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Modalità di presentazione della Dichiarazione IVA 2021

Le modalità ed i termini di presentazione della Dichiarazione IVA 2021. I soggetti obbligati a presentare la dichiarazione IVA, devono presentarla in via telematica, tra il 1 febbraio e il 30 aprile.

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Le modalità di presentazione della dichiarazione IVA ed i termini di presentazione sono definiti dall’art. 8 del D.P.R n. 322/1998.

L’art. 8 del D.P.R. n. 322/1998, sancisce che i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione IVA, devono presentarla in via telematica, tra il 1 febbraio e il 30 aprile.

Quindi, i termini di presentazione della Dichiarazione IVA 2021 sono dal 1 febbraio 2021 al 30 aprile 2021.

La dichiarazione IVA è considerata presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione da parte dell’Agenzia delle Entrate, dei dati trasmessi tramite le procedure telematiche.

Nel caso in cui la dichiarazione annuale IVA venga presentata, entro il mese di febbraio, può assolvere in sè l’obbligo di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre.

Per saperne di più: “Dichiarazione IVA 2021”


Quali sono le modalità presentazione dichiarazione IVA?

La dichiarazione IVA può essere presentata esclusivamente in modalità telematica.

In caso di presentazione della dichiarazione IVA tramite posta, è considerata redatta su modello non conforme e di conseguenza è applicabile la sanzione da 250,00 euro a 2.000,00 euro.

L’art. 3, co. 2 del D.P.R. n. 322/1998 prevede che la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi, IVA, IRAP e 770 è obbligatoria per:

  • Contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA;
  • I soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770);
  • Contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione IRAP;
  • Soggetti tenuti alla presentazione dei modelli ISA;
  • Società ed enti di cui all’art. 73, co.1, TUIR:
    • S.P.A., S.A.P..A., S.R.L., società cooperative e le società di mutua assicurazione, società europee di cui al Reg. (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al Reg. (CE) n. 1435/2003, residenti nel territorio dello Stato (lett. a);
    • Enti pubblici e privati, diversi dalle società, compresi i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (lett. b);
    • Enti pubblici o privati diversi dalle società, compresi i trust, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (lett. c);
    • Società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato (lett. d).

I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA, possono avvalersi di un intermediario abilitato o presentare direttamente la dichiarazione.

Modalità presentazione dichiarazione IVA tramite soggetti abilitati

I soggetti abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni in via telematica, sono:

  • Iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
  • Soggetti iscritti al 30 settembre 1993, dei ragionieri ed esperti tenuti dalle CCIAA per la subcategoria di tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti, o diploma di ragioneria;
  • Iscritti negli albi degli avvocati;
  • Iscritti nel Registro dei Revisori contabili;
  • Associazioni sindacali di categoria tra imprenditori;
  • Associazioni che raggruppano prevalentemente soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
  • Centri di assistenza fiscale (CAF) per i lavoratori dipendenti e pensionati;
  • Centri di assistenza fiscale (CAF) per le imprese;
  • Studi professionali o società di servizi di cui almeno la metà degli associati o più della metà del capitale sociale sia posseduto da soggetti iscritti negli albi, ruoli, collegi;
  • Coloro che esercitano abitualmente attività di consulenza fiscale;
  • Iscritti negli albi dei dottori agronomi, dottori forestali, agrotecnici e periti agrari;
  • Notai.

Il Provv. del 9 marzo 2018, l’Agenzia delle Entrate, recependo le disposizioni di cui all’art. 10, L. n. 183/2011, ha individuato nuove tipologie di incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali:

  • Società tra professionisti iscritte all’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili;
  • Società tra professionisti iscritte all’albo dei Consulenti del Lavoro.

Gli intermediari abilitati hanno l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate in via telematica le dichiarazioni IVA, per conto del contribuente.

Gli intermediari hanno, altresì, l’obbligo di accettare le dichiarazioni consegnate dal contribuente, già compilate. Una volta, che, sono state accettate, hanno l’obbligo di trasmetterle in via telematica, e l’intermediario può richiedere un corrispettivo per l’attività prestata.

La tardiva o l’omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte degli intermediari, è prevista, a carico degli stessi una sanzione amministrativa da 516,00 a 5.164,00 euro.

Modalità di presentazione della dichiarazione IVA in forma diretta dal contribuente

Il contribuente può trasmettere direttamente la dichiarazione IVA, tramite le modalità telematica.

Questa modalità di presentazione, può essere, adempita, nel caso in cui il contribuente predisponga direttamente e personalmente la dichiarazione IVA.

Documentazione da conservare

L’Agenzia delle Entrate, ricevuta la dichiarazione telematicamente, invia una ricevuta contenente:

  • Data di ricezione della dichiarazione;
  • Dati identificativi del dichiarante;
  • Numero di protocollo attribuito alla dichiarazione del servizio telematico;
  • I principali dati fiscali contenuti nella dichiarazione.

La ricevuta potrà essere consultata via internet, oppure richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Qualora il soggetto scelga l’invio della dichiarazione IVA con modalità diretta, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui viene ricevuta telematicamente dall’Agenzia delle Entrate.

I soggetti che effettuano direttamente, l’invio telematico, devono conservare, la dichiarazione trasmessa fino al 31 dicembre 2026.

Modalità di presentazione dichiarazione IVA nell’ambito dei gruppi

La trasmissione telematica della dichiarazione relativa ai soggetti appartenenti a gruppi può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo attraverso Entratel.

La norma, trova applicazione, in ogni caso, relativamente alle società ed agli enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato.

Appartengono al gruppo, le società controllanti e controllate.

Le società controllate sono S.P.A, S.A.P.A., S.R.L., le cui azioni o quote sono possedute dalla controllante, in misura superiore al 50% del capitale fino dall’inizio del periodo d’imposta precedente.

Per incaricare un’altra società del gruppo alla trasmissione telematica della propria dichiarazione, la società deve consegnare la propria dichiarazione (sottoscritta) alla società che effettuerà l’invio telematico.

La società incaricata, dovrà osservare tutti gli adempimenti per la presentazione della dichiarazione IVA da parte degli intermediari abilitati.

La dichiarazione del Gruppo IVA

Il Gruppo IVA, la cui costituzione è opzionale, si differenzia dalla liquidazione IVA di gruppo, in quanto autonomo soggetto tenuto al rispetto di tutti gli adempimenti IVA e non soltanto un “centro” di liquidazione dell’imposta unica tra le società partecipanti.

E’ il rappresentante del gruppo IVA a dover provvedere alla presentazione della dichiarazione IVA.

Novità della dichiarazione IVA 2021

Le principali modifiche introdotte nella dichiarazione IVA 2021 riguardano:

Quadro vf

Nella sezione 3, rigo VF30, è stata prevista la nuova casella 10 che deve essere barrata dagli imprenditori agricoli che hanno applicato il regime riservato all’attività di oleo-turismo di cui alla legge n. 160 del 2019.

Nella sezione 3-A, rigo VF34, è stato introdotto un nuovo campo 9 per tenere conto in sede di determinazione della percentuale di detrazione delle cessioni di beni di cui all’art. 124 del decreto-legge n. 34 del 2020.

Quadro vi

L’art. 12-septies del decreto-legge n. 34 del 2019 ha ridefinito la disciplina delle dichiarazioni d’intento e ha previsto la soppressione dell’obbligo di comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute da parte dei fornitori di esportatori abituali. Ne consegue che il quadro VI è stato soppresso.

Quadro vq

Nel quadro è stata prevista la nuova colonna 7 riguardante l’ammontare dell’IVA periodica versata a seguito della ripresa dei versamenti dopo la sospensione per eventi eccezionali, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione della dichiarazione relativa al 2019 e la data di presentazione della dichiarazione relativa al presente anno di imposta.

Quadro vl

Nella sezione 3, è stato previsto il nuovo rigo VL41, per indicare nel campo 1, la differenza, se positiva, tra l’IVA periodica dovuta e l’IVA periodica versata.

Nel campo 2, la differenza, se positiva, tra il credito che si sarebbe generato qualora l’IVA periodica dovuta fosse stata interamente versata entro la data di presentazione della dichiarazione annuale (“credito potenziale”) e il credito effettivamente liquidato nel rigo VL33.

Quadro vo

Nella sezione 1, è stato previsto il rigo VO16, riservato ai soggetti che effettuano le prestazioni di servizi indicate nell’art. 7-octies nei confronti di committenti non soggetti passivi stabiliti in Stati membri dell’Unione Europea diversi dall’Italia. Nella sezione 2, rigo VO26, è stata prevista la casella 2 per comunicare la revoca dell’opzione in precedenza esercitata. Nella sezione 3, è stato introdotto il rigo VO36, riservato ai soggetti che esercitano l’attività oleoturistica e comunicano di aver optato per l’applicazione dell’IVA e del reddito nei modi ordinari.

Termini di versamento della Dichiarazione IVA

Le modalità di versamento dell’IVA, derivante dalla dichiarazione IVA, è il Modello F24. Il limite minimo di versamento dell’IVA è fissato nella misura del 10,33 euro.

Il saldo IVA va versato, alternativamente:

  • Entro il 16 marzo di ciascun anno;
  • Entro il termine di pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi con la maggiorazione del 0,40% per ogni mese/frazione di mese successivo al 16 marzo.

Persone fisiche e società di persone

Le persone fisiche e le società di persone, devono effettuare il versamento delle imposte dovute a saldo entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui, questi soggetti, intendano differire il pagamento, il versamento si considera effettuato nei termini, se avviene entro il 30 giorno successivo al 30 giugno, applicando una maggiorazione dello 0,40%.

Per le persone fisiche e le società di persone, i termini per effettuare il pagamento delle imposte sui redditi sono:

  • 30 giugno;
  • 1 luglio – 30 luglio, con maggiorazione dello 0,40%.

Il contribuente, persona fisica, società di persone, può versare l’IVA, entro il 30 giugno, con la maggiorazione a titolo di interessi, nella misura dello 0,40% per ogni mese o frazione a decorrere dal 17 marzo.

Differimento del versamento IVA e compensazione con i crediti

In caso di un saldo IVA 2020 a debito, il cui pagamento, è differito al 30 giugno 2021 e do crediti da utilizzare in compensazione, la maggiorazione dell’1,60% va applicata esclusivamente all’ammontare non compensato.

Rateizzazione

L’art. 20 del D.Lgs. n. 241/1997 prevede la possibilità di rateizzare il versamento dell’IVA annuale, suddividendo il debito d’imposta in un numero di rate scelte dal contribuente.

La scelta di rateizzare il debito IVA deve essere effettuata al momento del versamento con il Mod. F24.

Il numero di rate può essere scelto dal contribuente, tuttavia, il pagamento deve concludersi entro il mese di novembre dell’anno di presentazione della dichiarazione IVA.

I soggetti titolari di Partita IVA devono versare le singole rate entro il 16 del mese.

Il versamento va effettuato soltanto se l’IVA dovuta annualmente, supera l’importo di 10,33 euro.

Il termine ultimo di versamento per l’IVA annuale dovuta al contribuente, è il 16 marzo, di conseguenza per tali soggetti, è possibile optare per un numero do rate (da 2 a 9 rate), dal 16 marzo al 16 novembre.

Il contribuente che rateizza l’IVA, deve corrispondere un interesse pari allo 0,33% mensile.

Rateizzazione con compensazione

Nel caso in cui il contribuente, vanti, in una dichiarazione, alcuni crediti d’imposta, da utilizzare in compensazione con altri debiti d’imposta, ed il risultato finale (dopo la compensazione tra debiti e crediti) sia un ulteriore debito d’imposta.

Anche per tale debito residuo è previsto il versamento tramite Mod. F24, in un’unica soluzione, oppure, alternativamente rateizzato.

Qualora il contribuente opti per la seconda soluzione può essere compilato:

  • Unico Mod. F24 in cui viene effettuata sia la compensazione, sia la rateizzazione;
  • Più Mod. F24.

Modalità di versamento

il versamento delle imposte, tra cui l’IVA, deve avvenire tramite Mod. F24.

Tutti i contribuenti titolari di Partita IVA, devono inviare all’Agenzia delle Entrate, il Mod. F.24, con modalità telematiche. Il canale telematico è l’unica via, per professionisti, imprenditori individuali, società di effettuare versamenti tributari e contributivi.

I contribuenti ed i sostituti d’imposta sono tenuti a presentare il Mod. F24, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, qualora sia esposta la compensazione dei crediti appartenenti alle seguenti categorie:

  • Imposte sostitutive;
  • Imposte sui redditi ed addizionali;
  • IRAP;
  • IVA;
  • Agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
  • Sostituti d’imposta.

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