Il Decreto Liquidità imprese è stato finalmente, pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, ecco il testo definitivo del DL. n. 23/2020 che entra in vigore oggi. Le misure previste.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Liquidità Imprese (DL n. 23/2020), con le misure urgenti in materia di accesso al credito, adempimenti fiscali per le imprese e proroga di termini amministrativi e processuali.

Il Decreto liquidità contiene, numerose misure di accesso al credito per le imprese e le agevolazioni atte a garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19.

Le principali misure contenute nel Decreto Liquidità, sono:

  • Misure di accesso al credito per le imprese;
  • Misure per il sostegno alla liquidità delle imprese;
  • Le misure per il sostegno all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese;
  • La sottoscrizione contratti e comunicazioni in modo semplificato;
  • Differimento dell’entrata in vigore del Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza;
  • Sospensioni di versamenti tributari e contributivi;
  • La proroga sospensione ritenute;
  • Termini agevolazioni prima casa;
  • Assistenza fiscale a distanza;
  • Gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, ecc.) sono estesi ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020.
Decreto liquidità

Decreto liquidità: prestiti garantiti al 100% dallo Stato, garanzie SACE

Sono state confermate le anticipazioni sulle garanzie, che riguardano anche le startupLe garanzie SACE però non saranno gratis.

L’art. 1 del Decreto liquidità, prevede che:

“Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia colpite dall’epidemia di Covid-19 diverse dalle banche e da altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito, Sace spa concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie (…)  in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercito del credito in Italia per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese. Gli impegni assunti dalla Sace ai sensi del presente comma non superano l’importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese (...) ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita iva (…)”

Condizioni per il rilascio delle garanzie

Sace spa concederà, fino al 31 dicembre 2020, garanzie, in conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato, e nel rispetto dei commi 2 e 11, in favore delle banche, istituzioni finanziarie, nazionali e internazionali, e dei soggetti abilitati all’esercizio del credito.

Le garanzie sono rilasciate alle seguenti condizioni:

  • La garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020 per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi;
  • Che al 31 dicembre 2019 l’impresa beneficiaria non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà e al 29 febbraio 2020 non risulta presente tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario (…);
  • L’importo del prestito assistito da garanzia non è superiore al maggiore tra i seguenti elementi:
    • 25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019 risultante dal bilancio o dalla dichiarazione fiscale;
    • Il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019 come risultanti dal bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio; qualora l’impresa abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per primi due anni di attività;
  • La garanzia, in concorso paritetico e proporzionale tra garante e garantito nelle perdite per mancato rimborso del finanziamento copre il: 
    • 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5 mila dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
    • 80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro o con più di 5 mila dipendenti in Italia;
    • 70% per le imprese con valore di fatturato superiore a 5 miliardi di euro;
  • Le commissioni annuali dovute dalle imprese per il rilascio della garanzia sono le seguenti:
    • Per i finanziamenti di piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all’importo garantito:
      •  25 punti base durante il primo anno;
      •  50 punti base durante il secondo e terzo anno;
      • 100 punti base durante il quarto quinto e sesto anno;
      • Per i finanziamenti di imprese diverse dalle piccole e medie imprese sono corrisposti in rapporto all’importo garantito:
        • 50 punti base durante il primo anno;
        • 100 punti base durante il secondo e terzo anno;
        • 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.
  • La garanzia è a prima richiesta, esplicita, irrevocabile;
  • Copre nuovi finanziamenti concessi all’impresa successivamente all’entata in vigore del presente decreto per capitale, interessi e oneri accessori fino all’importo massimo garantito;
  • Le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi e il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia (…);
  • L’impresa beneficiaria assume l’impegno che essa (…) non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso del 2020;
  • L’impresa beneficiaria assume l’impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali;
  • Il finanziatore deve dimostrare che ad esito del rilascio del finanziamento coperto da garanzia, l’ammontare complessivo delle esposizioni nei confronti del soggetto finanziato risulta superiore all’ammontare di esposizioni detenute alla data di entrata in vigore del presente decreto (…);
  • il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi o attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia (…).

Garanzie per le imprese di dimensioni medio-piccole

Per quanto riguarda le garanzie studiate per le imprese di dimensioni medio-piccole, con il ricorso al Fondo di Garanzia PMI,  sono gratuite e sono disciplinate dall’art. 13:

  • La garanzia è a titolo gratuito;
  • L’importo massimo garantito per la singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina dell’Unione europea, a 5 milioni di euro. Sono ammesse alla garanzia le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499;
  • La percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata (…) al 90 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria, previa autorizzazione della Commissione europea (…), per le operazioni finanziarie con durata fino a 72 mesi. L’importo totale delle predette operazioni finanziarie non può superare alternativamente:
    • Il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (…) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, l’importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
    • Il 25 per cento del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
    • Il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499 (…)
  • La percentuale di copertura è della riassicurazione è incrementata (…) al 100 % dell’importo garantito dai Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura del 90% previa autorizzazione della Commissione europea (…)
  • Sono ammissibili alla garanzia del Fondo (…) i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10 per cento dell’importo del debito accordato in essere (…)
  • La garanzia è concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano alla data della richiesta di garanzia esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificare come inadempienze probabili o scadute o sconfinanti deteriorate (…) purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020. La garanzia è concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura di concordato con continuità aziendale (…), hanno stipulato accordi di ristrutturazione (…) o hanno presentato un piano attestato (…) purché alla data di entrata in vigore del presente decreto le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza (…) Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come sofferenze ai sensi della disciplina bancaria (..,);
  • Previa autorizzazione della Commissione europea (,..) sono ammissibili alla garanzia del fondo con copertura al 100% sia in garanzia diretta che in riassicurazione i nuovi finanziamenti concessi (…) in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Coivd-19 come da dichiarazione autocertificata (…) purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbiano una durata fino a 72 mesi e un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale. Per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 da altra idonea documentazione anche mediante autocertificazione (…) e comunque non superiore a 25 mila euro. (…)

Codice crisi d’impresa

L‘art. 5 del Decreto liquidità, prevede che l’entrata in vigore delle norme del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza sarà il 1° settembre 2021.

L’art. 6 del Decreto liquidità prevede che fino al 31 dicembre 2020 non si applicano gli articoli del codice civile relativi all’abbattimento e ricostituzione obbligatoria del capitale per perdite.

Decreto liquidità: proroga adempimenti, versamenti

Il decreto liquidità, in tema di proroghe e sospensioni di versamenti e adempimenti fiscali, ha previsto:

  • La sospensione fino al 30 maggio dei versamenti fiscali e contributivi, da parte di imprese, lavoratori autonomi e professionisti:
    • Ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso;
    • Subito una diminuzione dei ricavi o compensi del 33% nel mese di marzo 2020, rispetto al medesimo mese del periodo d’imposta precedente, e nel mese di aprile rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati:

  • Unica soluzione entro il 30 giugno 2020;
  • 5 rate mensili di pari importo, a decorrere da giugno 2020.
  • Sospensione del pagamento di tasse e contributi anche per le Partite IVA, e lavoratori autonomi con:
    • Ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro;
    • Calo del fatturato del 33% nei mesi di marzo e aprile.
    • Oppure, ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro;
    • Calo del fatturato del 50% nei mesi di marzo e aprile.

I versamenti dovranno essere effettuati:

  • Unica soluzione entro il 30 giugno 2020;
  • 5 rate mensili di pari importo, a decorrere da giugno 2020.
  • Nella sospensione degli adempimenti fiscali, vi rientrano quelli, dell’Agenzia Entrate-Riscossione.

Decreto liquidità: Golden Power

Al fine di rafforzare le imprese italiane, è stato previsto nel Decreto liquidità, un rafforzamento per 1 anno del Golden Power, ossia le misure introdotte nel 2012, che non è altro che una sorta di scudo pensato per tutelare le attività di alcuni comparti definiti strategici, tra cui ad esempio la sicurezza nazionale o la difesa.

L’esecutivo ha, cosi, la facoltà di opporsi all’acquisto di determinate partecipazioni o comunque di dettare delle specifiche condizioni in merito, e può altresì apporre veti su alcune delibere aziendali.

Possiamo dire, che i settori interessati dalle misure Golden Power, sono i settori della:

  • Difesa
  • Sicurezza nazionale
  • Energia
  • Trasporti
  • Comunicazioni

L’esecutivo può esercitare le suddette prerogative su tutte quelle società (sia pubbliche che private) che svolgono attività considerate di rilevanza strategica.

Il Decreto liquidità, ha previsto, un’estensione delle suddette prerogative, anche ad altri settori, ora considerati strategici tra cui:

  • Alimentare;
  • Assicurativo;
  • Sanitario;
  • Finanziario.

L’obiettivo, di queste misure è evitare scalate di società estere che potrebbero avvicinarsi alle aziende italiane per comprarle a prezzi di saldo.

Decreto liquidità: Certificazione Unica

La Certificazione Unica è stata rinviata dal 31 marzo 2020 al 30 aprile 2020.

Decreto liquidità: bonus prima casa

Il Decreto liquidità, ha, inoltre, modificato i requisiti per poter accedere al bonus prima casa.

Sono stati sospesi dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020:

  • Decadenza se non si sposta la residenza entro 18 mesi;
  • Decadenza se non si riacquista entro un anno, in caso di vendita entro prima dei 5 anni dal periodo di acquisto.

Le condizioni previgenti torneranno in vigore, a decorrere dal 1 gennaio 2021.

Decreto liquidità: Durf appalti

I documenti di regolarità fiscale (DURF) emessi nel mese di febbraio 2020, conservano la loro validità fino al 30 giugno 2020.

Il DURF, deve essere consegnato dall’impresa appaltatrice alle imprese committenti per dimostrare la regolarità fiscale e per evitare la stretta sulle ritenute sugli appalti.

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