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Modello 730 integrativo: scadenza entro il 26 ottobre

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Quando deve essere presentato un Modello 730 integrativo? Il Modello 730 integrativo 2020 deve essere utilizzato in caso di errori ed omissioni nella dichiarazione originaria. Può essere presentato entro la scadenza fissata per il 26 ottobre 2020.

Il modello 730 riporta l’esito della liquidazione dell’imposta dovuta o di quella a credito, che il datore di lavoro, o l’ente pensionistico, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio (agosto per i soggetti pensionati), rimborsa o trattiene (anche ratealmente), direttamente in busta paga del dipendente. Questo, in estrema sintesi, rappresenta il principale vantaggio che hanno i lavoratori dipendenti (o pensionati) nella presentazione del modello 730.

Il Modello 730 integrativo 2020 deve essere utilizzato in caso di errori ed omissioni, nel modello 730 già presentato entro la scadenza ordinaria del 30 settembre 2020.

Pertanto, nel caso in cui, nel modello 730 ordinario, il contribuente riscontri delle omissioni e delle difformità che comportano un maggior credito, un minor debito può procedere con la compilazione di un 730 integrativo entro il 26 ottobre 2020 (il 25 ottobre cade di domenica). Una volta trascorsa tale data il modello 730 potrà essere corretto soltanto mediante l’utilizzo del Modello Redditi P.F.

Il modello 730 integrativo, pertanto, consente di rettificare la dichiarazione dei redditi inserendo, nuove spese detraibili o deducibili, non inserite, ad esempio, nella dichiarazione ordinaria.

Le modalità ed i termini di presentazione della dichiarazione integrativa dipendono:

  • Dal momento in cui si decide di procedere alla correzione;
  • Tipologia di dichiarazione integrativa da presentare.

Il modello 730 integrativo può essere presentato soltanto in caso di variazioni che producano un maggior credito o un minor debito per il contribuente.

Il quadro F e il modello 730 integrativo

In pratica, la gestione della liquidazione dell’imposta, all’interno del modello 730 è gestita all’interno del quadro F. Quadro nel quale sono riepilogati gli acconti, ritenute ed eccedenze d’imposta che confluiscono nella generazione del credito (debito) complessivo rimborsato (trattenuto) dal datore di lavoro. Un’apposita sezione del quadro F (la VII) è appositamente riservata ai soggetti che intendono presentare entro il 26 ottobre, il modello 730 integrativo a favore. In questa sezione devono essere indicati gli importi a credito rimborsati derivanti dal 730 originario, ovvero i crediti utilizzati in compensazione nel modello F24, dei quali è necessario tenere conto al fine di quantificare l’importo del maggior credito (o minor debito) del quale si chiede il riconoscimento.

Quali gli importi da indicare nel quadro F?

Gli importi da indicare nel quadro F sono quelli che sono stati trattenuti o versati nel corso dell’anno di imposta a titolo di acconto Irpef, addizionale comunale o cedolare secca che possono essere stati effettuati autonomamente dal contribuente, tramite modello F24, ovvero trattenuti in busta paga direttamente dal sostituto d’imposta.

Devono poi essere riportati anche i crediti risultanti dalle precedenti dichiarazioni chiesti a rimborso e per i quali è necessario dare conto dei possibili relativi utilizzi in compensazione. Laddove residuasse un credito, quest’ultimo potrebbe essere utilizzato, a scelta del contribuente, anche in compensazione con altri tributi (come ad esempio Imu).

Dichiarazione integrativa a favore del contribuente

Qualora l’integrazione sia a favore del contribuente, ovvero produce un minor debito o un maggior credito rispetto al risultato determinato nella dichiarazione originale oppure la correzione non inficia sulla determinazione dell’imposta, il modello 730 integrativo deve essere presentato entro il 26 ottobre 2020.

Il modello 730 integrativo non può essere presentato tramite il proprio sostituto d’imposta. In questo caso il codice da inserire nel frontespizio del modello 730 è:

  • Codice 1 – In caso di modifica che comporta un maggior credito, un minor debito oppure un’imposta pari a quella del 730 ordinario;
  • Codice 2 – In caso di modifica o correzione esclusivamente i dati del sostituto d’imposta;
  • Codice 3 – Nel caso in cui sia necessario apportare modifiche sia nei confronti del sostituto d’imposta indicato nel 730 ordinario (il quale non ha proceduto al conguaglio del dichiarativo) sia per effettuare variazioni che determinino un maggior credito, un minor debito o un’imposta pari a quella del 730 ordinario.

Attenzione:
Prima di procedere alla compilazione del modello 730 integrativo con indicati i codici 2 e 3 è opportuno assicurarsi che il sostituto di imposta abbia effettuato il diniego del modello 730/4. Altrimenti potrebbero verificarsi situazioni di doppio conguaglio. Vedasi il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 76124 del 14 Aprile 2017.

Decorso il termine del 26 ottobre 2020, il modello 730/2020 può essere integrato e corretto solamente tramite la presentazione del Modello Redditi P.F. Si tratta dei casi di:

  • Dichiarazione correttiva nei termini, se trasmessa entro il 30 novembre 2020.
  • Dichiarazione integrativa, se trasmessa successivamente ma non oltre il 5° anno successivo a quello di presentazione del modello originale.

Dichiarazione integrativa a sfavore del contribuente

Qualora, invece, l’integrazione sia sfavorevole al contribuente, ovvero, produce un maggior debito o un minor credito, occorre procedere obbligatoriamente tramite la presentazione del modello Redditi P.F. 2020:

  • Entro il 30 novembre 2020. Il contribuente dovrà pagare l’importo a debito maggiorato delle sanzioni ridotte e degli interessi legali con maturazione giorno per giorno;
  • Entro il 30 novembre 2021. Il contribuente dovrà pagare l’eventuale importo a debito maggiorato degli interessi legali con maturazione giorno per giorno e delle sanzioni;
  • Infine, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Come e quando avviene il conguaglio del modello 730 integrativo?

Il contribuente che ha presentato il modello 730 integrativo riceve il conguaglio derivante dalla dichiarazione presentata nella busta paga del mese di dicembre. Questo nel caso in cui sia stato presentato un modello 730 integrativo che riporta i codici 1 e 3. Altrimenti, in caso di 730 integrativo presentato indicando il codice 2, il conguaglio avverrà soltanto nella prima mensilità utile. Sul punto è opportuno osservare le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 14/E/2013.

Modello 730 integrativo FAQ

Quando è possibile presentare il modello 730 integrativo?

Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di: presentare entro il 26 ottobre 2020 un modello 730 integrativo.

Cos’è il modello 730 integrativo?

Il modello 730 integrativo consente di rettificare la dichiarazione dei redditi inserendo, ad esempio, nuove spese detraibili o deducibili.

Che succede se si sbaglia il modello 730?

Entro il 25 ottobre di ogni anno è possibile presentare il modello 730 integrativo per la modifica di errori od omissioni a favore del contribuente. Per gli errori a sfavore del contribuente, invece, occorre presentare il modello Redditi P.F.

Come si correggono i modelli 730 di anni passati?

L’ultimo appello per correggere i propri errori scade il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione del 730 utilizzando il modello Redditi 2020.

E’ possibile annullare un modello 730 precompilato già inviato?

Sul sito dedicato al modello 730/2020 precompilato è l’Agenzia delle Entrate a spiegare come annullare la dichiarazione dei redditi inviata con errori. L’annullamento potrà essere effettuato tramite la sezione denominata Dichiarazione Inviata, cliccando alla voce Annulla 730 inviato.

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