DSU

La DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica, è un documento necessario in tutti i casi in cui si vuole conoscere il valore ISEE di un nucleo famigliare. Si tratta di un documento ufficiale che riporta i dati relativi alla famiglia: dalle informazioni dell’anagrafe ai dati relativi ai redditi percepiti dai componenti, fino alle proprietà che il nucleo famigliare possiede. La Dichiarazione Sostitutiva Unica va compilata per poter procedere a chiedere il valore dell’ISEE del nucleo di famiglia. Si tratta dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, valore che può essere utile al cittadino in molte circostanze.

Una delle funzionalità della DSU è proprio quella di permettere al nucleo famigliare di accedere a sconti, bonus e agevolazioni di varia natura in quanto l’indicatore ISEE può presentare una situazione economica familiare tale per cui il nucleo ha diritto a determinati sostegni economici.

Nel 2021 in particolare moltissime famiglie hanno richiesto di poter accedere alle agevolazioni o ai bonus proposti dallo stato, soprattutto in concomitanza con l’emergenza sanitaria. Per poter procedere molto spesso viene chiesto l’ISEE corrente, che si può calcolare a partire dalla DSU. Vediamo in questo articolo cos’è la Dichiarazione Sostitutiva Unica e di quali parti si compone.


DSU: esistono diverse tipologie

Forse non tutti sanno che esistono diversi tipi di DSU, in base all’applicazione del documento. In particolare da circa cinque anni esistono tre tipi diversi di Dichiarazione Sostitutiva Unica:

  • DSU integrale: in questo caso si tratta di un documento completo, che richiede maggiori informazioni rispetto alle altre tipologie. Può essere utile per ricevere particolari sconti o borse di studio per esempio per l’università, e deve contenere tutte le informazioni principali del nucleo familiare;
  • DSU corrente: in questo caso si tratta solitamente di un’aggiunta alla DSU, perché va ad individuare lo stato attuale delle rendite e dei possedimenti del nucleo famigliare. In molti casi viene utilizzata questa DSU specialmente quando viene richiesto il calcolo dell’ISEE corrente, che fa riferimento al momento attuale e agli ultimi 12 mesi;
  • DSU mini: è l’auto dichiarazione maggiormente utilizzata per il calcolo ISEE, perché certifica rapidamente qual è lo stato reddituale della famiglia. In questo caso è la Dichiarazione Sostitutiva Unica maggiormente utilizzata.

In ogni caso è possibile riportare le informazioni essenziali del nucleo di famiglia per poter ricavare l’ISEE necessario per esempio a chiedere l’accesso a determinati bonus, sconti o forme di sostegno. La DSU deve essere compilata in tutte le sue parti, perché si riferisce a forme diverse di rendita, o a componenti diversi dello stesso nucleo famigliare.

DSU per l’accesso a prestazioni INPS

La DSU può essere utilizzata da tutti i cittadini italiani per comprovare lo stato reddituale e patrimoniale al fine di richiedere l’accesso a determinati sostegni e prestazioni fornite dall’ente previdenziale, come spiega la stessa INPS:

“Il Sistema Informativo ISEE (SII) è consultato dagli enti erogatori ai fini della verifica del possesso dei requisiti da parte di chi abbia richiesto una prestazione sociale agevolata.”

L’accesso per esempio a bonus dedicati alle famiglie, sostegni al reddito come il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza sono strettamente correlati alla situazione ISEE del nucleo famigliare, e se questa non viene documentata, il cittadino può perdere il diritto di accesso a queste prestazioni INPS. La DSU può essere compilata e poi presentata sia presso l’INPS che al Comune di riferimento, oppure in un ufficio dedicato all’assistenza fiscale o in alternativa telematicamente sul sito ufficiale INPS.

Le informazioni contenute nella Dichiarazione Sostitutiva Unica sono relative al numero di componenti del nucleo famigliare, in particolar modo rispetto alla presenza di minori a carico, alla situazione reddituale di ogni componente, che può derivare sia da un lavoro di tipo autonomo che subordinato o da altri tipi di rendita, sia dalla presenza di un patrimonio immobiliare o mobiliare.

Il cittadino che procede alla compilazione, in ogni caso si occupa di compilare le informazioni in modo autonomo, riferendosi all’Agenzia delle Entrate nel caso delle informazioni riguardanti i redditi, ed è quindi responsabile di ciò che dichiara. Sono previste sanzioni nel caso in cui il cittadino dichiari il falso per accedere a determinate forme di sostegno o di previdenza sociale.

Come si compone la DSU?

Vediamo nel dettaglio quali sono tutte le parti di cui si compone un documento relativo alla Dichiarazione Sostitutiva Unica, andando a spiegare ogni parte come si può compilare. In ogni caso il cittadino può rivolgersi ad un intermediario, come un centro CAF, per ricevere assistenza sulla compilazione del documento.

In base alle diverse componenti del documento, il cittadino deve informarsi preventivamente sulle informazioni da conoscere, relative per esempio al lavoro che svolge, al reddito, ai possedimenti. Vediamo in questo caso i campi di cui si compone la DSU integrale:

  • Quadro A: nucleo famigliare. In questa sezione occorre riportare i dati anagrafici, comprensivi di codice fiscale e data di nascita di tutti i componenti del nucleo famigliare. Vanno anche indicati i componenti minorenni e che non percepiscono alcun reddito, che risultano quindi a carico. Qui è possibile anche segnalare la presenza di un nucleo famigliare composto unicamente da un genitore e il figlio, maggiorenne o minorenne;
  • Quadro B: casa di abitazione. In questa sezione è opportuno indicare qual è l’abitazione stabile del nucleo famigliare. In questo caso non si indicano altri immobili, come le seconde case, ma esclusivamente la prima abitazione. Bisogna indicare qual è l’indirizzo, e la presenza di un eventuale contratto di affitto;
  • Quadro C: prestazioni universitarie. Trattandosi della DSU integrale, è possibile dover compilare questo campo, relativamente agli studi universitari di uno o più componenti della famiglia. Va segnalato qual è il caso specifico familiare: è contemplata la presenza di entrambi i genitori o di uno solo, è anche possibile indicare se lo studente vive fuori dall’abitazione famigliare, e eventualmente i redditi che percepisce.
  • Quadro D: genitori non coniugati tra loro e con diversa residenza. In questo caso si possono indicare gli eventuali assegni di mantenimento che un genitore versa all’altro, o ai figli, ed è anche possibile indicare se il figlio risulta studente oppure percepisce redditi da lavoro, o casi di famiglia particolari;
  • Quadro E: dati per prestazioni socio-sanitarie residenziali a ciclo continuativo. Qui è possibile indicare se il beneficiario di eventuali prestazioni socio-sanitarie ha donato immobili.

Le stesse informazioni si possono anche compilare, tramite modulo apposito, nel caso di nuclei famigliari ristretti, in caso in cui si richiedano prestazioni socio-sanitarie particolari o prestazioni collegate ai dottorati di ricerca.

DSU mini: come si compone

Nel caso di DSU mini, che può essere compilata per tutti i tipi di prestazione, il modello da compilare contiene i seguenti campi di compilazione, inclusi anche nella DSU integrale:

  • Quadro FC1: dati del componente. Si compilano qui le informazioni relative a qual è la relazione rispetto al dichiarante, che può essere un coniuge, un figlio o un’altra persona del nucleo famigliare;
  • Quadro FC2: patrimonio mobiliare. Qui viene indicato il patrimonio relativo a conti correnti e depositi, di tipo finanziario o di altro tipo;
  • Quadro FC3: patrimonio immobiliare. Qui viene indicato il patrimonio immobiliare, ovvero le proprietà relative a fabbricati, terreni o abitazioni possedute in Italia o all’estero;
  • Quadro FC4: redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE. Questa è la sezione in cui vanno inseriti i redditi percepiti;
  • Quadro FC5: assegni periodici per coniuge o figli. Qui si indicano gli eventuali assegni di mantenimento;
  • Quadro FC6: autoveicoli e altri beni durevoli. Qui vengono indicati i veicoli posseduti dal nucleo famigliare, con riferimento anche alla targa;
  • Quadro FC7: disabilità e non autosufficienza. Viene qui indicata con una tabella la disabilità di uno o più componenti del nucleo, in base anche all’invalidità civile comprovata.

Seguono poi delle parti relative strettamente a casi eccezionali o per la compilazione della DSU in aggiunta. La falsa dichiarazione DSU può comportare anche una sanzione, soprattutto se questa è resa tale per poter ricevere particolari agevolazioni o bonus. Rimane quindi importante compilare nel modo corretto la dichiarazione, in modo da non dover incappare in errori e rischiare sanzioni.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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