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IVA assolta all’estero: come chiederla a rimborso

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L’IVA è un’imposta indiretta che grava sul consumo finale. In principio, e nel rispetto dell’art. 19 e seguenti del D.P.R. n. 633/1972, essa è neutrale per gli operatori economici (soggetti ce esercitano impresa, arte e professione) mediante il sistema della rivalsa e detrazione.

E’ tuttavia possibile che un soggetto passivo di imposta italiano effettui un acquisto di beni e servizi in un altro Stato Membro UE con l’applicazione dell’IVA locale.

Infatti, l’art. 38-bis1 del D.P.R. n.633/1972, al primo comma, prevede che:

“I soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato che hanno assolto l’imposta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, possono chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un’istanza all’Agenzia delle entrate tramite apposito portale elettronico”

Il citato articolo prevede dunque il c.d. rimborso IVA in ottava Direttiva (Direttiva comunitaria n. 9/1072/CEE del 16 dicembre 1979, modificata dalla Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008), la quale prevede che un operatore nazionale per evitare che sia gravato dell’IVA che gli è stata fatturata in un altro Stato Membro UE, possa chiedere il rimborso per intero di tale imposta.

Come richiedere il rimborso IVA?

Gli operatori economici stabiliti in Italia che chiedono il rimborso dell’IVA pagata in un altro Stato Membro UE, devono effettuare una specifica procedura elettronica mediante cui effettuano la richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate Italiana-Centro Operativo di Pescara. Questa, a seguito della ricezione dell’istanza provvede ad inoltrare tale istanza all’Agenzia delle Entrate competente nello Stato Membro UE dove è stata pagata l’IVA.

Come può essere presentata l’istanza?

L’istanza può essere effettuata come segue:

  • Direttamente mediante Fisconline e/o Entratel;
  • Tramite soggetti terzi abilitati (Studio Commercialisti o Società di consulenza);
  • Tramite le camere di commercio italiane all’estero abilitate;

Qual’è il contenuto della richiesta?

L’istanza di rimborso dell’IVA assolta all’estero deve contenere le seguenti informazioni:

  • La partita IVA dell’intestatario della richiesta, il cognome, nome e la denominazione con l’indirizzo esatto, il numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica del richiedente;
  • Codice fiscale o l’identificativo IVA del rappresentante con il suo indirizzo e numero telefonico;
  • Periodo di riferimento coperto dalla richiesta (data inizio e data fine della richiesta);
  • Paese del rimborso, l’importo in euro ed in valuta dello stesso;
  • Numero dei documenti di importazione o delle fatture dei quali si chiede il rimborso ed il numero degli allegati alla richiesta;
  • Dati del conto bancario con l’indicazione del titolare, i codici IBAN e BIC e la valuta del conto;
  • Codice (NACE) dell’attività economica del richiedente per la quale i beni o i servizi sono acquisiti.
  • Tipo della fattura, con data e numero di riferimento;
  • Dati del fornitore (paese, identificativo IVA, paese di rilascio, denominazione);
  • Data e numero del documento d’importazione;
  • Imponibile e IVA espressi nella valuta dello Stato membro di rimborso;
  • A seconda del paese in cui si richiede il rimborso, eventuale codici e sub-codici natura dei beni e servizi acquistati (tabella presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate Italiana).

Cosa succede dopo la richiesta?

A seguito di presentazione dell’istanza, se non ci sono cause ostative, il Centro Operativo di Pescara inoltra l’istanza all’Agenzia delle Entrate competente, la quale rilascia quattro ricevute:

  • La prima attesta che l’istanza è stata ricevuta;
  • La seconda attesta che l’istanza di rimborso è stata accettata dal Centro Operativo;
  • Terza attesta che la richiesta di rimborso, successivamente ai controlli formali eseguiti, è stata ricevuta dallo Stato Membro UE che effettuerà il rimborso;
  • La quarta ricevuta attesta che è stata presa la decisione sulla richiesta di rimborso dallo Stato competente per il rimborso.

Qual è il termine per presentare l’istanza di rimborso?

Il termine perentorio per presentare l’istanza è il 30 settembre dell’anno successivo al periodo di riferimento. Tuttavia, l’istanza si può presentare per un periodo superiore al trimestre se l’importo dell’IVA da chiedere a rimborso supera i 400,00 Euro, altrimenti va presentata con cadenza annuale nel rispetto della suddetta data.

Requisiti per effettuare l’istanza di rimborso IVA

Come previsto dall’art. 3 della Direttiva 2008/9/Ce, al fine di poter effettuare l’istanza di rimborso, le seguenti condizioni devono essere rispettate dall’istante:

  • Non abbia avuto, nello Stato membro di rimborso, la sede della propria attività economica né una stabile organizzazione dalla quale siano “effettuate operazioni commerciali” (oppure, in mancanza di sede e stabile organizzazione, l’indirizzo permanente o la residenza abituale);
  • Non abbia effettuato operazioni territorialmente rilevanti nello Stato membro di rimborso, ad eccezione di prestazioni di trasporto e relativi servizi accessori non imponibili IVA, oppure di operazioni soggette ad IVA con il meccanismo del reverse-charge;
  • Non sia un contribuente che usufruisce del Regime dei minimi/forfettario.

IVA assolta all’estero: conclusioni

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