Nuovi codici ATECO partite IVA 2025: dal 1 aprile

A partire dal 1° Aprile 2025 sarà operativa...

Bonus Isee e agevolazioni 2025

L’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente,...

730 precompilato 2025: da quando è disponibile, vantaggi

Il modello precompilato 730/2025 è disponibile online sul sito...

Matrimonio estero ed effetti sul monitoraggio fiscale

HomeFiscalità InternazionaleMonitoraggio fiscale e quadro RWMatrimonio estero ed effetti sul monitoraggio fiscale

Validità del matrimonio estero trascritto in Italia: conseguenze e adempimenti ai fini della disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività patrimoniali e finanziarie detenute all'estero.

Negli ultimi anni, il numero di italiani che si sposa all'estero è in costante crescita, sia per ragioni personali che per ragioni legate al lavoro o agli studi. Tuttavia, quando si tratta di capire gli effetti fiscali di un matrimonio celebrato all'estero, spesso si creano dubbi riguardanti gli obblighi di monitoraggio fiscale e la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi (per soggetti fiscalmente residenti in Italia).
Questo articolo mira a chiarire come funziona il monitoraggio fiscale per i residenti italiani che contraggono matrimonio fuori dall'Italia, in particolare quando si detengono beni o attività finanziarie all'estero. Analizzeremo la normativa vigente e spiegheremo come comportarsi per rispettare gli obblighi dichiarativi, con un focus sul quadro RW della dichiarazione dei redditi. Infine, discuteremo delle implicazioni pratiche della comunione dei beni per i coniugi residenti in Italia e con beni all'estero.
Regime della comunione legale dei coniugi
L’articolo 4 del DPR n. 917/86 (TUIR), al comma 1, lettera a), prevede che:

“i redditi dei beni che formano oggetto della comunione legale di cui agli artt. 177 e seguenti del Codice civile sono imputati a ciascuno dei coniugi per metà del loro ammontare netto o per la diversa quota stabilita ai sensi dell’art. 210 dello stesso Codice”.

Il regime patrimoniale tra coniugi è un aspetto cruciale per capire come debbano essere gestiti fiscalmente i beni posseduti dopo il matrimonio, specialmente se si tratta di un matrimonio celebrato all'estero. Secondo l'articolo 4 del DPR n. 917/86 (TUIR), i redditi derivanti dai beni in comunione devono essere imputati a ciascuno dei coniugi per metà del loro ammontare netto, a meno che non sia stata scelta una diversa ripartizione tramite una convenzione matrimoniale.
La comunione legale dei beni è il regime patrimoniale naturale per i coniugi che non abbiano espresso diversamente la loro volontà (art. 177 e ss del Codice Civile). Questo implica che i beni acquisiti durante il matrimonio appartengono a entrambi i coniugi in egual misura, salvo che abbiano optato per la separazione dei beni o per altre forme di convenzioni matrimoniali stipulate attraverso un atto pubblico.
Questa scelta deve essere manifestata attraverso la stipula di una c.d. "convenzione matrimoniale", la quale deve assumere la forma dell'atto pubblico. Pertanto, qualora i coniugi non abbiano optato diversamente, i loro rapporti patrimoniali sono regolati dalla comunione legale dei beni.
La sussistenza della comunione legale è pubblicizzata attraverso la trascrizione dell’atto di matrimonio nei registri dello stato civile. Qualora, invece, i coniugi abbiano eventualmente stipulato una convenzione per derogare alla comunione legale, essa deve essere annotata sull’atto di matrimonio trascritto.
Una delle difficoltà derivanti da queste previsioni può sorgere in ipotesi di soggetti che abbiano contratto matrimonio estero al di fuori dell’Italia, benché siano ivi reside...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
Modulo di contatto

    Ho letto l’informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

    I più letti della settimana

    Abbonati a Fiscomania

    Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

    I nostri tools

     

    Redazione
    Redazione
    La redazione di Fiscomania.com è composta da professionisti che operano nel campo fiscale (commercialisti, consulenti aziendali, legali, consulenti del lavoro, etc) per garantire informazioni aggiornate e puntuali.
    Leggi anche

    Ravvedimento esterometro: le sanzioni

    A decorrere dalle operazioni effettuate dall'1.7.2022 (DPCM 27 febbraio 2019), nel caso di omessa o di errata comunicazione dei...

    Presentazione dichiarazione dei redditi: termini variabili

    La presentazione del modello Redditi PF, SP e SC ha un calendario di presentazione che è scandito dalla legge....

    Conciliazione giudiziale: la guida completa

    La conciliazione giudiziale è un istituto deflattivo del contenzioso tributario che consiste nella definizione di una controversia davanti alla...

    Stabile organizzazione ai fini Iva e fatturazione

    La stabile organizzazione ai fini Iva è definita dall'art. 11 del Regolamento UE n. 282/2011, identifica un'organizzazione con "sufficiente...

    Detrazione affitto Modello 730/2025

    La detrazione dell'affitto ammonta al 19%, calcolato su un importo massimo di spesa differenziato in base alla categoria di appartenenza...

    Modello 730/2025: le principali spese che si possono detrarre

    Il modello 730/2025 è un modello dichiarativo che i lavoratori dipendenti e pensionati sono chiamati a compilare e trasmettere...