Correzione del modello 730 tramite integrativa: la procedura

Le scadenze e il tipo di modello integrativo cambiano a seconda che l’intervento sia a favore (o no) del contribuente. Il modello 730 integrativo è utilizzabile entro il 25 ottobre di ogni anno per correggere dimenticanze od omissioni di informazioni rilevanti inserite nel 730 ordinario. Per presentare il 730 integrativo è necessario rivolgersi ad un Commercialista. Altrimenti è possibile presentare il modello Redditi PF. Vediamo le possibilità di correzione del modello 730.

Una volta scaduti i termini ordinari di presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario), può accadere che il contribuente si accorga di eventuali errori od omissioni, riguardanti la dichiarazione.

L’errore, in un modello dichiarativo precompilato è sempre in agguato. Pensa a una ricevuta dimenticata nel cassetto, che dà diritto a un maggior credito a rimborso, come una visita medica detraibile al 19 per cento. Oppure, a un reddito “tralasciato”, che invece comporta un maggior debito. Come nel caso di un contratto a termine di poche settimane o una collaborazione occasionale non intercettata dalla precompilata.

Se ti sei accorto di dimenticanze omissioni o errori riguardanti informazioni rilevanti presenti nella tua dichiarazione dei redditi, puoi rimediare effettuando una correzione del modello 730.

Le situazioni possono essere le più diverse. Così come diverse sono le procedure per rimediare agli errori, a seconda delle modifiche da apportare, dei tempi entro cui avviene la regolarizzazione e del fatto che la rettifica sia a favore o meno del contribuente.

Punto di partenza di ogni processo di correzione (o di compliance, se il Fisco ha già lanciato un “alert” con la lettera di anomalia) è la dichiarazione integrativa.

Vediamo, quindi, come procedere per la correzione del modello 730 precompilato.

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IL CALENDARIO PER LA CORREZIONE DEL MODELLO 730

Se ti sei accorto di aver effettuato errori o dimenticanze nel tuo modello 730, quello a cui devi fare attenzione è la tempistica. E’ il calendario, infatti, che offre la possibilità di rimediare alle sviste senza far modificare la propria posizione fiscale.

In particolare, le date che devi ricordare sono due:

  • Entro il 25 ottobre si può presentare agli intermediari il 730 integrativo a favore. Attenzione, quindi: è una via percorribile solo rivolgendosi ad un dottore Commercialista. Questo anche se il modello da correggere è stato inviato con il fai-da-te, e solo se dalla rettifica esce un minor debito d’imposta o un maggior credito o un’imposta invariata;
  • Entro il 31 ottobre, invece, si può inviare il modello Redditi Persone Fisiche. Nota bene: questa è la scadenza “base” per la dichiarazione dei redditi se non si è scelto il 730. Essa è anche la scadenza per inviare un modello Redditi PF correttivo del 730 già inviato. Questo quando dalla rettifica emerge un maggior debito d’imposta (modifica a sfavore del contribuente).

E se si mancano entrambe queste date?

Che cosa succede se hai passato entrambe queste date?

A quel punto bisognerà procedere con un modello Redditi PF integrativo.

Nel caso di correzioni a sfavore, il contribuente dovrà effettuare il ravvedimento operoso, versando sanzioni tanto più ridotte quanto più tempestiva sarà la correzione.

Nel caso di correzioni a favore, maturerà un credito d’imposta che potrà essere subito usato in compensazione o chiesto a rimborso. Questo solo se si interviene entro il termine di invio della dichiarazione dell’anno successivo. Quindi entro il 31 ottobre dell’anno successivo.

Rettifica in aumento o diminuzione del reddito?!

Quindi, sicuramente il primo aspetto da considerare per la correzione del modello 730 è la tempistica. Il secondo aspetto invece, riguarda la tipologia di errore commesso. Se dalla nuova dichiarazione emerge un minor debito o un maggior credito e siamo nella prima scadenza (25 ottobre), puoi presentare il 730 integrativo a favore.

In tutti gli altri casi, ovvero quando dalla correzione del modello esce un maggior debito da versare, si deve passare necessariamente per la presentazione del modello Redditi PF. Modello che ha scadenza ordinaria entro il 31 ottobre, ma che può essere presentato con una piccola sanzione entro i 90 giorni successivi a questa scadenza.

Nel caso in cui il contribuente si accorga di aver effettuato errori di compilazione del modello o di calcolo delle imposte, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza fiscale per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Quindi, se ti sei accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure hai indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, devi presentare obbligatoriamente un modello Redditi Persone fisiche. Contestualmente alla presentazione dovrai pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730. Somma che verrà comunque rimborsata dal sostituto di imposta nella tua busta paga.

Vediamo quindi le ipotesi di correzione del modello 730.

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CORREZIONE DEL MODELLO 730 ATTRAVERSO IL 730 INTEGRATIVO A FAVORE

Se ti sei accorto di non aver inserito nel modello 730 tutti gli elementi utili puoi correggere spontaneamente la posizione originaria.

Nel caso in cui la correzione o l’integrazione e/o la rettifica comportano un maggior credito e/o un minor debito puoi procedere presentando un nuovo modello 730.

Classico caso è quello in cui ti sei dimenticato di inserire un onere deducibile/detraibile come una spesa medica o un premio assicurativo.

Per fare questo dovrai necessariamente recarti presso il tuo dottore Commercialista di fiducia. Questo anche se il modello precedente era stato inoltrato direttamente da te via web oppure tramite il tuo datore di lavoro. Il vantaggio è legato al fatto che il maggior rimborso che scaturisce dalla dichiarazione integrativa viene liquidato direttamente dal sostituto d’imposta.

Entro il 25 ottobre potrai presentare un nuovo modello completo in tutte le parti, indicando il codice “1” nella casella relativa a “730 integrativo“. Casella che si trova sul frontespizio del modello. A questo punto potrai procedere alla correzione del modello 730.

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CORREZIONE DEL MODELLO 730 ATTRAVERSO IL MODELLO REDDITI PF

In alternativa al 730 integrativo puoi sempre presentare un modello Redditi PF utilizzando l’eventuale differenza a credito in compensazione e/o richiedere il rimborso.

Per la correzione del modello 730, il modello Redditi PF può essere inviato entro il 31 ottobre. In tale ipotesi, trattandosi di una dichiarazione spedita nei termini ordinari, è necessario barrare la relativa casella “correttiva nei termini” presente nel frontespizio.

Qualora, invece, ti accorgessi dell’errore dopo il 31 ottobre, potrai comunque inviare un modello Redditi PF “integrativa a favore.

Questo è possibile sino al termine dell’accertamento fiscale relativo a quella annualità. Per approfondire modalità e termini di accertamento ti rimando a questo contributo: “Termini di accertamento delle imposte sui redditi“.

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CORREZIONE DEL MODELLO 730: IL MAGGIOR CREDITO DA COMPENSARE

Un aspetto di particolare interesse e fonte di errore quando si procedere alla correzione del modello 730 riguarda l’eventuale maggior credito da compensare.

Infatti, quando si corregge un modello 730 e ne scaturisce un nuovo maggior credito è necessario effettuare alcune precisazioni per evitare errori. Mi riferisco al caso on cui si presenti a correzione del modello 730, un modello Redditi PF. Questo in quanto il maggior credito che scaturisce dal 730 integrativo è rimborsato direttamente dal datore di lavoro.

Al contrario, il maggior credito che scaturisce dal modello Redditi PF, può essere utilizzato dal contribuente in compensazione. Ed è qui che scattano possibili errori.

In questo caso devono essere tenute presenti le diverse regole sull’utilizzo in compensazione del maggior credito dichiarato.

  • Si può procedere a compensare il credito nel modello F24. Questo già dal giorno successivo a quello di presentazione dell’integrativa a favore. Questo se avvenuta entro il termine per presentare la dichiarazione dell’anno successivo (integrativa a favore “entro l’anno”, ovvero il 31 ottobre “n+1”);
  • Si può procedere alla compensazione solo per il pagamento di debiti sorti a decorrere dall’anno successivo a quello di presentazione della integrativa a favore. Sempre se questa viene trasmessa oltre il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo (integrativa a favore “oltre l’anno”, ovvero dopo il 31 ottobre “n+1”).

In quest’ultima ipotesi va ricordato che il contribuente, da un punto di vista operativo, deve presentare il modello “a favore” per l’anno in cui è stato commesso l’errore. In pratica dovrai compilare il quadro DI della dichiarazione riferita all’anno nel quale l’integrativa è stata trasmessa.

Ad esempio, qualora il modello Redditi PF (integrativo a favore) dell’anno “n” venisse presentato il 10 novembre “n+1”, per recuperare il maggior credito il contribuente dovrebbe compilare il quadro DI della dichiarazione presentata nel “n+2” per l’anno d’imposta “n+1”.

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CORREZIONE DEL MODELLO 730 CON UNA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A SFAVORE

Nel caso in cui, invece, la integrazione p la rettifica del modello 730 comportano un minor credito o un maggior debito si deve utilizzare il modello Redditi PF. Si tratta di fattispecie in cui vi è un aggravio della tua posizione debitoria nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria.

Se la dichiarazione integrativa viene inviata entro la scadenza ordinaria del 31 ottobre si parla di dichiarazione “correttiva nei termini”.

In questo caso, se dall’integrazione emerge un maggior importo a debito, devi procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto. Questo oltre la pagamento degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e della sanzione in misura ridotta. Il tutto secondo quanto previsto dall’articolo 13 del Dlgs 472/1997 (ravvedimento operoso).

Vedi anche la Circolare 11/E del 2008 dell’Agenzia delle Entrate.

La correzione può avvenire anche oltre la scadenza citata, fruendo delle regole sul ravvedimento operoso introdotte dalla legge 190/2014 (all’articolo 2, comma 8, del DPR 322/1998).

Occorre evidenziare, infine, che la presentazione di una dichiarazione integrativa non fa venir meno le procedure avviate in seguito alla consegna del modello 730/2018 originario. Vale a dire che per il datore di lavoro o l’ente pensionistico permane, in ogni caso, l’obbligo di trattenere le somme o effettuare i rimborsi risultanti dal modello originario.

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DOMANDE E RISPOSTE SULLA CORREZIONE DEL MODELLO 730

Correzione per errore a debito: minore detrazione

Mi sono accorto di avere errato la digitazione dell’importo delle spese mediche che ho inserito nella precompilata. In conseguenza di ciò il 730 avrebbe dovuto chiudere con un credito minore di quello rimborsato dal sostituto. Come posso procedere alla correzione dell’errore?

Se il contribuente si avvede di un errore commesso nella compilazione del 730 che comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il modello Redditi PF per correggere la sua posizione.

In questo caso, il contribuente dovrà procedere in autonomia (con F24) al contestuale pagamento del tributo dovuto (pari al maggior credito rimborsato non spettante), degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e della sanzione in misura ridotta. Questo secondo quanto previsto dall’articolo 13 del Dlgs 472 /1997 (ravvedimento operoso).

La presentazione di una dichiarazione integrativa, infatti, non fa venir meno le procedure avviate in seguito alla consegna del Modello 730 originario. Il datore di lavoro o l’ente pensionistico procedono, in ogni caso, ad effettuare i rimborsi/addebiti risultanti dal modello originario.

Correzione del modello 730: correttiva nei termini per recuperare il credito

Ho realizzato solo a posteriori di non avere inserito alcune spese nel 730 trasmesso a luglio, per le quali si genererebbe un maggior credito. Mi piacerebbe recuperare questo credito in compensazione con il saldo IMU. Posso farlo o sono obbligato a chiedere il rimborso con un 730 integrativo?

In alternativa al 730 integrativo è sempre possibile per il contribuente presentare un modello Redditi PF, utilizzando l’eventuale differenza a credito in compensazione e/o richiedendone il rimborso.

Il modello Redditi PF può essere inviato entro il 31 ottobre. Essendo un invio nei termini ordinari, è necessario barrare la relativa casella “correttiva nei termini“, presente sul frontespizio.

Se il contribuente si accorge dell’errore a termine scaduto, può comunque inviare un modello Redditi PF integrativo “a favore”. Se questo viene inviato entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo (ovvero il 31 ottobre), è possibile utilizzare il credito già dal giorno successivo alla presentazione.

Correzione del modello 730: supporto di documenti cartacei

Lo scorso 27 luglio ho provveduto autonomamente a trasmettere la mia dichiarazione precompilata. Pochi giorni dopo l’invio, ho però riscontrato di aver commesso un errore nell’indicazione della percentuale dei familiari a carico. Vorrei sapere se è ancora possibile procedere alla correzione dell’errore. Se sì, il maggior credito va chiesto a rimborso o potrà essere recuperato in altro modo?

Se il contribuente si accorge di un errore commesso nella compilazione del 730 che comporta un maggior credito, può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730. Modello completo di tutte le sue parti, indicando il codice “1” nella relativa casella “730 integrativo” presente sul frontespizio del modello.

In questi casi il 730 integrativo dev’essere obbligatoriamente presentato con tutta la documentazione “cartacea” di supporto, a un dottore Commercialista. Questo, anche se il modello precedente, come nel caso di specie, era stato inoltrato direttamente via web dal contribuente. Il maggior rimborso che scaturisce dalla dichiarazione integrativa, in tale circostanza, viene liquidato direttamente dal sostituto d’imposta. Il tutto con indubbi vantaggi legati al suo recupero immediato.

Correzione del modello 730: sanzione minima se il ritardo è lieve

Devo presentare la dichiarazione integrativa per correggere un errore sul 730 di quest’anno (periodo d’imposta 2017), inoltrato in autonomia. Nel dettaglio, non ho dichiarato un reddito diverso (ex articolo 67 del Tuir). Qual è l’esatto importo della sanzione, nel caso in cui il modello integrativo venga presentato dopo il prossimo 31 ottobre?

In caso di dichiarazione infedele (quindi con errori non rilevabili dal controllo automatizzato), nei 90 giorni dalla scadenza originaria puoi effettuare la regolarizzazione di errori od omissioni compiuti nella predisposizione del modello 730. Il tutto, con il pagamento, in ravvedimento operoso, di 1/9 della sanzione minima di € 250 (pari a € 27,78).

Se dall’integrazione scaturisce anche un minor versamento derivante, per l’appunto, da una dichiarazione infedele, oppure la riduzione di un credito già utilizzato devi applicare in aggiunta a quella fissa, anche la sanzione del 30%. Sanzione di cui all’articolo 13 del Dlgs 471/97 (anziché quella dal 90 al 180%): anch’essa riducibile secondo le disposizioni sul ravvedimento operoso.

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Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

View Comments

  • Buongiorno, l'invio telematico di una dichiarazione 730 integrativa con codice 1, annulla e sostituisce il precedente invio originario della stessa dichiarazione 730 errata?
    Grazie per un riscontro in merito,
    Cordiali Saluti,
    Vincenzo

    • Salve, un 730 integrativo presentato entro la scadenza del 25 ottobre permette la rielaborazione della posizione del contribuente e la riliquidazione del credito da parte del sostituto di imposta.

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