bonus idrico 2022

Molti italiani sono in attesa di ricevere il bonus idrico che spetta per alcuni lavori che minimizzano i consumi di acqua corrente all’interno dell’abitazione. Il bonus idrico è un’importante agevolazione proposta dal Ministero della Transizione Ecologica, per tutti i cittadini che hanno provveduto al rifacimento di vasi sanitari o rubinetti secondo le più recenti indicazioni per il risparmio idrico.

Il bonus idrico si potrà chiedere a partire da gennaio 2022, secondo le ultime indiscrezioni a riguardo, sulla base di lavori volti all’interno dell’abitazione con l’obiettivo di ridurre il consumo dell’acqua, e di conseguenza la spesa in bolletta. Il bonus idrico è rivolto a tutti i cittadini italiani che rientrano in alcuni specifici requisiti, tra cui quello di essere proprietari o avere un diritto sull’immobile in cui vengono svolti i lavori. Il bonus idrico consiste in un rimborso di 1.000 euro massimi sulle spese sostenute, per specifici lavori che conducono al risparmio dell’acqua nell’abitazione.

Per chiedere il bonus bisognerà ancora attendere, fino a gennaio 2022, e procedere attraverso la piattaforma ufficiale del bonus che viene gestita dal Ministero della Transizione Ecologica. Per questo bonus lo stato ha reso disponibili alcuni fondi specifici, e secondo le recenti novità, è possibile acquistare anche online i prodotti utili alla riduzione del consumo di acqua.

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Il bonus idrico nasce con lo scopo di favorire il risparmio di risorse idriche, mediante l’erogazione di bonus di 1.000 euro alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari:

  • Sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
  • rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Il Bonus idrico 2021 potrà essere utilizzato per acquistare rubinetti, doccia, e per installare ogni tipo di apparecchiatura che consenta di risparmiare acqua. L’obiettivo è di incoraggiare a rinnovare tutto il sistema idraulico, incentivando i sistemi in grado di favorire un risparmio di acqua.

E’ possibile beneficiare del bonus idrico per le seguenti tipologie di spese:

  • Fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • Fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico 2022

Il bonus idrico o bonus doccia e rubinetti è finalizzato a perseguire il risparmio delle risorse idriche e può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile, per interventi di efficientamento idrico fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Il bonus idrico è stato introdotto come sostegno e incentivo per le spese effettuate per la modifica di rubinetti e sanitari con l’obiettivo di ridurre la quantità di acqua utilizzata, limitandone lo spreco. Il bonus idrico è un sostegno che tutti i cittadini possono richiedere se provvedono a limitare i consumi domestici di acqua introducendo sanitari e rubinetti a risparmio idrico.

Come beneficiare del Bonus idrico 2022?

Il bonus potrà essere beneficiato dalle persone fisiche residenti in Italia che sosterranno spese per:

  • Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

Per poter richiedere il bonus idrico è indispensabile svolgere almeno uno di questi lavori, non è possibile richiedere il bonus per l’acquisto di altri prodotti come i piatti doccia, lavandini o altre parti non strettamente relative al risparmio dell’acqua nell’abitazione.

Chi può beneficiare del bonus doccia e rubinetti?

Possono ottenere il bonus rubinetti i maggiorenni residenti in Italia, proprietari (o titolari di altro diritto reale), gli affittuari o i comodatari di immobili esistenti, quindi non può esser usato per case in costruzione. Il bonus doccia e rubinetti 2022 può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile e viene emesso secondo l’ordine di arrivo delle richieste fino ad esaurimento dei 20 milioni di euro stanziati.

Il bonus idrico non costituisce reddito per chi lo ottiene e non viene considerato ai fini ISEE.

Come spiega una FAQ sul sito ufficiale del Ministero della Transizione Ecologica, è necessario essere maggiorenni e residenti in
Italia stabilmente, avere un diritto di proprietà o altro diritto sull’immobile:

“Possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro
diritto reale,  nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su
edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.”

Cosa accade se ci sono più intestatari dell’immobile? In questo caso è possibile accedere al bonus idrico solamente con l’autorizzazione del consenso del comproprietario, che dichiara la propria volontà nello svolgimento dei lavori e nella ricezione del bonus idrico. Queste informazioni devono essere compilate sull’apposita piattaforma online per presentare la richiesta di accesso al bonus. Anche nel caso di richiesta proveniente da un figlio convivente con i genitori, è necessaria la documentazione che ne attesta la volontà.

Interventi che danno diritto al bonus idrico

Per avere diritto al Bonus idrico, si devono eseguire interventi di “sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua“, ovvero:

  • Fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • Fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Bonus idrico per acquisti online

Le ultime FAQ ufficiali messe a disposizione per il bonus idrico specificano anche un altro importante aspetto: è possibile richiedere il bonus idrico anche se i prodotti per il risparmio dell’acqua sono acquistati online. In particolare, è possibile procedere all’acquisto anche tramite piattaforme note e-commerce come Amazon.

Per poter procedere però, è necessario documentare l’avvenuto acquisto, e la scheda prodotto deve contenere tutte le informazioni relative alle caratteristiche del prodotto: le specifiche tecniche, eventuali lavori di posa e di installazione, e così via. Bisogna quindi documentare l’effettivo risparmio sui consumi secondo il regolamento del bonus idrico, utilizzando questi prodotti.

Fattura o documento commerciale sono le documentazioni che il cittadino deve conservare e presentare poi a partire da gennaio 2022 per poter richiedere l’accesso al bonus idrico. Il pagamento può avvenire tramite bonifico parlante. Un altro aspetto da considerare sono le spese di trasporto: questa tipologia di spesa non è inclusa nell’agevolazione. Le spese di spedizione quindi non rientrano tra quelle per cui si può chiedere il rimborso.

Come richiedere il bonus idrico 2022?

Si è parlato molto in questi mesi sulla presentazione della domanda online per accedere al bonus idrico. Questa può essere effettuata a partire da gennaio 2022, come specifica il Ministero della Transizione Ecologica:

“Atteso che l’art. 1  comma 2 del D.M. n. 395/2021, prevede che il bonus idrico sia riconosciuto per le spese
effettivamente sostenute dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, si potrà procedere al caricamento della
documentazione solo a partire dal mese di gennaio 2022. Seguirà comunicazione ufficiale sul sito del MiTE.”

Tuttavia si possono già conoscere i documenti necessari a presentare la domanda, da allegare online:

  • Dati relativi al soggetto beneficiario (nome e cognome, codice fiscale);
  • Importo della spesa per cui si chiede il rimborso;
  • Quantità di prodotti di nuova installazione e specifiche tecniche, anche sulla portata dell’acqua;
  • Identificativo catastale dell’immobile;
  • Dichiarazione di non aver già fruito del bonus idrico per gli stessi beni;
  • Codice IBAN del conto su cui verrà accreditato il rimborso;
  • Indicazione del titolo giuridico rispetto all’immobile (proprietario, locatario, cointestatario ecc);
  • Attestazione di avvenuta comunicazione del cointestatario o proprietario eventuale;
  • Copia della fattura o del documento commerciale che riporta il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. Sono validi anche la copia del versamento bancario o postale.

Infine, il bonus idrico verrà rigettato nella domanda di accesso se il soggetto non rientra nei criteri visti sopra, se sono presenti irregolarità in quanto dichiarato, oppure se le risorse in termini di fondi messi a disposizione sono terminate.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

4 COMMENTI

  1. Buongiorno, grazie per aggiornamento.
    però sono passati più di 6 giorni dal 1 gennaio e ancora non si capisce come ottenere il bonus idrico, in particolare quello di 500 euro per la depurazione acqua.
    Come possibile un tale ritardo che a questo punto fuori dalla legge?

  2. La sostituzione dei rubinetti con le caratteristiche richieste dal bonus deve essere abbinata ad un intervento di ristrutturazione più generale (bonus al 50%)? I 1000 euro massimo di rimborso possono corrispondere al 100% delle spese sostenute o equivalgono, per esempio come il bonus mobili, al 50% di quanto speso?

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