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ISEE corrente: cos’è e quando va fatto?

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L’indicatore ISEE è un attestazione che ha l’obiettivo di certificare ogni anno il patrimonio e il reddito di un nucleo familiare.

Attraverso l’indicatore ISEE è possibile individuare un valore che attesta il patrimonio e il reddito dei componenti di un nucleo familiare nell’anno precedente.

L’attestazione ISEE consente di poter fruire di varie agevolazioni sia per i servizi socio assistenziali, ma anche e soprattutto per determinare la contribuzione ai ticket sanitari. In alcune regioni, poi, l’attestazione ISEE consente anche di ottenere agevolazioni per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, dal reddito di cittadinanza ai bonus specifici per le famiglie, pensiamo all’Assegno Unico per i figli. Per il 2021, il reddito di cittadinanza percepito nel 2019 verrà inserito nella dichiarazione ISEE come trattamento assistenziale.

L’ISEE corrente permette di aggiornare il valore ISEE qualora si sia verificata una variazione della situazione lavorativa ovvero un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini IRPEF) per uno o più componenti il nucleo familiare oppure una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

La validità del Modello Isee corrente è di 6 mesi, salvo ulteriori variazioni.

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Attestazione isee: nozioni generali e faq

Vediamo di seguito le informazioni generali che riguardano la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e l’attestazione ISEE, per poi passare agli aspetti che riguardano la compilazione.

Dal 1 gennaio 2020 le dichiarazioni ISEE avranno validità dal giorno nel quale sono state presentate fino al 31 dicembre dello stesso anno. La scadenza ISEE per il 2021 è il 31 dicembre 2021 a prescindere dalla data del rilascio dell’attestazione.

Inoltre, finora per elaborare l’attestazione ISEE sono stati presi in considerazioni i redditi dei due anni precedenti ed il patrimonio dell’anno precedente. Per il calcolo ISEE 2021 sono stati considerati i redditi percepiti nel 2019 ed i patrimoni posseduti al 31 dicembre 2020. Dopo le modiche apportate dal Decreto Crescita, vengono presi in considerazione i redditi percepiti ed i patrimoni posseduti 2 anni prima. Quindi per il calcolo dell’attestazione ISEE 2021 devono essi presi in considerazione i documenti relativi al 2019.

Che cos’è l’Isee e come si calcola?

Cercando di rispondere a molte delle domande che mi arrivano su questo argomento, intendo fare chiarezza sulle modalità di compilazione e calcolo dell’ISEE.

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente.

Praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Ad esempio: assegni per la maternità, i bonus famiglia, il bonus bebé, la carta acquisti, le agevolazioni legate allo studio, alle tasse universitarie alle borse di studio. Fino alle mense scolastiche o le agevolazioni per l’iscrizione al nido.

Cos’è l’ISEE corrente e quando va presentato?

I nuclei familiari in possesso di un ISEE ordinario possono richiedere il calcolo dell’ISEE corrente qualora si verifichi:

  • Variazione della situazione lavorativa ovvero un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini IRPEF) per uno o più componenti il nucleo familiare;
  • Variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

L’ISEE corrente aggiorna il valore dell’indicatore ISEE, esso è calcolato sui redditi e trattamenti percepiti dal nucleo familiare negli ultimi dodici mesi.

Solo nel caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione dei trattamenti ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile, in alternativa, indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi due mesi, come base di calcolo del reddito annuale.


La validità del Modello Isee corrente è di 6 mesi, salvo ulteriori variazioni. Tuttavia, in caso di variazione della situazione occupazionale o della fruizione dei trattamenti, l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Quali documenti sono necessari?

Al fine di calcolare l’ISEE corrente è necessario:

  • ISEE ordinario
  • Certificazione attestante la variazione della condizione lavorativa (lettera di licenziamento, chiusura partita IVA ecc.) o la variazione del trattamento (comunicazione con data e tipo di variazione)
  • Indicazione di quanto percepito nei 12 mesi precedenti alla presentazione dell’isee corrente compresi i trattamenti assistenziali previdenziali e indennitari a qualunque titolo, percepiti da amministrazioni pubbliche, incluse le carte di debito assistenziali.

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