore ha figli con una persona diversa dall’altro genitore;
  • Nel caso di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che stabilisce il versamento di assegni periodici per il mantenimento dei figli;
  • Quando è stata tolta la potestà dai figli o quando c’è un provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare.

ISEE minorenni: FAQ

Cosa significa ISEE minorenni?

L’ISEE minorenni è una particolare forma del Modello ISEE, e deve essere presentato dai genitori che non sono né coniugati né conviventi. In questi casi, il figlio fa parte del nucleo familiare del genitori con cui convive.

Che documenti occorrono per l’ISEE minorenni?

Per la presentazione dell’ISEE minorenni occorre la seguente documentazione:
– Copia del documento di identità valido del dichiarante;
Codice Fiscale e/o Tessera Sanitaria di tutti i componenti il nucleo familiare;
– Titolo di soggiorno per i cittadini stranieri;
– Certificazioni di invalidità o inabilità se presenti nel nucleo familiare;
– Sentenza di Separazione o Divorzio.

Che differenza c’è tra ISEE ordinario e ISEE minorenni?

Attraverso l’ISEE si ha una valutazione della situazione economica delle famiglie tenendo conto del reddito di tutti i componenti, così come del loro patrimonio, a differenza dell’ISEE ordinario, l’ISEE minorenni è utile per l’accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, come ad esempio il bonus bebè, solo nel caso in cui vi siano particolari situazioni all’interno del nucleo familiare (es. genitori non coniugati e tra loro non conviventi).

Come è composto il nucleo familiare ai fini ISEE?

Il nucleo familiare ai fini ISEE è così composto:
Le persone che sono indicate nello stato di famiglia anagrafico;
Il coniuge non legalmente separato (anche se non risulta nello stato di famiglia perché ha una diversa residenza);
I figli minorenni, che rientrano nel nucleo del genitore con cui convivono.

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