I ratei e i risconti rientrano tra le scritture di assestamento redatte al termine dell’esercizio, aventi lo scopo di integrare (nel caso dei ratei) e rettificare (nel caso dei risconti) i valori contabili rilevati nel corso del periodo amministrativo al fine di determinare i componenti positivi e negativi di reddito di competenza dell'esercizio. Più precisamente, i ratei rappresentano quote di proventi (ratei attivi) e di costi (ratei passivi) di competenza dell’esercizio cui si riferisce il bilancio, che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi. I risconti, invece, rappresentano quote di costi (risconti attivi) o di proventi (risconti passivi) che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell’esercizio in chiusura o in precedenti esercizi, ma sono di competenza di uno o più esercizi successivi.

Queste sono le definizioni fornite dal principio contabile OIC 18, che richiamano sostanzialmente quelle contenute nel codice civile all’art. 2424-bis, comma 6, e che solo in parte rispecchiano quelle ragionieristiche (come si vedrà, i ratei sono espressione di valori finanziari e non economici come definiti dalle norme di legge a dalle indicazioni interpreta...

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