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Monitoraggio ai trasferimenti di denaro a da e verso l’estero

L'attività di monitoraggio ai trasferimenti di denaro da e verso l'estero da parte dell'Amministrazione finanziaria.

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Contrasto all’evasione fiscale internazionale. Si rafforza la cooperazione tra l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza nell’attività di monitoraggio ai trasferimenti illeciti di denaro. Vediamo le modalità ed i termini relativi alle richieste di informazioni sulle operazioni intercorse con l’estero, sui rapporti ad esse collegate e sull’identità dei relativi titolari.

L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza stanno incrementando i controlli volti al monitoraggio ai trasferimenti di denaro verso l’estero. L’obiettivo è quello di individuare i trasferimenti illeciti di denaro, che possono nascondere reati come quelli di riciclaggio di denaro.

In quest’ottica, divengono oggetto di monitoraggio anche i trasferimenti di denaro che vengono effettuati anche per altre motivazioni, del tutto lecite. Mi riferisco alle movimentazioni di denaro che può effettuare un soggetto fiscalmente residente all’estero.

Sostanzialmente, i trasferimenti di denaro da e verso l’estero, per conto o a favore di persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali devono essere all’Anagrafe Tributaria degli intermediari finanziari.

Come detto, quindi, le segnalazioni degli intermediari possono avere svariate conseguenze. Si pensi a conseguenze di tipo reddituale (redditi trasferiti, magari non dichiarati), conseguenze legate a possibili contestazioni di reato (riciclaggio, autoriciclaggio), oppure conseguenze legate alla residenza fiscale del contribuente (contestazioni sulla residenza fiscale di un contribuente espatriato).

Per tutti questi motivi, conoscere come l’Amministrazione finanziaria recepisce queste informazioni può essere importante se ti stai apprestando ad effettuare un’operazione di questo tipo.

Monitoraggio ai trasferimenti illeciti di denaro: la richiesta di informazioni

Il monitoraggio dei proventi illeciti (cd money laundering) è un’attività illecita qualifica come reato. Si tratta di un’attività che è in grado di generare distorsioni nell’economia legale di un Paese. Possiamo dire che negli ultimi anni il riciclaggio di denaro ed il reinvestimento dei proventi da attività illecite ha raggiunto dimensioni importanti.

Per questo motivo l’Amministrazione finanziaria negli ultimi anni ha incrementato la propria attività di vigilanza e controllo su queste attività. Il tutto anche attraverso le segnalazioni e le richieste previste dall’art. 2, comma 1, lettera a) del D.L. n. 167/90, come modificato dall’art. 8 del D.Lgs. n. 90/2017. Normativa, questa, che ha previsto l’obbligo per gli intermediari bancari e finanziari e agli operatori finanziari di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ad operazioni effettuate dai contribuenti che possono essere di rilevante ammontare nei confronti di soggetti esteri.

Monitoraggio ai trasferimenti illeciti di denaro: soggetti destinatari della richiesta di informazioni

Sono soggetti destinatari della richiesta di informazioni, di cui all’art. 2, comma 1, lettera b) del D.L. n. 167/90 (e ss.mm.) banche, uffici postali, IMEL, SIM, SICAV, SGR, imprese di assicurazioni, professionisti, ecc.

I soggetti destinatari delle richieste sono tenuti alla comunicazione all’Anagrafe Tributaria dell’indirizzo PEC sui cui intendono ricevere la notifica delle richieste. Tali soggetti, su specifica richiesta dell’Amministrazione finanziaria, sono tenuti ad evidenziare le operazioni intercorse con l’estero eseguite per conto o a favore di soggetti diversi da quelli per i quali gli intermediari finanziari già forniscono le informazioni.

Oggetto della richiesta di informazioni

Oggetto della richiesta di informazioni legata al monitoraggio ai trasferimenti illeciti di denaro in ambito internazionale sono le operazioni di importo pari o superiore a € 15.000. Questo, sia che si tratti:

  • Di un unica operazione;
  • Di più operazioni che appaiono tra loro collegate per realizzare un’operazione frazionata.

In merito a queste operazioni gli elementi informativi da fornire all’Amministrazione finanziaria sono i seguenti:

  • La data, la causale, l’importo e la tipologia dell’operazione;
  • L’eventuale rapporto continuativo movimentato, ovvero in caso di operazione fuori conto l’eventuale presenza di denaro contante, come definito dall’art. 1, comma 2, lett. o) del D.Lgs. n. 231/2007;
  • I dati identificativi dei soggetti che dispongono l’ordine di pagamento, compresi gli eventuali soggetti delegati a compiere l’operazione e dei titolari effettivi;
  • I dati identificativi dei soggetti destinatari dell’ordine di accreditamento, compreso l’eventuale Stato di residenza.

Che cosa si intende per operazione frazionata?

Per operazione frazionata si fa riferimento ad una operazione unitaria sotto il profilo economico di importo pari o superiore a € 15.000. Operazione posta in essere attraverso più operazioni singolarmente di importo inferiore al limite, effettuate in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni.

La soglia viene verificata tenendo conto di tutte le sedi dell’intermediario.

Monitoraggio ai trasferimenti di denaro da e verso l’estero: considerazioni pratiche

L’attività di monitoraggio e controllo dei trasferimenti di denaro da e verso l’estero da parte dell’Amministrazione finanziaria è sicuramente da accogliere con favore. Come anticipato, si tratta di un’attività prevista dalla normativa antiriciclaggio ma che, inevitabilmente, si presta a diventare una fonte importante si segnalazione di allarme anche per altre casistiche.

La segnalazione di trasferimenti di denaro di importo “rilevante“, infatti, consente all’Amministrazione finanziaria di avere a disposizione una banca dati ulteriore a cui attingere per verificare eventuale presenza di redditi non dichiarati da parte del contribuente, quindi da sanzione, o altre fattispecie simili. Inoltre, con la stessa banca dati l’Amministrazione finanziaria è in grado di avere degli “alert” relativi a soggetti trasferiti all’estero, ma che continuano ad effettuare trasferimenti di denaro nel nostro Paese, determinando un interesse economico rilevante.

Da quello che possiamo capire l’implementazione di questo monitoraggio dei dati aumenta le capacità dell’Amministrazione finanziaria per individuare situazioni a potenziale rischio riciclaggio di denaro e non solo. Per questo motivo, il consiglio è quello di prestare la dovuta attenzione ai trasferimenti di denaro da e verso l’estero che devi effettuare.

Di seguito puoi trovare il link per scaricare il provvedimento congiunto dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

Monitoraggio ai trasferimenti di denaro: consulenza fiscale

Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento.

Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

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