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Modello 730/2026: novità su bonus e detrazioni fiscali, scadenze

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Il Modello 730/2026 è la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025, destinata a lavoratori dipendenti, pensionati e percettori

Con il nuovo Modello 730/2026, ci saranno una serie di novità fiscali su detrazioni, aliquote Irpef e bonus. Sono confermate le consuete scadenze, ma ci saranno importanti novità su bonus e agevolazioni, che possono influire direttamente sul rimborso spettante. Chi invia la dichiarazione in anticipo potrà ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente.

Modello 730/2026

Il Modello 730/2026 è la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025, destinata a lavoratori dipendenti, pensionati e percettori di redditi assimilati. Le date da ricordare per il 730 del 2026 restano simili agli anni precedenti:

  • 730 precompilato online sarà disponibile a partire da aprile 2026;
  • Il termine ultimo per l’invio della dichiarazione resta fissato al 30 settembre 2026;
  • Per quanto riguarda i rimborsi Irpef: chi invia entro giugno riceve l’accredito tra luglio e settembre, mentre chi invia più tardi potrebbe vedere il rimborso slittare fino all’autunno.

IRPEF e detrazioni per i redditi più bassi

Diventa ormai strutturale la riforma che ha ridotto da quattro a tre gli scaglioni di reddito. Il nuovo schema entra definitivamente nel sistema fiscale e costituisce la base di calcolo anche per le dichiarazioni presentate dal 2026.

Allo stesso tempo viene anche rafforzata la detrazione per redditi da lavoro dipendente più bassi, per chi non supera i 15 mila euro annui, lo sconto fiscale sale a 1.955 euro, consolidando l’alleggerimento del carico sulle fasce reddituali più fragili.

Per i redditi medio-alti, le spese detraibili non sono più riconosciute integralmente, ma devono essere calcolate applicando un coefficiente a un importo base che si riduce con l’aumentare del reddito:

  • 14 mila euro di base per redditi tra i 75 e i 100 mila euro;
  • 8 mila euro oltre i 100 mila euro.

Il risultato viene poi modulato in base alla presenza di figli fiscalmente a carico, con coefficienti crescenti che tengono conto della dimensione familiare. Restano escluse da questa limitazione alcune voci, come le spese sanitarie, gli investimenti in start-up o PMI innovative e gli oneri legati a mutui, assicurazioni e lavori edilizi sostenuti entro il 2024.

Detrazioni fiscali confermate

Le detrazioni permettono di ridurre direttamente l’imposta da pagare o aumentare il rimborso spettante. Alcune spese, restano interamente recuperabili, mentre altre hanno subito piccoli adeguamenti ai tetti massimi per uniformarsi all’inflazione. Tra le principali detrazioni disponibili ci sono:

  • Spese sanitarie e farmaceutiche;
  • Interessi passivi sui mutui per la prima casa;
  • Contributi versati a fondi pensione;
  • Spese scolastiche e universitarie, comprese gite e servizi integrativi;
  • Attività sportive, culturali e musicali dei figli;
  • Abbonamenti a mezzi pubblici;
  • Contributi Inps per colf e badanti.

Detrazione per figli e familiari a carico

Novità anche per le detrazioni su figli e familiari a carico. Non sono più riconosciuti benefici fiscali per i figli con più di 30 anni se non disabili.

La detrazione resta per figli tra 21 e 30 anni anche per adozioni, affidamenti o nati fuori dal matrimonio, e senza limiti di età quando è presente una disabilità certificata. Per gli altri familiari a carico, il beneficio viene circoscritto ai soli ascendenti conviventi. Inoltre, le detrazioni non spettano ai contribuenti non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo per i familiari residenti all’estero.

Bonus edilizi

I bonus per ristrutturazioni, efficientamento energetico e interventi antisismici sostenuti nel 2025 sono riconosciute nella misura ordinaria del 36%. 

L’aliquota sale al 50% quando i lavori riguardano l’abitazione principale del contribuente titolare dell’immobile o di un diritto reale di godimento.

Spese scolastiche

Viene previsto l’aumento a 1.000 euro del limite massimo detraibile per le spese di istruzione sostenute per ciascun studente del sistema scolastico nazionale. Sale anche a 1.100 euro la detrazione forfetaria riconosciuta ai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.

Premi aziendali e welfare

E’ previsto anche l’innalzamento a 5 mila euro il limite delle somme soggette a imposta sostitutiva, quando i dipendenti partecipano agli utili dell’impresa in base a contratti collettivi che prevedano la distribuzione di almeno il 10% degli utili

Tabella Detrazioni Fiscali 2026

Tipologia SpesaAliquotaTetto Massimo Spesa
Spese Sanitarie19%Illimitato€ 129,11 (Franchigia fissa)
Interessi Passivi Mutuo (Acquisto prima casa)19%€ 4.000Esclusi dal nuovo limite reddituale
Ristrutturazione Edilizia (Abitazione Principale)
Altri immobili)
50%

36%
€ 96.000Ripartizione in 10 anni
Ecobonus (Abitazione Principale)
(Altri immobili)
50%

36%
In base al tipo di intervento
Bonus Mobili ed Elettrodomestici50%€ 5.000Solo se collegato a ristrutturazione
Spese Istruzione (Scuola infanzia/superiori)19%€ 1.000 per alunnoNessuna franchigia
Spese Universitarie19%Variabile (MIUR)Limiti specifici per atenei privati
Attività Sportive Ragazzi (5-18 anni)19%€ 210 per figlioNessuna franchigia
Spese Veterinarie19%€ 550Franchigia di € 129
Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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