contributi inps gestione artigiani e commercianti

Con la Circolare INPS 9 febbraio 2021, n. 17, l’INPS ha definito gli importi dei contributi dovuti per il 2021 dagli iscritti alla Gestione Artigiani e alla Gestione Commercianti.

Con effetto dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24% per tutti i soggetti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS.

Pertanto, continua l’INPS, le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per il 2021, sono del 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, del 22,35% per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, per i quali la predetta aliquota continuerà ad incrementarsi annualmente di una misura pari a 0,45 fino al raggiungimento del 24%.

Continuano ad applicarsi, anche per il 2021, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati.

Per quanto riguarda gli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.

Inoltre, secondo quanto disposto dall’articolo 49, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è dovuto un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli
iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di 0,62 euro mensili.

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Contributi INPS gestione artigiani e commercianti 2021

Contributi INPS artigiani e commercianti 2021: minimale

Per l’anno 2021, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del
calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è di 15.953 euro. Le aliquote da applicare per il 2021 sono le seguenti:

Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni24%24,09%
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni22,35%22,44%

La riduzione contributiva al 22,35 % (artigiani) e 22,44% (commercianti) è applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

Il contributo calcolato sul reddito minimale è cosi suddiviso:

Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni€ 3.836,16 (3.828,72 IVS + 7,44 maternità)€ 3.850,52 (3.843,08 IVS + 7,44 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni€ 3.572,94 (3.565,50 IVS + 7,44 maternità)€ 3.587,29 (3.579,85IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul minimale rapporto a mese risulta come segue.

Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 anni€ 319,68 (319,06 IVS + 0,62 maternità)€ 320,88 (320,26IVS + 0,62 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni€ 297,75 (297,13 IVS + 0,62 maternità)€ 298,94 (298,32IVS + 0,62 maternità)

Il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa.

Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale

Il contributo per il 2021 è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa del 2021 per la quota eccedente il minimale di 15.953 euro annui e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pari a 47.379 euro.

Oltre il limite, viene confermata l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale.

Soggetti interessatiScaglione di redditoArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età superiore ai 21 annifino a € 47.379,0024%24,09%
superiore a € 47.379,0025%25,09%
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 annifino a € 47.379,0022,35%22,44%
superiore a € 47.379,0023,35%23,44%

Contributi INPS artigiani e commercianti 2021: massimale imponibile di reddito annuo

Il massimale di reddito annuo per il 2021 resta il medesimo dell’anno precedente ed è pari a 78.965 euro.

Sono limiti individuali che riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data.

I limiti sono individuali da riferire ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e non massimali globali da riferire all’impresa stessa. Inoltre, i limiti individuali riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data.

Viceversa, per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2021, a 103.055 euro.

In tabella il contributo IVS massimo dovuto.

Lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni€19.267,46 (47.379,00*24%+31.586,00*25%)€ 19.338,53 (47.379,00*24,09% +31.586,00*25,09)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni€17.964,54 (47.379,00*22,35%+31.586,00*23,35%)€18.035,61(47.379,00*22,44% +31.586,00 *23,44%)
Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva
Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni€25.289,96 (47.379,00*24%+55.676,00*25%)€ 25.382,71 (47.379,00*24,09% +55.676,00*25,09%)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni€23.589,55 (47.379,00*22,35%+55.676,00*23,35%)€ 23.682,30 (47.379,00*22,44% +55.676,00*23,44%)

Termini e modalità di versamento

I contributi devono essere versati mediante Modello F24 entro:

  • per quanto riguarda le quattro rate dei contributi dovuti sul minimale:
    • 17 maggio 2021;
    • 20 agosto 2021;
    • 16 novembre 2021;
    • 16 febbraio 2022;
  • entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2020, primo acconto 2021 e secondo acconto 2021.

L’INPS non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni possono essere facilmente prelevate, tramite l’opzione, contenuta nel
“Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti”, “Dati del mod. F24”.

Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato PDF il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Contribuzione a saldo

L’INPS spiega poi come è calcolato il contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti:

  • Sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF (e non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza);
  • Rapportato ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell’anno 2021, ai redditi 2021, da denunciare al fisco nel 2022).

Nel caso in cui, la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa realizzati nel 2021, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

Come chiarisce l’INPS, i contributi ai quali si applicano le scadenze ai fini IRPEF possono essere versati con un differimento sino a 30 giorni, applicando la maggiorazione di una quota pari allo 0,40% dell’importo dovuto, a titolo di interessi corrispettivi.

Imprese con collaboratori

Qualora il titolare si avvalga anche dell’attività di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale devono essere determinati:

  • Imprese familiari legalmente costituite:
    • sia i contributi per il titolare sia quelli per i collaboratori debbono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali;
  • Aziende non costituite in imprese familiari:
    • il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali;
    • in ogni caso, il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non può superare il 49% del reddito globale dell’impresa;
    • i contributi per il titolare e per i collaboratori debbono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di essi.

Applicazione del Regime Forfettario

L’INPS fornisce poi alcune istruzioni sui contributi INPS dovuti anche per artigiani e commercianti che applicano il Regime Forfettario e possono richiedere l’accesso anche per il 2021.

L’INPS ricorda la natura facoltativa dell’accesso, che avviene a fronte di apposita domanda presentata dall’interessato, che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge.

I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2020 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2021 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2021.

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1 COMMENTO

  1. il Min Lavoro e delle politiche sociali con nota prot. 7476 del 16/7/2020 ha reso noto di condividere l’interpretazione fornita recentemente dalla Corte di Cassazione dalla quale emerge che devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi derivanti da partecipazione a srl nella quale i lavoratori autonomi non svolgono alcuna attività lavorativa.

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