Parliamo di conto cointestato, in particolare vediamo cosa accade per le detrazioni fiscali nel caso in cui siamo di fronte ad un conto intestato a più di una persona. Prima di tutto andiamo a descrivere il conto cointestato, analizzandone le caratteristiche.

Un conto cointestato è un conto bancario in cui sono presenti due o più persone come titolari del conto. Le responsabilità dei movimenti finanziari del conto sono di entrambi i titolari, entrambi possono svolgere le stesse operazioni, e funziona allo stesso modo di un conto corrente classico.

Gli italiani spesso scelgono un conto corrente di questo tipo, specialmente a livello famigliare. Chi decide per un conto corrente cointestato deve sapere che ci sono molte variabili di cui tenere conto. E, ci arriveremo tra poco, è utile conoscere le procedure per eventuali detrazioni fiscali.

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Tipologie di conto cointestato: quale scegliere

Esiste una differenza tra conti a firma congiunta o disgiunta:

  • Contratto a firma congiunta: in questo caso per effettuare determinate operazioni, come quelle di addebito, è necessario avere un’autorizzazione di entrambi i titolari del conto;
  • Contratto a firma disgiunta: in questo caso è sufficiente la firma di uno solo dei titolari per effettuare operazioni come quelle di addebito, disporre bonifici e autorizzare pagamenti.

Va ricordato che le responsabilità delle operazioni che vengono svolte sui conti cointestati, in nessun caso sono da attribuire alla banca o ai singoli operatori bancari. Per questo è sempre bene valutare pro e contro delle soluzioni offerte dalle banche prima di decidere per un conto cointestato.

Questa scelta spesso viene fatta a livello famigliare, perché non sono rare le occasioni in cui ci si trova a condividere il conto tra moglie e marito, o eventualmente con i figli. E’ bene ricordare che le responsabilità che derivano dalle azioni svolte sui conti correnti sono sempre di chi effettua le operazioni.

Bisogna tenere conto di diverse eventualità quando si decide di aprire un conto cointestato. Come eventuali situazioni di divorzio o di decesso di uno dei due titolari del conto. Nella maggior parte dei casi in queste situazioni si ha un congelamento del conto, in vista di decisioni successive.

Spese detraibili con conto cointestato

Ci sono alcune particolari situazioni in cui si può detrarre una specifica spesa a livello fiscale. In particolare ci riferiamo ai bonus previsti per quest’anno sui lavori effettuati sull’abitazione.

Secondo i decreti attualmente attivi, è possibile detrarre fiscalmente i pagamenti di moltissimi lavori effettuati su strutture, abitazioni e condomini.

Il governo ha introdotto il superbonus 110%, che dà il diritto di accedere a detrazioni fiscali particolari per chi applica un lavoro trainante, ovvero svolge determinati lavori che favoriscono per esempio un miglioramento della classe energetica dell’abitazione.

Ma come si può accedere a questo tipo di detrazioni se il pagamento delle spese avviene con un conto cointestato? Va ricordato che può accedere alle detrazioni la persona che effettua il pagamento, tramite bonifico, per uno specifico lavoro, anche se il conto è intestato a due o più persone.

Sarà quindi questo soggetto a presentare la richiesta per le agevolazioni fiscali, con la dovuta comunicazione della spesa effettuata. Si fa riferimento in questo caso al bonifico, che riporta chiaramente la causale (una descrizione della spesa), i dati di chi sta effettuando l’operazione, la somma pagata per i lavori.

Pro e contro di un conto cointestato

Avvalersi di un conto cointestato non preclude l’accesso alle agevolazioni previste dai bonus attualmente disponibili dallo stato. Tuttavia ci sono dei pro e dei contro nella scelta di questo tipo di conto corrente:

Pro: entrambi possono svolgere operazioni senza delega, e questo è particolarmente utile nel caso di conti cointestati famigliari. Ogni intestatario del conto è titolare a sé dello stesso, quindi può avere un proprio bancomat per effettuare prelievi e versamenti, e allo stesso modo può procedere alle operazioni. In più, aprire un conto cointestato può rivelarsi un vero e proprio risparmio in molti casi sulla spesa del conto stesso;

Contro: la proprietà dei liquidi presenti sul conto è di entrambi gli intestatari, che devono monitorare la situazione economica simultaneamente, stabilendo anche dei limiti di spesa dove è necessario. Uno degli intestatari potrebbe decidere liberamente di prelevare ingenti somme dal conto o spostarle, senza possibilità di recupero da parte dell’altro cointestatario.

Nel caso di debiti, il conto è pignorabile al 50%. Avere un conto cointestato può risultare utile nel caso in cui si scelga per una condivisione famigliare. Ma può anche portare a conseguenze spiacevoli nel momento in cui sussiste un divorzio.

Conto cointestato e detraibilità fiscale: una sentenza che fa discutere

Recentemente sta facendo discutere una sentenza che riguarda un particolare caso in cui le detrazioni fiscali, sulle spese pagate tramite conto cointestato, sarebbero applicabili solo al 50%. Ci riferiamo alla sentenza n. 104 del 2021 della Commissione Tributaria Provinciale di Perugia.

La sentenza ha fatto molto discutere, perché si è mossa a favore dell’Agenzia delle Entrate su una richiesta di recupero esattoriale del 50% delle detrazioni avvenute fiscalmente dal contribuente.

Il motivo della richiesta di restituire il 50% sta proprio nel conto del contribuente, che era cointestato con la moglie. Questa detrazione fiscale era stata dichiarata tramite dichiarazione dei redditi, e a seguito si era tenuto un bonifico relativo alla previdenza complementare.

Il contribuente aveva effettuato il bonifico dal conto cointestato, ottenendo poi l’agevolazione fiscale di cui era avente diritto.

Successivamente però, l’Agenzia delle Entrate aveva richiesto il 50% della cifra, indicando come motivazione proprio il conto cointestato. La sentenza ha confermato la ragione all’Agenzia delle Entrate, ma ha dato molto da discutere. Perché sembrerebbe così che chiunque possa incorrere in questo tipo di richiesta nel caso in cui operi con un conto cointestato.

Secondo il regolamento previsto, ogni titolare del conto ha il diritto di movimentare i liquidi presenti sullo stesso, in totale libertà. In più il contribuente aveva scelto un metodo tracciabile per l’operazione. Si pensa che se arriveranno altre sentenze di questo tipo, saranno costrette a cambiare anche molte regole alla base dei conti correnti cointestati. Oppure ci sarà una revisione dei benefici di cui gli intestatari possono avvalersi.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura e ne ho fatto un lavoro. Autrice indipendente. Ho collaborato con agenzie web e svolto diverse attività di volontariato: durante gli anni di studio rappresentavo un’associazione studentesca impegnata ad organizzare eventi culturali nel mondo della comunicazione. Nel 2019 ho viaggiato all’estero, partecipando come volontaria ai lavori per il Global Platform for Disaster Risk Reduction presso l’ONU di Ginevra (Svizzera)."

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